Autore Topic: Verbale sanzionatorio da PM  (Letto 4625 volte)

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Offline Simone Chiarelli

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Re:Verbale sanzionatorio da PM
« Risposta #2 il: 04 Settembre 2014, 21:53:04 »
Buonasera,
la polizia municipale di Grosseto ha sanzionato un nostro associato , durante un mercatino organizzato da altro ente , il verbale parla di violazione della Legge Regionale 28/2005  riguardante gli art 31 comma 1 - 33 comma 1 - 104 comma 1.

L'ente che organizzava ha fatto piazzare operatori professionali i mercatino destinato ad operatori delle Opere del Proprio Ingegno. Potete darci delucidazioni in merito? la sanzione è stata commissionata in Euro 5.000 (Eccessiva)

Salve,
provo a sintetizzare la questione in base alle informazioni fornite.

Nel Comune di GROSSETO una ASSOCIAZIONE organizza un mercatino per operatori non professionali.
Un soggetto X fa domanda ed ottiene un posteggio dichiarando di essere non professionale.
La Polizia fa verifiche ed accerta che il soggetto ha una IMPRESA COMMERCIALE e quindi contesta le citate violazioni.

La questione è controversa anche se l'operato dei vigili, se i fatti sono quelli descritti sembra CORRETTO nel senso che se il soggetto effettivamente operava su area pubblica era SENZA TITOLO. Quindi incorreva nella violazione dell'art. 104.
La sanzione va da euro 2.500 a euro 15.000 e quindi si può pagare 5000 euro (la cifra non è stabilita dai vigili ma dalla legge) per estinguere il procedimento ed evitare sanzioni più elevate.

TUTTAVIA vista la particolarità del caso e se ritenete che vi siano ragioni di difesa l'interessato potrà presentare (ENTRO 30 GIORNI) scritti difensivi chiedendo l'archiviazione ed in subordine l'applicazione nel minimo.




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L.R. 7-2-2005 n. 28
Codice del Commercio. Testo Unico in materia di commercio in sede fissa, su aree pubbliche, somministrazione di alimenti e bevande, vendita di stampa quotidiana e periodica e distribuzione di carburanti.
Pubblicata nel B.U. Toscana 10 febbraio 2005, n. 11, parte prima.
Art. 31
Esercizio dell'attività.

1. L'esercizio dell'attività di commercio su aree pubbliche è soggetto ad autorizzazione rilasciata dal SUAP, se effettuato su posteggio dato in concessione e a SCIA se effettuato in forma itinerante (59).

2. Con il regolamento di cui all'articolo 3 la Regione definisce il contenuto della domanda di autorizzazione e della segnalazione certificata di inizio attività di cui al comma 1 (60).

3. L'esercizio del commercio, disciplinato nel presente articolo, nelle aree demaniali non comunali è soggetto a previo nulla osta delle competenti autorità che stabiliscono le modalità e le condizioni per l'utilizzo delle aree medesime (61).

4. Nel territorio toscano l'esercizio dell'attività di commercio su aree pubbliche è consentito ai soggetti abilitati nelle altre regioni italiane o nei Paesi dell'Unione europea di provenienza, alle condizioni di cui alla presente legge.

(59) Il presente comma, già sostituito dall’art. 17, comma 1, L.R. 5 giugno 2007, n. 34, poi modificato per effetto di quanto disposto dall’art. 18, L.R. 28 novembre 2011, n. 63, è stato nuovamente così sostituito dall’art. 30, L.R. 28 settembre 2012, n. 52, a decorrere dal giorno successivo a quello della sua pubblicazione (ai sensi di quanto stabilito dall’art. 71 della stessa legge). Il testo precedente era così formulato: «1. L'esercizio dell'attività di commercio su aree pubbliche è soggetto ad autorizzazione rilasciata dal comune, se effettuato su posteggio dato in concessione ed a segnalazione certificata di inizio attività, se effettuato in forma itinerante.».

(60) Comma così sostituito dall'art. 17, comma 2, L.R. 5 giugno 2007, n. 34, poi così modificato per effetto di quanto disposto dall’art. 18, L.R. 28 novembre 2011, n. 63, a decorrere dal giorno successivo a quello della sua pubblicazione (ai sensi di quanto stabilito dall’art. 19 della stessa legge). Il testo originario era così formulato: «2. Con il regolamento di cui all'articolo 3 la Regione definisce il contenuto della domanda di autorizzazione di cui al comma 1.».

(61) Comma così sostituito dall'art. 1, L.R. 12 novembre 2007, n. 55. Il testo originario era così formulato: «3. Nelle aree demaniali non comunali l'autorizzazione di cui al comma 1 è rilasciata dal comune previo nulla osta delle competenti autorità che stabiliscono le modalità e le condizioni per l'utilizzo delle aree medesime.».


Art. 33
Concessioni temporanee di posteggio.

1. Il comune rilascia concessioni temporanee di posteggio per consentire la partecipazione a fiere promozionali, fiere specializzate nel settore dell'antiquariato e a manifestazioni commerciali a carattere straordinario (63).

2. Il comune rilascia agli operatori autorizzati all'esercizio del commercio su aree pubbliche le concessioni temporanee di posteggio nelle fiere promozionali tenendo conto dei criteri di cui all'articolo 34, comma 3.

2-bis. Nelle fiere specializzate nel settore dell'antiquariato, il comune rilascia concessioni temporanee di posteggio per consentire la partecipazione di commercianti al dettaglio in sede fissa di oggetti di antiquariato, modernariato e di oggetti e capi di abbigliamento sartoriali di alta moda d'epoca, nei posteggi ad essi appositamente riservati ai sensi dell'articolo 38, comma 1-bis (64).

2-ter. Al fine del rilascio delle concessioni temporanee di posteggio ai soggetti di cui al comma 2-bis, il comune tiene conto dell'anzianità di esercizio dell'impresa comprovata dall'iscrizione nel registro delle imprese e, a parità, determina gli ulteriori criteri (65).

(63) Comma così modificato dall’art. 2, comma 1, L.R. 26 giugno 2014, n. 35.

(64) Comma aggiunto dall’art. 2, comma 2, L.R. 26 giugno 2014, n. 35.

(65) Comma aggiunto dall’art. 2, comma 3, L.R. 26 giugno 2014, n. 35.

Art. 104
Sanzioni per l'attività di commercio su aree pubbliche.

1. Chiunque esercita l'attività di commercio su aree pubbliche senza titolo abilitativo o concessione di posteggio ovvero senza i requisiti di cui agli articoli 13 e 14, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 2.500 a euro 15.000, al sequestro cautelare delle attrezzature e delle merci ed alla successiva confisca delle stesse, ai sensi della L. n. 689/1981 (183).

2. In caso di assenza del titolare, l'esercizio del commercio su aree pubbliche senza la qualifica di dipendente o collaboratore è punito con una sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 250 ad euro 1.500. Tale sanzione è irrogata al titolare del titolo abilitativo (184).

3. Per ogni altra violazione delle disposizioni del titolo II, capi V, V-bis, IX e XI si applica la sanzione amministrativa del pagamento della somma da euro 250 a euro 1500 (185).

3-bis. Nel caso di violazione di ogni altra disposizione di cui al titolo II, capo V bis, il comma 3 si applica decorsi trecentosessantacinque giorni dall'entrata in vigore del presente comma (186).

4. Chiunque violi le limitazioni ed i divieti stabiliti dal comune per l'esercizio del commercio su aree pubbliche, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 250 a euro 1500.

5. In caso di particolare gravità o di reiterate violazioni può essere disposta la sospensione dell'attività di vendita per un periodo da dieci a venti giorni di attività. La reiterazione si verifica qualora sia stata commessa la stessa violazione per due volte in un periodo di dodici mesi, anche se si è proceduto al pagamento in misura ridotta della sanzione. Ai fini della reiterazione, hanno rilievo le violazioni compiute nel territorio della Regione Toscana.

(183) Comma così sostituito dall'art. 56, comma 1, L.R. 5 giugno 2007, n. 34. Il testo originario era così formulato: «1. Chiunque esercita l'attività di commercio su aree pubbliche senza l'autorizzazione o concessione di posteggio ovvero senza i requisiti di cui agli articoli 13 e 14, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 2.500 a euro 15.000, al sequestro cautelare delle attrezzature e delle merci ed alla successiva confisca delle stesse, ai sensi della L. n. 689/1981.».

(184) Il presente comma, già sostituito dall'art. 56, comma 2, L.R. 5 giugno 2007, n. 34, è stato poi nuovamente così sostituito dall'art. 2, L.R. 12 novembre 2007, n. 55. Il testo precedente era così formulato: «2. In caso di assenza del titolare, l'esercizio del commercio su aree pubbliche senza la qualifica di dipendente o collaboratore è punito con una sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 250 ad euro 1.500. Tale sanzione è irrogata al titolare dell'autorizzazione.».

(185) Comma così modificato dall'art. 77, L.R. 18 giugno 2012, n. 29.

(186) Comma aggiunto dall'art. 3, comma 1, L.R. 3 aprile 2014, n. 19, a decorrere dal giorno successivo a quello della sua pubblicazione (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 4, comma 1 della medesima legge).
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Verbale sanzionatorio da PM
« Risposta #1 il: 04 Settembre 2014, 21:27:55 »
Buonasera,
la polizia municipale di Grosseto ha sanzionato un nostro associato , durante un mercatino organizzato da altro ente , il verbale parla di violazione della Legge Regionale 28/2005  riguardante gli art 31 comma 1 - 33 comma 1 - 104 comma 1.

L'ente che organizzava ha fatto piazzare operatori professionali i mercatino destinato ad operatori delle Opere del Proprio Ingegno. Potete darci delucidazioni in merito? la sanzione è stata commissionata in Euro 5.000 (Eccessiva)