Autore Topic: trasferimento licenza ncc a societĂ   (Letto 1423 volte)

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Offline Mario Maccantelli

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Re:trasferimento licenza ncc a societĂ 
« Risposta #2 il: 01 Febbraio 2020, 15:25:36 »
Che dire… il caso che proponi è assai ricorrente. Le disposizioni della legge 21/92 sono improprie e, direi, inapplicabili ma la prassi e la giurisprudenza dominati vogliono che l’autorizzazione per NCC sia intestata a una persona fisica. Detto, questo, il “conferimento” alla persona giuridica è divenuta una prassi altrettanto diffusa. In merito vedi il TAR Veneto n. 90/2013 che, in via indiretta, affronta la questione al fine di sentenziare su un fallimento di una società di capitali:
...premesso:
che le autorizzazioni per l’esercizio del servizio di noleggio con conducente possono essere rilasciate esclusivamente ai soggetti che, in possesso del certificato di abilitazione professionale previsto dal DLgs n. 285/1992, abbiano superato apposito esame e siano iscritti nel ruolo dei conducenti previsto dall’art. 10 della LR n. 22/1996, tali soggetti possono esercitare la relativa attività anche in forma societaria, conferendo alla società l’autorizzazione di cui siano titolari: in tal caso titolare dell’autorizzazione diviene la società, ed il socio può rientrare in possesso dell’autorizzazione soltanto nell’ipotesi di recesso, decadenza od esclusione dalla società stessa (art. 14, II comma della LR n. 22 cit.: nel caso di recesso, peraltro, non può riottenere l’autorizzazione prima di un anno dall’avvenuto recesso: cfr. il successivo III comma);
che l’odierno ricorrente ha conferito la propria autorizzazione alla srl “Venice Limousine Company”, di cui era socio al 50%, dichiarata fallita dal Tribunale di Venezia con sentenza 25.2.2011;
che, atteso che ai sensi dell’art. 22, III comma della LR n. 22 cit. la dichiarazione di fallimento dell’impresa societaria comporta la decadenza di diritto del provvedimento di autorizzazione conferito all’impresa stessa, correttamente il Comune di Martellago ha disposto la decadenza dell’autorizzazione n. 16/2004 rilasciata al ricorrente, irrilevante, in tale contesto, configurandosi la circostanza che il fallimento della società di capitali non comporta il fallimento del socio;



Riguardo all’auto non vedo problemi, questa può essere di proprietà del soggetto giuridico. Nei conferimenti alla Cooperative è la regola. Vedi la sentenza del CDS n. 6606/2013:

4- La cooperative di produzione e lavoro a proprietà collettiva debbono essere “operanti in conformità alle norme vigenti sulla cooperazione”. Quindi le dette cooperative di produzione e lavoro devono non solo avere la disponibilità delle licenze taxi e la proprietà delle relative vetture che devono essere appunto intestate alla cooperativa stessa, in ciò concretizzandosi la richiamata proprietà collettiva, ma devono, altresì, in ogni sua parte, operare nel rispetto delle leggi sulla cooperazione. Il procedimento per il trasferimento si attua, per quanto concerne la vettura, attraverso un semplice passaggio di proprietà, e, per quanto concerne la licenza d’esercizio, con un conferimento autenticato dalla pubblica amministrazione, il quale, in termine tecnico si chiama “conferimento funzionale”, poiché il trasferimento della licenza è attuato per la gestione complessiva del lavoro del trasporto persone, e dura solo fino a quando il socio conferente non decida di recedere dalla cooperativa. Per conferimento non può, pertanto, che intendersi quello strumento concesso ai soci di cooperative mettendo a disposizione della società la propria licenza che, in tal modo, passa dal socio conferente alla società che ne acquista la piena disponibilità. Nel caso d’adesione alla cooperativa di lavoro, pertanto, il tassista perde la sua figura d’impresa, di soggetto fiscale, di responsabilità complessiva per la gestione del servizio e acquista, invece, la figura di socio subordinato della società cooperativa. La società cooperativa, attuando essa stessa il servizio di taxi, può, pertanto, rappresentare, in ogni sede, sia i propri interessi collettivi sia gli interessi dei soci. Nella struttura cooperativa, i singoli soci possono rapportarsi giuridicamente, fiscalmente e per i versamenti contributivi con la cooperativa in modo diverso, a seconda della forma contrattuale prescelta. E, infatti, dopo la legge n. 142 del 2001 e il successivo D.L. n. 276 del 2003, le possibilità offerte alla cooperativa si sono ampliate di molto, con la conseguenza che vi possono essere appunto diverse figure di soci, che sono in concreto prescelte secondo la convenienza del singolo socio nonché della cooperativa stessa. La prima figura di socio è quella del socio lavoratore subordinato, titolare di un contratto di lavoro subordinato di contenuto analogo a quello esistente nel settore. Una seconda possibilità è quella del socio lavoratore a progetto, il quale espleta la sua funzione all’interno di un progetto complessivo di lavoro, presentato dalla cooperativa. Altre e diverse possibilità possono comunque essere rinvenute anche alla luce delle disposizioni di cui al CCNL di categoria del 2008.
« Ultima modifica: 01 Febbraio 2020, 15:26:18 da Mario Maccantelli »
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Dott. Mario Maccantelli - esperto OV
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Offline SabinaConforti

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trasferimento licenza ncc a societĂ 
« Risposta #1 il: 31 Gennaio 2020, 15:49:52 »
Diversi anni fà una licenza NCC fu intestata ad una società (srl) probabilmente sbagliando, ma a fronte di un atto notarile di trasferimento in favore della srl. Ora la stessa licenza o per meglio dire il ramo di azienda è stato oggetto di un nuovo passaggio, acquisto di ramo di azienda da parte di un'altra srl, i cui soci, all'interno dello stesso atto notarile "danno atto che la licenza verrà intestata a uno dei soci". Che fare? Intesto la licenza al socio e poi questo la conferirà nella srl? Mi sembra assurdo!!! . Ma questo atto notarile è corretto? Altro quesito: la società è in possesso di un'auto che vorrebbe collegare direttamente alla licenza conferita, senza prima intestarla alla persona fisica.
Grazie
Sabina