Autore Topic: Scia  (Letto 707 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Offline Simone Chiarelli

  • Dott. Simone Chiarelli
  • Administrator
  • Membro Super
  • *****
  • Post: 22.882
  • Dott. Simone Chiarelli
    • Mostra profilo
    • Chiarelli Simone
    • E-mail
Re:Scia
« Risposta #2 il: 05 Novembre 2020, 17:47:11 »
Il sindaco ha emesso nell'aprile 2020 una ordinanza che vieta le frequenze 5G di telefonia e che tuttora non è stata ancora revocata . Il decreto semplificazioni di set.2020 (modifica L.Quadro n°36 del 22-2-2001) toglie il potere ai sindaci di emanare ordinanze contro l’installazione del 5G e consente solo di regolamentare la posizione delle antenne sul territorio . L’ufficio SUAP (Ottobre 2020) convoca gli uffici interni al Comune e l’Amm.ne (conf. servizi) per chiedere, per loro competenza come comportarsi rispetto all’antenna già montata e quale adempimenti adottare per le pratiche future. La conferenza si è espressa unanime per questi adempimenti:
- annullare in autotutela la SCIA dell’antenna già montata nell’ott. 2020.
- respingere tutte le future pratiche per la vigenza dell’Ordinanza Sindacale contro il 5G.
 Dubbi:
- Tra il Decreto Semplificazioni n°120 del 2020 del set 2020 che consente il 5G e l'ordinanza Sindacale di Divieto 5G del apr 2020, quale disposizione vige?
- Se il SUAP respinge tutte le pratiche 5G, le eventuali responsabilità in un contenzioso di chi sono?
- Ha senso annullare in autotutela la SCIA già "matura" o avrebbe senso far applicare l’ordinanza?
– L’ordinanza sindacale contro il 5G, nonostante il decreto semplificazioni, deve tenersi in considerazione in sede istruttoria SCIA del SUAP?

L'ordinanza è illegittima ab origine o per illegittimità sopravvenuta ma NON può essere disapplicata.
Quindi l'ufficio deve rigettare ferma la responsabilità del Sindaco (sotto ogni profilo).
Suggerisco al SUAP di formalizzare al Sindaco la richiesta di annullamento i autotutela segnalando che se non annulla siete esonerati da ogni responsabilità!
* * * * * * * * * *
Dott. Simone Chiarelli - simone.chiarelli@gmail.com - tel. 3337663638
* * * * * * * * * *
https://formazione.omniavis.com/bundles/book          https://www.youtube.com/user/simonechiarelli

Offline Peter

  • Membro Super
  • *****
  • Post: 1.133
  • Nuovo iscritto
    • Mostra profilo
    • E-mail
Scia
« Risposta #1 il: 05 Novembre 2020, 13:45:38 »
Il sindaco ha emesso nell'aprile 2020 una ordinanza che vieta le frequenze 5G di telefonia e che tuttora non è stata ancora revocata . Il decreto semplificazioni di set.2020 (modifica L.Quadro n°36 del 22-2-2001) toglie il potere ai sindaci di emanare ordinanze contro l’installazione del 5G e consente solo di regolamentare la posizione delle antenne sul territorio . L’ufficio SUAP (Ottobre 2020) convoca gli uffici interni al Comune e l’Amm.ne (conf. servizi) per chiedere, per loro competenza come comportarsi rispetto all’antenna già montata e quale adempimenti adottare per le pratiche future. La conferenza si è espressa unanime per questi adempimenti:
- annullare in autotutela la SCIA dell’antenna già montata nell’ott. 2020.
- respingere tutte le future pratiche per la vigenza dell’Ordinanza Sindacale contro il 5G.
 Dubbi:
- Tra il Decreto Semplificazioni n°120 del 2020 del set 2020 che consente il 5G e l'ordinanza Sindacale di Divieto 5G del apr 2020, quale disposizione vige?
- Se il SUAP respinge tutte le pratiche 5G, le eventuali responsabilità in un contenzioso di chi sono?
- Ha senso annullare in autotutela la SCIA già "matura" o avrebbe senso far applicare l’ordinanza?
– L’ordinanza sindacale contro il 5G, nonostante il decreto semplificazioni, deve tenersi in considerazione in sede istruttoria SCIA del SUAP?