Autore Topic: La P.A. su facebook: sono perplesso  (Letto 74 volte)

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Online Simone Chiarelli

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Re:La P.A. su facebook: sono perplesso
« Risposta #2 il: 08 Gennaio 2021, 11:13:34 »
Buongiorno,
Ti pongo questo problema che mi è venuto in mente dopo aver visto la sigla del TG di oggi che ha inquadrato un comunicato di Giuseppe Conte su Facebook.
E’ giusto che le istituzioni e la pubblica amministrazione usino facebook? (per esempio praticamente tutti i Comuni hanno la pagina facebook con i Comunicati dell’amministrazione)
Qualcuno potrebbe rispondere “sì, perché è un mezzo per arrivare dalla gente, come la televisione, un giornale, ecc”. Io non ne sono tanto convinto. Facebook è una piattaforma PRIVATA. Vero che le pagine istituzionali sono impostate in modo che non sia necessario essere iscritti e quindi chiunque clicca il link e legge quasi come fosse una normale pagina web. C’è però quel “quasi” di differenza: è facebook che decide quali commenti censurare, è facebook che decide quali mostrare per primi, è facebook che piazza le pubblicità che vedranno gli utenti e su ogni pagina, ovviamente, l’utente vedrà il logo facebook.
Per non parlare della discriminazione data dal fatto che chi è iscritto a facebook può commentare, gli altri no.
E perché proprio facebook e non un altro social? Dove c’è scritto che il profilo del Comune deve essere su facebook e non su un altro social network?
Non sarebbe meglio che le istituzioni e la P.A. si interfacciassero col cittadino solo attraverso il proprio sito istituzionale senza passare da un soggetto privato?
Ci sono voluti anni per far sì che la P.A. distribuisse i propri files in formati non proprietari e adesso invece utilizza facebook.
Non c’è secondo me molta differenza tra usare facebook e distribuire un file in formato word .doc con la scusa che “tanto il lettore di files Microsoft Word è gratis”
Che ne pensi?

Penso che sia corretto, direi DOVEROSO che un ente utilizzi i canali social per comunicare. In modo strutturato e non random, preferibilmente multicanale, e se anche facebook censura o decide cosa far vedere l'ente ha sempre altri veicoli, fra cui quelli ufficiali
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Dott. Simone Chiarelli - simone.chiarelli@gmail.com - tel. 3337663638
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La P.A. su facebook: sono perplesso
« Risposta #1 il: 06 Gennaio 2021, 18:42:04 »
Buongiorno,
Ti pongo questo problema che mi è venuto in mente dopo aver visto la sigla del TG di oggi che ha inquadrato un comunicato di Giuseppe Conte su Facebook.
E’ giusto che le istituzioni e la pubblica amministrazione usino facebook? (per esempio praticamente tutti i Comuni hanno la pagina facebook con i Comunicati dell’amministrazione)
Qualcuno potrebbe rispondere “sì, perché è un mezzo per arrivare dalla gente, come la televisione, un giornale, ecc”. Io non ne sono tanto convinto. Facebook è una piattaforma PRIVATA. Vero che le pagine istituzionali sono impostate in modo che non sia necessario essere iscritti e quindi chiunque clicca il link e legge quasi come fosse una normale pagina web. C’è però quel “quasi” di differenza: è facebook che decide quali commenti censurare, è facebook che decide quali mostrare per primi, è facebook che piazza le pubblicità che vedranno gli utenti e su ogni pagina, ovviamente, l’utente vedrà il logo facebook.
Per non parlare della discriminazione data dal fatto che chi è iscritto a facebook può commentare, gli altri no.
E perché proprio facebook e non un altro social? Dove c’è scritto che il profilo del Comune deve essere su facebook e non su un altro social network?
Non sarebbe meglio che le istituzioni e la P.A. si interfacciassero col cittadino solo attraverso il proprio sito istituzionale senza passare da un soggetto privato?
Ci sono voluti anni per far sì che la P.A. distribuisse i propri files in formati non proprietari e adesso invece utilizza facebook.
Non c’è secondo me molta differenza tra usare facebook e distribuire un file in formato word .doc con la scusa che “tanto il lettore di files Microsoft Word è gratis”
Che ne pensi?