Autore Topic: Impugnata la l.r. 14/2012 “Disciplina dell’attività di acconciatore”  (Letto 4367 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Offline Alberto Valenti

  • Ing. Alberto Valenti
  • Global Moderator
  • Membro Super
  • *****
  • Post: 3.613
  • Alberto Valenti
    • Mostra profilo
    • E-mail
Il Consiglio dei Ministri del 20/07/2012 ha deliberato l’impugnativa dinanzi alla Corte Costituzionale della legge Regione Valle Aosta n. 14 del 07/05/2012 “Disciplina dell’attività di acconciatore” in quanto contiene una disposizione che contrastano con le norme statali in materia di professioni e con i principi in materia di tutela della concorrenza.


Consiglio dei Ministri n.39 del 20/07/2012
20 Luglio 2012
Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi alle ore 10.00 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Mario Monti.
Segretario il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Antonio Catricalà.
Il Consiglio ha definito i criteri per il riordino delle province – dimensione territoriale e popolazione residente – previsti dal decreto sulla spending review (cfr. comunicato stampa del 5 luglio “Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica”). In base ai criteri approvati, i nuovi enti dovranno avere almeno 350mila abitanti ed estendersi su una superficie territoriale non inferiore ai 2500 chilometri quadrati.
Nei prossimi giorni il Governo trasmetterà la deliberazione al Consiglio delle autonomie locali (CAL), istituito in ogni Regione e composto dai rappresentanti degli enti territoriali (in mancanza, la deliberazione verrà trasmessa all’organo regionale di raccordo tra Regione ed enti locali). La proposta finale sarà trasmessa da CAL e Regioni interessate al governo, il quale provvederà all’effettiva riduzione delle province promuovendo un nuovo atto legislativo che completerà la procedura.
Le nuove province eserciteranno le competenze in materia ambientale, di trasporto e viabilità (le altre competenze finora esercitate dalle Province vengono invece devolute ai Comuni, come stabilito dal decreto “Salva Italia”). La soppressione delle province che corrispondono alle Città metropolitane – 10 in tutto, tra cui Roma, Milano, Napoli, Venezia e Firenze – avverrà contestualmente alla creazione di queste (entro il 1° gennaio 2014).
Il Consiglio dei Ministri ha esaminato la questione del calendario delle festività e delle celebrazioni nazionali. Il decreto legge n. 138, approvato dal precedente Governo nell’agosto 2011, prevede infatti che, a decorrere dall’anno 2012, il Presidente del Consiglio stabilisca ogni anno le date in cui ricorrono le festività introdotte con legge dello Stato non conseguenti ad accordi con la Santa sede, nonché le celebrazioni nazionali e le festività dei Santi Patroni, ad esclusione del 25 aprile, del 1° maggio e del 2 giugno.
Il Consiglio ha deciso di non procedere all’accorpamento delle festività per tre ragioni. Anzitutto perché, secondo le stime della Ragioneria generale, la misura non dà sufficienti garanzie di risparmio, contrariamente a quanto indicato dalla norma (che individua nel risparmio di spesa la propria finalità principale).
Inoltre, perché a differenza di quanto indicato dal decreto legge del 2011 nella parte in cui fa riferimento a “diffuse prassi europee”, non esistono in Europa previsioni normative di livello statale che accorpino le celebrazioni nazionali e le festività dei Santi Patroni. In alcuni Paesi (ad esempio la Germania, l’Austria e la Spagna) la celebrazione delle festività dei Santi Patroni rientra nell’autonoma determinazione delle autorità locali che le fanno coincidere col giorno a questi dedicato nel calendario gregoriano. Nei Paesi anglosassoni – ad esempio in Irlanda e in Scozia – i Santi Patroni delle principali città sono riconosciuti e celebrati, con giornate festive stabilite a livello statale.
Infine, perché l’attuazione della misura nei confronti dei lavoratori privati violerebbe il principio di salvaguardia dell’autonomia contrattuale, con il rischio di aumentare la conflittualità tra lavoratori e datori di lavoro.
Il Consiglio ha inoltre deliberato in merito alle seguenti materie:
a. Ratifica ed esecuzione di Atti internazionali;
b. Normativa comunitaria;
c. Produzione e commercializzazione di sfarinati e paste alimentari;
d. Leggi regionali;
e. Proroga dello scioglimento del Consiglio comunale di Bordighera;
f. Nomine.
A. RATIFICA ED ESECUZIONE ATTI INTERNAZIONALI
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri, in concerto con i Ministri competenti, è intervenuto sui seguenti atti internazionali:
1) Ratifica ed esecuzione del protocollo aggiuntivo (n.2) all’Accordo sulla sede tra l’Italia e l’Istituto Universitario Europeo, fatto a Roma il 22 giugno 2011. Il testo del nuovo Protocollo è di particolare importanza sia per l’attività dell’Istituto, poiché ne amplia le potenzialità organizzative, sia per l’Italia, in quanto rafforza il rapporto di collaborazione con la prestigiosa istituzione accademica europea con sede a Firenze. Il nuovo Protocollo disciplina la gestione del complesso immobiliare di cui dispone l’Istituto, regola alcuni aspetti fiscali e accorda al Presidente dell’Istituto il trattamento concesso ai Capi di missione diplomatica.
2) Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo del Montenegro in materia di cooperazione nel campo della difesa, fatto a Roma il 14 settembre 2011. L’Accordo in questione ha lo scopo di incrementare la cooperazione bilaterale tra le Forze armate italiane e montenegrine, con l’obiettivo di consolidare le rispettive capacità difensive e migliorare il dialogo in materia di sicurezza. Oltre a ciò, l’Accordo mira a generare a favore dei due Paesi positive ricadute commerciali in taluni settori produttivi.
3) Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra l’Italia e la Repubblica di Corea in materia di cooperazione scientifica e tecnologica, fatto a Roma il 16 febbraio 2007. Il principale obiettivo dell’Accordo è quello di adattare la collaborazione scientifico-tecnologica fra Italia e Corea alle nuove caratteristiche e ai bisogni scientifici e tecnologici della moderna società, nonché alla crescente importanza che essi stanno assumendo nelle relazioni internazionali. L’Accordo sostituisce il precedente (firmato a Roma il 2 marzo 1984) e rappresenta un ulteriore rafforzamento delle eccellenti relazioni bilaterali fra l’Italia e la Corea del Sud, che vivono un momento particolarmente dinamico, positivo e fruttuoso.
4) Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sulle immunità giurisdizionali degli Stati e dei loro beni, fatta a New York il 2 dicembre 2004. La Convenzione sulle immunità giurisdizionali degli Stati e dei loro beni è stata adottata per consensus il 2 dicembre 2004 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, con Risoluzione 53/83 ed aperta alla firma il 17 gennaio 2005. Il trattato è stato adottato dopo venticinque anni di lavori svolti dapprima dalla Commissione di diritto internazionale, quindi da un Comitato ad hoc istituito dall’Assemblea generale nel 2000.
L’obiettivo del provvedimento è introdurre nel nostro ordinamento le norme in materia di immunità previste nella convenzione ONU. Il provvedimento, inoltre, tende a conformare l’ordinamento interno alle decisioni della Corte internazionale di giustizia. Si tratta dunque di un atto di estrema importanza, anche perché l’Italia non possiede, al pari di molti altri Stati e a differenza di Stati Uniti, Gran Bretagna, Australia, Canada, Pakistan, Singapore e Sudafrica, una legislazione interna specifica sulle immunità giurisdizionali degli Stati e dei loro beni.
5) Ratifica ed esecuzione del Trattato in materia di reciproca di assistenza giudiziaria penale tra il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo della Repubblica Popolare Cinese, fatto a Roma il 7 ottobre 2010. Con tale Trattato viene avviato un processo di sviluppo estremamente significativo ed importante delle relazioni italo-cinesi, consentendo, nel campo della cooperazione giudiziaria penale, l’attuazione e l’operatività di una stretta ed incisiva collaborazione bilaterale. L’adozione di norme che disciplinino e regolamentino in modo preciso ed accurato il settore dell’assistenza giudiziaria penale è stata imposta dall’attuale realtà sociale, caratterizzata da rapporti sempre più frequenti ed estesi tra i due Stati nei vari settori, tra cui soprattutto quelli economico, finanziario, commerciale e migratorio.
B. NORMATIVA COMUNITARIA
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari europei e del Ministro dell’economia e delle finanze, ha approvato in via definitiva, dopo l’esame preliminare del 30 aprile 2012 e i pareri delle Commissioni parlamentari competenti, un decreto legislativo che recepisce le norme comunitarie in materia di poteri delle autorità bancaria europea, dell’autorità delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali, e dell’autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (cfr. comunicato stampa n. 26 del 30 aprile 2012).
Su proposta del Ministro per gli affari europei e del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, è stato approvato in via definitiva, dopo l’esame preliminare del 19 marzo 2012 e i pareri della Conferenza Unificata e delle Commissioni parlamentari competenti, il decreto che recepisce la normativa comunitaria in materia di recupero dei vapori di benzina durante il rifornimento dei veicoli a motore nelle stazioni di servizio (cfr. comunicato stampa n. 19 del 16 marzo 2012).
C. PRODUZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DI SFARINATI E PASTE ALIMENTARI
Su proposta del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e del Ministro dello sviluppo economico, il Consiglio ha approvato in via preliminare alcune modifiche al regolamento sulla produzione e commercializzazione di sfarinati e paste alimentari. Le nuove norme semplificano e razionalizzano gli adempimenti necessari, eliminando quelli resi obsoleti dalle nuove tecnologie e dall’informatizzazione delle procedure amministrative. Inoltre, ferma restando la conformità ai regolamenti comunitari e fatte salve le norme di sicurezza alimentare, sarà consentita la produzione di ulteriori varietà di sfarinati e paste alimentari per soddisfare la domanda di qualità e differenziazione alimentare espressa dai consumatori.
All’approvazione preliminare seguirà l’acquisizione dei pareri degli organi consultivi (Conferenza Stato-regioni, Consiglio di Stato). All’esito di questi il testo tornerà in Consiglio per l’approvazione definitiva.
D. LEGGI REGIONALI
Il Consiglio dei Ministri ha esaminato trenta leggi regionali e provinciali, su proposta del Ministro per gli affari regionali, Piero Gnudi.
Nell’ambito di tali leggi, il Consiglio ha deliberato l’impugnativa dinanzi alla Corte Costituzionale:
- della legge Regione Valle Aosta n. 14 del 07/05/2012 “Disciplina dell’attività di acconciatore”in quanto contiene una disposizione che contrastano con le norme statali in materia di professioni e con i principi in materia di tutela della concorrenza
;
- della legge Regione Campania n. 13 del 21/05/2012 “Interventi per il sostegno e la promozione della castanicoltura e modifiche alla legge regionale 27 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2012 e pluriennale 2012-2014 della Regione Campania-Legge finanziaria regionale 2012" in quanto contiene disposizioni in contrasto con i principi statali in materia di ordinamento civile e buon andamento della pubblica amministrazione;
- della Legge Regione Puglia n. 13 del 25/05/2012 “Norme per la disciplina delle attività professionali turistiche. Competenza amministrativa delle Province” in quanto contiene disposizioni in contrasto con i principi comunitari e statali in materia di libera prestazione dei servizi.
Per altre leggi regionali il Consiglio dei Ministri ha deliberato la non impugnativa. Si tratta delle seguenti leggi:
1) Legge Regione Campania n. 12 del 21/05/2012 “"Disposizioni legislative per la semplificazione degli adempimenti amministrativi in agricoltura";
2) Legge Regione Piemonte n. 7 del 24/05/2012 “Disposizioni in materia di servizio idrico integrato e di gestione integrata dei rifiuti urbani”;
3) Legge Provincia di Bolzano n. 9 del 16/05/2012 “Finanziamento in materia di turismo”;
4) Legge Regione Puglia n. 12 del 25/05/2012 “Modifiche e integrazioni alla legge regionale 30 novembre 2000, n. 18 (Conferimento di funzioni e compiti amministrativi in materia di boschi e foreste, protezione civile e lotta agli incendi boschivi);
5) Legge Provincia di Trento n. 10 del 31/05/2012 “Interventi urgenti per favorire la crescita e la competitività del Trentino”;
6) Legge Regione Liguria n. 20 del 29/05/2012 “Modifica alla legge regionale 23 dicembre 1999, n. 44 (Norme per l’esercizio delle professioni turistiche)”;
7) Legge Regione Liguria n. 21 del 29/05/2012 “ Modifiche alla legge regionale 28 aprile 1999, n. 13 (Disciplina delle funzioni in materia di difesa della costa, ripascimento degli arenili, protezione e osservazione dell’ambiente marino e costiero, demanio marittimo e porti);
8) Legge Regione Marche n. 14 del 17/05/2012 “Modifica alla Legge regionale 25 gennaio 2005, n. 2 “Norme regionali per l’occupazione, la tutela e la qualità del lavoro”;
9) Legge Regione Calabria n. 15 del 30/05/2012 “Abrogazione articolo 3, commi 1 e 2, della legge regionale 12 dicembre 2008, n. 40;
10) Legge Regione Calabria n. 16 del 30/05/2012 “Modifica alla legge regionale 7 dicembre 2007, n. 26 (Istituzione dell'autorità regionale denominata Stazione Unica Appaltante e disciplina della trasparenza in materia di appalti di lavori, servizi e forniture);
11) Legge Regione Calabria n. 17 del 30/05/2012 “Modifiche all'articolo 40 della legge regionale 5 aprile 1983, n. 13 (Norme di attuazione dello Statuto per l'iniziativa legislativa popolare e per i referendum);
12) Legge Regione Calabria n. 18 del 30/05/2012 “Modifiche alla legge regionale n. 7 del 10 febbraio 2012;
13) Legge Regione Calabria n. 19 del 30/05/2012 “Modifiche alla legge regionale n. 41 del 4 novembre 2011;
14) Legge Regione Calabria n. 20 del 30/05/2012 “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 28 marzo 2012, n. 8 "Istituzione della Fondazione per la valorizzazione del Santuario delle Cappelle-Sacro Monte di Laino Borgo";
15) Legge Provincia di Trento n. 12 del 31/05/2012 “Modificazioni dell’articolo 10 della legge provinciale sulle minoranze linguistiche”;
16) Legge Regione Toscana n. 23 del 28/05/2012 “Istituzione dell’Autorità portuale regionale. Modifiche alla l.r. 88/1998 e l.r. 1/2005”;
17) Legge Regione Puglia n. 14 del 01/06/2012 "Modifiche e integrazioni all'articolo 3 della legge regionale 28 febbraio 2000, n. 3 (Istituzione, organizzazione e funzionamento del Comitato regionale per le comunicazioni - CO.RE.COM.);
18) Legge Regione Trentino Alto Adige n. 2 del 25/05/2012 “Modifiche all’ordinamento del personale delle amministrazioni comunali”;
19) Legge Provincia Trento n. 11 del 31/05/2012 “Modificazioni della legge provinciale sulla caccia”;
20) Legge Regione Valle Aosta n. 15 del 21/05/2012 “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi della Regione autonoma Valle d’Aosta derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee. Modificazioni e abrogazioni di leggi in attuazione di obblighi comunitari. Legge comunitaria regionale 2012;
21) Legge Regione Friuli Venezia Giulia n . 11 del 31/05/2012 “Norme per il sostegno dei diritti della persona e la piena libertà intellettuale, psicologica e morale dell'individuo”;
22) Legge Regione Marche n. 15 del 30/05/2012 “Norme per la promozione e la disciplina del volontariato”;
23) Legge Regione Marche n. 16 del 30/05/2012 “Offensiva sulla linea gotica estate-autunno 1944: valorizzazione dei documenti e dei luoghi”;
24) Legge Regione Marche n. 17 del 30/05/2012 “Modifica alla legge regionale 15 ottobre 2001 n. 20 “Norme in materia di organizzazione e di personale della regione";
25) Legge Regione Marche n. 18 del 04/06/2012 “Istituzione dell’ente regionale per l'abitazione pubblica delle Marche (ERAP Marche), soppressione degli enti regionali per l'abitazione pubblica (ERAP) e modifiche alla legge regionale 16 dicembre 2005, n. 36:“riordino del sistema regionale delle politiche abitative”;
26) Legge Regione Lombardia n. 9 del 07/06/2012 “Sospensione del divieto di effettuare vendite promozionali nei periodi antecedenti i saldi.
27) Legge Regione Sardegna n. 11 del 25/05/2012 recante “Norme sul riordino generale delle autonomie locali e modifiche alla legge regionale n. 10 del 2011”.
E. PROROGA DELLO SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI BORDIGHERA
Il Consiglio dei Ministri ha prorogato di 6 mesi lo scioglimento del Consiglio comunale di Bordighera. La gestione commissariale avviata a marzo 2011 non è ancora conclusa. La proroga di 6 mesi è quindi necessaria per consentire il completamento dell’opera di risanamento.
F. NOMINE
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno, ha approvato un movimento dei Prefetti: dottoressa Luisa LATELLA, Prefetto di Foggia (cessando dalla disponibilità); dottoressa Romilda TAFURI, da Rovigo ad Alessandria; dottor Francesco PROVOLO, Prefetto di Rovigo (cessando dalla disposizione con incarico); dottoressa Nadia MINATI, Direttore centrale dei servizi elettorali; dottoressa Rosetta Graziella Letizia SCOTTO LAVINA, Direttore centrale dei servizi civili per l’immigrazione e l’asilo.
Su proposta del Ministro della difesa, il Consiglio dei Ministri ha nominato l’ammiraglio di divisione r.n. del Corpo di stato maggiore della Marina militare in s.p. Salvatore RUZITTU a Comandante in Capo del Dipartimento militare marittimo dell’Adriatico.
Su proposta del Ministro degli affari esteri, è stato approvato un movimento diplomatico.
La riunione è terminata alle ore 11.45.
Fate le cose nel modo piu' semplice possibile, ma senza semplificare (A. Einstein)