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Post - Mario Maccantelli

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Decreto-legge n. 137 del 28/10/2020, art. 9-ter (come modificato dal DL n. 41 del 22/03/2021)

comma 2 ? Per i bar/ristoranti, l?esonero dal pagamento del canone di occupazione del suolo pubblico indicato all?art. 181, comma 1 del DL n. 34/2020 ? esteso fino al 30/06/2021

comma 4 - A far data dal 01/01/2021 e fino al 31/12/2021, le domande di nuove concessioni per l'occupazione di suolo pubblico oppure di ampliamento delle superfici gi? concesse sono presentate in via telematica all'ufficio competente dell'Ente locale, con allegata la sola planimetria e senza applicazione dell'imposta di bollo, in deroga alle procedure SUAP (dando seguito al comma 2 all?art. 181 citato).

comma 5 - A far data dal 01/01/2021 e fino al 31/12/2021, la posa in opera temporanea su vie, piazze, strade e altri spazi aperti di interesse culturale o paesaggistico, da parte dei soggetti di cui al comma 2, di strutture amovibili, quali dehors, elementi di arredo urbano, attrezzature, pedane, tavolini, sedute e ombrelloni, purch? funzionali all'attivit?, non ? subordinata alle autorizzazioni di cui agli articoli 21 e 146 del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. Per la posa in opera delle strutture amovibili di cui al periodo precedente ? disapplicato il limite temporale di cui all'articolo 6, comma 1, lettera e-bis), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380.

IL Comune, nella sua discrezionalit?, determinir? i criteri per il rilascio o l'allargamento delle concessioni ai bar/ristoranti cotemperando le varie esigenze pubblico con la necessit? di dare una mano agli esercenti

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Toscana / Re:avvio nido di infanzia
« il: 24 Aprile 2021, 11:29:34 »
certo che andava fatta. E' una procedura abilitativa che occorre a prescindere. Passa sempre dal SUAP (in entrata e in uscita) perch? cos? vuole la norma regionale. Non ? una "SCIA per l'autorizzaizone". E' una domanda di autorizzazione. Se fosse SCIA non sarebbe un procedimento autorizzatorio

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Toscana / Re:Sala scommesse
« il: 24 Aprile 2021, 11:26:50 »
Mi sa che se viene impugnato il divieto del reg. urbanistico, questo cade. Non puoi precludere a prescindere senza una motivazione puntuale.

A parere mio, dato che il divieto ? urbanistico, il parere dovrebbe essere favorevole, ? una modifica che non cambia la destinazione d?suso che gi? esisteva prima.

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Turismo e attività ricettive / Re:Eventi in agriturismo
« il: 21 Aprile 2021, 16:06:44 »
Al di fuori dell' attivita' agrituristica si val nel trattenimento. Se fosse cosi', pero', mancgerebbe la destinaizone d'uso e l'impresa agricola svolgerebbe un mestiere che non e' il suo con ricavi che andrebbero assoggettati a un regime fiscale diverso da quello agricolo.

Quindi, a meno di escamotage da trovare caso per caso, l'impresa agricola dovrebbe restare nell'ambito agrituristico. In questo caso si tratterebbe di attivit? divulgativa che non va a cadere nel campo applicativo del TULPS.

Riguardo all'escamotage, uno potrebbe essere quello di dar vita alla fattoria didattica al di fuori dell'attivit? agrituristica con apposita SCIA ai sensi della normativa regionale

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Lazio / Re:CONFERENZA SERVIZI
« il: 16 Aprile 2021, 14:28:28 »
Non comprendo bene come l'osservazione possa incidere sul procedimento. Anche se la CdS volesse considerare la possibile aggregazione di medie strutture, sara' problema della "Tizia" se la sua domanda e' successiva a quella di cui trattasi. In ogni caso, se lo strumento urbanistico contempla l'ipotesi, non vedo problemi

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1) La SCIA per vendita cose usate/preziosi conto proprio alla luce di recenti normative poteva non essere presentata? Mi risulta che sia necessario solo la tenuta del registro di carico/scarico da vidimare

Prima del 2016 era applicabile l? art. 126 TULPS (poi abrogato), ai sensi del quale occorreva una procedura abilitativa specifica e ulteriore per il commercio di beni usati non di modico valore. Oggi il commercio di beni usati o nuovi e? esercitabile con la sola procedura abilitativa ai sensi della normativa regionale sul commercio (vedi d.lgs. n. 114/98). La c.d. licenza preziosi qua non e? pertinente, si applica per i commercianti e fabbricanti di oggetti preziosi, come definiti dalla legge, ai sensi dell?art. 127 TULPS (autorita? competente la Questura).
Benche? io sia del parere contrario, la prassi piu ? autorevole, ritiene che, nonostante l? abrogazione dell ?art. 126 citato, debba essere applicato l? obbligo della tenuta del registro per la vendita dei beni usati e la relativa vidimazione. Vedi qua: http://www.omniavis.it/web/forum/index.php/topic,48949.0.html
La vidimazione puo? sicuramente essere un? auto-vidimazione, ormai sdoganata anche con la modulistica unificata. L' auto-vidimaizone e' una sorta di dichiarazione da presentare al SUAP.

2) Il terreno usato quale esposizione (stiamo accertando data la presenza del fabbricato se sia effettivamente solo espositivo e inaccessibile al pubblico) deve essere segnalato al SUAP quale agenzia di affari con dest.uso commerciale?

E? ancora vigente l'art. 208 del regolamento di attuazione del TULPS per il quale vige l'obbligo della comunicazione ex art. 115 TULPS per la pubblicizzazione dei propri prodotti, quindi proprio quando non si fa intermediazione per terzi (sic!)

R.D. 06/05/1940, n. 635 - Art. 208
Deve munirsi della licenza, di cui all'articolo 115 della legge, chiunque, sia pure viaggiatore di commercio, faccia, in qualsiasi luogo, temporanea esposizione di merci anche a scopo di pubblicita?  o di commissioni, senza procedere a vendita delle cose esposte.

3) per la vendita di auto nuove /usate conto proprio ? sufficiente solo la SCIA di commercio al dettaglio?

Certo, per il commercio al dettaglio del settore non alimentare

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SUAP / Re:chiusura attivit? di autoriparazione
« il: 15 Aprile 2021, 20:34:02 »
Concordo con la possibilita' del sequestro ex art. 19 della legge 689/81. E' caratterizzato dalla natuta cautelare. L'organo di polizia assumera' le iniziative atte a garantire la chiusura effettiva fino all'apposizione dei sigilli. Su questo vedi l'art. 349 CP.

Senti comunque, la CCIAA

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Toscana / Re:commercio ingrosso alimentari senza deposito
« il: 15 Aprile 2021, 19:24:00 »
la scia che hai allegato riguarda il commercio al dettaglio. Il commercio all'ingrosso, a prescindere dalla forma (in sede fissa, a distanza, ecc.) e' soggetto a mera comunicazione (non a SCIA) che puo' essere prersentata direttamente all'amministrazione competente, la CCIAA, o al SUAP che la inoltra alla CCIAA.

Per la notifica sanitaria va bene l'indicazione che hai detto.

In caso di ingrosso alimentare, le procedure sono due e sono contestuali: comunicazione di cui sopra  + notifica sanitaria ex Reg. CE 852/04. In quato caso tutto e' presentatao al SUAP. Il SUAP gira la pratica alla ASL e alla CCIAA

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SUAP / Re:chiusura attivit? di autoriparazione
« il: 15 Aprile 2021, 17:05:21 »
a parere mio, sulla specifica attivit? dell'autoriparatore, l'autorit? competente all'irrogazione della sanzione ? la CCIAA. E' quella l'amministrazione attiva competente. Io mi relazionerei con quella al fine di verificare le relative resposnabilt?. Sul commercio puoi procedere

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Quando si agisce ai sensi di circolari, e' sempre un problema. Le circolari non sono fonti del diritto e, spesso, anche la giurisprudenza le disattende esplicitamente ribadendo il concetto. La nota che citi, come tantissime altre, sono opinioni di un dirigente ministeriale su questioni che gli sono state presentate dai comuni interpellanti. Possono essere il presupposto per una regolamentazione comunale. Senza una regolamentazione comunale, il dirigente puo' basarsi su quelle, con qualche rischio.

Alcune Regioni, come la Toscana, hanno espressamente sancito la cosa a livello di legge e in via generale: chi vende snack, bibite confezionate, caramelle ecc. e lo fa come attivita' accessoria, non ha bisogno dei requisiti professionali. Nel tuo caso, a meno che non mi sbagli, non vedo analoghe disposizioni. Se vuoi sposare la linea ministeriale, allora NON puo' essere una questione limitata ai tabaccai. La stessa cosa deve valere per qualsiasi attivit?. Pensa ad una cartoleria che vende le stesse cose che vende un tabacchi.

Rammenta che le tabelle non hanno ragione d'essere. Il tabacchi e' libero di presentare una SCIA per vicinato alimentare e/o non alimentare. Tutto dipende dalla Legge regionale.

In ogni caso occorre la notifica ex Reg. CE 852/04. Il campo applicativo del Reg. CE non puo' essere oggetto di modifiche tramite norma regionale (tanto meno parere MiSE).

Se il soggetto avvia'attivit? complementare della vendita tramite distributore automatico dovresti assumerti la resposnabilita' di giudicarla OK nonostante l'assenza della indicazione dei requisiti professionali. Io non lo farei in assenza di una copertura normativa. La tabella "Madia" prevede la SCIA e non detta deroghe (vedi punto 1.11.3).

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Ti allego una vecchia dispensa di "tuttocamere". Vedi la tabella D (ultime due pagine).

Tieni conto, pero', che l'ultima parola spetta alla CCIAA

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TAXI, NCC / Re:NCC
« il: 15 Aprile 2021, 15:11:21 »
a parere mio NO. Si tratta sempre e comunaue di un trasferimento di azienda. So che la cosa e' dibattuta anche dagli stessi notai.
Al fine di on cadere nell'arbitrarieta', io mi darei l'idirizzo che occorre sempre un passaggio notarile ai sensi del codice civile. Solo il trasferimento aziendale determina quello che noi chiamiamo subingresso. Sar? il notaio a trovare la formula giusta.
Lo stesso problema, a volte, lo si ha per trasferimenti di attivit? di commercio su AAPP

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Toscana / Re:Laboratorio presso abitazione
« il: 15 Aprile 2021, 15:06:41 »
la legge quadro sull'artigianato prevede espressamente che puo' essere usata l'abitazione dell'imprenditore come luogo di lavoro. Questo al netto di eventuali incompatibilita'  dovute al tipo di attivit? : rumore, emissioni, ricevimento del pubblico ecc.
... L'impresa   artigiana   puo'   svolgersi   in   luogo   fisso,   presso  l'abitazione dell'imprenditore o di uno dei soci o in appositi locali o in altra sede designata dal  committente  oppure  in  forma  ambulante  o  di  posteggio.  In  ogni  caso, l'imprenditore artigiano puo' essere titolare di una sola impresa artigiana.

A parere mio, il comune potrebbe indicare, in proprio regolamento urbanistico le ulteriori condizioni:
- assenza di personale dipendente; assenza di vendita diretta al pubblico in quel luogo; divieto di esercizio delle industrie insalubri, ecc. Se un regolamento non c'?, sar? il dirigente a giudicare idoneo e meno l'uso della civile abitazione, sempre con questi parametri.

Le autorizzaizoni ci sono se una legge le prevede. Dipende dal caso di specie

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la ratio vuole che l'operatore concessionario deve essere iscritto alla CCIAA al fine da evitare introiti da parte di chi e' un mero proprietario d'azienda (senza esercitare), quindi ha perso lo stato di imprenditore, e continua a cedere in affitto la propria azienda. Preoccupati del legale fra titolarit? attuale della concessione e status di attivita'. L'attivita' puo' essre riotetnuta entro il 30/06

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la disciplina della CdS rimanda all'art. 2, comma 7 della stessa legge 241/90. La disposizione indica che la sospensione non pu? durare pi? di 30 gg. A parere mio non ? un termine perentorio nel senso che finch? non dichiari l'archiviazione del procedimento, il privato pu? integrare anche dopo i 30 gg. Tuttavia, hai facolt? di dichiarare l'archiviazione del procedimento dopo i 30 gg. Magari, e' opportuno, ai fini della migliore partecipazione, inviare la privato una nota dove avverti, se gi? non lo avevi fatto nelle richiesta, che la mancata risposta entra (dai altri 5 gg) o la mancanza di un richiesta di proroga, determiner? la formale archiviazione

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Toscana / Re:Affidamento temporaneo cani
« il: 14 Aprile 2021, 16:27:08 »
La tessera, parere mio, nulla aggiunge e nulla toglie alla fattispecie. Fino ad un certo limite, si tratta di custodia di animali, il c.d. dog sitter.

Finch? si tratta di un soggetto che ospita qualche cane altrui nella propria abitazione allora non vedo problemi amministrativi. Semmai, i problemi saranno fiscali se percepisce compensi che non dichiara. Se il soggetto, invece, mette su una struttura rilevante, allora puoi edere qua:
http://www.omniavis.it/web/forum/index.php/topic,58494.0.html

? necessita? di destinazione d?uso specifica, impatto acustico, industria insalubre ecc. Sono rilevanze urbanistiche che prescindono dalle tessere.

In sintesi, e' difficile trovare una linea di divisione, tutto e' da vedere caso per caso.

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Turismo e attività ricettive / Re:strutture ricettive
« il: 14 Aprile 2021, 16:16:09 »
Non comprendo bene che cosa intendi per ?alloggio?. Da quello che evinco, l?unica strada e? quella dell?affittacamere. il CAV, nei fatti, e? una unita? immobiliare completa ovvero un appartamento a s? stante. L?affittacamere, al contro, pu? anche fornire agli ospiti solo una camera e un bagno all?interno di unit? immobiliare dove sono presenti altri vani (nell?insieme quella U.I. deve avere i requisiti della civile abitazione).

La locazione turistica va con il codice civile. E? possibile, quindi, procedere con la locazione di porzione di fabbricato

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Toscana / Re:Autorimessa privata - NCC
« il: 14 Aprile 2021, 16:04:29 »
Il comune, in sede di controllo, e in qualit? di ente competente sulla validit? del titolo abilitativo, pu? sicuramente chiedere al soggetto il titolo giuridico che sancisce, in modo oggettivo / tangibile e opponibile a terzi, la disponibilit? di una rimessa nel comune. In ogni caso, sarebbe auspicabile che il comune procedesse anche con i controlli circa l?effettivo uso della rimessa.

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Puoi sentirti con la CCIAA e dopo un anno di accertatata intattivit?, dichiarare la cessazione d'ufficio notificandola alla PEC e al comune dell'ultima residenza. E' una cosa che capita spesso ma non vedo grossi problemi per il SUAP.

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Sardegna / Re:AUTOVIDIMAZIONE REGISTRO
« il: 14 Aprile 2021, 15:55:32 »
Prima del 2016 era applicabile l?art. 126 TULPS, ai sensi del quale occorre una procedura abilitativa specifica e ulteriore per il commercio di beni usati. Oggi il commercio di beni usati o nuovi e? esercitabile con la sola procedura abilitativa ai sensi della normativa regionale sul commercio (vedi d.lgs. n. 114/98).

Bench? io sia del parere contrario, la prassi piu? autorevole, ritiene che, nonostante l?abrogazione dell?art. 126 citato, debba essere applicato l?obbligo della tenuta del registro per la vendita dei beni usati e la relativa vidimazione. Vedi qua: http://www.omniavis.it/web/forum/index.php/topic,48949.0.html

La vidimazione puo? sicuramente essere un? auto-vidimazione, ormai sdoganata anche con la modulistica unificata. L?auto-vidimaizone e? una sorta di dichiarazione da presentare al SUAP.

Se il soggetto esercita l?agenzia di affari non acquistando la propriet? dei mezzi ma si limita al compenso per l?intermediazione per la vendita conclusa da altri, allora si applica anche l?art. 115 TULPS (comunicazione al comune) e relativa tenuta di un secondo registro, anche questo auto-vidimato. L?agenzia di affari presenta altri obblighi, vedi art. 120 TULPS; artt. 205, 219, 220 del regolamento del TULPS.


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SUAP / Re:TRUCCATRICE PROFESSIONALE A DOMICILIO
« il: 14 Aprile 2021, 15:33:48 »
La questione e? dibattuta. In sintesi, se fosse attivit? estetica, si applicherebbe la legge 1/90 (SCIA di avvio attivit? + requisiti profesisonali); se non fosse attivita? estetica, sarebbe una libera attivita? professionale.
Io protendo di piu? per l?inquadramento nell?attivita? estetica. Rammenta che tale attivita' sempre ai sensi della legge 1/90, puo' essere esercitata anche al domicilio del committente. Vedi qua: http://www.omniavis.it/web/forum/index.php/topic,28674.0.html ;

Rammentiamo la definizione e le specificazioni di legge
... prestazioni e trattamenti eseguiti sulla superficie del corpo umano con scopo esclusivo o prevalente di mantenerne e proteggerne l'aspetto estetico e di mantenerlo e migliorarlo attraverso l'eliminazione e l'attenuazione di inestetismi.
...le attivit? di estetica, che hanno le finalit? di cui all' articolo 1, comma 1, sono svolte da coloro che hanno conseguito la qualifica professionale di estetista, ai sensi dell?articolo 10, mediante tecniche manuali, con l'utilizzo di attrezzature di cui al comma 2, nonch? con l'applicazione dei prodotti cosmetici


Prassi vuole che restino fuori dall?attivita? estetica i c.d. Make-Up Artist, ovvero i truccatori in ambito artistico. In questo caso, la finalit? della definizione della legge 1/90 lascia il posto alle esigenze di scena

I codici ATECO sono una classificazione della CCIAA. Sar? la CCIAA ad attribuire il codice per i propri fini

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Per l?affittacamere non vedo problemi. All?ipotesi si applica la LR 86/2016 (Toscana). In particolare, se l?intenzione e? quella di somministrare i pasti, deve trattarsi di B&B ai sensi dell?art. 56 della stessa. Affittacamere e B&B sono, praticamente, la stessa cosa ma nella prima fattispecie non e? prevista la possibilita? della somm.ne. In quanto B&B, la somministrazione della prima colazione e? doverosa mentre la somm.ne degli ulteriori pasti e? eventuale.

Vedi l?art. 56 citato e l?art. 54 (la civile abitazione o l?abitazione rurale e? compatibile).
Vedi anche gli art.. 47 e 48 del regolamento attuativo della legge citata: DPGR 47R/2018.

Vedi:
http://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:legge:2016-12-20;86&pr=idx,0;artic,1;articparziale,0
http://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:regolamento.giunta:2018-08-07;47/R&pr=idx,0;artic,1;articparziale,0

Vedi anche LR 8/2006 e relativo regolamento (dpgr 23R/2010 - cerca nel solito sito della raccolta normativa dal men? di sx) sulla SCIA per piscina privata aperta al pubblico nell?ambito dell?affittacamere.

Per l?altra attivita? e? da vedere insieme ai servizi comunali competenti. Sicuramente la destinazione d?uso civile abitazione non e? compatibile con la piscina aperta al pubblico

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tovi schede di sintesi come qusta: https://www.ausl.re.it/sites/default/files/Requisiti%20min.%20x%20Idoneit%C3%A0%20alloggi..pdf

La norma principale ? il DM 05/07/1975 come modificato dal DM 09/06/99.

Il DL 76/2020, art. 10, comma 2 introduce un'interpreetazione autentica del DM del 75 citato:
2. Nelle more dell'approvazione del decreto del Ministro della salute di cui all'articolo 20, comma 1-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, le disposizioni di cui al decreto del Ministro per la sanit? 5 luglio 1975, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 190 del 18 luglio 1975, si interpretano nel senso che i requisiti relativi all'altezza minima e i requisiti igienico-sanitari dei locali di abitazione ivi previsti non si considerano riferiti agli immobili che siano stati realizzati prima della data di entrata in vigore del medesimo decreto e che siano ubicati nelle zone A o B, di cui al decreto ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444, o in zone a queste assimilabili, in base alla normativa regionale e ai piani urbanistici comunali. Ai fini della presentazione e del rilascio dei titoli abilitativi per il recupero e la qualificazione edilizia dei medesimi immobili e della segnalazione certificata della loro agibilit?, si fa riferimento alle dimensioni legittimamente preesistenti

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E' auspicabile una comunicazione per la migliore partecipazione procedimentale. Rammenta che sei nell'ambito di un procedimento gia' avviato con la comunicazione pubblicata all'albo pretorio. Siccome si tratta di una comunicazione non soggettiva, meglio avvertire il privato che entro il 30/06 puo' avvenire la regolarizzazione, pena la decadenza / non rinnovo.

Se e' il soggetto esercente a non essere iscritto, c'e' un peccato originario che prescinde dalla procedura di rinnovo. Se fosse il soggetto conduttore e non proprietario di azienda, allora non si applicherebbero le dinamiche sulle procedure di rinnovo dato che queste si applicano solo al proprietario di azienda (quindi vedi sopra). Nel caso del conduttore, ti limiterai a relazionarti con la CCIAA affinche' questa applichi le relative sanzioni amministrative ma non vedo conseguenze per le abilitaizoni

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Lombardia / Re:Adempimenti Trasporto merci su strada
« il: 13 Aprile 2021, 13:15:30 »
Non comprendo la domanda. Se un soggetto esercita l'attivit? di noleggio senza conducente, allora non e' un autotrasportatore. E' solo un esercente l'attivita' di noleggio veicoli verso terzi la cui disciplina amministrativa loa puoi trovare nel DPR n. 481/01 e nel codice della strada.

Diverso e' il caso dell'esercente l'attivit? di conducente:
- trasporto persone tramite autobus - legge 218/03 e reg. CE 1071/2009
- trasporto persone ai sensi della legge 21/92 (NCC - TAXI)
- trasporto cose conto terzi - reg. CE 1071/2009

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Sulla questione grava una sentenza a della C.Cost. La Corte, con sentenza n. 222/2018, ha dichiarato, tra l'altro, l'illegittimit? costituzionale dell?ultimo comma dell?art. 216 citato, nella parte in cui dispone: ?la condanna per uno dei fatti previsti dal presente articolo importa per la durata di dieci anni l'inabilitazione all'esercizio di una impresa commerciale e l'incapacit? per la stessa durata ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa?, anzich?: ?la condanna per uno dei fatti previsti dal presente articolo importa l'inabilitazione all'esercizio di una impresa commerciale e l'incapacit? ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa fino a dieci anni?.
Vedi qua: https://www.iusinitinere.it/lintervento-della-corte-costituzionale-sulle-pene-accessorie-in-materia-di-bancarotta-fraudolenta-23247

TUTTAVIA, a mente dell?art. 166 CP, la sospensione condizionale della pena si estende alle pene accessorie (sempreche' il giudice, nei casi previsti, non disponga altrimenti)

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dal 2018, il biologo e' un operatore delle professioni sanitarie, ergo puo' svolgere attivita' in presenza qualora il cliente /paziente effettua lo spostamento verso l'ambulatorio per motivi di salute connessi.

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Se ? un?attivit? manifatturiera che esegue lavori conto terzi, non ha necessit? di procedure abilitative con il SUAP, e' un' attivita' libera. Al piu?, potrebbe avere bisogna di avviare pratiche ambientali o di sicurezza qualora il ciclo produttivo avesse rilevanza ai sensi delle varie normative. Ad esempio: prevenzione incendi, emissioni sonore, ecc. Sar? la ditta ad avviare eventuali pratiche di questo genere dopo aver consultato un tecnico.
Presso la CCIAA dovr? comunicare la variazione di sede.

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Premetto che l?apparato normativo sul trattenimento / spettacolo ? ancora ancorato al TULPS ? (pubblica sicurezza). Il TULPS nasce in epoca remota e anti-democratica. La necessit? di regolare il trattenimento/spettacolo nasceva dalla necessit? di controllare l?espressivit? e la sicurezza dei luoghi alla concentrazione delle persone. Oggi, la ratio del TULPS ? applicabile in parte e, sicuramente, non ? in grado di contemplare le nuove forme di espressivit?. Ad esempio, se Tizio si mette a vendere spettacoli via web, necessit? di autorizzazioni tulps?

Per trovare una sintesi sul tuo caso o sull?esempio che ho citato, se un soggetto, nell?ambito di un?attivit? imprenditoriale, ?vende? spettacoli ad un pubblico, occorre, quantomeno, una SCIA con la dichiarazione sul possesso dei requisiti morali TULPS, il cui presupposto giuridico pu? essere rilevato nell?art. 68/69 TULPS. Se manca il luogo di pubblico spettacolo si possono bypassare le dinamiche di cui all?art. 80 TULPS.

Se poi non si tratta di trattenimento o psettacolo ma divulgazione storica artistica, allorasi entra nel campo della guida turistca.

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Il trasferimento aziendale per causa di morte ? sempre correlato alla legittima possibilit? della sospensione dell?attivit? di un anno. Questo, a parere mio, a prescindere che la cosa avvenga adesso, in corrispondenza dei rinnovi, oppure in altro momento. I 12 mesi sono previsti dalla legge come tempo appropriato affinch? gli eredi prendano una decisione e agiscano di conseguenza senza che questi, possano incorrere nelle conseguenze negative correlate all?assenza dei requisiti legali. Il DM 25/11/2020 prevede espressamente la successione mortis causa fra le cause di impedimento ma anche se non lo avesse previsto, ritengo che il favor verso gli eredi si sarebbe applicato ugualmente.

Io rilascerei il rinnovo anche perch?, ai sensi dell?art. 127, comma 1, lett. c-bis) puoi intervenire ugualmente una volta decorsi i 12 mesi.


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