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Topics - Giulia Gaudino

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Terzo Settore / Comune di Bologna:linee guida coprogettazione
« il: 11 Aprile 2021, 23:14:05 »
Il Comune di Bologna adotta le Linee guida per la co-progettazione
Le linee guida delineano le diverse fasi del processo di coprogettazione, dall?avvio del procedimento che deve assicurare la piena evidenza pubblica, alla presentazione delle proposte dei partecipanti e alla loro valutazione ai fini dell?ammissione ai tavoli di coprogettazione; si descrivono poi le diverse fasi della coprogettazione, dalla condivisione della lettura del contesto, all?emersione ?creativa? di proposte, alla definizione del progetto con i relativi impegni dei partecipanti. Tutta questa fase, specificano ancora le linee guida, avviene con modalit? che assicurano la partecipazione e la trasparenza e portano alla formalizzazione degli esiti della coprogettazione e ai conseguenti accordi, di cui le linee guida specificano gli elementi essenziali. Sono quindi definite le forme di sostegno che il Comune pu? assicurare e che si sostanzia in contributi a copertura dei costi diretti e indiretti (sino alla totalit? dei costi di progetto), alla disponibilit? di beni materiali o servizi assicurati dal comune, fruizione di immobili. La gestione, specificano ancora le linee guida, dovr? attuarsi nello stesso spirito dialogico e collaborativo, assicurando agli interventi una flessibilit? sconosciuta agli affidamenti tramite appalto; e questo (?i tecnici comunali sono chiamati ad affiancare i partner di progetto??) ben evidenzia anche come l?amministrazione condivisa non comporti una deresponsabilizzazione dell?ente, ma al contrario una determinazione nel continuare a giocare un ruolo attivo anche dopo l?instaurazione del rapporto con l?ente di Terzo settore.

Queste linee guida assolvono una duplice funzione. Da una parte costituiscono una guida per i procedimenti amministrativi, danno certezza al singolo funzionario circa i procedimenti da seguire; dall?altra esprimono la netta volont? di ricercare relazioni collaborative con il Terzo settore e quindi un?opzione politica e culturale coerenti con una visione improntata alla sussidiariet

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Nuovi aiuti alle imprese della filiera culturale e creativa del Mezzogiorno che hanno sofferto durante la pandemia da Covid-19 e un percorso semplificato per la nascita ed il consolidamento di iniziative imprenditoriali e di Enti del Terzo Settore che valorizzano, promuovono e si ispirano al patrimonio ed alle risorse culturali nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
dal 19 aprile 2021 si pu? presentare istanza per Cultura Plus con risorse a fondo perduto fino a 25.000,00 euro
dal 26 aprile 2021  l'apertura di Cultura Crea 2.0 con novit? rispetto all'ammontare dei benefici e la platea
Per Cultura Crea 2.0 il Terzo settore ? il protagonista dell'ultima linee di intervento, destinata a imprese sociali, comprese le cooperative, e ONLUS, con unit? produttiva ubicata nei Comuni delle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia inseriti nell?elenco delle aree di attrazione culturale allegato al DM dell'11 maggio 2016.

I programmi di investimento, da avviare dopo la presentazione della domanda e di importo non superiore a 400mila euro, possono riguardare:

attivit? collegate alla gestione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio,
attivit? collegate alla fruizione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio,
attivit? di animazione e partecipazione culturale.
Confermati gli investimenti in impianti e macchinari, da una parte, e software e brevetti, dall'altra, quali costi ammissibili, mentre le spese di gestione non sono ammesse per questa linea d'azione.
Escluse anche le agevolazioni in forma di finanziamenti, mentre i contributi a fondo perduto coprono l?80% delle spese ammissibili e possono salire al 90% per imprese femminili, giovanili e in possesso del rating di legalit?.

I fondi provengono dal PON Cultura e Sviluppo 2014-2020
Per ulteriori approfondimenti
https://ponculturaesviluppo.beniculturali.it/cultura-crea-nuove-regole-semplificate-e-una-nuova-misura-di-aiuto-anti-covid/

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Compatibilit? tra Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) e Associazioni di Promozione Sociale (APS)
Le ASD e le APS pur essendo figlie di discipline diverse, la prima della 289/2002 e la seconda del D.Lgs. 117/17, e legate a due scelte differenti, non sono figure opposte.
In questo periodo di attuazione del Codice del Terzo Settore, tuttavia occorre fare qualche chiarimento:
le ASD non sono obbligate ad iscriversi al RUNTS,
le ASD non sono automaticamente un ETS/APS;
nel caso in cui una ASD come nel caso nelle Polisportive sia iscritta anche al Registro Territorialmente competente come APS trasmigrer? nel RUNTS quando sar? operativo;
la qualifica di ASD non ? alternativa a quella di APS;
una APS sportiva non ? per forza una ASD.
Vi sono quindi diverse casistiche, che vanno analizzate e strutturate sulla base delle caratteristiche e delle esigenze delle singole associazioni.
Non si deve inoltre fare confusione tra iscrizione al RUNTS e iscrizione al Registro tenuto dal CONI, il primo consente alla ASD di divenire ente del terzo settore, mentre il secondo ? fondamentale per accedere alle disposizioni fiscali contenute nell?art. 90 della legge 289/2002.
Valutiamo i vantaggi che una ASD pu? trarre dall?iscrizione al RUNTS
Una ASD che decide di entrare a far parte del terzo settore vi entra come APS sportiva, sempre mantenendo anche la sua prima dizione, e assumendone due in contemporanea. Tale cumulabilit? ? stata affrontata anche nella circolare 18/2018 dell?Agenzia delle Entrate.
Essere APS sportiva permette di avere una serie di agevolazioni e semplificazioni quali ad esempio:
acquisire la personalit? giuridica con la mera iscrizione al RUNTS ai sensi dell?art. 22 del CTS;
una sicura cooperazione e coinvolgimento con le amministrazioni pubbliche ai sensi dell?art. 55 del CTS;
ottenere un?agevolazione all?accesso al credito ai sensi dell?art. 67 del CTS;
beneficiare del social bonus come da art. 81 del CTS;
avvalersi del regime agevolato di tassazione previsto per le APS.
Queste sono ovviamente alcune delle possibilit? che l?accesso al terzo settore potrebbe far ricadere sulle ASD, vi sono anche dei punti critici.
Gli svantaggi che una ASD avr? dall?Iscrizione al RUNTS
l?impossibilit? applicativa della legge 398/91, ad oggi invece ancora applicabile per le ASD che restano al di fuori del terzo settore;
l?inapplicabilit? degli art. 143, comma 3, dell?art. 144 comma 2,5 e 6 oltre che degli articoli 148 e 149 del TUIR, i quali prevedono la decommercializzazione di alcuni proventi derivanti da corrispettivi specifici, e le casistiche relative alla perdita della qualifica di ente non commerciale.
L?impossibilit? per i volontari di percepire i rimborsi forfettari.
Rimangono invece invariate:
la disciplina fiscale che prevede l?esenzione dal reddito imponibile dei compensi sportivi fino a 10.000 euro per periodo d?imposta;
la deducibilit? ex art. 90, comma 8, legge 289/2002 delle sponsorizzazioni fino a 200.000 euro.
Alla luce di quanto sopra esposto ? chiaro che la scelta per le ASD di aderire al Codice del Terzo Settore e divenire un ETS ? pi? difficile, rispetto alle altre tipologie associative.

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Il Ministro Orlando ha firmato il decreto in cui si stabilisce il riparto economico destinato al funzionamento degli uffici del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) ospitati presso le Regioni e le Province autonome.
Ulteriore segnale dell'imminente operativit? del RUNTS
Qui il comunicato stampa integrale https://www.lavoro.gov.it/stampa-e-media/comunicati/pagine/terzo-settore-firmato-in-data-odierna-il-decreto-ministeriale.aspx/
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Il Ministro Orlando ha firmato il decreto di adozione delle Linee guida sul rapporto tra pubbliche amministrazioni ed Enti del Terzo Settore.
Il provvedimento rappresenta un punto di arrivo attraverso il quale  Stato, Regioni, Enti Locali e Terzo Settore mostrano la rilevanza strategica degli istituti collaborativi previsti dal Codice del Terzo Settore (coprogrammazione e coprogettazione), in quanto espressione autentica del principio costituzionale di sussidiariet? orizzontale
Gli strumenti collaborativi potranno costituire uno mezzo ulteriore da utilizzare sia nell'attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che nella nuova programmazione dei fondi strutturali europei.
Comunicato stampa integrale: https://www.lavoro.gov.it/stampa-e-media/Comunicati/Pagine/Orlando-firma-decreto-per-le-linee-guida-Rapporti-PA-Terzo-Settore.aspx

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Terzo Settore / Art. 71 del CTS e imprese sociali
« il: 24 Marzo 2021, 11:06:03 »
Con la nota 3959 del 22 marzo 2021 il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha chiarito come si applica l'art. 71 del D.lgs 117/17 alle imprese sociali.
A fronte del quesito riguardante la possibilita' per le imprese sociali di svolgere le proprie attivit? in qualsiasi luogo agibile, indipendentemente dalla destinazione d'uso.
Nella nota viene esplicitato che con riferimento alle imprese sociali, occorre evidenziare che la disposizione di cui all?articolo 71 comma 1 del CTS esclude esplicitamente che possano essere esercitate in regime di indifferenza urbanistica le attivit? istituzionali ?di tipo produttivo?. Le imprese sociali, al contrario, esercitano in via stabile e principale un?attivit? di impresa, sia pure di interesse generale (articolo 1, comma 1, del d.lgs.112/2017, recante la disciplina dell?impresa sociale).

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Con la nota 3877 del 19 marzo 2021 il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali chiarisce che gli uffici del Runts non potranno ?essere chiamati a verificare e quindi ad asseverare la regolarit? della costituzione delle assemblee (profili che possono riguardare, tra l'altro, l'osservanza delle norme riguardanti la convocazione degli organi assembleari o l'effettiva presenza dei soci in numero sufficiente alla loro costituzione) n? a maggior ragione estendere il loro sindacato valutativo sull'idoneit? dell'organo come costituito ad approvare lo statuto nel testo modificato che viene loro sottoposto dal rappresentante dell'ente, dal notaio, nei casi previsti, o dal rappresentante della rete associativa?. Nei casi di inosservanza delle previsioni statutarie o legislative in merito alle modalit? di convocazione, riunione, deliberazione degli organi assembleari, l'inidoneit? delle maggioranze raggiunte rispetto alla tipologia di modifiche effettuate allo statuto o ancora l'assunzione da parte degli organi sociali di delibere in contrasto con le disposizioni statutarie, la sede opportuna per la tutela della lesione di tali diritti non pu? che ritenersi quella giurisdizionale civile, che i soci stessi o gli altri organi sociali potranno adire. Il Runts potr? e dovr? verificare i risultati della deliberazione assembleare. Concentrando le verifiche sulla conformit? finale del testo statutario anche in relazione a quanto previsto nell'art. 47, c. 2 del CTS, che individua l'oggetto della verifica nella sussistenza delle condizioni previste dal Codice per la costituzione dell'ente quale Ets.
Si ricorda che per gli adeguamenti obbligatori al CTS degli statuti di ODV ed APS fino al 31 maggio 2021 si pu? provvedere con le maggioranze semplificate dell'Assemblea ordinaria

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Terzo Settore / Amministrazione condivisa dei beni pubblici
« il: 23 Marzo 2021, 13:13:38 »
Vi metto in allegato un interessante articolo pubblicato su Corriere Buone Notizie di oggi, in cui si raccontano le esperienze dei 300 comuni che hanno adottato il regolamento della gestione condivisa dei beni comuni.
Oggi questa esperienza avviata da Labsus, trova sostegno anche nell' articolo 71 del Codice del Terzo Settore

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Terzo Settore / PUC e Terzo Settore
« il: 23 Marzo 2021, 13:08:25 »
Segnalo questo interessante articolo in cui si evidenzia l'attivazioni dei Progetti utili alla collettivit? (PUC) previsti nella misura Reddito di Cittadinanza attraverso una collaborazione dei Municipi XV e XIII di Roma con enti del Terzo Settore.
L'attivazione dei PUC ? una misura ancora poco utilizzata dai Comuni , ma se adeguatamente strutturati, i PUC possono rappresentare un?occasione per incrementare: la dignit? del soggetto beneficiario , l?accettabilit? sociale di una misura di lotta all?indigenza e la possibilit? di rivitalizzare e rendere fruibile le grandi risorse del nostro patrimonio nazionale in ambito culturale, ambientale, sociale.
Il valore aggiunto dato dal coinvolgimento degli Enti di Terzo Settore ? dato dal radicamento territoriale e flessibilit? organizzativa di questi enti e dall'impossibilit? da parte dell?ente pubblico di attuare direttamente tutti i PUC, soprattutto a causa dell?insufficienza di risorse umane.
per approfondimenti: https://secondowelfare.it/governi-locali/enti-locali/i-progetti-utili-alla-collettivit-il-caso-del-municipio-xv-e-xiii-di-roma.html

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Terzo Settore / DL Sostegni e Terzo Settore
« il: 21 Marzo 2021, 18:20:25 »
DL sostegni del 19 marzo 2021 Terzo Settore
?Art. 14 (Incremento del Fondo straordinario per il sostegno degli enti del Terzo settore)
1.Il Fondo straordinario per il sostegno degli enti del Terzo Settore di cui all?art. 13  - quaterdecies del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, ? incrementato di 100.000,00 di euro per l?anno 2021
 2. All'articolo 101, comma 2, del codice del Terzo settore, di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, le parole: ?31 marzo 2021? sono sostituite dalle seguenti: ?31 maggio 2021?.
 3. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 100 milioni di euro per l?anno 2021, si provvede ai sensi dell?articolo 42.?


Il Decreto Sostegni, nella versione del testo attualmente disponibile, prevede l?incremento di 100 milioni di euro per il 2021 del Fondo Straordinario per il sostegno degli enti del terzo settore.
Gli aiuti che proverranno da tale fondo straordinario sono destinati alle seguenti categorie di enti:
Organizzazioni di volontariato;
Associazioni di promozione sociale;
Onlus
Iscritte nei rispettivi registri regionali /nazionali
il decreto Sostegni approvato il 19 marzo 2021, dispone anche una nuova proroga della scadenza per l'adeguamento dello statuto per far parte del terzo settore. Le associazioni intenzionate ad entrare a far parte del terzo settore potranno infatti adeguare i propri statuti, con le modalit? semplificate di approvazione mediante convocazione di assemblea ordinaria, non pi? entro il 31 marzo, bens? entro il 31 maggio 2021.

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Buongiorno a tutti e tutte
Vi segnalo la sintesi di uno studio realizzato dal CSV San Nicola in cui si parla delle convenzioni ai sensi dell'art. 56 del d.lgs. 117/17 https://issuu.com/csvsn/docs/i_rapporti_tra_il_terzo_settore_e_la_pubblica_ammi/s/11706018
Come potrete leggere nell'excursus, l'attuazione della #coprogrammazione segna la strada per una nuova concezione del diritto del Terzo settore, incidendo anche sul dibattito giurisprudenziale – soprattutto interno – che ancora mostra resistenze a concepire la possibilità di una relazione tra ETS e #pubblicheamministrazioni che si sottragga alle logiche di mercato in quanto funzionale al perseguimento di obiettivi di solidarietà sociale e di interesse generale.
Approfondimenti e confronti possibili https://formazione.omniavis.com/courses/cod609

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