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Post - Brunoanto

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Sicurezza, polizia e sanita' / Re:Bar che vuole svolgere spettacolo
« il: 01 Novembre 2014, 17:13:43 »
DOTTORE ANCORA SCUSI, PER CONSIDERARE UN EVENTO PUBBLICO SPETTACOLO OCCORRONO: PUBBLICITA', MAGGIORAZIONE PREZZO, BIGLIETTO DI INGRESSO, PREDISPOSIZIONE DI PALCO O "ZONA BALLO".
PER AVERSI PUBBLICO SPETTACOLO E' SUFFICIENTE UNO SOLO DEI SUDDETTI ELEMENTI, GIUSTO?
ALLORA PERCHE' SE IL BAR FA PUBBLICITA' DI UN EVENTO NON VA CONSIDERATO PUBBLICO SPETTACOLO?
ALMENO QUESTO MI SEMBRA DI AVER CAPITO NELLA SUA RISPOSTA A (CON UN DJ E/O - INTRATTENIMENTO) LA SOLA PUBBLICITA' NON INTEGRA GLI ELEMENTI DEL PUBBLICO SPETTACOLO?

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EGREGIO DOTTORE SCUSI UN'ULTIMA DOMANDA
LA SANZIONE DEL 2010 E' LA PRIMA DI UNA "LUNGA SERIE".
CONSIDERATO CHE STO REDIGENDO L'ORDINANZA-INGIUNZIONE (PERCHE' NON HA IMPUGNATO DAVANTI AL "SINDACO" LA SANZIONE) POSSO, ALLORA, ORDINARE LA CHIUSURA DELL'ATTIVITA' CONSIDERATI I "COMPORTAMENTI" SUCCESSIVI, OPPURE NON DEVOCONSIDERARE LE SANZIONI SUCCESSIVE E CONSIDERARARLA COME LA PRIMA?
SCUSI MA A QUESTO PUNTO E' IMPORTANTE NON SBAGLIARE.
INOLTRE COMPETENTE GIURSIDIZIONALMENTE PER TALI ORDINANZE INGIUNZIONE E' IL GIUDICE DI PACE O IL TRIBUNALE ORDINARIO?
GRAZIE ANCORA 

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egregio dottore, grazie perle risposte.
Secondo Lei ove il legale rappresentante della società X (le sanzioni sono state fatte nei confronti della società X con sede in . . . in persona del legale rappresentante p.t. Sig. Rossi) non dovesse impugnare la sanzione del 2010 (che come ha detto lei farò tenendomi basso con la sanzione) né la sanzione del 2014, potrei avviare la procedura per la revoca della licenza di somministrazione  e di pubblico spettacolo ai sensi dell'art. 10 TULPS? in questo caso avevo pensato di applicare 3 girni di chiusura per la sanzione del  2010 e 5 giorni per la sanzione del 2014.
Come si conciliano i 7 giorni previsti dall'art. 666 c.p. con i giorni previsti dall'art. 8 l.n. 689/1981?
Per la sanzione che è stata impugnata davanti al giudice di pace e per la quale (per mera distrazione) non ho ordinato i giorni di chiusura, ove il giudice dovesse respingere il ricorso, potrei ordinare la chiusura dopo la sentenza?
Comunque èmia intenzione dopo le ordinanze per sanzioni 2010 e 2014 (se non le impugna) avviare il procedimento per la chiusura dell'attività, considerato che da novembre 2010 ad oggi ha avuto 4 sanzioni exart. 666 c.p.. Cosa ne pensa dottore?

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RAGAZZI E MARILISA E' IMPORTANTE, HO BISOGNO DI VS AIUTO PERCHE' PENDE FASCICOLO IN PROCURA.
UN PUB NEL DICEMBRE 2011 HA AVUTO LICENZA PER PUBBLICO SPETTACOLO.
NEL 2010 E NEL 2011 HA AVUTO TRE SANZIONI EX ART. 666 C.P..
UN'ULTIMA SANZIONE A SEGUITO DELLA SOSPENSIONE DELLA LICENZA (PER AVER VIOLATO LE PRESCRIZIONI E NONOSTANTE CIO' HA SVOLTO SPETTACOLO) EX ART. 666 C.P. è DI APRILE 2014.
ORA LA SITUAZIONE E' QUESTA:
1. PER LA SANZIONE DEL 2010 NON E' ANCORA STATA EMESSA ORDINANZA INGIUNZIONE (PERCHE' E' MORTO L'EX RESPONSABILE DELL'UFFICIO COMMERCIO E SPULCIANDO NEL FASCICOLO E' USCITA FUORI QUESTA SANZIONE REDATTA DALLA POLIZIA LOCALE)
2. UNA SANZIONE DEL 2011 A SEGUITO DELLA QUALE E' STATA EMESSA ORDINANZA-INGIUNZIONE NON E' STATA IMPUGNATA DAL TITOLARE DEL PUB ED E' STATA ISCRITTA A RUOLO.
3. UNA TERZA SANZIONE E' STATA IMPUGNATA DAVANTI AL GIUDICE DI PACE ED E' STATA TRATTENUTA PER LA DECISIONE.
4. PER LA QUARTA SANZIONE EMETTERO' LA PROSSIMA SETTIMANA ORDINANZA- INGIUNZIONE.
L'ART. 666 C.P. PREVEDE,IN CASO DI RECIDIVA, LA CHIUSURA DELL'ESERCZIO PER 7 GIORNI.
ORA DOVREI EMETTERE LE ORDINANZE PER LA SANZIONE DEL 2010 (DA EMETTERE ENTRO 5 ANNI) E PER L'ULTIMA ELEVATA PER SVOLGIMENTO DI SETTACOLO NONOSTANTE LA LICENZA FOSSE SOSPESA.
LA DOMANDA E'QUESTA:
NELLE PROSSIME ORDINANZE CHE DEVO NOTIFICARE (QUELLA DEL 2010 RIMASTA SOSPESA E L'ULTIMA) POSSO IN OGNUNA ORDINARE LA CESSAZIONE DELL'ATTIVITA' PER 7 GIORNI (RAGGIUNGENDO COSI' 14 GIORNI TOTALI DI CHISURA)?
POSSO PROCEDERE CON L'AVVIO DEL PROCEDIMENTO PER LA REVOCA DELLA LICENZA DI SOMMINISTRAZIONE PER FARGLI CESSARE COMPLETAMENTE L'ATTIVITA'? E' URGENTE PER ME AVERE LA RISPOSTA.GRAZIE

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Sicurezza, polizia e sanita' / Re:Bar che vuole svolgere spettacolo
« il: 22 Ottobre 2014, 11:01:40 »
SCUSI DOTTORE, ma la predetta persona mi ha detto che vuole denunciare l'Ufficio di Polizia Locale per non aver sorvegliato, anche se qualche sopralluogo è stato fatto da noi e dai carabinieri e non è stato riscontrato nulla di quanto lamentato.
In questo caso, secondo Lei come mi devo comportare?
Devo fare una relazione di servizio alla Procura per sollecitare un'intervento ARPA?
O a questo punto posso ritenermi esonerato dall'agire ulteriormente (considerato quanto detto) e toccherebbe al privato dimostrare (tramite ARPA o tecnico) l'effettivo disturbo?
Come Comandante la Polizia Locale, secondo Lei, posso stare tranquillo?

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Sicurezza, polizia e sanita' / SALA GIOCHE E CARTOLERIA
« il: 21 Ottobre 2014, 18:57:51 »
EGREGIO DOTTORE, una sala giochi, con all'interno anche slot machine, mi ha presentato scia per l'apertura all'interno della stessa di vendita di prodotti di cancelleria. E' possibile ciò?

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EGREGIO DOTTORE, PUO' UN BAR SERVIRE PRIMO ESECONDO UNA VOLTA A SETTIMANA. HO LETTO SU FACEBOOK CHE UN BAR FA QUESTO TIPO DI PUBBLICITA' E OFFRE PRIMO E SECONDO PAGANDO SOLO LE BIBITE.
SECONDO LEI PUO' UN BAR SERVIRE PRIMO E SECONDO?

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Sicurezza, polizia e sanita' / Re:Bar che vuole svolgere spettacolo
« il: 21 Ottobre 2014, 13:17:43 »
La ringrazio per la cortese risposta.
Nella risposta precedente riferiva che ove la Polizia Municipale non intervenisse il privato ha comunque degli strumenti per proteggersi dall'inquinamento acustico.
Dovrebbe ad esempio presentare denuncia (con perizia di un tecnico abilitato che ha effettuato rilievi) oppure ha altri rimedi?
La P.M. che vorrebbe chiamare l'arpa e non ha i soldi per pagarla (considerato che l'Arpa per tali interventi si fa pagare) che tipo di controllo potrebbe effettuare?

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Sicurezza, polizia e sanita' / Re:Bar che vuole svolgere spettacolo
« il: 20 Ottobre 2014, 18:39:36 »
Egregio Dottore scusi ancora. Nel caso in cui il Bar facesse pubblicità dell'evento su facebook rientrerebbe nella categoria del pubblico spettacolo e non più dell'intrattenimento giusto?
E in questo caso occorrerebbe convocare la Commissione comunale di vigilanza pubblico spettacolo oppure è sufficiente SCIA con relazione tecnica?

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Sicurezza, polizia e sanita' / Bar che vuole svolgere spettacolo
« il: 17 Ottobre 2014, 17:34:57 »
Egregio dottore ho un dubbio.
Nei prossimi giorni il bar che si trova nel centro storico vuole fare, all'interno, musica dal vivo.
Mi pare che lo possa fare senza problemi, producendo una relazione di impatto acustico a firma di tecnico abilitato. (preciso che nel mio comune non c'è zonizzazione).
Ora questi esercenti sono in guerra con i vicini che hanno scritto al Comune minacciando eventuali denunce se lo "spettacolo" venisse autorizzato.
Inoltre gli esercenti hanno pubblicizzato l'evento sulla loro pagina facebook e mi hanno riferito che comunque non verrà applicato sovrapprezzo sui consumi né ci sarà biglietto di ingresso, né verranno allestiti palchi ecc.
Ora i miei dubbi sono questi:
1. avendo pubblicizzato l'evento rientra nel pubblico spettacolo o no?
2. Nel caso in cui non rientri nel pubblico spettacolo è sufficiente la relazione del tecnico e la SCIA che si trova sul SUAP relativa agli spettacoli che terminano entro le ore 24.00?
3. Per evitare denunce, essendo io un vigile urbano, che tipo di controllo devo fare, nel senso che come faccio a sapere se stanno o meno superando i limiti non avendo a disposizione attrezzatura per la misurazione?

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GRAZIE DOTTORE

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Commercio al dettaglio / competenza emissione ordinanza-ingiunzione
« il: 10 Ottobre 2014, 10:25:53 »
Egregio dottore ho un dubbio. Ho visto che sul punto vi è discordanza tra dottrina e giurisprudenza.
Nel dicembre 2011, prima del decreto Monti sulle liberalizzazioni, venne fatta sanzione ad un commerciante perchè era aperto il 26 dicembre, giorno di chiusura previsto dalla legge.
Ora, considerato che occorre emettere ordinanza-ingiunzione (entro 5 anni) la comopetenza è del Responsabile dell'ufficio Commercio o del Sindaco? Grazie per la cortese risposta.

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Sicurezza, polizia e sanita' / Requisiti per pubblico spettacolo
« il: 10 Ottobre 2014, 09:32:33 »
Dottore ho un dubbio. Mi è stata presentata richiesta di autorizzazione per pubblico spettacolo. Il richiedente ha alcuni precedenti che vi elenco:
ANNO 1991: pubblicazioni oscene; abusivo commercio di prodotti fonografici non autorizzati. Sospensione condizionale della pena ai sensi dell'art. 163 c.p.p..
ANNO 1993: Detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Sospensione condizionale della pena ai sensi dell'art. 163 c.p.p..
ANNO 1995: associazione per delinquere art. 416 c.p.. Ricettazione in concorso. Abusiva pubblicazione, riproduzione, vendita, proiezione in pubblico e trasmissione di opere cinematografiche. Contraffazione di pubblici sigilli destinati a pubblica autenticazione. Sospensione condizionale della pena ai sensi dell'art. 163 c.p.p..
ANNO 1996: Abusiva pubblicazione, riproduzione, vendita, proiezione in pubblico e trasmissione di opere cinematografiche.
Secondo Lei ha i requisiti soggettivi per richiedere pubblici spettacoli o questi reati non rientrano tra quelli che vietano l'esercizio dell'attività?

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C

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Egregio Dottore, scusi ma sto cercando una risposta nel più breve tempo possibile.
Il Comma 16 dell'art. 28 del d.lgs. 114/1998 prevede quanto segue: " Nella  deliberazione  di  cui  al comma 15 vengono individuate altresi'  le  aree  aventi  valore archeologico, storico, artistico e ambientale  nelle  quali l'esercizio del commercio di cui al presente articolo  e'  vietato  o  sottoposto a condizioni particolari ai fini della  salvaguardia  delle  aree  predette.  Possono essere stabiliti divieti  e  limitazioni all'esercizio anche per motivi di viabilita', di  carattere  igienico  sanitario  o  per  altri  motivi di pubblico interesse.. . . . ."
A questo punto potrei emettere io un provvedimento motivato sulla viabilità e sull'igiene per spostare il posteggio nell'area parcheggio (che si trova 50 metri più avanti sulla stessa strada)? E in caso di risposta positiva che tipo di provvedimento devo adottare (ordinanza, determina ecc?).
Grazie per la cortese risposta.
 

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Scusi dottore,
eventualmente tale spostamento potrebbe essere fatto con ordinanza sindacale?

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Commercio al dettaglio / Re:PREPOSTO RISTORANTE (SAB)
« il: 27 Settembre 2014, 10:44:28 »
Egregio Dottore, approfitto per riaprire questo post e vorrei porle questo quesito: nel mio comune un bar di nuova apertura (aperto da una società) ha nominato un preposto. Le persone che svolgono l'attività in assenza del preposto (altri dipendenti o amministratori della società) devono aver frequentato comunque il corso HACCP? Devono aver frequentato altri corsi? Grazie per la cortese risposta

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Egregio dottore, Le riporto quanto trovato sul sito di un Comune:
I produttori / imprenditori agricoli, singoli o associati, ai sensi dell’art. 2135 del Codice Civile ed iscritti nel Registro delle Imprese esercitano le seguenti attività: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali  ed attività connesse. Possono quindi anche vendere direttamente al dettaglio, in tutto il territorio della Repubblica, i prodotti provenienti in misura prevalente dalle rispettive aziende, osservate le disposizioni vigenti in materia di igiene e sanità.
Si considerano imprenditori agricoli le cooperative di imprenditori ed i loro consorzi quanto utilizzano per lo svolgimento delle attività di cui all’art. 2135 del Codice Civile, come sostituito dal comma 1 dell’art. 1 del D.Lgs 18 maggio 2001, n. 228, prevalentemente prodotti dei soci, ovvero forniscono prevalentemente ai soci beni e servizi diretti alla cura ed allo sviluppo del ciclo biologico.

Per coltivazione del fondo, per selvicoltura e per allevamento di animali si intendono le attività dirette alla cura ed allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso, di carattere vegetale o animale, che utilizzano e possono utilizzare il fondo, il bosco o le acque dolci, ecc..

Si intendono connesse le attività, esercitate dal medesimo produttore/imprenditore agricolo, dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione che abbiano ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall’allevamento di animali, nonché le attività dirette alla forniture di beni o servizi mediante l’utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell’azienda.

Le vendite di prodotti da parte dei produttori / imprenditori agricoli possono essere svolte: su aree pubbliche in forma itinerante, con posteggio nei mercati, attraverso sito web, in locali, mediante distributori automatici oppure su superfici all’aperto o di altre aree private di cui gli imprenditori agricoli abbiano la disponibilità nell’ambito dell’azienda agricola.

Per la vendita al dettaglio esercitata su superfici all’aperto nell’ambito dell’azienda agricola o di altre aree private di cui gli imprenditori agricoli abbiano la disponibilità non è richiesta la comunicazione di inizio attività.

Per la vendita esercitata in forma itinerante oppure in esercizi commerciali non di proprietà dei produttori agricoli è necessario presentare la segnalazione certificata di inizio attività e la vendita può essere iniziata immediatamente.

Alla vendita diretta da parte dei produttori/imprenditori agricoli non si applicano le disposizioni di cui al D.Lgs 114/98 e s.m., tranne il caso in ci l’ammontare dei ricavi derivanti dalla vendita dei prodotti non provenienti dalle rispettive aziende nell’anno solare precedente sia superiore a € 160.000,00 per le ditte individuali ovvero a € 4.000.000,00 per le società

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Egregio dottore, avete trovato qualcosa di nuovo?
alcuni coltivatori vorrebbero vendere i propri prodotti e si sono iscritti come piccoli imprenditori in quanto il fatturato non supera i 7000 euro.
Poichè i fondi sono un pò distanti dal centro abitato vorrebbero vendere chi nel vano scala dell'androne di casa propria, chi nell'area privata antistante la propria abitazione.
Ora la risoluzione del MISE n. 107841 del 10.06.2014 prevede in sostanza che se tale vendita è effettuata senza titolo autorizzatorio è applicabile la disciplina sanzionatoria prevista per le attività di vendita al dettaglio.
Considerato ciò, secondo Lei, significa che il produttore agricolo, può essere autorizzato a vendere nel vano scala, o nel box auto o nell'area privata antistante la propria abitazione lo può fare? il SUAP regione Puglia, però prevede la scia per la vendita di prodotti in locali "non di proprietà". Cosa significa? Possono o non possono essere autorizzati a vendere in locali o aree di proprietà diverse dai fondi di produzione? Grazie per la cortese risposta
l

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Egregio Dottore, ma nel caso della sanzione elevata dai colleghi nel 2010, considerato che non hanno scritto l'importo (scrivendo semplicemente "PAGAMENTO IN MISURA RIDOTTA NON CONSENTITO" posso procedere con l'emanazione dell'ordinanza - ingiunzione? Mi conferma che posso emanare l'ordinanza-ingiunzione entro i 5 anni? Grazie per la cortese risposta.

1282
Egregio Dottore,
nel mio comune si è verificata una situazione un pò particolare. Un produttore agricolo ha ottenuto un posteggio su suolo pubblico per il commercio di prodotti agricoli. Il posteggio assegnato, individuato dal Piano Commercio si trova su una strada molto traffico (con banchina larga al max 1 metro, dalla quale transitano (obbligatoriamente) i mezzi pesanti e i pullman. L'assegnatario ha scritto al Comune chiedendo di essere spostato a 100 metri di distanza all'interno di un ampio parcheggio per  la sicurezza propria, dei clienti,  e per salvaguardare i prodotti dagli scarichi dei mezzi.
Considerato che, in qualità di Responsabile dell'Ufficio Commercio e della P.M. sarebbe mia intenzione accogliere la sua istanza, considerato che quanto dice risponde al vero, quali sono i passaggi da fare? Occorre passare dal Consiglio Comunale per far modificare il regolamento e il Piano Commercio (che peraltro è scaduto ed è stata affidata alla Confcommercio l'elaborazione del nuovo Piano), o può essere la Giunta a darmi "indirizzo" in tal senso per farlo spostare? Oppure posso farlo io d'iniziativa con un atto (determina provvedimento ecc.)? Grazie per la cortese risposta.

1283
nel marzo del 2010 alcuni colleghi hanno elevato sanzione ed impostata in questo modo:
 . . . ai  sensi dell'art. 68 comma 1 del R.D. n. 773/31 (TULPS) e art. 666 cod. pen. commi 1,3 e 4 depenalizzato dall'art. 49 del D.lgs. 507/1999. Quanto applicato costiuisce l'applicazione della seguente sanzione: PAGAMENTO IN MISURA RIDOTTA NON AMMESSO. Eventuali scritti difensivi o richieste dovranno pervenire entro 30 giorni . . .
Ora il mio dubbio è il seguente: considerato che non è stato trascritto l'importo e che il trasgressore non ha presentato memorie difensive al comune, posso procedere con l'emissione dell'ordinanza-ingiunzione ( i cinque anni scadono tra qualche mese)? QUAL'E' L'IMPORTO CHE DEVO TRASCRIVERE SULL'ORDINANZA CONSIDERATO CHE C'E' SCRITTO "PAGAMENTO IN MISURA RIDOTTA NON CONSENTITO"?

1284
Egregio Dottore, mi è stata presentata domanda di occupazione di suolo pubblico di un bar il quale vorrebbe occupare l'area frontale al proprio bar. In particolare vorrebbe mettere i tavoli vicino al muro del Parco Comunale, di fornte all'uscita del bar, priva di marciapiede e dove sono stati realizzati alcuni stalli con strisce bianche. (la strada è a senso unico di marcia)
ora il mio dubbio è se gli posso concedere tale area frontale. In una vecchia autorizzazione, prima della realizzazione degli stalli gli è stata concessa l'occupazione del suolo pubblico, ma non nell'area di fronte, ma ai lati dell'uscio del bar (privo di marciapiede). Sull'autorizzazione che feci scrissi per errore "autorizza il posizionamento di tavoli nell'area antistante", comunicando verbalmente allo stesso che di fronte non si poteva mettere, ma che per antistante si intendeva il posiziionamento ai lati dell'uscio del bar e senza uscire dal propsietto dello stesso.
Ora è mia intenzione non concedere l'area frontale considerata la realizzazione degli stalli e considerato che gli stessi si trovano dopo una curva
e che potrebbe essere pericoloso per gli avventori. non solo ma si toglierebbe, senza motivo, la possibilità ai residenti di sostare.
Secondo lei posso procedere in questo modo oppure per il fatto che nella vecchia autorizzazione c'era scritto "area antistante" c'è il rischio che mi opponga che tale termine significa "di fronte"?

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EGREGIO DOTTORE,
COME LE DICEVO IL DISCORSO E' IL SEGUENTE: IL LOCALE (AD USO ARTIGIANALE) E' PICCOLO E VI ENTRA UNA SOLA VETTURA.
ATTUALMENTE NON E' UTILIZZATO PERCHE' PRIMA VI ERA UNA LAVANDERIA ED ORA NON C'E' PIù DA CIRCA DUE ANNI.
NELLA LAVANDERIA SI ENTRAVA DIRETTAMENBTE DAL MARCIAPIEDE E L'INGRESSO ERA PROSPICENTE LA STRADA, PERTANTO APPENA SI VARCAVA LA PORTA VI ERA IL BANCONE.
CONSIDERATO CHE AD OGGI, DI FATTO, NON VI E' PIU' LA LAVANDERIA, MA IL LOCALE E' RIMASTO AD USO ARTIGIANALE, MI PARE DI CAPIRE CHE NON POSSO CONCEDERE IL PASSO CARRABILE (ANCHE PERCHE', SECONDO ME, SE IL PROPRIETARIO TROVASSE QUALCUNO CUI AFFITTARLO COME LOCALE ARTIGIANALE LO AFFITTEREBBE ANCHE DOMANI).
QUINDI PROCEDERO' CON UN DINIEGO, GIUSTO?
PER IL DINIEGO DEVO FARE LA PROCEDURA DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO CON POSSIBILITà DI MEMOIRE ENTRO 10 GIORNI OPPURE EMETTO UN PROVVEDIMENTO DI DINIEGO E BASTA?
GRAZIE PER LA GENTILE RISPOSTA.

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GRAZIE PER LA CORTESE RISPOSTA. SCUSATE SE INSITO MA PURTROPPO QUANDO SI FA UN DINIEGO OCCORRE ESSERE PIù PER CERTI, PROPRIO PER EVITARE CONTENZIOSI.
IL DIFATTI L'UFFICO TECNICO HA RICHIESTO IL MIO PARERE (COME UFFICIO DI POLIZIA LOCALE) E QUELLO CHE MI CHIEDO E': PER LA CONCESSIONE DEL PASSO CARRABILE LA DESTINAZIONE DELL'AREA PER IL RICOVERO DI VEICOLI DEVE ESSERE TALE DAL PUNTO DI VISTA DELLA DESTINAZIONE URBANISTICA (AD ESEMPIO DEVE ESSERE UN BOX AUTO COSI' PREVISTO "CATASTALMENTE") OPPURE E' SUFFICIENTE UNA DESTINAZIONE DI FATTO, AL DI LA' DELLA DESTINAZIONE URBANISTICA? PERCHE' SE COSì E' ALLORA SAREI TENUTO A RILASCIARE IL PASSO CARRABILE, CONSDERATO CHE L'ESPONENTE HA DICHIARATO CHE SEPPUR IL LOCALE E' A DESTINAZIONE ARTIGIANALE E' DA OLTRE DUE ANNI CHE NON LO USA COME TALE, PERTANTO VORREBBE PARCHEGGIARVI L'AUTO.

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L'ISTANTE POTREBBE AD ESEMPIO DIRE CHE GLI SERVE IL PASSO CARRABILE PER ENTRARE CON I MEZZI E CARICARE/SCARICARE MERCE ALL'INTERNO DEL SUO LOCALE (ARTIGIANALE)?

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EGREGIO DOTTORE, MI E' STATO RICHIESTO IL RILASCIO DI AUTORIZZAZIONE PER PASSO CARRABILE IN UN LOCALE A DESTINAZIONE ARTIGIANALE.
IN SOSTANZA IN TALE LOCALE FINO A QUALCHE TEMPO ADDIETRO VI ERA UNA LAVANDERIA; ORA IL TITOLARE HA RICHIESTO "L'AUTORIZZAZIONE AL TAGLIO DEL MARCIAPIEDE PER L'ACCESSO CON VEICOLI". MA SECONDO ME NON SI PUO' FARE. SECONDO VOI? MI PARE CHE IL CODICE DELLA STRADA ALL'ART. 22 PREVEDA CHE L'AREA DEVE ESSERE DESTINATA ALL'ACCESSO DI VEICOLI IN PRORPIETA' LATERALI.
GRAZIE A CHIUNQUE MI RISPONDERA'

1289
EGREGIO DOTTORE,
QUINDI POSSO CONCEDERE L'ACCESSO ALL'AVVOCATO ANCHE SE IL CONTROINTERESSATO SI E' OPPOSTO.
IL CONTROINTERESSATO E' LA PERSONA CHE (PER QUANTO RIFERITO DALL'AVVOCATO) AVEVA DATO IN LOCAZIONE L'IMMOBILE ALLA SOCIETA' E QUEST'ULITMA LO HA RESTITUITO AL LOCATARIO PRIMA DELLA SCADENZA A CAUSA DEI CONTINUI ESPOSTI DEL VICINO DI CASA. PER QUESTO MOTIVO HA CITATO IN CAUSA L'ESPONENTE.
QUINDI ANCHE IN PRESENZA DI OPPOSIZIONE DEL CONTREOINTERESSATO POSSO CONCEDERE COPIA DEGLI ATTI?

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BUONGIORNO EGREGIO DOTTORE,
SONO IL DIPENDENTE DI UN COMUNE E MI OCCUPO DELL'UFFICIO COMMERCIO.
UN AVVOCATO MI HA FATTO UNA RICHIESTA DI ACCESSO ATTI E LA LETTERA E' STASTA COSì IMPOSTATA:

" . . . A SEGUITO DI ESPOSTO IL MIO CLIENTE HA RICEVUTO DAI PROPRIETARI DELL'IMMOBILE SOTTOSTANTE IL PROPRIO, UNA RICHIESTA DI RISARCIMENTO DANNI DERIVANTI DA UN PRESUNTO RECESSO ANTICIPATO DEL CONTRATTO DI LOCAZIONE DA PARTE DELLA SOCIETà OCCUPANTE L'IMMOBILE, SVOLGENTE L'ATTIVITA' DI . . ..
LE DENUNCE DEL MIO CLIENTE APPAIONO, ALLO STATO, RISCONTRATE DA SITUAZIONI DI FATTO, IN MATERIA EDILIZIA, NON CONFORMI ALLA LEGGE E DA UNA CONDIZONE IGIENICO-SANITARIA DELL'IMMOBILE, NON CONFORME ALLA NORMATIVA VIGENTE.
PER POTER AFFRONTARE LA PROPRIA DIFESA IN GIUDIZIO IL MIO CLIENTE HA NECESSITA' DI OTTENERE COPIA DI TUTTI  I DOCUMENTI RELATIVI ALLA PRATICA AMMINISTRATIVA RELATIVA ALL'ATTIVITA' DI . . . . SVOLTA NELL'IMMOBILE SOTTOSTANTE QUELLO DEL MIO ASSISTITO".

A SEGUITO DELLA SUDDETTA RICHIESTA HO COMUNICATO AI CONTROINTERESSATI QUANTO ACCADUTO E GLI STESSI SI SONO OPPOSTI ALL'ACCESSO AGLI ATTI CON TALE RISPOSTA: " . . .  MI OPPONGO ALL'ACCESSO AGLI ATTI FORMULATA DAL SIG. . . ..
 MI CONSTA CHE IL SIG . . . ABBIA PIU' VOLTE AVUTO ATTEGGIAMENTI PERSECUTORI, SFOCIATI ANCHE IN PROCEDIMENTI PENALI, NEI CONFRONTI DELLA SOCIETA' . . . . .CHE OCCUPAVA IL MIO IMMOBILE E PERALTRO, PROPRIO PER TSLI MOTIVI SI E' RISOLTO IL CONTRATTO DI LOCAZIONE TRA QUESTA SOCIETA' E IL SOTTOSCRITTO.
PERTANTO, AL FINE DI NON RENDERMI CORRESPONSABILE DI OGNI E QUALSIAVOGLIE INZIATIVA, PREGIUDIZIEVOLE O MENO DEL SIG. . . ., DECLINO LA MIA CATEGORICA OPPOSIZIONE AD OGNI SUA RICHIESTA".

ORA, CONSIDERATO CHE NEL FASCICOLO VI SONO NUMEROSI INTERVENTI FELLA POLIZIA LOCALE, A SEGUITO DEGLI ESPOSTI, CON SANZIONI ANCHE DA PARTE DELL'ARPA E DELL'ASL COME MI DEVO COMPORTARE? SECONDO LEI DOTTORE DEVO DARE L'ACESSO AGLI ATTI ALL'AVVOCATO?
OPPURE LI DEVO SOLO FAR VISIONARE SENZA ESTRAZIONE COPIA?
OPPURE MI DEVO FAR DARE COPIA DEGLI ATTI PROMOSSI DAVANTI AL GIUDICE E POI CONCEDERGLIELI PER FARGLI APPRONTARE LA DIFESA? OPPURE, CONSIDERATO CHE VI E' STATA OPPOSIZIONE DEL CONTROINTERESSATO, CONSIGLIARE ALL'AVVOCATO DI FARSI AUTORIZZARE ALL'ACESSO AGLI ATTI DA PARTE DEL GIUDICE, IN CASO DI INSTAURAZIONE DEL CONTENZIOSO?
LA RINGRAZIO PER LA CORTESE RISPOSTA.


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