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Post - Brunoanto

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Egregio Dottore buongiorno.
La Regione Puglia ha emanato ordinanza n. 214 del 28.04.2020 con la quale, all'art. Art. 1 prevede:"Con efficacia immediata, sino al 17 maggio 2020,è consentita la ristorazione con asporto da parte degli
esercizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), con l’obbligo di rispettare la
distanza di sicurezza interpersonale di un metro,
il divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali
e il divieto di sostare nelle immediate vicinanze degli
stessi". Inoltre la stessa ordinanza prevede la riapertura dei cimiteri (purchè sia garantito il non assembramento).
A questo punto due domande:
1. i fiorai che volessero occupare con la spunta i posteggi riservati agli stessi - SOLO NEI GIORNI FESTIVI -  nei pressi del cimitero possono lavorare?
2. Essendo consentita l'attività da asporto con riapertura dei bar e pasticcerie, i distributori di bevande calde, possono riprendere a funzionare?
Grazie

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Egregio Dottore buongiorno.
Si dice (non ho trovato il riferimento sul DPCM 10 marzo 2020) che le attività di vendita di abbigliamento per neonati e bambini possano stare aperti.
Secondo il codice ateco 47.71.20  però dovrebbero stare chiusi.
Può delucidarmi in merito perfavore?

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Sanzioni Amministrative / Re:Termini notifiche sanzioni CdS
« il: 14 Aprile 2020, 09:22:30 »
Egregio Dottore buongiorno.
Con il nuovo decreto i termini per la notifica dei verbali CdS ed amministrativi è stata prorogata al 3 maggio o ripartono dal 13 aprile?
Grazie

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Sanzioni Amministrative / Termini notifiche sanzioni CdS
« il: 03 Aprile 2020, 09:46:12 »
Egregio dottore, gli effetti della proroga sino al 13 aprile si applica anche alla sospensione dei termini per la notifica dei verbali CdS giusto?

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Quindi dottore se l'ambulante si organizzasse a ricevere gli ordini per via tefonica potrebbe operare?? Oppure e necessario che l'ordine segua ad esempio il pagamento con strumenti elettronici senza passaggio di denaro al momento della consegna. Oppure è possibile d'azione della merce con contestuale pagamento al momento della consegna??

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Egregio dottore buongiorno.
Scusate Due dubbi: perchè i commercianti ambulanti di frutta e verdura chiamano ogni giorno in ufficio chiedendo delucidazioni sul fatto che in alcuni comuni possano lavorare ed in altri no.
In particolare a richiesta specifica il Prefetto di Lecce ha risposto che " con riferimento al quesito si rappresenta che la vendita di prodotti ortofrutticoli è consentita solo per i codici ateco47.2 ed è quindi escluso il commercio ambulante
1. Tanto premesso gli ambulanti di prodotti ortofrutticoli chiedono se sia possibile vendere a domicilio.
Alcuni ritengono che possano vendere a domicilio solo se si organizzano tipo con una piattaforma digitale con pagamento prima della consegna perchè si deve trattare SOLO DI CONSEGNA DI ACQUISTI GIA' FATTI.
Altri ritengono che sia sufficiente la telefonata con la merce che viene portata a casa e con incasso immediato considerato lo spirito della norma che è quello di far uscire il meno possibile le persone da casa.
Per dare una risposta definitiva ai commercianti ambulanti egregio dottore quale delle due teorie Lei consiglia?
2. I posteggi isolati di prodotti alimentari (per la maggior parte frutta e verdura) possono continuare a lavorare (nononstante sia stato disposto con ordinanza sindacale la sospensione del mercato setiimanale)?
Grazie

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Scusate mi intrometto nella discussione. Una sig.ra lavorava in un hotel a Bolzano ora chiuso. Vorrebbe venire in Puglia dove ci sono i figli che per la quarantena le metterebbero a disposizione una casa in campagna. Secondo Lei dottore se venisse (cosa comunque non consentita) rischierebbe solo la sanzione amministrativa o anche il penale???

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Egregio dottore, buongiorno.
E' stata emessa ordinanza ex art. 192 TUA ad una persona che nel proprio terreno ha depositato materiale edile e materiale eternit. La stessa in sede di contraddittorio ha dichiarato che tali rifiuti sono stati abbandonati da terzi.
Sono trascorsi i termini per impugnare l'ordinanza ma la persona non ha provveduto a bonificare l'area.
In questo caso come bisogna procedere?
Con denuncia all'A.G. oppure è suficiente agire in danno con diritto di rivalsa? Oppure entrambe?
Grazie

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Dottore buongiorno.
Oggi entra in vigore il D.L. n. 19/2020.
L'art. 4 sanzioni e controlli è un pò articolato.
- Il comma 1 prevede che il mancato rispetto delle misure di contenimento (applicate con DPCM o nelle more dal mnistro della salute) sanzioni da 400 a 3000 euro e non si applicano le sanzioni ex art. 650 cp.
Il mancato rispetto se avviene con l'utilizzo di un vdicolo le sanzioni sono aumentato fino ad un terzo.
- Al comma 3 prevede che le violazioni sono accertate ai sensi della L.n. 689/81; si applicano i commi 1,2 e 2.1. dell'art. 202 CdS in materia di pagamento in misura ridotta. Le sanzioni per le violazioni delle misure di cui all'art. 2 (i vari DPCM di marzo) sono applicate dal Prefetto.
- al comma 5 è previsto che la reiterazione comporta il raddoppio della saznione amministrativa.
- Al comma 8 è previsto che le disposiozoni del presente articolo che sostituiscono sanzioni penali con sanzioni amministrative si applicano anche alle violazioni commesse anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto, ma in tali casi le sanzioni amministrative sono applicate nella misura ridotta alla metà. Si applicano in quanto compatibili le disposiizoni degli artt. 101 e 102 del d.lgs. 507/1999.
Ora vorrei passare ad caso pratico per comprendere se ho capito bene:
A) oggi fermo un cittadino che senza motivo sta circolando a piedi e gli applico la sanzione amministrativa ai sensi della l.n. 689/81 (e non più il 650 c.p.) e la trasmetto al Prefetto per l'applicazione e la determinazione della sanzione (da € 400 ad € 3.000).
B) se il cittadino invece circola senza motivo con un veicolo le sanzioni sono aumentate sino ad un terzo (anche in questo caso tramsetto al Prefetto per l'applicazione e la determinazione della sanzione).
C) nel terzo comma c'è una commistione, un pò particolare tra 689/81 e CdS, che sinceramente non ho compreso bene come applicare. Domanda: il pagamento in misura ridotta del 30% previsto dall'art. 202 Cds lo applico anche al cittadino che circola a piedi?
D) tutte le denunce fatte sulla base dell'autodichiarazione fino a ieri occorre convertirle in sanzion amministrative giusto?
In questo caso è sufficiente trasmetterle alla Prtefetture oppure bisogna notificare a casa del trasgressore fermato nei girni scorsi una sanzione ex art. 689/81? Grazie

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Dottore grazie.
Ma per le medie strutture di vendita che vendono oltre agli alimenti di tutto (giocattoli, caschi, casalinghi, quaderni, penne, televisori, cellulari etc etc -) come ci dobbiamo comportare? Possono vendere o devono interdire l'esposizione di tale merce?
Grazie

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Egregio dottore buongiorno.
Scusate se mi inserisco nella discussione.
Due dubbi:
1. un commerciante itinerante (autorizzazione di tipo B o SCIA itinerante) di prodotti alimentare mi pare di aver capito che non possa vendere, perchè non rientra tra i codici ateco che consentono la vendita (dpcm 11 marzo 2020). Ma in questo caso, organizzandosi con i clienti, può svolgere l'attività con consegna a domicilio?
2. I posteggi isolati di prodotti alimentari (per la maggior parte frutta e verdura) possono continuare a lavorare (nononstante sia stato disposto con ordinanza sindacale la sospensione del mercato setiimanale)?
Grazie

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Buongiorno.
Abbiamo verificato che il commercio ambulante è sospeso fino al 25 marzo.
Il dubbio permane per i posteggi isolati (nel mio caso
assegnati a soli produttori agricoli), che mi pare abbiano lo stesso codice adeco degli ambulanti?
Come ci dobbiamo comportare secondo voi?
Grazie

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Polizia locale / Coronavirus ed attività artigianali
« il: 12 Marzo 2020, 13:36:41 »
Egregio dottore buongiorno.
Ma le attività artigianali (pizzerie, pasta fresca etc. etc.) - che a quanto pare debbono rimanere chiuse al pubblico - possono svolgere servizio a domicilio?

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Egregio Dottore buongiorno. Un Dubbio. Nel controllo del territorio abbiamo trovato un'attività aperta che ci ha creato qualche dubbio.
Dalla visura camerale emerge attività prevalente è commercio all'ingrosso senza deposito di articoli di bigiotteria, attività secondaria commercio all'ingrosso di profumi e cosmetici (importanza S).
POI (e questo ha fatto sorgere il dubbio che l'attività possastare aperta) sede secondaria ed unità localre di Via _____ (dove noi abbiamo fatto il controllo) commercio al dettaglio di articoli di bigiotteria e di articoli per acconciatori ed estetiste. Codice:47.78.36  -importanta primaria commercio al dettaglio di cinchaglieria e bigiotteria. Codice 47.75.1 - Importanza secondaria Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l'igiene personale.
Ne è nata una querelle per cui noi della polizia locale sosteniamo che deve rimanere chiusa perchè non è attività principale la profumeria mentre il proprietario con commercialista ed avvocato al telefono sostengono il contrario. Al di là del buon senso che dovrebbe esserci in tale situazione, secondo Lei tale attività può restare aperta o meno?

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Egregio dottore buongiorno.
Avrei bisogno di una delucidazione in merito all'art. 55 del nuovo CCNL FL.
Alcuni ritengono che il personale part-time (che lavora dal lunedì al sabato x 3 ore al giorno ad esempio) non possa fare straordinario e nel caso di prestazione oltre l'orario di lavoro si debba parlare solo di orario supplementare.
Io invece ho interpretato la nuova norma in questo modo:
1. Se un collega part-time lavora 1 ora in più (ad esempio il lunedì anzichè terminare il servizio alle 13.00 lo termina alle 14.00, l'ora in più non la pago come straordinario ma gli applico la tariffa ordinaria aumentata del 15%.
2. Se invece lo chiamo in servizio un giorno che non deve lavorare gli pago lo straordinario con la stessa tariffa del collega a tempo pieno;
3. il collega part-time non può svolgere lavoro straordinario o supplementare per più del 25% del monte ore mensile.
Secondo Lei è giusta la mia interpretazione oppure anche se chiamo il collega in una giornata in cui non deve lavorare non gli devo pagare lo straordinario ma lo devo trattare come lavoro supplementare con tariffa oraria aumentata del 15%?
Grazie

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Quindi è anche negativa la risposta al mio quesito n. 2 giusto?? Non può assolutamente mettere tavoli anche se stesse nei mq assegnati perché ciò non è conforme con quanto previsto nel regolamento che prevede solo il posteggio per la somministrazione e non anche per piani di appoggio giusto??

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Quindi è anche negativa la risposta al mio quesito n. 2 giusto???

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Egregio Dottore, devo assegnare posteggio (a seguito di bando) per la somm.di alimenti e bevande. Il Regolamento Comunale prevede che il predetto posteggio isolato ha dimensioni di mq 8x3, ma non prevede altro (se sia possibile o meno mettere tavoli e sedie)
Il commerciante mi chiede se può avere ulteriore suolo pubblico rispetto a quello assegnato per posizionare tavolini e sedie ed effettuare somministrazione non assistita.
I miei dubbi:
1. posso concedere ulteriore suolo pubblico -  metri quadrati -  rispetto a quelli previsti nel bando? (credo di NO perchè violerei la par condizio con altri commercianti che altrimenti avrebbero partecipato conoscendo tale possibilità);
2. nel caso in l'esercente riuscisse a rimanere anche con tavoli e sedie nei metri quandrati concessi (8x3) potrebbe mettere tavoli e sedie oppure vi sono limiti sanitari (bagni etc).
Scrivo dalla Puglia.
Grazie


 

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Puglia / Re:ASSEGNAZIONE BOX PER LA VENDITA DI PRODOTTI ALIMENTARI
« il: 16 Febbraio 2020, 16:21:37 »
Scusate

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Puglia / ASSEGNAZIONE BOX PER LA VENDITA DI PRODOTTI ALIMENTARI
« il: 15 Febbraio 2020, 15:05:47 »
Egregio dottore, per l'assegnazione di un box, sito nel centro storico del mio Comune, ho pubblicato bando sul BURP ed alla fine sono giunte due istanze per lo stesso box.
Nel bando è previsto: In caso di pluralità di domande concorrenti la graduatoria per l'asegnazione delle concessioni verrà effettuata per ogni singolo posteggio sulla base dei criteri di prirità previsti dalla normativa regionale, da indirizzi regionali e/o dal regolamento comunale.
I due esercenti che hanno presentato l'istanza NON hanno mai eseritato su area pubblica e hanno un esercizio di vicinato. Il soggetto A è iscritto alla CCIAA con attività dell'impresa (commercio al dettaglio) dal 2012 mentre il soggetto B A è iscritto alla CCIAA con attività dell'impresa (commercio al dettaglio) dal 2008.
Il soggetto A ha meno di 10 anni di iscrizione mentre il soggetto B ha più di 10 anni.
I criteri stabiliti dall'art. 7 del R.R. n. 4/2017 prevedono

Il Comune esamina le domande regolarmente pervenute e rilascia l’autorizzazione e la contestuale
concessione per ciascun posteggio libero sulla base di una graduatoria formulata tenendo conto dei
seguenti criteri:
a.  maggiore professionalità di esercizio dell’impresa, acquisita nell’esercizio del commercio su aree
pubbliche, in cui sono comprese:
I.  anzianità  dell’esercizio  dell’impresa,  comprovata  dalla  durata  dell’iscrizione,  quale  impresa
attiva nel commercio su aree pubbliche nel Registro delle Imprese, riferita al soggetto titolare al
momento della partecipazione al bando cumulata a quella dell’eventuale ultimo dante ‘causa, con
la seguente ripartizione di punteggi:
anzianità d’iscrizione fino a 5 anni: 40 punti
anzianità d’iscrizione compresa tra 5 e 10 anni: 50 punti
anzianità d’iscrizione superiore a 10 anni: 60 punti;
II.  anzianità nel posteggio a cui si riferisce la selezione: può attribuirsi un punteggio massimo pari a
0,5 punti per ogni mese di anzianità, oppure 0,01 punti per ogni giorno di anzianità.
b)  criterio per la concessione di posteggi dislocati nei centri storici o in aree aventi valore storico,
archeologico, artistico e ambientale o presso edifici aventi tale valore:
I.  criterio della maggiore professionalità di esercizio dell’impresa di cui al comma 1, lettera a);
Il.  impegno a rendere compatibile il servizio commerciale con la funzione e la tutela territoriale e a
rispettare eventuali condizioni particolari quali la tipologia di offerta dei prodotti o le caratteristiche
della struttura, come specificati dello strumento di programmazione:
  7 punti;
III.  criterio relativo alla presentazione di apposita documentazione attestante la regolarità della
posizione dell’impresa, sia individuale che societaria, ai fini previdenziali, contributivi e fiscali
come previsto all’articolo 11:
  3 punti.


Ora i miei dubbi sono i seguenti:
1. Considerato che entrambe le ditte NON hanno anzianità di esercizio, comprovata dalla durata dell'iscrizione, quale impresa attiva nel commercio su aree pubbliche nel Registro Imprese (ma solo come commercio al dettaglio) devo utilizzare i criteri di calcolo di cui al comma 1 lettera a così dando 60 punti alla ditta B e 50 alla ditta A pur non avendo MAI esercitato su suolo pubblico?
Consideri che il mio regolamento comunale pur prevedendo alcuni criteri non dà punteggio (che forse avrei dovuto prevedere io sul bando e non so sulla base di quali criteri).
Grazie



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Polizia locale / Sanzioni senza preavviso
« il: 06 Febbraio 2020, 21:46:32 »
Egregio dottore in un Comando di polizia localw si è deciso di non acquistare più preavvisi cds ma solo modulistica per sanzioni immediate. Pertanto il personale di questo Comando da qualche tempo, fornito di macchina fotografica, annota targhe di veicoli in divieto o su intersezione e, in situazioni particolari, scatta foto. Successivamente manda il verbale a casa con le spese di notificw. In più occasioni la giurisprudenza si è espressa dicendo che i preavvisi cds non sono obbligatori perché non previsti dal cds ma sono visti come una "cortesia", solo che alcuni cittadini lamentano la circostanza chr in questo modo gli sono addebitate, ingiustamente secondo loro, le spese di notofica. Srcondo Lei è corretto questo modo di operare oppure è necessario lasciare il preavviso sul parabrezza. Vorrei fare la stessa cosa nel mio Comando.. Lei cosa mi consiglia (è lo stesso sistema utilizzato dallo streetcontrol in sostanza). Grazie

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SI DOTTORE, IL TRIBUTO E' STATO RIPRISTINATO.
Ma considerato che il tutto è divenuto, ovviamente, oggetto di speculazione politica delle opposizioni che accusano noi tecnici di aver avallato la maggioranza nell'imposizione di una tassa NON OBBLIGATORIA (secondo il loro punto di vista) vorrei invece capire, per l'appunto, se dopo l'abrogazione dei capi 1 e 2 del d.lgs. 507/93 la facoltatività della tassa passi carrai sia rimasta o meno.

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Egregio Dottore buongiorno.
Un dubbio tecnico.
Nel mio Comune qualche anno fa è stato approvato un regolamento comunale sui passi carrabili che rendeva facoltativo l'obbligo di richiedere l'apposito segnale.
Ciò sulla scorta dell'art. 3 comma 63 della L. n. 549/1995 che dispone: I comuni e leprovince, anche in deroga agli artt. 44 e ss. del lgs 507/1993 possono con apposite deliberazioni:
a) stabilire la non applicazione della tassa sui passi carrabili . . .

La nuova amministrazione ha, invece, con nuovo rgolamento, stabilito l'obbligatorietà della tassa sui passi carrabili (anche per evitare, a mio modo di vedere giustamente -  che la Corte dei Conti possa richiedere motivazion in merito).
Ora il mio dubbio è il seguente:
Considerato:
a. che la legge di bilancio 160/2019 ha abrogato i capi 1 e 2 del dlgs 507/93 (tra cui il famoso art. 44 che disciplinava i passi carrabili);
b. che il comma 824 della legge di bilancio stabilisce che la superfice dei passi carrabili si determina moltiplicando la laeghezza del passo, misurata sulla fronte dell'edificio o del terreno al quale si dà l'accesso, per la profondità di un metro linerare convenzionale. Il canone relativo ai passi carrabili può essere definitivamente assolto mediante il versamento, in qualsiasi momento, di una somma pari a venti annualità
SECONDO LEI, A QUESTO PUNTO, VENUTO MENO L'ART. 44 (PUR RIMANENDO IN VIGORE L'ART. 3 COMMA 63 L.N. 549/1995) E' ANCORA CORRETTO PARLARE DI DISCREZIONALITA' NELLA NON APPLICAZIONE DELLA TASSA SUI PASSI CARRABILI, OPPURE (IN COMBINATO CON IL CODICE DELLA STRADA) TUTTI I COMUNI SI DOVRANNO ADEGUARE E RENDERE OBBLIGATORIA L'APPLICAZIONE DELLA TASSA SUI PASSI CARRABILI.
DAL MO PUNTO DI VISTA, DOPO TALI MODIFICHE, LA TASSA DOVREBBE ESSERE OBBLIGATORIA.
SECONDO LEI?
GRAZIE SIN D'ORA.

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Puglia / Re:Legge slot n. 43/2013 e successive modifiche
« il: 18 Gennaio 2020, 16:21:58 »
AIUTO :'( :'( :'(

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Egregio dottore buongiorno. Avrei bisogno di un consiglio operativo. Nel mio Comune molti veicoli sono in sosta su pubblica strada senza copertura ass. va. È mia intenzione un giorno organizzare un pattuglione con polizia locale e carro attrezzi per asportarle tutte immediatamente. Secondo lei è possibile fare ciò sulla scorta di ciò che emerge dal portale dell'automobilista o dall'acipra in merito alla mancanza dell'assicurazione oppure è meglio fare un 180 cds?? Il problema è che con il 180 passerebbero diversi giorni e la situazione nel mio Comune è divenuta insostenibile. Grazie per la cortese risposta

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GRAZIE MILLE DOTTORE

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Egregio dottore, mi è stata inoltrata istanza di conferma di autorizzazione sanitaria ai sensi della legge regionale n. 9/2017 e ss.mm.ii.
L'istanza è stata presentata ai sensi dell'art. 5, comma 3, punto 3.2 della predetta legge regionale.
Alla stessa è stata allegata autocertificazione del D.P.R. n. 445/2000 del possesso dei requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi previsti dall'allegato 2B del regolamento regionale in attuazione della L.R. 9/2017.
Ma considerato che la struttura sanitaria che ha avanzato istanza è già titolare di autorizzazione, secondo Lei cosa devo fare?
Grazie mille

90
DOTTORE AIUTOOOOOOO

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