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Post - luisa_alpi

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magari un operatoe del SUAP della Lombardia pu? raccontare la sua prassi operativa. A parere mio, se vuoi controllare la dichiarazione di avvenuta dichiarazione dei redditi, l'unico modo ? quello di richiedere il controllo all'Agenzia delle Entrate


Ci si può acreditare su SIATEL; l'applicazione permette di verificare l'avvenuta presentazione della dichiarazione dei redditi;
in alternativa richiesta di conferma dei dati di presentazione (forniti dall'operatore commerciale con autocertificazione) direttamente all'agenzia delle entrate.

2
Nel 2012 la società X presentò SCIA di apertura per subingresso a Y in esercizio di vicinato. Il subentro era avvenuto per affitto d'azienda.
Il contratto prevedeva termine dell'affitto d'azienda ad aprile 2020 e la possibilità di acquisto dell'azienda al termine della locazione con pagamento di un ulteriore corrispettivo.
Nel mese di gennaio 2021 X ha acquistato con atto notarile l'azienda ed il notaio ha presentato al Registro Imprese l'atto di trasferimento d'azienda, invitando l'acquirente a contattare il Comune per gli eventuali adempimenti.
Con riferimento al periodo intercorso tra la fine dell'affitto d'azienda (aprile 2020) ed il contratto di compravendita (gennaio 2021) a seguito della lettura di una Vs. precedente risposta a quesito “la titolarità dell'attività non decade "naturalmente" alla scadenza del contratto di affitto di ramo d'azienda perchè il contratto di affitto di azienda è un rapporto fra le parti che una volta instaurato NON ha rilevanza amministrativa - in pratica il contratto occorre per subentrare, ma poi le sue vicende non interessano la procedura amministrativa” non mi pongo problemi.
Ho però una domanda:
Trattandosi di variazione della motivazione del subingresso (da affitto d'azienda a compravendita) deve essere presentata al SUAP una nuova comunicazione di subingresso utilizzando la modulistica approvata dalla Conferenza Unificata e successivamente adottata dalla Regione?
Può essere sufficiente una comunicazione del cambio di motivazione del subingresso all'ufficio commercio?  O nulla è dovuto?
Grazie per l'attenzione



3
Il signor XX, affittuario di ramo d'azienda avente ad oggetto l'attività di commercio su area pubblica nel ns mercato, è deceduto nel mese di dicembre u.s..
Il contratto di affitto del ramo aziendale non prevedeva l'estinzione in caso di morte dell'affittuario.
Il proprietario del ramo aziendale ha comunicato agli eredi (e per conoscenza al Comune) la cessazione del contratto dichiarandosi nuovamente titolare dell'autorizzazione per l'attività di commercio sul mercato.

Con riferimento all'articolo 1627 del Codice Civile (Morte dell'affittuario)
“Nel caso  di  morte  dell'affittuario,  il  locatore  e  gli  eredi dell'affittuario possono, entro tre mesi dalla  morte,  recedere  dal contratto mediante disdetta comunicata all'altra parte con  preavviso di sei mesi”

si chiede se il proprietario, previa presentazione di subingresso, abbia da subito possibilità di esercitare o debba attendere sei mesi, fermo restando che entro giugno 2021 dovrebbe concludersi il rinnovo delle concessioni dei posteggi sul ns. mercato secondo le linee guida del Decreto MISE del 25 novembre 2020

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Chiedi agli esperti (servizio gratuito) / regime della comunicazione
« il: 02 Dicembre 2020, 15:43:56 »
In corso di verifica è stata accertata la sopravvenuta perdita dei requisiti per l'esercizio del commercio. L'operatore aveva attivato l'esercizio a seguito subingresso, presentando, come previsto dal D.Lgs n. 222/2016 una COMUNICAZIONE.
In presenza di tale regime amministrativo quale atto deve essere adottato? dichiarazione di inefficacia della comunicazione con conseguente ordinanza di cessazione dell'attività?
Grazie e buon lavoro

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Chiedi agli esperti (servizio gratuito) / Re:notifica a mezzo pec
« il: 30 Novembre 2020, 15:50:05 »
Grazie per l'attenzione, avrei necessità ancora di una precisazione: è sufficiente la trasmissione del provvedimento firmato digitalmente a mezzo pec oppure occorre che sia generata una relata di notifica? se sì in quale modo?

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Chiedi agli esperti (servizio gratuito) / notifica a mezzo pec
« il: 27 Novembre 2020, 11:30:23 »
Buongiorno,
sto predisponendo un provvedimento di revoca di autorizzazione ai sensi dell'articolo 29 del D.Lgs n. 114/98.
E' possibile notificare il provvedimento utilizzando la pec risultante dalla visura camerale dell'impresa e verificata tramite accesso ad INI-PEC?
In tal caso il provvedimento deve essere sottoscritto digitalmente o è possibile scansionare il provvedimento riportante firma autografa?
Grazie

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Chiedi agli esperti (servizio gratuito) / avvio di procedimento
« il: 14 Ottobre 2020, 14:47:36 »
L'articolo 29 del decreto legislativo n. 114/98 prevede, nel caso in cui il titolare non risulti più provvisto dei requisiti per l'esercizio dell'attività commerciale, la revoca dell'autorizzazione.
Titolare di autorizzazione per l'esercizio del commercio (per affitto di ramo aziendale) non risulta più provvisto dei requisiti per l'esercizio dell'attività (sopravvenuto reato ostativo).
La comunicazione di avvio del procedimento di revoca (omettendo nel rispetto della privacy la precisazione della motivazione della revoca) deve essere notiziata al proprietario del ramo aziendale?
Grazie

8
Buonasera,
mi trovo in questa situazione: il signor X a seguito contratto d'affitto di ramo d'azienda ha comunicato subingresso per l'esercizio di commercio su area pubblica con posteggio nel ns mercato.
La verifica dei requisiti morali ha rilevato la presenza di un reato ostativo: sentenza irrevocabile del 2018 per lesione personale (articolo 582 comma 1 CP).

La Regione Piemonte prevede, a seguito trasferimento in gestione dell'azienda commerciale, la variazione della titolarità dell'autorizzazione; allo stato attuale l'autorizzazione non è stata rilasciata a nome del subentrante (signor X).

Si chiede quale provvedimento occorra adottare nei confronti del soggetto X e se il proprietario abbia titolo alla reintestazione dell'autorizzazione per la ripresa dell'attività sul mercato.

Si chiede altresì se debba essere fatta comunicazione del reato ostativo agli altri Comuni sede di posteggio a ns conoscenza in quanto indicati nel contratto d'affitto.

Grazie e buon lavoro

9
L'impresa XX, titolare di esercizio per l'attività di tatuaggio attivato a seguito di presentazione di SCIA, regolarmente iscritta in Camera di Commercio, ha intenzione di avviare una collaborazione occasionale ai sensi dell'articolo 2222 del codice civile con un soggetto in possesso dell'attestato di frequenza con profitto del corso di formazione previsto dalla Regione Piemonte con D.G.R. 27 luglio 2016, n. 20-3738, privo di partita IVA.
Si chiede se ciò sia possibile e quale siano gli eventuali adempimenti nei confronti del Comune e/o dell'Azienda Sanitaria Locale (il Decreto del Presidente della Giunta Regionale del Piemonte n. 46 del del 22 maggio 2003 prevede “l'esercizio dell'attività di tatuaggio e piercing è vincolato alla comunicazione di inizio attività alle Aziende Sanitarie Locali” - la notifica è presentata a cura del legale rappresentante della struttura).

E' un rapporto tra privati al pari di un rapporto di lavoro dipendente di cui il Comune/l'ASL non devono necessariamente essere a conoscenza?
Grazie per l'attenzione

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La tabella A allegata al decreto legislativo n.222/2016 con riferimento all'attività di vendita di prodotti al dettaglio per mezzo di apparecchi automatici così titola al punto 1.11.3 "Utilizzo di apparecchi automatici per la vendita in altri esercizi commerciali già abilitati o in altre strutture."
La modulistica approvata dalla CU e successivamente dalla Regione riporta la seguente annotazione
“Ai fini del presente modulo, per "avvio dell’esercizio di vendita mediante apparecchi automatici in altri esercizi commerciali già abilitati o in altre strutture" si intende l'apertura di una azienda che svolgerà l'attività di commercio attraverso l'utilizzo di distributori automatici.”
Un esercizio di media struttura del settore alimentare esistente nel ns. Comune ha presentato SCIA amministrativa corredata di notifica sanitaria per avvio dell'attività (distributori automatici di alimenti confezionati e bevande), per il posizionamento nel proprio esercizio di un proprio distributore automatico di bevande.
Nella modulo di notifica sanitaria i distributori automatici sono “classificati” quali tipologia di attività; posso quindi ritenere dovuta la notifica sanitaria (più correttamente quale modifica, per aggiunta di tipologia) MA la SCIA amministrativa era dovuta? se la risposta è affermativa mi chiedo quale significato attribuire all'aggettivo “altri”.
Grazie per l'attenzione

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Il regolamento comunale (datato) prevede, in caso di sospensione dell'attività di acconciatore per un periodo superiore ad un anno, la revoca (meglio decadenza) del titolo.
Decorso più di un anno dal decesso del titolare di un esercizio di acconciatore, nessuno ha presentato comunicazione di subingresso. Occorre procedere alla pronuncia formale di decadenza del titolo (era stata rilasciata negli anni '70 un'autorizzazione) o è sufficiente acquisire agli atti il certificato di morte del titolare? In caso occorra la pronuncia di decadenza occorre notificare il provvedimento agli eredi (come li individuo?)
Grazie

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Chiedi agli esperti (servizio gratuito) / vendita occasionale
« il: 10 Settembre 2019, 11:42:09 »
In occasione della fiera (manifestazione commerciale che prevede la presenza di operatori commerciali su area pubblica ed imprese agricole) il Comune è intenzionato a vendere gadgets (magliette e portachiavi con il logo della manifestazione); ho letto sul forum del portale il quesito di luglio 2011
"Un'Associazione che ha organizzato un concerto nel nostro Comune chiede la possibilità di vendere alcuni gadgets (magliette, cappellini ecc...) con la stampa della manifestazione, la data ecc...esclusivamente la sera e nel luogo dell'evento. Devono comunicarci qualcosa?
NO, non si tratta di avvio di una attività commerciale ma di VENDITA OCCASIONALE e pertanto è liberamente esercitabile (ricorda loro gli adempimenti fiscali, ricevute ecc....)"
che penso posso adattarsi alla situazione.
MA ... con riferimento alle vendite occasionali ed alle autorizzazioni temporanee alla vendita (previste dalla normativa regionale) si legge nella deliberazione della Giunta Regione Piemonte n. 86-4861 del 17 dicembre 2001:
"sono rilasciabili (le autorizzazioni temporanee), tenuto conto delle loro caratteristiche, soltanto a chi intenda effettuare l'attività di vendita in modo del tutto occasionale e non a titolo continuativo, con frequenza tale da concretare un'attività di tipo imprenditoriale" quindi ..... vendita occasionale con rilascio di autorizzazione temporanea !?
Nella DGR Piemonte n. 12-6830 dell'11 maggio 2018 (vendita occasionale degli "hobbisti"): "L'autorizzazione temporanea di cui all'articolo 11 della LR 28/1999 s.m.i. ... è riservata per contro alle imprese commerciali o artigiane o ad altri soggetti iscritti al Registro delle Imprese, che necessitino dell'autorizzazione per esercitare il commercio su area pubblica e qualora non intendano munirsi di autorizzazione per l'esercizio del commercio su area pubblica a titolo permanente".
.....
A mio quesito sulla vendita da parte di associazioni non iscritte e non iscrivibili al Registro Imprese la Regione non ha però escluso la possibilità di rilascio di autorizzazioni temporanee in favore di tali soggetti (!?)
sono un po' confusa ......
Grazie per l'attenzione

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Un'area privata scoperta verrà messa a disposizione del Comune per una manifestazione; nell'ambito di tale manifestazione il Comune vorrebbe prevedere un'attività di ristoro (vendita con somministrazione di bevande).
Trattandosi di area privata messa a disposizione del Comune si ritiene poter rilasciare ai sensi dell'art. 11 della Legge Regione Piemonte n. 28/99 un'autorizzazione temporanea alla vendita su area pubblica su cui annotare, ai sensi del comma 7 art 28 del DLgs 114/98, abilitazione alla somministrazione.
Nell'ottica della semplificazione ci si chiede se sia possibile, qualora il soggetto selezionato (il regolamento comunale prevede criteri di priorità per il rilascio di autorizzazioni temporanee in presenza di domande concorrenti) per la partecipazione sia già in possesso di autorizzazione alla vendita su area pubblica di prodotti alimentari con annotazione alla somministrazione, rilasciare solo una concessione di suolo.
Trattandosi di area scoperta e non di locale non mi pare applicabile il comma 4 dell'art. 28 del DLgs 114/98 (vendita presso il luogo di intrattenimento o svago).
Chiedo un Vs autorevole parere. Grazie

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E' pervenuta al SUAP una SCIA per commercio all'ingrosso di prodotti alimentari; ora l'impresa è interessata ad aggiungere il commercio on line dei prodotti (anche al dettaglio).
Il D.Lgs n. 222/2016 al punto 1.11.4 (vendita per corrispondenza televisione e altri sistemi di comunicazione ivi compreso il commercio on line) dell'allegata tabella A) riporta la seguente indicazione: "quando l'attività è accessoria ad altra tipologia di vendita, non occorre alcun titolo di legittimazione aggiuntivo".
Il modulo SCIA approvato dalla Conferenza Unificata e successivamente dalla Regione riporta "Solo in caso di attività svolta esclusivamente per corrispondenza, televisione e altri mezzi di comunicazione, compreso il commercio on line"
Poichè il commercio all'ingrosso non richiede il possesso (e la dichiarazione) del requisito professionale per la vendita di prodotti alimentari quale indicazione dobbiamo dare all'impresa?
Occorre presentare una SCIA per il commercio on line che contenga la dichiarazione del possesso del requisito professionale?
Grazie e buon lavoro

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Da accertamenti d'ufficio è emerso in capo ad un operatore su area pubblica una sentenza irrevocabile con condanna a pena detentiva per il reato di cui all''articolo 582 comma 1 del codice penale, ritenuto rientrante nella nozione di "delitti contro la persona commessi con violenza" come da indirizzi interpretativi di cui alla nota 027.002.003-7 del 15.06.2011 del Ministero della Giustizia, e quindi ostativa ai sensi del articolo 71 comma 1 lettera c) del D.Lgs. n. 59/2010.
A seguito della legge 145/2018 le disposizioni di cui al D.Lgs. n. 59/2010 non sono però applicabili alle attività del commercio al dettaglio sulle aree pubbliche.
Occorre avviare il procedimento di revoca dell'autorizzazione? Sulla base di quale norma?

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Buonasera, nella nota del Min.Interno N. 11001/119/20(6) del 8 febbraio 2013 contenente prime indicazioni interpretative del D.Lgs 218/2012 si legge "la novità più rilevante, tuttavia, concerne l'anticipazione al 13 febbraio 2013 dell'entrata in vigore delle disposizioni del Libro II (del decreto legislativo 6 settembre 2011 n. 159), relativo alla documentazione antimafia ..." Dall'entrata in vigore delle disposizioni del Libro II i richiami alle disposizioni contenute nel DPR 252 del 1998 si intendono riferiti alle corrispondenti disposizioni contenute nel decreto 159/2011; da tale data l'art 120 del decreto 159/2011 prevede l'abrogazione del DPR 252/1998.
Perchè la modulistica unificata del commercio, approvata nel giugno 2017 riporta ancora il riferimento ai soggetti di cui all'articolo 2 comma 3 del DPR 252/1998 per il possesso dei requisiti morali???
IL DPR 252/1998 E' ABROGATO DA QUALE DATA?
I SOGGETTI CHE DEVONO DICHIARARE IL POSSESSO DEI REQUISTI MORALI SONO TUTTI QUELLI DELL'ARTICOLO 85 DEL D.LGS  159/2011???

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Buongiorno,
E' pervenuta all'ufficio, tramite il portale SUAP, una richiesta di autorizzazione per ampliamento di superficie di esercizio di media struttura operante anche nel settore alimentare. Il soggetto è una società di capitali ma non sono state allegate né le dichiarazioni dei requisiti morali dei soggetti di cui all'art 85 del DLgs 159/2011 né la dichiarazione dei requisiti da parte del preposto.
In caso di ampliamento vi è una qualche "esenzione" dalla presentazione?
Non mi risulta,  anche verificando la modulistica cartacea approvata dalla Conferenza Unificata e poi dalla Regione (Piemonte).
Grazie e buon lavoro

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L'operatore X è titolare di un'autorizzazione itinerante per il commercio su aree pubbliche di prodotti non alimentari. Poiché è interessato all'assegnazione giornaliera di posteggi del settore alimentare ha effettuato l'aggiunta di tale settore sul titolo autorizzatorio. La posizione in graduatoria, che per il settore alimentare con buona probabilità gli permetterebbe di ottenere assegnazione giornaliera del posteggio rimane invariata?
Grazie per le sempre preziose indicazioni.

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Nel mercato settimanale sono presenti alcuni posteggi a destinazione specifica (merceologia, non solo settore); l'assegnazione di tali posteggi in spunta avviene seguendo, nell'ordine, i seguenti criteri:
1. specializzazione merceologica del posteggio
2. settore di appartenenza della specializzazione merceologica del posteggio 3. in assenza di operatori con priorità di cui ai punti 1. e 2. il posteggio è assegnato indipendentemente dalla merceologia trattata e dal settore di appartenenza.
La graduatoria di spunta deve essere redatta per merceologia, per settore o può essere unica? Grazie

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Buongiorno,
un'associazione operante sul ns. territorio vorrebbe occasionalmente vendere zucchero filato nelle manifestazioni (es: festa patronale, mercatino di Natale …) per autofinanziamento.
Fermo restando la presentazione di notifica sanitaria ai sensi del Regolamento CE 852/2004 ho il seguente dubbio: trattasi di attività di vendita o di somministrazione?
La lettura dell'articolo 2 della legge regionale del Piemonte n. 38 del 2006 pare confermare la mia idea di “vendita”; escluderei quindi una SCIA per esercizio temporaneo dell'attività di somministrazione (anche se rappresenterebbe un percorso “semplice”)
Se di vendita si tratta, a seguito dell'approvazione della Deliberazione della Giunta Regionale del Piemonte n. 12-6830 in data 11 maggio 2018, che prevede il rilascio di autorizzazioni temporanee alla vendita di cui all'art. 11 della L.R. 28/1999 solo più a soggetti iscritti al Registro delle Imprese, quale titolo può legittimare l'esercizio di tale attività da parte dell'associazione?
E' sufficiente una concessione di suolo pubblico previa dichiarazione di vendita in modo occasionale da parte del rappresentante dell'associazione?
Occorre una valutazione sul contenuto dell'atto costitutivo e dello statuto dell'associazione?
Grazie

21
Buongiorno,
in occasione del trasferimento della fiera autunnale cui partecipano "commercianti su area pubblica", "imprese agricole" ed "espositori", sono stati individuati alcuni spazi per offrire alle associazioni occasione di promozione della propria attività; l'assegnazione degli spazi, peraltro di ridotte dimensioni, sarà effettuata d'ufficio.
Al fine di incentivare la partecipazione, per la quale il regolamento comunale prevede il pagamento della tassa di occupazione di spazi ed aree pubbliche, si chiede se sia possibile, in sostituzione di una richiesta di partecipazione (in bollo, fatta salva l'esenzione prevista per il "Terzo Settore") prevedere l'espressione, da parte delle associazioni, di una  manifestazione di interesse alla partecipazione (in carta libera).
In tal caso occorrerebbe sempre e comunque rilasciare un atto di concessione dello spazio (in bollo, fatta salva l'esenzione prevista per il "Terzo Settore")?
Grazie

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