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Territorio, sicurezza, sanità, ambiente => Edilizia e ambiente => Topic aperto da: Antonio SCUMACI - 22 Febbraio 2019, 09:17:15

Titolo: Rinnovo A.U.A scadute degli impianti di autolavaggio in zone non idonee
Inserito da: Antonio SCUMACI - 22 Febbraio 2019, 09:17:15
salve a tutti,
dovendo rinnovare le autorizzazioni scadute degli impianti di autolavaggio esistenti, per lo scarico delle acque reflue in pubblica fognatura comunale d.p.r.59/2013, in zona residenziale e posti al piano terra dell'edificio, si rappresenta la seguente problematica:

l'autolavaggio insiste in zona prevista dal p.r.g.( piano regolare generale)comunale in zona "b" - normata come zona residenziale - in tale zona viene prevista l'edificazione di fabbricati con destinazione d'uso:
 "a" - residenziale, con annesse le seguenti attivita' esercizi commerciali - cat.C1 - magazzini e locali di depositi di cat.C2 - uffici e studi privati -di cat.A10.

Nello specifico, si rappresenta che l'attivita' di autolavaggio, viene classifica come attivita' "artigianale industriale" in categoria catastale "C/3"- laboratori per arti e mestieri.

l'attivita', di cui sopra, non appare compatile con la destinazione d'uso assentita nella zona "b" - del p.r.g.,comunale.

si precisa che il p.r.g. comunale prevede tali attivita' in zona:
"d/1", aree destinate alla produzione artigianale industriale;
"d/2", aree commerciali con annessa residenza;
"d/3", aree artigianali ( con annessa residenza).

Come comportarsi?

P.S. Mi sembra “un azzardo” fare avvio di procedimento per divieto di prosecuzione attività, per quelle già in essere, a causa della non conformità urbanistica
Titolo: Re:Rinnovo A.U.A scadute degli impianti di autolavaggio in zone non idonee
Inserito da: Simone Chiarelli - 22 Febbraio 2019, 18:27:43
salve a tutti,
dovendo rinnovare le autorizzazioni scadute degli impianti di autolavaggio esistenti, per lo scarico delle acque reflue in pubblica fognatura comunale d.p.r.59/2013, in zona residenziale e posti al piano terra dell'edificio, si rappresenta la seguente problematica:

l'autolavaggio insiste in zona prevista dal p.r.g.( piano regolare generale)comunale in zona "b" - normata come zona residenziale - in tale zona viene prevista l'edificazione di fabbricati con destinazione d'uso:
 "a" - residenziale, con annesse le seguenti attivita' esercizi commerciali - cat.C1 - magazzini e locali di depositi di cat.C2 - uffici e studi privati -di cat.A10.

Nello specifico, si rappresenta che l'attivita' di autolavaggio, viene classifica come attivita' "artigianale industriale" in categoria catastale "C/3"- laboratori per arti e mestieri.

l'attivita', di cui sopra, non appare compatile con la destinazione d'uso assentita nella zona "b" - del p.r.g.,comunale.

si precisa che il p.r.g. comunale prevede tali attivita' in zona:
"d/1", aree destinate alla produzione artigianale industriale;
"d/2", aree commerciali con annessa residenza;
"d/3", aree artigianali ( con annessa residenza).

Come comportarsi?

P.S. Mi sembra “un azzardo” fare avvio di procedimento per divieto di prosecuzione attività, per quelle già in essere, a causa della non conformità urbanistica

Lo strumento urbanistico che rinvia a destinazioni d'uso che si riferiscono a classificazioni catastali è ERRATO e FUORVIANTE.
Ciò detto e premesso se l'impianto è esistente è IRRILEVANTE l'incompatibilità urbanistica sopravvenuta soprattutto a fronte del mero rinnovo dell'AUA.

Sulla compatibilità vedi:
http://www.omniavis.it/web/forum/index.php?topic=1954.0

http://www.lexambiente.it/materie/tutela-consumatori/71-consiglio-di-stato71/8808-urbanistica-incompatibilita-autolavaggio-con-la-destinazione-a-verde-privato.html

http://www.comune.treviso.it/wp-content/uploads/2016/04/57_DESTINAZIONI_D_USO_aggFeb2016_20160412.pdf