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Approfondimenti di diritto => SUAP e commercio (per regione) => Puglia => Topic aperto da: DINOIA DONATO - 05 Marzo 2019, 13:56:56

Titolo: Interpretazione art. 60, della L.R. n. 24.
Inserito da: DINOIA DONATO - 05 Marzo 2019, 13:56:56
Buongiorno,

L'art. 60, della L.R. n. 24 così come modificato prevede al comma 1: "La vendita al dettaglio o la raccolta di ordinativi di acquisto presso il domicilio dei consumatori è soggetta a SCIA da presentare al SUAP del comune nel quale l’esercente, persona fisica o giuridica, intende avviare l’attività.

Ciò premesso, il luogo dove la persona fisica,  intende avviare l'attività coincide con la sede legale della ditta? Pertanto la SCIA va presentata al SUAP del Comune dove è ubicata la sede legale dell'attività anche se l'eventuale deposito, utilizzato dalla ditta, è ubicato in un altro Comune?

E se non vi fosse coincidenza, come può il Comune interessato all’avvio dell’attività effettuare eventuali controlli, se non esistesse un luogo di riferimento per l'attività di vendita effettuata presso il domicilio dei consumatori?
Titolo: Re:Interpretazione art. 60, della L.R. n. 24.
Inserito da: Simone Chiarelli - 05 Marzo 2019, 21:35:27
Ciò premesso, il luogo dove la persona fisica,  intende avviare l'attività coincide con la sede legale della ditta?
NO ... coincide con il Comune dove l'interessato sceglie di presentare la SCIA .... in pratica non esiste più criterio oggettivo ma rimane solo soggettivo

 Pertanto la SCIA va presentata al SUAP del Comune dove è ubicata la sede legale dell'attività anche se l'eventuale deposito, utilizzato dalla ditta, è ubicato in un altro Comune?
NO, sceglie l'interessato a prescindere da sede legale e deposito (se previsto)

E se non vi fosse coincidenza, come può il Comune interessato all’avvio dell’attività effettuare eventuali controlli, se non esistesse un luogo di riferimento per l'attività di vendita effettuata presso il domicilio dei consumatori?
Il fine non è il controllo ma far lavorare una impresa ....