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Post - commercio1

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Ops non mi sono spiegato bene. La SCIA è arrivata correttamente al SUAP tramite portale. Nella SCIA è stata indicata la vendita (nello specifico: birra) al dettaglio tramite semplice mail. E' la prima volta che ci viene indicata questa modalità di vendita al dettaglio. Ci chiedevamo se è ammissibile.

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Chiedi agli esperti (servizio gratuito) / Forme speciali di vendita
« il: 01 Ottobre 2019, 10:22:29 »
E' pervenuta tramite SUAP, SCIA di vendita al dettaglio tramite semplice mail. E' ammissibile? 

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Un signore vorrebbe avviare un'attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, potendo vantare come requisito professionale "l'avere, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, esercitato in proprio attività d'impresa nel settore nel settore della somministrazione di alimenti e bevande". Tale attività è stata esercitata in Romania. Chiede se è sufficiente allegare alla pratica la traduzione in italiano del documento corrispondente alla nostra visura camerale. Grazie.

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Per fare CATERING, l'itinerante deve avere l'autorizzazione/SCIA che abiliti anche alla somministrazione?

altro dubbio: mi è chiaro che l'ambulante può vendere al domicilio del consumatore, nonché nei locali ove questi si trovi per motivi di lavoro, studio, cura, intrattenimento. Si ricorre al vicinato temporaneo perchè in teoria l'itinerante dovrebbe 'fermarsi' per il tempo necessario a servire i clienti, in quresti casi invece si ferma per tutto il giorno! Dove mi perdo?

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Chiedo che tipo di pratica debbano presentare al Comune quelle ditte del settore alimentare, in possesso di autorizzazione per commercio su aree pubbliche in forma itinerante, per partecipare ad eventi su area privata (se fosse su area pubblica non dovrebbe cambiare nulla, credo), dove l’organizzatore (associazioni, in caso di sagre e simili; altre ditte, ad es. in caso di bar che organizza un evento) chiede loro di preparare gli alimenti che sono soliti preparare (quindi se chiamano una ditta che prepara e vende panini, questa fa panini; se chiamano chi vende gelati, questo vende gelati etc.), ma che gli avventori poi pagano all’organizzatore. L’organizzatore paga gli ambulanti, presenta pratica di somministrazione temporanea e notifica sanitari. Potrebbe trattarsi di commercio all’ingrosso?
Se questi ambulanti venissero pagati direttamente dagli avventori, io faccio presentare vicinato temporaneo in occasione di manifestazioni, se area privata/domanda posteggio temporaneo, se area pubblica. Giusto?
Nel caso da me descritto gli organizzatori dell’evento temporaneo vendono/somministrano e si avvalgono invece di questi ambulanti con autonegozio attrezzato per evitare la preparazione degli alimenti.
Grazie

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Regione Veneto. Volendo mettere mano al regolamento comunale inerente l’attività di taxi e noleggio auto con conducente alla luce anche delle modifiche apportate con il DL 135/2018, vorrei togliere, tra i requisiti richiesti in capo al collaboratore familiare, l’assenza di procedure fallimentari (requisito presente nel vecchio regolamento redatto sulla base di un ancora più datato schema tipo predisposto dalla nostra Provincia). Ho ricordi infatti che le procedure fallimentari non possano più essere fatte valere per negare autorizzazioni, ma non mi viene in mente il riferimento normativo.
L’art. 22 della legge regionale 22/1996 indica ancora come causa di decadenza di autorizzazione NCC/di licenza taxi la dichiarazione di fallimento ovvero la messa in liquidazione nei casi previsti dalla legge. E’ applicabile questa disposizione?

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Come ufficio attività produttive riceviamo la documentazione certificativa (Dichiarazione di conformità, DICO, ex DM 37/2008) degli impianti elettrici e gas delle varie manifestazioni temporanee, che inviamo, per quanto di competenza, anche all’ufficio tecnico. Abbiamo scoperto che quest’ultimo non le invia alla Camera di commercio. Molte volte si tratta di DICO incomplete degli elementi essenziali (tipologia materiali e progetto). Alla luce anche delle sanzioni previste (riporto art. 15 del DM 37/2008), chi deve segnalare le carenze? Nei casi di DICO allegate alle pratiche edilizie, sempre l’ufficio tecnico ci dice che comunque non effettua nessun controllo e che si limita all’invio alla Camera di commercio. Abbiamo sentito quest’ultima, la quale tuttavia ci precisa che si limita a controllare che la ditta in questione abbia l’abilitazione per quel tipo di impianto. Come è dunque corretto comportarsi per queste DICO incomplete?
Art. 15.  Sanzioni
1.  Alle violazioni degli obblighi derivanti dall'articolo 7 del presente decreto si applicano le sanzioni amministrative da euro 100,00 ad euro 1.000,00 con riferimento all'entità e complessità dell'impianto, al grado di pericolosità ed alle altre circostanze obiettive e soggettive della violazione.
2.  Alle violazioni degli altri obblighi derivanti dal presente decreto si applicano le sanzioni amministrative da euro 1.000,00 ad euro 10.000,00 con riferimento all'entità e complessità dell'impianto, al grado di pericolosità ed alle altre circostanze obiettive e soggettive della violazione.
3.  Le violazioni comunque accertate, anche attraverso verifica, a carico delle imprese installatrici sono comunicate alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura competente per territorio, che provvede all'annotazione nell'albo provinciale delle imprese artigiane o nel registro delle imprese in cui l'impresa inadempiente risulta iscritta, mediante apposito verbale.
4.  La violazione reiterata tre volte delle norme relative alla sicurezza degli impianti da parte delle imprese abilitate comporta altresì, in casi di particolare gravità, la sospensione temporanea dell'iscrizione delle medesime imprese dal registro delle imprese o dall'albo provinciale delle imprese artigiane, su proposta dei soggetti accertatori e su giudizio delle commissioni che sovrintendono alla tenuta dei registri e degli albi.
5.  Alla terza violazione delle norme riguardanti la progettazione ed i collaudi, i soggetti accertatori propongono agli ordini professionali provvedimenti disciplinari a carico dei professionisti iscritti nei rispettivi albi.
6.  All'irrogazione delle sanzioni di cui al presente articolo provvedono le Camere di commercio, industria, artigianato ed agricoltura.
7.  Sono nulli, ai sensi dell'articolo 1418 del Codice Civile, i patti relativi alle attività disciplinate dal presente regolamento stipulati da imprese non abilitate ai sensi dell'articolo 3, salvo il diritto al risarcimento di eventuali danni.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.


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Forse non è il quesito adatto per questo forum, ma ci provo, scusandomi fin da ora se esula dalle vostre competenze.
In occasione dell’ultima uscita con la commissione di vigilanza, è intervenuto un vigile del fuoco nuovo che contesta l’applicazione della norma UNI/TR 11426 (Utilizzo di impianti a GPL non alimentati da rete di distribuzione in occasione di manifestazioni temporanee all'aperto - Progettazione, installazione, manutenzione ed esercizio) quando la potenza degli apparecchi cottura installati supera i 35 kW.
Leggendo il campo di applicazione della UNI citata in effetti si trova scritto: il presente rapporto tecnico si applica agli impianti che alimentano apparecchi utilizzatori di portata termica nominale inferiore o uguale a 35 kW. Il mio dubbio è questo: i 35 Kw si riferiscono al singolo apparecchio o all’insieme degli apparecchi presenti? Grazie

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Un soggetto è diventato amministratore delegato in data 01.03.2017 e poi, dal 01.11.2017, amministratore unico di una società operante nel settore alimentare. L’iscrizione INPS risulta solo dal 01.11.2017.
Può essergli riconosciuto comunque il requisito di cui all’art. 71, comma 6, let b) del D.lgs 59/2010 (riporto sotto la norma) ? Secondo me si, in quanto l’iscrizione all’INPS dovrebbe essere richiesta solo per coloro che hanno prestato la propria opera in qualità di dipendente, o in qualità di socio lavoratore o in altre posizioni equivalenti o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell'imprenditore, in qualità di coadiutore familiare.

art. 71, comma 6, let b) del D.lgs 59/2010:  avere, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, esercitato in proprio attività d'impresa nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande o avere prestato la propria opera, presso tali imprese, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all'amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o in altre posizioni equivalenti o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell'imprenditore, in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all'Istituto nazionale per la previdenza sociale.

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Regione Veneto. La locale stazione carabinieri ci ha inviato due verbali di contestazione per infrazioni punibili con sanzioni amministrative; uno per violazione dell’art. 18, comma 7 della legger regionale 29/2007 (sanzione stabilita dall’art. 32, commi 4 e 9, da euro 258 a euro 1.550); l’altro per violazione dell’art. 186 del Reg. TULPS (sanzione stabilita all’art. 221 bis/2 del TULPS, da euro 154 a euro 1.032). In sostanza nel locale, con chiusura stabilita alle 03:00, alle ore 03:35 erano presenti 4 persone di cui una con una bevanda in mano appena servita (questo dettaglio delle 4 persone non risulta dai verbali, ma dalla nota di trasmissione degli stessi al Comune) Ci è sorto il dubbio che si tratti della stessa violazione o è da intendere che l’art.186 sanziona in particolare il mancato sgombero del locale? Riporto estratto articoli
LR 29/2007. Art. 18 - Orari degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande
7. All’ora stabilita per la chiusura dell’esercizio deve cessare ogni attività di somministrazione ed accessoria di cui all’articolo 31.

REG. TULPS. Art. 186
Con la chiusura dei pubblici esercizi all'ora stabilita deve cessare ogni servizio o somministrazione agli avventori ed effettuarsi lo sgombero del locale.

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Chiedo se la tabella riportante il tariffario applicato da una agenzia d’affari, allegata alla comunicazione inoltrata al SUAP per nuova apertura, sia soggetta all’imposta di bollo

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Un locale polifunzionale ha ottenuto il parere favorevole della Commissione di vigilanza ex art. 80 TULPS, a cui ha fatto seguito, previa istanza, il rilascio di autorizzazione ex art. 68 TULPS. Sia nel verbale della Commissione, sia nella licenza sono contemplati 4 scenari di diverso impiego del locale (palco e area ballo; palco, area sedie e area tavoli con somministrazione; palco, area ballo e area tavoli con somministrazione; palco e area tavoli con somministrazione) ed è altresì stato scritto che ‘eventuali diversi allestimenti, dovranno essere preventivamente approvati dai singoli componenti la Commissione’.
Chiedo se questa disposizione possa essere considerata legittima, alla luce della disposizioni di cui all’art. 141 bis, comma 7 (il parere della commissione e deve essere adottato con l’intervento di tutti i componenti).

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Riporto per comodità l'art. 3 della L. 21/1992, nella formulazione nuova, conseguente alle recenti modifiche intervenute in materia:
Il servizio di noleggio con conducente si rivolge all’utenza specifica che avanza, presso la sede o la rimessa, apposita richiesta per una determinata prestazione a tempo e/o viaggio anche mediante l'utilizzo di strumenti tecnologici.
2. Lo stazionamento dei mezzi deve avvenire all’interno delle rimesse o presso i pontili di attracco.
3. La sede operativa del vettore e almeno una rimessa devono essere situate nel territorio del comune che ha rilasciato l'autorizzazione. È possibile per il vettore disporre di ulteriori rimesse nel territorio di altri comuni della medesima provincia o area metropolitana

per chiedere se la sede di cui al primo comma è da intendere la sede opeartiva di cui al terzo comma. In ogni caso qual è il significato corretto da attribuire a sede operativa?  Grazie

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Come noto la legge di bilancio 2019, nell'escludere le attività di commercio su aree pubbliche dalla Direttiva Servizi, ha abrogato l'art. 70 del D.Lgs 59/2010, che prevedeva anche la sostituzione del comma 2, dell'art. 28 del D.Lgs 114/1998, in questo modo togliendo la limitazione, ivi originariamente contemplata, che le autorizzazioni in oggetto potessero essere rilasciate solo a persone fisiche o a società di persone.
Visto che la legge regionale veneta sul punto nulla dice, è' corretto ritenere che rimane la possibilità di rilasciare l'autorizzazione in oggetto a società di capitali o cooperative (il problema si pone ora per i subingressi), in quanto limitazioni all'esercizio dell'attività in parola, attraverso l'indicazione della forma giuridica richiesta all'operatore, contrasta con l'articolo 34, comma 3, lettera e) del decreto legge n. 201 del 2011?

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E' possibile avere un facsimile di provvedimento inibitorio dell'attività avviata con scia ricorrendo all'art. 19, comma 4 della l. 241/1990? Grazie

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TAXI, NCC / Re:Noleggio auto senza condicente. Registro. Inattività
« il: 14 Dicembre 2018, 10:39:42 »
La ditta interessata mi ha specificato che in realtà non ha mai esercitato... E' quindi ancora efficace la DIA di noleggio presentata nel 2007?

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Strutture socio-sanitarie / ASILO IN NATURA
« il: 13 Dicembre 2018, 17:32:59 »
Nel nostro Comune è stato attivata una scuola per l'infanzia del tipo 'asilo in natura' o 'asilo nel bosco', vale a dire una scuola che si basa sull'attività all'aperto (si appoggia a locali per sole ragioni meteorologiche...), per bambini in età prescolare (3-6 anni), con pranzo portato da casa. Ciò sta creando parecchio sobbuglio, alcuni cittadini chiedono un intervento del Comune. Come ci dobbiamo comportare? è un'attività soggetta ad autorizzazione?

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TAXI, NCC / Noleggio auto senza condicente. Registro. Inattività
« il: 13 Dicembre 2018, 17:18:45 »
Buonasera, una ditta aveva presentato nel 2007 una DIA di noleggio vetture senza conducente. Vuole ora presentare SCIA per la stessa attività, sostenendo di aver esercitato la stessa solo per un breve periodo nel 2007 e mi chiede se è sempre necessaria la tenuta di un registro.
Ora, nel DPR 481/2001 non trovo nulla; non so se sia applicabile l'art. 99 del TULPS e non mi viene in mente se si sia una norma che prevede l'obbligo di tenuta di un registro per questo tipo di attività.

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SUAP / Trasferimento azienda senza intervento del notaio
« il: 27 Novembre 2018, 16:58:29 »
Tempo fa avevo letto qualcosa in merito alla possibilità di effettuare trasferimenti di aziende commerciali senza necessità di atto notarile o scrittura privata autenticata. Ho tuttavia perso l'articolo...  :-[. A voi risulta qualcosa al riguardo?

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Chiedo se, in caso di autorizzazioni per il commercio su area pubblica, alla scadenza di un contratto di gestione, l’originale titolare dell’attività debba procedere alla reintestazione prima di poter trasferire di nuovo la gestione ad altro soggetto.
La legge regionale del veneto cita la re intestazione nel comma 7 dell’art. 6 che riporto sotto. Basta questo richiamo per ritenere che sia necessaria la reintestazione?

LR10 – art. 6 - Subingresso delle autorizzazioni.
1. Il subingresso ad altro soggetto in possesso dei requisiti di cui all'articolo 5 del decreto legislativo (ora art. 71 D.lgs 59/2010), a seguito di morte del titolare, di cessione o di affidamento in gestione dell'attività commerciale da parte del titolare, è subordinato ad autorizzazione.
2. La richiesta di subingresso, corredata dall'autocertificazione attestante il possesso dei requisiti previsti, deve essere presentata dal subentrante a pena di decadenza, entro sessanta giorni dall'atto di cessione o affidamento in gestione dell'attività in caso di atto tra vivi ovvero entro sei mesi dalla morte del titolare e per tale periodo gli eredi hanno facoltà di continuare l'attività, anche se non in possesso dei requisiti richiesti.
Il trasferimento della gestione o della proprietà dell'azienda per atto tra vivi o a causa di morte comporta la possibilità per il subentrante di continuare l'attività senza alcuna interruzione solo dopo aver presentato la relativa domanda di subingresso:
a) al comune sede del posteggio, per le imprese dotato di autorizzazione di cui all'articolo 28, comma 1 , lettera a) del decreto legislativo;
b) al primo comune in cui il subentrante intende esercitare l'attività, per le imprese dotate di autorizzazione di cui all'articolo 28, comma 1, lettera b) del decreto legislativo;
4. Il subentrante acquisisce i titoli di priorità posseduti dal precedente titolare, ad eccezione dell'anzianità di iscrizione nel repertorio delle notizie economiche ed amministrative (REA).
5. In caso di cessione di rami d'azienda a diversi acquirenti è fatto obbligo di indicare, nell'atto di cessione, la ditta che subentra nelle priorità acquisite dal cedente con l'autorizzazione relativa allo specifico ramo d'azienda.
6. In caso di subentro in imprese con posteggio la relativa concessione scade al compimento del decennio dalla data fissata nell'atto originario di rilascio.
7. La domanda di reintestazione di una autorizzazione per il commercio su aree pubbliche di una piccola impresa commerciale rilasciata a seguito di cessione o di affidamento dì gestione dell'azienda, effettuati con scrittura privata registrata ai sensi del combinato disposto degli articoli 2083, 2202 e 2556 del Codice civile, consente di proseguire l'attività del dante causa senza interruzioni nei rispetto delle norme di cui al presente articolo.


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L'allegato!

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TAXI, NCC / Trasporto scolastico. Associazione temporanea di imprese
« il: 22 Novembre 2018, 12:16:52 »
Questo Comune ha provveduto ad aggiudicare il servizio di trasporto scolastico comunale per gli anni dal 2018 al 2021 a favore della costituenda associazione temporanea di imprese (ATI) tra la società  X  (mandataria) e la società Y (mandante).

Una volta sottoscritto il contratto per l'affidamento del servizio tra il Comune e l'ATI, l'Ufficio Attività produttive di questo Comune dovrà rilasciare l'autorizzazione al servizio atipico di trasporto scolastico, ai sensi della legge regionale veneta 14 settembre 1994, n. 46.

Si chiede se detta autorizzazione debba essere rilasciata ad ognuna delle singole imprese che costituiscono il raggruppamento d'impresa -mandante e mandataria- (come sembra di poter interpretare dalla nota del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti prot. 12374 del 21/05/2012, art. 1, che si allega) o se la stessa debba essere intestata all'ATI su richiesta di rilascio dell'autorizzazione da parte della ditta mandataria.

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SUAP / Diritti di segreteria e/o oneri. Rilascio titolo autorizzativo
« il: 19 Novembre 2018, 09:49:02 »
Come ufficio SUAP ci capita spesso che i vari uffici adottino l’autorizzazione di competenza, subordinandone il rilascio al pagamento di diritti di segreteria e/o oneri. E’ ammissibile questo comportamento?

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Il mio Comune XX ha istituito da quest’anno l’imposta di soggiorno, coordinandosi con altri Comuni limitrofi. Al Comune limitrofo YY è stata conferita, tramite convenzione, la gestione ordinaria del tributo, che viene comunque incassato da XX. Per il servizio reso (acquisto e utilizzo di un apposito software per la gestione dell’imposta di soggiorno; creazione e gestione delle banche dati degli operatori turistici, organizzazione e gestione di apposite giornate formative per gli operatori turistici, verifica periodica dello stato del dovuto/versato degli operatori; adozione atti sanzionatori per gli albergatori, adozione atti di accertamenti per i soggetti che non abbiano voluto versare l'imposta etc. ) è stato nominato un responsabile. Alla luce di questa organizzazione a chi compete la nomina di agenti contabili dei titolari delle strutture ricettive?

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Dettaglio / Acque di selz
« il: 24 Settembre 2018, 14:46:43 »
E' pervenuta una comunicazione al Sindaco (per conoscenza alla ULSS) da parte di una ditta di avvenuta installazione presso un albergo ristorante di un apparecchio per la preparazione d’acque di selz. Il comune ha qualche competenza specifica?

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Pubblico spettacolo / Pubblico spettacolo. Tratti distintivi
« il: 14 Settembre 2018, 09:43:46 »
Circa un mese fa in zona agricola (terreno destinato a maneggio di proprietà di un imprenditore agricolo) si è svolto un evento che ha creato parecchio disturbo ai residenti della zona (pochi, ma si sono lamentati tutti). Sono intervenuti i carabinieri che lo hanno fatto cessare. Non ho visto però nessun verbale. I residenti oltre che per il rumore provocato della musica andata avanti per oltre 24 ore, si sono lamentati perchè gli avventori hanno lasciato immondizie ovunque (siringhe incluse).
Ora la cosa forse si ripropone questo fine settimana. Gli organizzatori hanno preso contatti con l'ufficio attività produttive per 'essere in regola'. Hanno tuttavia precisato che si tratta di un compleanno privato, su invito. Gli abbiamo spiegato che, se è veramente privato, non necessitano di alcun titolo abilitativo. Ci lascia un po' perplessi tuttavia il fatto che chiederanno un'offerta libera per coprire le spese di un servizio di security che intendono avere per evitare le problematiche della volta precedente, nonchè le spese per bevande e alimenti... Questo potrebbe essere sufficiente per qualificare l'evento come pubblico spettacolo? secondo noi no: dovrebbe esserci almeno pubblicità (che a quanto pare non c'è)! C'è qualche altro elemento che ci sfugge e che dovremmo considerare? il nostro problema come Comune è che vorremmo poter dire che non si può fare... ma come? o meglio possiamo mettere per iscritto qualcosa, anche per tutelare chi vive in quella zona e che è già sul piede di guerra?

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TAXI, NCC / Trenino turistico
« il: 30 Agosto 2018, 18:23:30 »
Help, sono in enorme difficoltà. Nel corso di un'importante manifestazione sportiva in programma sabato e domenica prossimi  :-[, l'associazione sportiva organizzatrice ha proposto al Comune di ricorrere all'uso di un trenino turistico di proprietà di un consorzio turistico di altro Comune (al momento dotato di foglio di via provvisorio, ma credo che sarà immatricolato ad uso di terzi, debitamente targato e assicurato.. così mi dice la polizia locale che è disposta a verificare ed approvare il percorso) per risolvere il problema dei parcheggi degli spettatori. Le auto verrebbero parcheggiate in idonei spazi e il trenino farebbe la spola dai parcheggi all'area della manifestazione (PROBLEMA: è coinvolto anche un breve tratto di strada provinciale :-[). E' possibile autorizzare una cosa del genere (ho qualche dubbio visto che non ci vedo l'interesse turistico-ricreativo di cui al DM 55/2007? e se sì, in base a quali norme?

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Varie ed eventuali / Re:ASD e imposta di bollo
« il: 28 Agosto 2018, 14:56:05 »
Quindi io chiedo l'imposta di bollo. Se l'ASD non provvede, informerò l'Agenzia delle Entrate. Concordate?

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Varie ed eventuali / Re:ASD e imposta di bollo
« il: 27 Agosto 2018, 16:32:28 »
PREMESSE:
- a prescindere dalla soluzione data al quesito le istanze presentate sono REGOLARI (non irricevibili o improcedibili) anche se prive del bollo. Si tratterà se del caso di informare l'Agenzia delle Entrate qualora si propenda per la applicabilità.
- inoltre la questione riguarda SOLO gli atti soggetti ad imposta di bollo e non anche comunicazioni, scia o altri atti che ne sono esenti per la generalità dei soggetti.

CONCORDO!

Faccio presente che le ASD non sono APS e che non rientrano nel codice del terzo settore. Le ASD possono essere APS ma devono iscriversi nell'apposito registro

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L’art. 141 bis del Regolamento TULPS prevede “La commissione comunale di vigilanza è nominata ogni tre anni dal sindaco competente ed è composta:
a)   dal sindaco o suo delegato che la presiede;
b)   dal comandante del Corpo di polizia municipale o suo delegato;
c)   dal dirigente medico dell'organo sanitario pubblico di base competente per territorio o da un medico dallo stesso delegato;
d)   dal dirigente dell'ufficio tecnico comunale o suo delegato;
e)   dal comandante provinciale dei Vigili del fuoco o suo delegato;
f)   da un esperto in elettrotecnica.

Il nuovo dirigente medico competente chiede al comune come mai negli anni passati abbiamo accettato che il delegato non fosse un medico ma un tecnico della prevenzione. Non ci siamo mai posti il problema :-[. Come rispondere al dubbio del nuovo dirigente medico, il quale comunque riconosce che senza i tecnici della prevenzione sarà impossibile pertecipare a tutte le sedute della Commissione :'(?

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