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Topics - moma59

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Il titolare di un affittacamere professionale senza somministrazione è anche titolare di un ristorante sito a poca distanza; i clienti dell'affittacamere possono usufruire del ristorante dopo le 18,00 come previsto per le persone alloggiate negli alberghi? Grazie

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Toscana / Mercatini del "riuso"
« il: 29 Ottobre 2020, 09:35:59 »
Per i c.d. mercatini del "riuso" dove i privati portano oggetti usati di loro proprietà per la vendita quali disposizioni si possono applicare? L'art.  40 bis della L.R. 62/2018 non mi sembra si possa applicare; è indubbio però che spesso a tali manifestazioni partecipano anche persone  che vendono oggetti non di loro proprietà; come eventualmente potremmo fare dei controlli? Grazie

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Chiedi agli esperti (servizio gratuito) / Palestra e studi medici
« il: 16 Ottobre 2020, 13:08:11 »
Un soggetto vorrebbe aprire una palestra e fa intervenire, a rotazione, nell'ambulatorio presente nella struttura, un osteopata, un biologo nutrizionista, un podologo ed un medico specialista in ecografia delle articolazioni.
Queste ultime sono tutte professioni sanitarie che rientrano nella disciplina della L.R. 51/2008 e nel relativo regolamento e quindi soggette a scia? Si configura quale  struttura sanitaria privata con i relativi adempimenti? Grazie per la collaborazione.

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L'art. 181, c. 4bis, della L. 77/2020 prevede il rinnovo delle concessioni di posteggio per 12 anni secondo modalità stabilite dalle Regioni entro il 30 settembre…, previa verifica della sussistenza dei requisiti di onorabilità e professionalità ecc. Secondo voi questa verifica va comunque eseguita anche se la Regione non ha ancora stabilito le modalità di rinnovo? Per la verifica  è necessario richiedere i certificati penali e acquisire le visure camerali di tutti concessionari? La L.R. 62/2018 prevede il rinnovo tacito. Cosa consigliate? Grazie

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Toscana / "Riconversione" discoteca
« il: 30 Settembre 2020, 11:43:07 »
Il titolare di una discoteca, in possesso  della relativa autorizzazione e dell'autorizzazione per la somministrazione connessa all'attività principale, impossibilitato ad esercitare l'attività a seguito delle normative COVID, vorrebbe riaprire consentendo ai clienti l'accesso solo per l'ascolto di musica con DJ  o dal vivo e prevedendo la ristorazione tramite ditta di catering. Secondo me si cambia la tipologia di attività per cui il soggetto dovrebbe cessare o sospendere l'attività di discoteca ed iniziare quella di ristorazione alla quale abbinare quella accessoria di trattenimento musicale che si dovrebbe però svolgere senza assumere le connotazioni di pubblico trattenimento. Secondo voi è corretta questa impostazione? Il soggetto mi dice che suoi colleghi di altri Comuni si sono organizzati nel modo descritto senza fare nessuna variazione all'attività esistente: vi sembra possibile? Grazie

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Toscana / Trasferimento sede farmacia
« il: 27 Agosto 2020, 11:24:18 »
Nel 2012 a seguito del D.L. 1/2012 nel nostro Comune è stata prevista l'apertura di una nuova farmacia e con delibera del Consiglio Comunale  è stata individuata la zona dove collocarla che si è andata ad aggiungere alle altre due zone afferenti le due sedi farmaceutiche esistenti. Alla luce di quanto previsto dalla nota del Ministero della Sanità del 21.3.2012 non  capisco se le "zone" siano rimaste o meno.  L'art. 1 della L. 475/1968 come modificata prevede ancora la possibilità del trasferimento della farmacia in un altro locale "nell'ambito della sede" per la quale fu concessa l'autorizzazione. Quindi se il titolare di una farmacia chiede il trasferimento in una "zona" diversa da quella individuata dalla sopradetta delibera di Consiglio può essere autorizzato? La condizione potrebbe essere solo quella di accertare che sia garantita un'equa distribuzione come prevede l'art. 2 della L. 475/1968?  Ho visto che la situazione è dibattuta ma mi hanno detto che in alcuni Comuni sono stati autorizzati trasferimenti "fuori zona". Mi potete aiutare? Grazie   

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Nel  caso che gli organi preposti comunichino in capo ad un soggetto, sulla base di nostra richiesta , la carenza  del requisito della buona condotta, qualora si voglia emettere il provvedimento di interruzione dell'attività, la competenza è del Sindaco, come credo o del Responsabile del settore? Grazie

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Toscana / B &B e altra attività
« il: 04 Agosto 2020, 13:10:30 »
Il titolare di un b&b non professionale vorrebbe affittare  il giardino della struttura per  pranzi/cene di compleanno, matrimonio ecc. e metterebbe a disposizione la cucina ed un "cuoco a domicilio". Secondo me in questo modo si configura una attività di ristorante aperta al pubblico; diverso sarebbe se chi prende in affitto il giardino si avvalesse di una ditta di catering regolarmente autorizzata ed attrezzata per lo svolgimento dell'attività. Cosa ne pensate? Grazie
 

9
Da stamani il procedimento in oggetto è soggetto a scia condizionata in quanto per la vendita di alcolici al posto della denuncia è prevista la richiesta ed il rilascio della relativa licenza. Io non sapevo nulla di questa novità (forse mi sono persa qualche comunicazione della Regione) per cui ad un utente che deve presentare una scia di quel  genere e che intende aprire nei prossimi giorni ho consigliato di non "spuntare" la vendita di alcolici per cui la scia rimane ad efficacia immediata e successivamente di presentare la richiesta (in bollo richiesta e rilascio) all'Agenzia dei Monopoli . A parte ulteriori commenti, voi come vi regolate? Grazie

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Chiedi agli esperti (servizio gratuito) / Esposizione cani
« il: 17 Luglio 2020, 10:04:06 »
Un'associazione chiede se può organizzare una esposizione di cani in un terreno molto ampio del quale ha la disponibilità; dovrebbero partecipare circa 100 cani e 150 persone. Penso di dover chiedere il parere dell'ASL, come previsto dalla L.R. 59/2009, e rilasciare un'autorizzazione. Per quanto riguarda le misure anti Covid ho visto che l'Ente Nazionale Cinofilia Italiana, al quale questa associazione appartiene, ha emanato apposite linee guida che potrei richiamare nell'autorizzazione. Che ne pensate? Serve qualcos'altro? Grazie

11
Secondo quanto previsto dall'ordinanza P.G.R. n.65 del 10.6.2020 gli acconciatori devono garantire la distanza di almeno 1 metro tra postazioni di lavoro e clienti. Un acconciatore mi dice che pur potendo garantire tale distanza succede che nello svolgimento del lavoro non sia assicurata la distanza di 1 metro tra lui ed il suo dipendente e mi chiede cosa fare. Secondo me se tra gli operatori non può essere garantita la distanza devono tenere la mascherina che è in ogni caso obbligatoria per lo svolgimento dell'attività e quindi nel caso descritto è possibile lavorare in due. Secondo voi è corretto?

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L'ordinanza della Regione Toscana n. 48 del 3 maggio prevede per i datori di lavoro l'obbligo di redigere il protocollo di sicurezza anti-contagio ecc. ecc. Questo obbligo vige anche per i titolari di attività senza dipendenti?
Per gli uffici pubblici e privati e le libere professioni invece sembra non ci sia questo obbligo in quanto per loro valgono le disposizioni dei punti precedenti a quello che prevede il protocollo anticontagio. Grazie.

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Nel DPCM del 26 aprile non ho trovato la possibilità della comunicazione al Prefetto che consentiva la prosecuzione delle attività funzionali ecc. ecc. art. 2, comma 3 del DPCM 10 aprile. Però nell'elenco, prezioso, delle attività consentite e vietate aggiornato con l'ultimo decreto che avete predisposto, per alcune attività sospese è prevista la dizione  "salvo comunicazione al Prefetto" - ad es. per le strutture ricettive diverse dagli alberghi. Mi potete spiegare? Grazie infinite.

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Il titolare di una lavanderia, che ho visto anche nel D.P.C.M. del 26.4.2020 è fra le attività consentite, chiede l'autorizzazione per il ritiro e la consegna dei capi a domicilio. Secondo voi è possibile? Deve essere eventualmente autorizzato?
In effetti non è fra le attività per le quali è prevista la consegna a domicilio ma si configura come servizio accessorio all'attività. Grazie

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Secondo voi nelle festività del 25 aprile e 1° maggio i forni di panificazione possono rimanere aperti per la vendita del pane non essendo ricompresi fra le attività previste dall'ordinanza n. 37 del 16.4.2020? Oppure  possono svolger la produzione e fare solo consegna a domicilio? Grazie

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Il Sindaco ha emanato un'ordinanza per la parziale riapertura del cimitero - 2 giorni la settimana per 3 ore - L'ambulante che ha il posto fisso presso il cimitero per la vendita di piante e fiori chiede se può venire. Io ho risposto negativamente in quanto si tratta di commercio ambulante del settore non alimentare. E' corretto? Grazie.

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Chiedi agli esperti (servizio gratuito) / A.P.S. dicitura insegna.
« il: 15 Aprile 2020, 13:12:55 »
Una A.P.S. denominata Club della Gastronomia ha presentato la pratica  per l'installazione dell'insegna riportante la dicitura: Club della Gastronomia.
La stessa A.P.S. presenterà a breve la scia per somministrazione di alimenti e bevande ai soci. In linea generale l'insegna del circolo non può riportare diciture riconducibile all'attività di somministrazione ma in questo caso visto che "Club della Gastronomia" è anche  la denominazione dell'associazione si può accettare l'insegna con la stessa dicitura? Grazie

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Mi hanno chiamato i titolari delle attività che possono riaprire oggi chiedendo cosa si intenda per sanificazione straordinaria. Secondo voi occorre l'intervento di una ditta specializzata o può trattarsi di una pulizia con prodotti specifici? Un esercente mi riferisce di aver anche telefonato in Regione ma al momento non hanno dato indicazioni. Come si comportano gli altri colleghi? Grazie.

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In definitiva il titolare di qualsiasi attività commerciale, comprese quelle che devono rimanere chiuse,  può effettuare la consegna a domicilio senza ulteriori adempimenti e anche fuori Comune della sede dell'attività in quanto si sposta per motivi di lavoro?

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Una società ha presentato a fine settembre comunicazione di subingresso in attività di somministrazione alimenti e bevande. Ho richiesto il penale del legale rappresentante e del preposto che sono risultati negativi. Ho chiesto anche, come faccio da aprile 2019 a seguito della sostituzione dell'art. 11 della L.R. 62/2018, la verifica dei requisiti di onorabilità comprendenti la buona condotta alla Questura che mi risponde ben oltre i 60 giorni comunicando che i soggetti in questione non sono affidabili per la gestione di locali pubblici sotto l'aspetto della buona condotta.
Poiché l'articolo 11 del TULPS per questa casistica prevede che le autorizzazioni "possono" essere negate ecc. ecc. e non "devono" , si devono valutare le motivazioni della comunicazione per decidere se intervenire o meno?  Ma con quali strumenti? Nel caso si dovesse decidere di interrompere l'attività si può prendere a riferimento il comma 3 dell'art. 11 TULPS? Per l'art. 19 della L. 241/90 non ci sono più i tempi. Devo comunque fare avvio procedimento anche se si tratta di comunicazione di subingresso? Come vedete ho le idee molto confuse. Grazie dell'aiuto.

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Toscana / Provvedimento annullamento fiera
« il: 06 Marzo 2020, 11:42:18 »
Nel nostro Comune nei giorni 21 e 22 marzo doveva svolgersi una fiera su area pubblica  con la partecipazione di circa 150 ambulanti ed un afflusso stimato di migliaia di persone. Alla luce di quanto previsto dal DPCM del 4 marzo è stato deciso di annullarla. Secondo voi occorre un provvedimento specifico? Avrei pensato ad un ordinanza del Sindaco ma non so se richiamare l'art. 50 o l'art. 54 del Dgls. 267/2000. Oppure è sufficiente un "avviso" con il richiamo al DPCM?  Grazie 

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Il titolare di un attività di acconciatore vorrebbe svolgere all'interno del proprio esercizio, nelle ore di chiusura, un corso di formazione professionale riconosciuto per acconciatori; è possibile? Qual è il percorso da seguire?

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Chiedi agli esperti (servizio gratuito) / Massaggi olistici
« il: 11 Novembre 2019, 10:33:38 »
Un soggetto intende svolgere attività di massaggi olistici presso palestre e studi medici.
Non trattandosi né di massaggi estetici né di massaggi curativi  e non rientrando neppure nelle attività previste dalla L.R. Toscana n. 2/2005 direi che è attività libera e che non è prevista nessuna specifica comunicazione né da parte del soggetto né da parte di chi lo ospita. Corretto?

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Per gli esercizi di somministrazione esiste ancora l'obbligo di comunicare l'orario al Comune e di renderlo noto al pubblico? La L.R. Toscana  62/2018  non prevede niente in merito. Se tale obbligo esiste ancora l'inottemperanza come è sanzionabile?
Tale obbligo esiste ancora anche per gli esercizi commerciali? Grazie

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Toscana / Sospensione attività media struttura di vendita
« il: 02 Luglio 2019, 12:10:45 »
Una media struttura di vendita ha comunicato la sospensione dell'attività per un anno dopodiché ha richiesto la proroga, che è stata concessa, per un altro anno. Può richiedere una ulteriore proroga? Fra l'altro dalla visura camerale risulta: data omologazione 21.6.2019-concordato preventivo in fase di esecuzione. Grazie

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Nel caso in cui l'Amministrazione intenda prevedere due/tre nuovi posteggi nell'ambito del mercato settimanale da riservare ai produttori agricoli mi confermate che occorre fare una modifica al vigente regolamento che prevede l'attuale consistenza del mercato e quindi sentire le organizzazioni interessate e portare la modifica in Consiglio Comunale?
Se si volesse fare una "sperimentazione" potrebbe andar bene una delibera di Giunta? Occorre però in ogni caso sentire il parere delle organizzazioni interessate? Grazie

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Il titolare di attività di NCC con sede e rimessa nel mio Comune intende aprire un ulteriore rimessa in un altro Comune della Provincia. L'art. 3 della legge 21/92 come recentemente modificata prevede che, in questo caso, il vettore debba dare comunicazione preventiva ai Comuni salvo diversa intesa raggiunta in sede i Conferenza unificata entro il 28 febbraio 2019. Ritengo però che la comunicazione debba essere diversificata: al Comune sede della rimessa che ha rilasciato l'autorizzazione, come nel mio caso, può bastare una comunicazione ma nel Comune dove si intende aprire l'ulteriore rimessa avrà bisogno di ulteriori dichiarazioni. Qualcuno ha già predisposto qualche modello? Grazie

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Se è il Comune l'organizzatore di un evento per il quale è prevista anche la somministrazione di alimenti e bevande la notifica sanitaria da chi deve essere presentata? Dal Sindaco oppure dal responsabile del settore che ha proposto all' amministrazione lo svolgimento dell'evento stesso? Grazie.

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Toscana / Ambulante e somministrazione non assistita
« il: 10 Aprile 2019, 12:06:34 »
Un ambulante del settore alimentare con concessione nel mercato mi chiede se può somministrare/vendere caffè  e vino.
Secondo quanto prevede il 1° comma dell'art. 39 della L.R. 62/2018 è previsto il consumo sul posto - somministrazione non assistita - per chi ha l'abilitazione alla vendita di  prodotti alimentari però ho questi dubbi: per il caffè mi sembra  sia possibile solo prepararlo in anticipo e poi venderlo  a richiesta; per il vino mi sembra sia ancora in vigore la possibilità di vendere alcolici ma solo in recipienti chiusi ed in determinate quantità.
Comunque la c.d. somministrazione non assistita non prevede l'annotazione  sul titolo abilitativo; è corretto? Grazie

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Toscana / Locazioni turistiche - controlli?
« il: 29 Marzo 2019, 12:32:54 »
Stanno iniziando ad arrivare le comunicazioni di locazione turistica di cui all'art. 70 della L.R. 86/2016; secondo voi dobbiamo fare  controlli considerando che la legge prevede  i requisiti e le condizioni che devono possedere i locali? Nella comunicazione non è prevista però  nessuna dichiarazione in merito.
Inoltre  non mi sembra che sia previsto il possesso dei requisiti soggettivi; è corretto?
Grazie.

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