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Topics - MARTINA

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Si chiede se i monopattini elettrici sono da considerarsi veicoli e quindi se l'avvio di una attività di noleggio dei medesimi richieda la presentazione di SCIA di noleggio veicoli senza conducente ai sensi del DPR 481/2001.

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Un'impresa individuale che gestiva un esercizio commerciale al dettaglio con rivendita generi di monopolio ha comunicato la cessazione attività con causale "cessazione definitiva". L'impresa è stata cancellata dal registro imprese della Camera di commercio per cessazione di ogni attività ed ha chiuso la posizione IVA. A distanza di sei mesi, la persona intende ora effettuare una cessione dell'azienda con atto pubblico notarile. L'acquirente presenterebbe di conseguenza una Scia di subingresso nella proprietà dell'azienda. E' valido un atto di questo tipo trattandosi di impresa di fatto non più esistente?

P.S. ho inserito in data 29 gennaio una precedente richiesta (su altro argomento). Se qualcuno avesse indicazioni da darmi, mi sarebbe molto utile! grazie infinite  :)

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Per la verifica della regolarità contributiva degli operatori del commercio su area pubblica, si chiede quali siano a vostro avviso le modalità  di verifica nel caso di società (di persone o di capitali) nelle quali operino anche dei soci iscritti in proprio ad una delle gestioni dei lavoratori autonomi amministrate dall'INPS.
La circolare INPS n. 126 del 26.6.2015 al punto 2.1 prevede che in tale circostanza debba essere richiesto il documento della società ed anche quello di ciascuno dei soci e che l'esito della regolarità contributiva dovrà trovare concordanza in ciascuno di questi documenti. Di conseguenza, qualora la società risultasse regolare ed invece uno dei soci non lo fosse, si dovrebbe procedere nei confronti dell'impresa?
Sul punto vi è anche un interpello del Ministero del lavoro del 24 gennaio 2013 (quindi data antecedente alla circolare) in cui si fa un distinguo tra la società di capitali da quella di persone. Per la prima tipologia, stante l'autonomia patrimoniale perfetta, si afferma che l'irregolarità della posizione contributiva personale dei singoli soci non può rilevare ai fini dell'accertamento dell'irregolarità della società.

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Per accedere ad un esercizio di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande è presente porta di ingresso dall'esterno che accede non direttamente ai locali d'esercizio ma ad un atrio di ingresso comune, una sorta di bussola di minime dimensioni, nella quale sono presenti tre porte che accedono ciascuna rispettivamente ad un esercizio commerciale, ad un ufficio direzionale aperto al pubblico per prenotazione servizi sportivi e infine all'esercizio pubblico di somministrazione. Non vi sono all'interno di quest'ultimo ulteriori collegamenti diretti con i locali adiacenti aventi diversa destinazione. Nei locali adibiti ad ufficio è però presente una porta sul retro che consente di accedere a scala interna all'immobile che conduce ai piani superiori dove sono posti altri locali commerciali ma anche camere private ad uso dei gestori delle varie attività.
Preciso che si tratta di esercizio già in attività prima dell'entrata in vigore del DM 564/1992. Viene ora interessato da interventi di riqualificazione che comportano un ampliamento della superficie dei locali e una diversa distribuzione interna. La conformazione dell'accesso è stata realizzata riproponendo la situazione precedente i lavori, come già descritta. Si chiede un parere circa la sussistenza della sorvegliabilità della via d'accesso.

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Chiedi agli esperti (servizio gratuito) / Fuochi d'artificio
« il: 17 Luglio 2019, 15:41:45 »
In occasione di una manifestazione turistica, l'associazione organizzatrice intende effettuare uno spettacolo finale con fuochi d'artificio. Si tratta di prodotti di categoria "F2" ovvero di libera vendita, che sono stati acquistati presso un'armeria previa sola esibizione del documento di identità. Si chiede se per tale tipologia di fuochi sia necessaria l'autorizzazione ex art. 57 TULPS oppure se l'attività sia libera. Qualora serva l'autorizzazione, il TULPS prevede che sia rilasciata ad un soggetto idoneo, quindi pirotecnico o munito di certificato di idoneità 101 TULPS? grazie

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Nell'istruttoria di un procedimento, è emerso che nel casellario giudiziale di un soggetto esercente attività commerciale risulta iscritto un decreto penale del G.I.P.  esecutivo a settembre 2017 e per il quale è stata pagata la pena pecuniaria dell'ammenda in data agosto 2017, per un reato rientrante tra quelli ostativi a termini dell'art. 71, comma 1 lettera D del D.Lgs. 59/2010 (reato contro l'igiene e la sanità pubblica).
La tipologia di condanna è certamente ostativa, non si hanno quindi dubbi nel merito ma piuttosto sul fatto che è stata comminata attraverso decreto penale. La citata norma richiede invece espressamente che la condanna sia riportata con "sentenza passata in giudicato" e dal punto di vista giuridico la sentenza è cosa diversa dal decreto penale. Chiedo, quindi, se a vostro avviso ci sia equivalenza e se ci sono dei pareri su questo tema da parte del MISE oppure se nel caso in questione il reato sia da ritenersi non ostativo solo per la "forma" di pronuncia della condanna.

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Varie ed eventuali / qualifica agente accertatore
« il: 04 Aprile 2019, 10:38:03 »
Nel caso in cui si rilevi d'ufficio una violazione amministrativa in materia di attività ricettiva alberghiera (in ambito quindi Legge 689/1981), chiedo a chi competa la contestazione della violazione e quindi la firma del relativo verbale nel caso in cui il Comune non abbia in organico nessun agente di polizia municipale. Può assumere la funzione di agente accertatore lo stesso Sindaco, a norma art. 57 c.p.p. e art. 13 L. 689/1981? Questa funzione può essere delegata a un funzionario, con che modalità e requisiti? Preciso che si tratta di Comune dove non ha sede un ufficio di polizia di stato o comando dell'arma carabinieri o guardia di finanza.

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Somministrazione / festa per raccolta fondi beneficenza
« il: 26 Settembre 2018, 10:37:49 »
Un privato cittadino organizza una festa con trattenimenti musicali e somministrazione alimenti e bevande con il fine di raccogliere fondi per beneficenza. Chiedo se una persona fisica, non costituita in forma di impresa, possa produrre le relative Scia/domande a proprio nome.
Inoltre, se questo è possibile, dal punto di vista fiscale quali sono gli adempimenti (è possibile che non abbia la partita iva? è esentata dall'emissione di scontrini fiscali/ricevute?). grazie

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Aree Pubbliche / sanzione amministrativa commercio area pubblica
« il: 03 Agosto 2018, 11:35:31 »
In un verbale di violazione amministrativa e contestuale sequestro della merce elevato nei confronti di un soggetto che stava effettuando attività di commercio al dettaglio su area pubblica in assenza di Scia, la contestazione è stata fatta correttamente nei confronti della persona fisica che stava svolgendo l'attività al momento del controllo. Il verbale dà atto che il soggetto utilizzava un registratore di cassa emettendo scontrini intestati ad una srl, di cui egli è socio amministratore. La società viene individuata, con sede legale e P.IVA, ma non è indicata in modo esplicito quale obbligato in solido ed il verbale è stato notificato con consegna a mano al solo trasgressore. Sempre nel verbale è riportato che l'interessato ha indicato l'indirizzo della sede legale della società quale domicilio per le notifiche.
Chiedo se l'ordinanza ingiunzione di pagamento e di confisca debba essere emessa nei soli confronti della sola persona fisica oppure indicando anche la società quale obbligato in solido, dato che il verbale non è chiaro in tal senso. Inoltre, se la notifica nei confronti del trasgressore, affinché sia valida, vada fatta al suo indirizzo di residenza o (come da lui richiesto) al diverso indirizzo indicato (sede società).

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Somministrazione / requisiti morali somministrazione
« il: 18 Luglio 2018, 11:26:52 »
Da verifica del casellario di un soggetto che esercita l'attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, risulta la seguente condanna definitiva con sentenza irrevocabile il 28/6/2017: "insolvenza fraudolenta in concorso art. 110, 641 C.P. - Dispositivo: reclusione giorni 20 e ritenute le diminuenti di rito del patteggiamento sostituita la pena: l'intera reclusione con la multa 5000 euro".
Il reato rientra tra quelli indicati all'art. 1 lettera C del D.Lgs. 59/2010 e siamo nei 5 anni di ostatività.
Il dubbio che ho è riguardo al tipo di pena, la norma richiede che sia detentiva. In questo caso è stata sostituita con la multa.
E' comunque ostativo?
Non mi pare invece che il reato rientri tra quelli previsti dagli artt. 11 e 92 TULPS.

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SUAP / Scia incompleta
« il: 16 Novembre 2017, 11:40:42 »
Chiedo un parere rispetto alla procedura da adottare nel caso di presentazione di Scia incompleta della documentazione obbligatoria (nel caso specifico mancano le dichiarazioni di possesso dei requisiti morali di alcuni soggetti sottoposti a questa verifica, documenti d'identità di chi la dichiarazione l'ha invece resa e non è sufficientemente individuato il luogo di esercizio dell'attività). Nonostante i controlli automatici presenti nel portale Suap, capitano frequentemente situazioni di questo tipo. Ho letto diversi post sul tema, ma mi pare vi siano pareri discordanti e anche operativamente c'è chi inoltra una richiesta di conformazione dell'attività assegnando un termine minimo di 30 giorni e facendo quindi nel frattempo proseguire l'attività e chi, invece, dichiara irricevibile la Scia (salvo assegnare pochi giorni per l'eventuale integrazione e anche in questo caso c'è chi consente la prosecuzione dell'attività e chi no...). Personalmente ho sempre seguito questa ultima procedura, anche perché la norma usa il termine "conformazione dell'attività" e non della documentazione o del procedimento e la conformazione consegue all'accertamento della carenza dei requisiti e presupposti di legge, quindi ad una verifica sostanziale, non formale. Vedendo però che la maggior parte degli enti ritengono invece di assimilare alla conformazione anche l'integrazione documentale,  sto rivalutando la questione. Continuo ad avere però molti dubbi. Mi chiedo, in generale, come si possa valutare un'eventuale sospensione dell'attività (in attesa di conformazione/integrazione) se non si hanno a disposizione tutti i necessari dati oggetto di dichiarazione, per poter fare una valutazione di merito. La richiesta di integrazione sospende il termine dei 60 giorni per le verifiche istruttorie o questo termine inizia solo nel momento in cui la Scia dovesse essere integrata? Nel caso la pratica venisse integrata e in seguito al controllo sostanziale emergesse una carenza di requisiti, è possibile adottare un secondo provvedimento di conformazione dell'attività sul medesimo procedimento?

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TAXI, NCC / SMARRIMENTO LICENZA NCC
« il: 30 Novembre 2016, 15:44:27 »
Il titolare di una licenza NCC presenta richiesta di duplicato per smarrimento dell'originale.
Chiedo qual è la corretta procedura in questo caso.
Il duplicato è soggetto ad imposta di bollo? Il DM 20 agosto 1992 ha inserito la nota 2, lett. a) all'art. 4 della tariffa allegato A parte I del DPR 642/1972 che prevede la specifica esenzione. Da una verifica del testo attuale della tariffa non trovo però questa nota. Evidentemente ci sono state successive modifiche. Vi risulta che sia confermata l'esenzione ed ai sensi di quale norma?
Per il materiale rilascio è corretto emettere un'autorizzazione identica a quella originaria (stesso numero) ma con data attuale e la precisazione che si tratta di duplicato?

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Commercio al dettaglio / bar - destinazione d'uso locale
« il: 27 Gennaio 2016, 11:57:37 »
A seguito della presentazione di una Scia per l'apertura di un bar, la polizia municipale ha effettuato (circa 30 giorni dopo il deposito Scia) un controllo sul posto per verificare i requisiti ed ha rilevato nel verbale che un locale contraddistinto nella planimetria di progetto come servizio igienico  viene in realtà usato come ripostiglio ed è infatti privo di sanitari. Il servizio tecnico provvede ad emettere ordinanza di rimessa in pristino dello stato autorizzato dei locali.
Per quanto riguarda la Scia, vanno assunti provvedimenti? la stessa contiene dichiarazione di conformità dei locali alle norme urbanistiche, edilizie e di destinazione d'uso. Ma andrebbe accertato che la situazione era già difforme al momento in cui la dichiarazione è stata resa. In questo caso si dovrebbe adottare divieto di esercizio dell'attività o conformazione/sospensione? grazie

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Commercio al dettaglio / Scadenza concessione posteggio
« il: 15 Settembre 2015, 16:49:34 »
In data 20.6.2012 è stata rilasciata concessione per un posteggio isolato con validità decennale fino al 19.6.2022.
Nel bando e nel provvedimento è stato specificato (ma solo per l'eventuale rinnovo, non pensando che venisse messa in discussione la prima scadenza) che dalla data di adozione dell'intesa in sede di conferenza unificata sarebbero state applicate le disposizioni transitorie previste per i provvedimenti intervenuti prima della sua adozione.
Leggendo l'Intesa, mi pareva di capire che la scadenza rimanesse quella decennale (quindi 2022) pur senza il successivo rinnovo, perchè si parla solo di concessioni in scadenza nel periodo transitorio e non di quelle nuove rilasciate.
Il documento della conferenza delle regioni non è altrettanto chiaro e quindi chiedo conferma se la scadenza è quella già stabilita o se deve essere (e in che modo) anticipata al 7.5.2017.




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Requisiti soggettivi / Verifica requisiti di onorabilità
« il: 10 Ottobre 2014, 11:08:52 »
A seguito di verifica di dichiarazione sostitutiva resa da componente del Consiglio di amministrazione di una società cooperativa che gestisce un esercizio commerciale si è riscontrata la seguente posizione del soggetto al Casellario giudiziale:

sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti (art. 444, 445 CPP) del GUP Tribunale di .. irrevocabile il 04.06.2011
1° reato- commercio di sostanze alimentari nocive art. 444 CP (commesso il 10.9.2009)
2° reato- delitti colposi contro la salute pubblica art. 452 CP (commesso il 10.9.2009)
dispositivo: attenuanti generiche art. 62bis CP pena complessiva riferita ai realti: 1) e 2) multa euro ...
dati relativi all'avvenuta esecuzione della pena: pagata la pena pecuniaria il 17.7.2012

Si chiede conferma dell'ostatività rispetto alla lettera d) del comma 1 art. 71 D.Lgs. 159/2010 e della permanenza di 5 anni dal 17.07.2012.
Leggendo altri quesiti analoghi, mi pare che questa condizione comporti la chiusura dell'intera attività.
Grazie in anticipo.

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Estetica / attività estetica in assenza responsabile tecnico
« il: 12 Agosto 2014, 14:36:10 »
A seguito di presentazione di Scia per subentro in attività di estetica viene accertato che il responsabile tecnico indicato non è presente nell'esercizio, che è gestito da altra dipendente della società.
E' da ritenere che l'attività sia esercitata in assenza di Scia (di variazione responsabile tecnico...) e quindi sanzionabile ex art. 12 c. 2 L. 1/1990?
E' corretto adottare un immediato divieto di prosecuzione dell'attività o si può consentire la prosecuzione dando un termine per la conformazione?

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TAXI, NCC / bando n.c..c. sede e rimessa
« il: 24 Ottobre 2013, 09:27:33 »
dovendo procedere ad un concorso per l'assegnazione di un'autorizzazione di noleggio con conducente mediante autovettura, ci troviamo a dover decidere come gestire l'attuale formulazione dell'art. 3, comma 3 della L. 21/1992 (sede del vettore e rimessa situate esclusivamente sul territorio del comune che rilascia l'autorizzazione).
La giurisprudenza sembra concorde sul fatto che tale norma sia in vigore (pur se presumibilmente in contrasto con principi comunitari), mentre il legislatore si limita a prorogare i termini per la ridefinizone dei principi fondamentali della disciplina ed il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ritiene, allo stato, la norma non in vigore (?). Come suggerite di procedere?

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E' da riconoscere ai fini della qualificazione professionale di cui all'art. 71 c. 6 lett. b) del D.Lgs. 59/2010 l'attività lavorativa prestata da un soggetto con mansione di segretario d'albergo V° liv. presso un esercizio alberghiero?
la risoluzione ministeriale n. 153523 del 10/8/2011 mi solleva parecchi dubbi, anche se non capisco se viene messa in dubbio, in quel caso, la tipologia dell'impresa o le mansioni svolte.

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Trentino Alto Adige / trasferimento autorizzazione n.c.c.
« il: 16 Febbraio 2012, 14:53:31 »
Una ditta individuale titolare di autorizzazione per il servizio di noleggio con conducente mediante autovettura, intende trasferire tale azienda ad una s.r.l. di cui il cedente è socio e che già svolge attività di noleggio con conducente di autobus oltre ad ulteriore diversa attività.
Chiedo:
1) l'attuale titolare dell'autorizzazione non rientra in nessuna delle ipotesi ammesse dall'art. 9 della L. 21/1992 per il trasferimento delle licenze. Deve quindi necessariamente attendere il decorso dei 5 anni previsti dalla lett. a) del citato articolo?
2) la presenza di una delle condizioni oggettive previste dall'art. 9 è da ritenersi quindi presupposto imprescindibile, indipendentemente dalla modalità con cui verrebbe operato il trasferimento dell'azienda, ovvero è irrilevante che si tratti di "cessione d'azienda" o di "conferimento"?
3) tenuto conto del combinato disposto dell'art. 2 comma 4 della L. 218/2003 e dell'art. 1 comma d) della L. 21/1992 una società di capitale che svolge attività di noleggio con conducente di autobus ma unitamente ad altre attività, è comunque abilitata all'esercizio del servizio di noleggio con conducente di cui alla citata L. 21/1992?
4) come deve interpretarsi il comma c) dell'art. 7 della L. 21/1992 nella parte in cui afferma "associarsi...ed in tutte le altre forme previste dalla legge"? quali sono le ipotesi che si possono far rientrare in tale previsione?

Grazie



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