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Topics - Ferraris Lorenzo

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1
Buongiorno. Visti il DPCM 13 ottobre 2020, le Linee guida dell'8 ottobre 2020, ecc. vi sono limitazioni di sorta all'apertura su area pubblica di una pista di pattinaggio? Grazie.

2
1) Conflitto di interessi sindaco e assessori com.li. A quale normativa fare riferimento?
2) Sindaco e assessori com.li che svolgono l'attività di liberi professionisti. Quali norme esistono sul conflitto d’interessi in relazione alla loro professione svolta sul territorio comunale che amministrano?
3) Obbligo di astensione degli amministratori locali (es., Consiglio di Stato sent. 10 settembre 2020, n. 5423): vale anche per il sindaco e gli assessori com.li?

3
La questione attiene la partecipazione ad eventi commerciali su area pubblica (mercatini, fiere, ecc.), di operatori con forno a legna su ruote, trainato, che producono e cuociono sul posto farinata e similari. Sarebbe nostra intenzione specificare, nell'atto di concessione all'occupazione del suolo pubblico, delle regole di sicurezza pertinenti da far osservare all'operatore nelle ipostesi citate, ma non è chiaro quali e quante direttive/normative richiamare.
Con l'occasione, si ringrazia per l'attenzione e si porgono cordiali saluti.

4
Buongiorno,
si richiede gentilmente se:
a)   le autorizzazioni dirigenziali, nella fattispecie un provvedimento di proroga dei termine di sospensione di un’attività, debbano o possano essere emessi con determinazione dirigenziale.
b)   nelle autorizzazioni amministrative, è necessario oppure può essere omessa l'indicazione delle modalità di ricorso?
Grazie.

5
Buongiorno.
E' possibile reperire la "Circolare Interno 24 giugno 1993 n. 559/C.3742.10089 Attività di tiro a segno - Disposizioni applicative degli articoli 76 del Regolamento di esecuzione del T.U.LL.P.S. e 31 della legge 18 aprile 1975, n. 110"?.
Grazie.

6
La situazione è quella di un evento/manifestazione commerciale, sportiva o festeggiamento (es. mercatino Pro Loco, gara podistica, festeggiamenti santo patrono, ecc.) in cui:
a)   viene richiesto di installare durante lo stesso, su via o piazza, un gonfiabile: es. Igloo pubblicitario, Casa di Babbo Natale, Stazione di trenino, Arco; in cui  il pubblico non si avvale di queste strutture per “compiere piccoli salti o seguire percorsi ed effettuare scivolate”.
b)   viene richiesto di installare una struttura come ad es. palco, traliccio per luci o impianto diffusione musica, non inseriti in un evento di pubblico spettacolo.
In queste ipotesi, quale documentazione per la sicurezza deve acquisire il comune nella fase istruttoria e, successivamente, a strutture montate?
Grazie.

7
Buongiorno, il quesito verte sulla corretta procedura da seguire per ottenere il rimborso delle spese sostenute dall’Ente per un intervento urgente di  spurgo di una caditoia dove era stati sversati liquami di origine industriale catalogati come pericolosi. Si precisa che l’intervento dell’Ente Comunale, e precisamente di una ditta incaricata dall’Ufficio tecnico, risulta conseguente ad un accertamento della Polizia Locale che, oltre ad aver accertato lo sversamento di cui trattasi, deferiva alla Procura della Repubblica per violazione dell’art. 256 c.1 lett. b) e c.2 del d. Lgs. 152/2006 due soggetti  titolari di due ditte distinte, ritenendoli in ipotesi responsabili della violazione ma per  i quali  però non risulta ancora  il rinvio a giudizio . Ora, nell’attesa della definizione del procedimento  penale, come si deve procedere considerato che nessuna Ordinanza è stata emessa ai sensi dell’art. 192 c. 3 perché l’intervento di ripristino dei luoghi è già stato effettuato d’ufficio nell’immediatezza? Occorre precisare che non parrebbe applicabile quanto previsto dall’art. 318 ter del D. Lgs.vo 152/2006 come modificato dalla Legge 68/2015, in quanto trattasi di rifiuti pericolosi.
Grazie.

8
Buongiorno.
In caso di eventi/manifestazioni organizzate da soggetto privato (associazione, consorozio, soc.) l'ufficio OSP temp. rilascia al medesimo, che si assume tutte le responsabilità del caso, la prescritta concessione all'occupazione temporanea del suolo pubblico.
L'ipotesi è quella in cui l'organizzatore dell'evento/manifestazione è il comune stesso per il tramite del dirigente di un settore. Per le varie occupazioni del suolo pubblico dei diversi partecipanti (es., mercatino, spettacoli, esposizioni, trenino itinerante, raduno, ecc.) facenti tutte capo all'organizzatore (comune rappresentato dal suo dirigente); l'ufficio OSP cosa deve acquisire/rilasciare in tale evenienza?
Grazie.

9
Per gli impianti elettrici temporanei realizzati (in cascata, da motogeneratori o da fornitura straordinaria) in occasione di un evento commerciale su area pubblica (somministrazione di alimenti e bevande, Street Food, mercatino alimentari e non, esposizioni varie, spettacolo con partecipazione minore di 200 persone):
1) è dovuta la dichiarazione di conformità alla regola dell’arte? se sì dev’essere redatta secondo la L. 186/’69 e CEI 64-8 p. 7 e non ex D. M. 37/’08?
2) Se sì, la dichiarazione redatta ai sensi della L. 186/’69 dev’essere firmata da tecnico abilitato?
3) Se sì, quale ulteriore documentazione è necessario allegare unitamente alla dichiarazione di conformità alla regola dell’arte ex L. 186/’69?
4) Qualora quanto indicato ai punti precedenti non fosse pertinente, a quale normativa occorre far riferimento e, in particolare, cosa deve produrre l’organizzatore ai fini della sicurezza per certificare detti impianti elettrici temporanei?
Grazie per l’attenzione.

10
Buongiorno. Per gli impianti elettrici temporanei realizzati in occasione di un evento commerciale su area pubblica (somministrazione di alimenti e bevande), è stata acquisita agli atti la “dichiarazione di conformità alla regola dell’arte”. Dall’esame di detta certificazione e da visure camerali emergerebbe che il dichiarante non possiede più (ditta cessata) i requisiti professionali necessari a certificare gli impianti elettrici.
1) Sono previste sanzioni o implicazioni di altra natura?
2) E' corretto che la “dichiarazione di conformità alla regola dell’arte” sia redatta secondo la L. 186/'69 e CEI 64-8 p. 7 e non ex D. M. 37/'08)?
3) Se quanto sostenuto al punto 2 è confermato, quale ulteriore documentazione è necessario allegare unitamente alla “dichiarazione di conformità alla regola dell’arte” ex L. 186/'69?
Grazie.

11
Gentilmente si chiede se sussistono ostatività nella nomina di “messo notificatore” ai sensi dell’art. 1 commi 158, 159, 160 e 161 Legge 296/2006, di un soggetto che ha superato sia la selezione pubblica per l’inserimento quale tirocinante lavorativo fra le categorie protette e quindi assegnato all’ufficio notifiche nonché il relativo corso di formazione e qualificazione superando l’esame d’ idoneità. Grazie.

12
A seguito delle cronache nazionali che rivelano il ripetersi di gravissimi incidenti durante lo svolgimento attività di commercio/somministrazione su area pubblica, imputabili al non corretto utilizzo delle apparecchiature in argomento, alcuni comuni, già da alcuni anni, hanno emanato norme d’esercizio e prescrizioni di sicurezza per l’utilizzo di apparecchiature alimentate con bombole di gas di petrolio liquefatto (GPL).
La problematica è quella dell’emanazione di regole attraverso un ordinanza sindacale ex art. 54 del D. Lgs. Nr. 267/’00, in relazione alla necessaria temporaneità del provvedimento a causa del carattere di contingibiltà ed urgenza che lo stesso deve (dovrebbe) possedere.
Ci sono soluzioni che consentono l’emanazione di un’ordinanza sindacale che per i fini di cui sopra non abbia necessariamente scadenza?
È percorribile la strada dell’emanazione di un’ordinanza sindacale ex art. 54 c.1 del D. Lgs. Nr. 267/’00, richiamando quale presupposto il D. Lgs. n. 1 del 02/01/’18 “Codice della protezione civile”, in particolare l’art. 3 c. 1 lett. c) e cioè quello di un’azione ordinaria di protezione civile?
Grazie.

13
Aree Pubbliche / assoggettabilità Art. 115 TULPS.
« il: 15 Aprile 2019, 09:27:24 »
Servizi di promozione, organizzazione e gestione di manifestazioni fieristiche, culturali, di spettacolo anche a carattere sportivo – manifestazioni a premio – concorsi. Assoggettabilità Art. 115 TULPS.
Buongiorno.
1)   Essendo pervenuta un’istanza per lo svolgimento di una manifestazione commerciale (street food), da parte di un Consorzio (società di capitale – consorzio di promozione del commercio locale), regolarmente iscritto alla CCIAA per le attività in oggetto indicate, si chiede di conoscere se lo stesso debba o meno essere in possesso della comunicazione di cui all’art. 115 TULPS per poter esercitare detta attività.
2)   Si chiede inoltre se le stesse regole valgono anche nel caso richieste per svolgere attività come quella di cui sopra (o analoghe: mercatini, sagre, ecc.) da parte di associazioni senza scopo di lucro: associazioni di promozione turistica (Pro Loco) ed associazioni di commercianti NON iscritte in CCIAA.
Grazie.

14
Eventi commerciali in genere, quali mercatini straordinari, street food, ecc., proposti ed organizzati da associazioni senza scopo di lucro (Regione Piemonte).
1)   In generale, si possono verificare due situazioni: a) all’evento, rappresentati dall’associazione partecipano gli associati alla stessa (caso raro); b) all’evento (caso frequente e che qui interessa), “rappresentati” dall’associazione in qualità di soggetto “organizzatore” e che produce istanza per occupare il suolo pubblico, documenti vari (piano sicurezza, ecc.); partecipano venditori vari (imprese individuali), espositori comm.li e non, esercenti l’attività di pubblico spettacolo (giostre, spettacolo, ecc.) e, di tutti questi, solo alcuni sono associati all’associazione dell’organizzatore (Pro Loco, associazione di commercianti senza fine di lucro, ecc.).   
La problematiche sono:
a)   Definire il corretto inquadramento amm.vo della natura della “rappresentanza” (mandato, procura o altro), delle conseguenti implicazioni e, in ultimo, della regolarità delle domande, quando associazioni varie senza finalità di lucro presentano istanza per lo svolgimento di mercatini, street food, spettacoli, eventi vari, ecc. in qualità di “organizzatori”, chiedendo altresì esenzioni dal pagamento del COSAP o agevolazioni, patrocinio comunale, ecc. per l’evento, in nome e per conto di tutti i partecipanti. Partecipanti composti sia da associati sia da imprese o soggetti non iscritti. Le domande sono: I) se sia corretto non fare distinzione tra iscritti e non iscritti all’associazione che organizza: sia in relazione alla documentazione da richiedere a dimostrazione della rappresentanza, alla sicurezza, ecc., sia nel rilasciare un’unica concessione all’occupazione del suolo pubblico all’organizzatore (per tutti i partecipanti), II) attribuire all’organizzatore benefici (si ribadisce, anche quando partecipano imprese commerciali non iscritte all’associazione), ecc.
b)   Accade che associazioni di commercianti su area pubblica senza scopo di lucro, presentano istanza per organizzare un mercatino, uno street food, ecc., ed in forza della finalità statutaria di “senza scopo di lucro” chiedono di beneficiare delle agevolazioni di varia natura (esonero COSAP temporanea, consumo energia elettrica, pulizia, ecc.). Queste associazioni sono assimilabili in tutto, ad esempio, alla Pro Loco cittadina regolarmente iscritta, riconosciuta, ecc.?
Grazie.

15
Quale procedura deve seguire il dipendente che rileva una condotta illecita da parte di un ufficio di un ente diverso dal quale appartiene ma ricollegato ad esso a causa di un procedimento amm.vo che tratta?
Grazie.

16
Il personale della Polizia Locale di un Comando che presta servizio in regime di orario articolato in più turni  di 36 ore settimanali, usufruisce, in base a contratto decentrato sottoscritto nel 2013, di un giorno di riposo compensativo ogni 36 giorni di lavoro ordinario effettivamente prestato.
La compensazione di  cui sopra veniva applicata stante la disciplina prevista dall’articolo 22 del CCNL del 24.04.1999 che prevedeva che il personale adibito a regimi di orario articolato in più turni, ai sensi dell’art 17 comma 4 lettera c del CCNL 06/07/1995, deve prestare la propria attività lavorativa per 35 ore settimanali e non 36.
Si chiede se, con l’entrata in vigore del  nuovo CCNL funzioni Enti locali del 21/05/2018, ed in assenza di un nuovo contratto decentrato, tale istituto ovvero la previsione di un giorno compensativo per le 36 ore settimanalmente prestate anziché le 35 ore è ancora dovuto oppure no.
Grazie.

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Ai fini della segnalazione ai sensi dell’art. 54-bis del D. Lgs. 30.3.2001 n. 165 (whistleblower):
1)   In cosa consistono le citate “condotte illecite”? Sono rilevanti anche gli “… atti e comportamenti che, anche se non consistenti in specifici reati, contrastano con la necessaria cura dell’interesse pubblico e pregiudicano l’affidamento dei cittadini nell’imparzialità delle amministrazioni e dei soggetti che svolgono attività di pubblico interesse” (Det. n. 12 del 28/10/’15 relativa all’aggiornamento 2015 al PNA, sulla definizione del fenomeno della corruzione)?
Grazie.

18
1)   In generale, si possono verificare due situazioni: a) all’evento, rappresentati dall’associazione partecipano gli associati alla stessa (caso raro); b) all’evento (caso frequente e che qui interessa), “rappresentati” dall’associazione in qualità di soggetto “organizzatore” e che produce istanza per occupare il suolo pubblico, documenti vari (piano sicurezza, ecc.); partecipano venditori vari (imprese individuali), espositori comm.li e non, esercenti l’attività di pubblico spettacolo (giostre, spettacolo, ecc.) e, di tutti questi, solo alcuni sono associati all’associazione dell’organizzatore (Pro Loco, associazione di commercianti senza fine di lucro, ecc.).   
La problematiche sono:
a)   Definire il corretto inquadramento amm.vo della natura della “rappresentanza” (mandato, procura o altro), delle conseguenti implicazioni e, in ultimo, della regolarità delle domande, quando associazioni varie senza finalità di lucro presentano istanza per lo svolgimento di mercatini, street food, spettacoli, eventi vari, ecc. in qualità di “organizzatori”, chiedendo altresì esenzioni dal pagamento del COSAP o agevolazioni, patrocinio comunale, ecc. per l’evento, in nome e per conto di tutti i partecipanti. Partecipanti composti sia da associati sia da imprese o soggetti non iscritti. Le domande sono: I) se sia corretto non fare distinzione tra iscritti e non iscritti all’associazione che organizza: sia in relazione alla documentazione da richiedere a dimostrazione della rappresentanza, alla sicurezza, ecc., sia nel rilasciare un’unica concessione all’occupazione del suolo pubblico all’organizzatore (per tutti i partecipanti), II) attribuire all’organizzatore benefici (si ribadisce, anche quando partecipano imprese commerciali non iscritte all’associazione), ecc.
b)   Accade che associazioni di commercianti su area pubblica senza scopo di lucro, presentano istanza per organizzare un mercatino, uno street food, ecc., e in forza della finalità “senza scopo di lucro” chiedono di beneficiare delle agevolazioni di varia natura (esonero COSAP temporanea, consumo energia elettrica, pulizia, ecc.). Queste associazioni sono assimilabili in tutto, ad esempio, alla Pro Loco cittadina regolarmente iscritta, riconosciuta, ecc.?
Grazie.

19
Fuori dal centro abitato, un produttore agricolo ha ottenuto dalla Provincia (proprietaria) una concessione pluriennale ad occupare il suolo su una piazzola di sosta lungo la provinciale. La sosta avviene per intere giornate con veicolo con cassone aperto lateralmente e con antistante posa di pedane (h. circa 10 cm.) su cui insistono cassette di frutta e verdura. Il produttore non è in possesso di alcun titolo abilitativo da parte comunale.
Come comportarsi in detta situazione? Grazie.

20
Buongiorno.
E' consentuta la vendita continuativa da parte di produttore agricolo (D.lgs 228/2001) su area privata destinata a distribuzione carbiuranti?
Se sì, quali atti amministrativi/autorizzazioni eventualmente necessitano?
Se sì, come sarebnbe gestibile la situazione in cui i venditori agricoli interessati alla vendita su detta area fossero numerosi?
Grazie.

21
1)   Stante che il “conflitto di interessi” è una “situazione”, come inquadrare all’art. 6 del “Codice di comportamento dei dipendenti pubblici” il richiamo alle “pressioni politiche, sindacali e dirigenziali”, che sono azioni/attività/comportamenti?
2)   In concreto, quali atti dovrebbe compiere il dipendente sottoposto a “pressioni politiche, sindacali o dei superiori gerarchici”? C'è eventualmente differenza di comportamento sulla base delle diverse categorie di soggetti coinvolti?
3)   Se le pressioni sono del superiore gerarchico/dirigente, occorre che la segnalazione sia indirizzata al responsabile dell’anticorruzione? E se quest’ultimo fosse anche essere lo stesso superiore gerarchico/dirigente?
4)   Nel libro “Codice di comportamento dei dipendenti pubblici” - V. Italia e M. Bassani, è affermato che l’art. 7 (dovendosene darne un’interpretazione letterale) sarebbe circoscritto al dovere di astensione all’interno della partecipazione a decisioni collegiali. Cosa ne pensa?
Ringrazio anticipatamente e saluto.

22
Spettacolo viaggiante / sfera e casetta di babbo natale gonfiabili
« il: 18 Dicembre 2018, 09:03:01 »
Buongiorno.
Un’associazione (no profit Pro Loco) noleggia delle strutture gonfiabili (in particolare una palla trasparente  dove può entrare sia un adulto sia un bambino a rotolarsi ed una casetta di Babbo Natale dove possono entrare i bambini) – gonfiabili, si precisa, la cui descrizione non è  riconducibile all’esatta definizione di cui all’elenco ministeriale dello spettacolo viaggiante e che verrebbero utilizzati  per animare una via pedonale del centro e senza  alcun pagamento di biglietto.
Si chiede gentilmente quale pratica amministrativa deve essere esperita oltre al rilascio della concessione all’occupazione suolo pubblico (esempio, è necessaria la scia ex art 69 tulps o il cosiddetto "piano della sicurezza") o quali altri provvedimenti?.
Grazie.

23
Si chiede gentilmente riscontro ai seguenti quesiti.
L’organizzatore in questione propone istanza all’A.C. per svolgere l’evento, eventualmente il patrocinio, agevolazioni, contributi, ecc. e, agli uffici vari, istanza all’occupazione del suolo pubblico, di modifica della viabilità, ecc.; in qualità di organizzatore e come rappresentante unico di una serie di operatori: a) imprese in possesso di autorizzazione al commercio su area pubblica (Tipo A o B); b) produttori agricoli, c) espositori comm.li, d) operatori dell’ingegno, e) imprese che effettuano il commercio su area pubblica in forma occasionale (rilascio Aut. al Comm. su A. P. Temporanea), f) hobbisti (da poco in vigore una nuova normativa – Capo V bis della L. R. Piem. n. 28/’99). L’organizzatore si fa da tramite per la trasmissione di tutta la documentazione occorrente per l’istruttoria delle varie pratiche amm.ve; in particolare, elenco partecipanti, consegna delle autocertificazioni del caso sottoscritte dai partecipanti, i documenti d’identità, piano sicurezza, ecc., ecc.
1)   Può accadere che tra i partecipanti ve ne siano alcuni non associati all’organizzazione (senza scopo di lucro): questo fatto comporta delle implicazioni/adempimenti per l’ufficio che cura l’istruttoria del rilascio della concessione all’occupazione del suolo pubblico?
2)   È corretto il rilascio di un’unica concessione all’occupazione del suolo pubblico in capo all’organizzatore, quando poi sono i singoli operatori di diversa natura ad occupare i vari spazi?
3)   Vi sono documenti particolari che eventualmente l’ufficio deve richiedere all’organizzatore, per il fatto che lo stesso agisce per conto di altri operatori commerciali e non?
Ringrazio per l’attenzione.   

24
Buongiorno.
Nelle ipotesi di manifestazioni od eventi diversi da quelli di pubblico spettacolo (articoli 68 e 69, TULPS), si sente spesso parlare da esperti del tema in oggetto di “provvedimento autorizzativo rilasciato direttamente dal comune, in cui sono indicate le misure di sicurezza da adottarsi”. Di norma, in detti casi il comune rilascia la Concessione OSP Temporanea (nemmeno in tutti i casi) e/o altri titoli abilitativi in base alle diverse attività previste (es. deroga al rumore, ecc.). Le domande sono:
1)   se, per eventi che non hanno la caratteristica di pubblico spettacolo (sfilate, processione, corsa podistica, raduno, festeggiamento, street food, ecc., ecc.), ai fini della sicurezza debba essere emanato un titolo autorizzativo “ad hoc”.
2)   se sia sufficiente che il c.d. “piano della sicurezza ed evacuazione” sia firmato solo dall’organizzatore (leg. rap. associazione, pro loco, presidente di commissione di quartiere, ecc.);
3)   chi deve firmare il c.d. “piano della sicurezza ed evacuazione” nel caso in cui l’organizzazione  è in capo ad un ufficio del comune (es. URP).
Grazie.   

25
Polizia locale / Servizi di polizia stradale a pagamento.
« il: 04 Ottobre 2018, 21:33:39 »
A norma dell'art. 22 del Dl 50/2017, come modificato dalla Legge di conversione 21/06/2017 n. 96, i servizi di polizia stradale su suolo pubblico resi dalla polizia locale, in occasione di eventi privati, devono essere interamente remunerati dall'organizzatore.
Al fine non venga vanificata la norma in sede regolamentare, con eccezioni di vario genere, patrocinio, ecc., quali sono i “paletti” inderogabili da considerare per evitare responsabilità contabili?
È reperibile un esempio di regolamento rispettoso dei principi di legge?
Grazie.

26
Buongiorno. In un comune con la dirigenza, è possibile assegnare con atto gestionale ai singoli capi ufficio (Cat. "D") di un Settore amministativo la responsabilità generalizzata del procedimento ex L. 241/'90, per tutti i procedimenti degli uffici che gli stessi presiedono?
Grazie.

27
Buongiorno.
Volevo chiedere se è reperibile la Direttiva del Ministero dell'Interno n. 557/PAS/U/015764/100890(1)SIC(2) del 30/10/2017, sui servizi di controllo delle attività d'intrattenimento e dello spettacolo.
Grazie.

28
Somministrazione di bevande alcoliche svolta dai commercianti su area pubblica titolari di Aut. di tipo A o B. Regione Piemonte.
Si chiede gentilmente se sia consentita, con il solo possesso dell’Aut. di tipo A o B (con abilitazione alla somministrazione), la “somministrazione” (intesa sia come messa a disposizione sul banco sia come servizio al tavolo) di bevande alcoliche come ad esempio birra alla spina, calice di vino, aperitivo/digestivo, ecc. ovvero di cocktail con bevande alcoliche (es. rhum, gin, liquore alpino, ecc.) e se, in quest’ultimo caso, vi sia differenza di trattamento qualora la diluizione consenta alla bevanda di non superare 21°. Grazie.

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