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Topics - andrea68

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Ho fatto richiesta al mio comune per occupare per 3 mesi dal 01/07 al 30/09 circa 25mq di suolo pubblico con dei tavolini avendo io una gelateria. La richiesta è stata accettata a fronte di una tariffa (che loro calcolano comunque annuale) di 625 euro con la postilla "pagamento sospeso in attesa di decisioni comunali su Cosap". Ho chiesto lumi in quanto voglio sapere subito se dovrò pagare o meno e facendo riferimento all'esenzione contenuta nel decreto rilancio, mi hanno risposto che il Comune ha facoltà di applicare la tariffa e che il decreto in questo caso non c'entra.
Chiedo cortesemente se quanto mi hanno risposto corrisponde al vero, grazie.

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Vorrei sapere come ci si deve comportare ogni qualvolta vengano modificati gli orari di apertura di un negozio, se è sempre obbligatorio inviare al SUAP una SCIA con la variazione o se è sufficiente una comunicazione magari via PEC, grazie.

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Ho una gelateria/caffetteria senza somministrazione assistita ma con tavoli e sedie, le linee guida emanate dalla Regione Lombardia impongono l'obbligo di misurare la febbre a chi consuma al tavolo. Si deve ritenere valida questa disposizione anche nel mio caso?
Grazie

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Leggo che nel decreto rilancio di prossima uscita si parli di bonus alle partite Iva in base al calo di fatturato nello stesso periodo rispetto all'anno precedente, ma le p. Iva aperte dopo all'elenco 2019 non prenderanno niente perché nel 2020 non hanno avuto un calo del fatturato dato che non esistevano?

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Chiedi agli esperti (servizio gratuito) / Riaperture e spostamenti
« il: 01 Maggio 2020, 08:14:05 »
Dal 4 maggio si riaprono per asporto le attività di ristorazione. Ho pubblicizzato sui social che lo spostamento per recarsi presso un negozio aperto è consentito (altrimenti che senso avrebbe l'apertura) ma molti clienti controbattono dicendo che 1° gli spostamenti fuori dal comune non sono consentiti, 2° il recarsi presso il mio esercizio non rientra fra le cause di spostamento permesse dall'autocertificazione in quanto comprare un gelato non è causa di necessità assoluta né rientra nel fare la spesa.
Mi potreste dare dei riferimenti da pubblicare per spiegare la fattibilità dello spostamento?
Grazie

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Chiedi agli esperti (servizio gratuito) / Autorizzazione insegna
« il: 20 Aprile 2020, 14:55:11 »
Ho un negozio che si affaccia su una strada provinciale da un lato e su una comunale dall'altro. Dovendo installare sulle vetrine le insegne luminose, la ditta appaltatrice ha fatto richiesta di autorizzazione alla Provincia (in quanto ente prevalente rispetto al Comune) in data 10/02 inviando tutto il necessario e pagando la relativa tassa per l'esecuzione del sopralluogo. Ora a distanza di 80 giorni dalla presentazione della domanda, dopo 3 solleciti via mail ed una serie di tentativi telefonici di contattare il responsabile dell'istanza senza averlo mai trovato in ufficio, ancora nessuna risposta dalla Provincia né tantomeno è stato eseguito il sopralluogo. Posso far valere il silenzio-assenso e procedere con l'installazione delle insegne?
Grazie

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Buonasera.
Seguo da tanto questo forum pur essendomi registrato solo adesso e vi faccio i complimenti per la fonte inesauribile di informazioni, grazie.
Chiedo a Voi con la speranza che possiate chiarirmi qualcosa che non ho trovato leggendomi tutte le normative in materia. Sto per aprire una gelateria artigianale in provincia di Como e sono iscritto alla CCIAA con il cod. 56.10.30 e volevo inserire nel locale una zona caffetteria senza servizio ai tavoli quindi senza somministrazione assistita. Nonostante due precedenti accessi al SUAP in fase progettuale per chiedere chiarimenti su proprio su questo argomento, non mi era mai stato posto nessun obbligo.
Oggi mi sono recato al SUAP per sapere come impostare la SCIAP e la funzionaria mi dice che la caffetteria comporta automaticamente l'attività di somministrazione e quindi mi chiede gli adeguamenti del locale dal punto di vista igienico sanitario. Ho ribattuto dicendo che non ho trovato nessuna legge che associ in automatico il caffè alla somministrazione e che varie sentenze anche recenti pare abbiano dato parere favorevole alle attività senza somministrazione assistita, ho chiesto alla funzionaria di indicarmi a quale norma facesse riferimento la quale, stando sul vago, mi ha detto di verificare sul sito Impresainungiorno dove avrei trovato tutte le risposte. Purtroppo anche sul sito non ho trovato niente che mi chiarisse la questione e ribadisco che prima di oggi, a mia specifica richiesta, il problema non era stato sollevato.
Vi chiedo cortesemente, se potete aiutarmi a dirimere la questione anche perché sono quasi pronto a presentare la SCIAP, ho il locale praticamente finito ed il problema mi è stato evidenziato solo adesso dicendomi che comunque avrò sicuramente un problema con l'ATS.
Vi ringrazio per l'attenzione, attendo una vs cortese risposta.

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