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Topics - Ghost

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Domanda semplice: è possibile trasformare unilateralmente (dal datore di lavoro senza il consenso del lavoratore) un profilo vigilanza (Polizia Locale) a profilo amministrativo con spostamento dell'unità al Giudice di Pace?
Grazie

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Pubblico impiego / Cambio profilo professionale
« il: 02 Settembre 2020, 23:38:16 »
Domanda semplice: è possibile trasformare unilateralmente (dal datore di lavoro senza il consenso del lavoratore) un profilo vigilanza (Polizia Locale) a profilo amministrativo con spostamento dell'unità al Giudice di Pace?
Grazie per i vostri pareri (ed eventuali richiami normativi/contrattuali)

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Polizia locale / Attraversamento pedonale rialzato
« il: 31 Agosto 2020, 23:49:25 »
Salve. Allo sbocco di un'intersezione è in fase di costruzione un attraversamento pedonale rialzato che congiunge due marciapiedi. A mio avviso, oltre a rappresentare un pericolo per autoveicoli e, soprattutto, per veicoli a due ruote, non rispetta i requisiti indicati diverse da circolari ministeriali (in pratica ritengo che si tratti di un dosso camuffato). Non vorrei aggiungere altro rimandandovi per un parere in merito (possibilmente corredato da riferimenti normativi) all'allegato disegno in pdf che sicuramente rende un'idea più chiara.
Grazie.

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Diritto del lavoro / Funzioni vicarie
« il: 12 Giugno 2020, 14:45:38 »
Buongiorno. Sono un Agente di Polizia Locale con 30 anni di servizio, ho partecipato a innumerevoli corsi regionali tra cui anche quello per Responsabile di Servizio e Ufficiale P.G., nonché per oltre 20 anni ho ricoperto l'incarico di Responsabile di Ufficio Contravvenzioni a cui ho rinunciato volontariamente circa 4 anni fa per motivi personali.
Qualche giorno fa, il mio Comandante con provvedimento formale (e, a mio avviso, arbitrario), portato a mia conoscenza solo tramite WhatsApp mezz'ora prima che andassi in ferie, ha attribuito le funzioni vicarie in sua assenza (ferie) alla collega senza gradi, con soli 9 anni di servizio. Nell'atto non sono presenti richiami normativi a corredo di tale decisione, ma solo un richiamo a una generica esperienza e professionalità (inesistenti dal punto di vista delle nostre funzioni) e a un presunto quanto aleatorio "spirito di collaborazione". Ritengo altresì che tale azione sia finalizzata alla creazione di un requisito da far valere - a mio danno - in sede d'istituzione di figura gerarchica intermedia (sovrintendente). Aggiungo che nel nostro Corpo non è stata mai creata una gerarchia come prevista dalle leggi di settore e la figura di vice comandante manca da circa 10 anni. Queste figure sono contemplate nel Regolamento di Polizia Municipale, ma non vengono indicati i requisiti d'accesso; per il sostituto del Comandante si limita a dire che dev'essere Ufficiale di P.G.
Ho prontamente inviato una lettera al mio responsabile e all'Amministrazione cercando di dimostrare l'illegittimità dell'atto sul piano normativo. Sarebbero graditi ulteriori vostri consigli circa eventuali azioni da poter mettere in atto in caso di inerzia (come spesso accade) da parte dell'Amministrazione. Inoltre vi chiedo: sono tenuto a rispettare gli ordini della collega gerarchicamente inferiore? Prevale la legge o il Provvedimento del Comandante?
Grazie

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Polizia locale / Posizione organizzativa Polizia Locale
« il: 17 Maggio 2020, 22:06:05 »
Come descritto nell'art. 15 del CCNL Funzioni Locali 2016/2018, il trattamento economico accessorio di titolari di posizione organizzativa "assorbe tutte le competenze accessorie e le indennità previste dal contratto nazionale (...)" e quindi, riterrei, anche l'indennità di turno qualora si tratti di un apicale della Polizia Locale. Secondo il vostro parere, è tenuto quest'ultimo - fermo restando i tempi strettamente connessi alle attività inerenti la posizione organizzativa - a sottostare all'intera disciplina della turnazione (orari, alternanza turni pomeridiani e antimeridiani, festivi infrasettimanali, continuità del servizio, ecc.) come più volte indicato dall'Aran affinchè si possa percepire la relativa indennità?
Grazie

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Buongiorno.
Sono un Agente di PL. Per ragioni personali e familiari ho rinunciato ad effettuare prestazioni lavorative a straordinario (salvo esigenze di servizio). Sin da quando sono assunto, ovvero da 30 anni, il lavoro nei festivi infrasettimanali, viene remunerato a straordinario come previsto dal Regolamento Polizia Municipale del mio Comune. Circa un mese fa, il mio Responsabile di Servizio, sulla base di una sentenza dell'Agosto 2019, emette autonomamente (senza particolari necessità lavorative) una disposizione di servizio - a mia richiesta, reiterata -  che, in contrasto con il citato Regolamento di PM nonchè con le norme contrattuali (le modifiche delle modalità lavorative sono materia di confronto sindacale) mi costringe a lavorare nei festivi infrasettimanali, senza possibilità di scelta e con la sola retribuzione del 30% tariffa festiva. Sono intervenuti anche alcune sigle Sindacali, ma a tutt'oggi il provvedimento non è stato ritirato. Capite perfettamente che viene meno un sistema di regole, anche perchè questo Responsabile non è nuovo a simili comportamenti. Cosa deve fare allora un dipendente - in posizione subordinata - che subisce una simile ingiustizia? C'è solo il ricorso al Tribunale? Grazie

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