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Post - Serena Baglioni

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Toscana / Re:PENSIONE PER CANI
« il: 11 Settembre 2019, 18:53:09 »
Riferimenti normativi: legge regionale Toscana 59/2009 e regolamento regionale 38/R/2011.

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Io eviterei l'accesso civico, visto che i richiedenti possono farlo ai sensi della 241.
Quando arriva l'istanza corretta, secondo me non importa rifare la comunicazione al controinteressato (visto che sarai già in possesso di tutti gli elementi da valutare per concedere l'accesso): io scriverei la stessa lettera ai 2 soggetti (richiedente accesso e titolare del bar) dicendo che si consente l'accesso agli atti per consentire la tutela dell'interesse dimostrato in capo al richiedente l'accesso stesso.

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Concordo sul fatto che i documenti richiesti sono accessibili da parte dei richiedenti. Ribadisco che eviterei di mostrare i dati personali del titolare (data di nascita, indirizzo, numero di telefono, indirizzo mail...), mentre non ci sono limiti a mostrare i dati dell'impresa (denominazione, partita, iva, sede, indirizzo pec, ecc), ai quali non si applica il GDPR.

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Condominio / Re:Accesso atti altri appartamenti
« il: 08 Settembre 2019, 16:13:31 »
Per chiedere l'accesso agli atti ai sensi dell'art. 22 legge 241/1990 occorre che il richiedente sia titolare di un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso. Es. chiedo di vedere le planimetrie dell'appartamento del vicino che abita sopra di me perché in casa mia ci sono delle infiltrazioni dal soffitto e voglio sapere tipo di lavori ha eseguito per capire se le infiltrazioni sono state causate da questi lavori: in questo caso sussiste un interesse a chiedere l'accesso.
Da come hai descritto il caso (l'accesso agli atti è stato chiesto per una generica verifica su eventuali abusi edilizi all'interno dei singoli appartamenti), non sembra che questo interesse sussista. Intanto scriverei al tizio che ha chiesto l'accesso, chiedendogli di specificare in maniera precisa quale sia l'interesse per la tutela del quale chiede l'accesso stesso. Vediamo che cosa risponde.

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Per la regione Toscana art. 15 comma 3 del nuovo codice regionale del commercio lr 62/2018: Negli esercizi di vicinato abilitati alla vendita dei prodotti alimentari è consentito il consumo immediato dei medesimi prodotti, utilizzando i locali e gli arredi dell’azienda con esclusione del servizio assistito di somministrazione e con l’osservanza delle norme vigenti in materia igienico-sanitaria.
Questa normativa definisce la somministrazione non assistita, cioè senza servizio al tavolo, effettuata dagli esercizi di commercio al dettaglio "utilizzando i locali e gli arredi dell'azienda", cioè quelli propri del commercio al dettaglio, senza bisogno di aggiungere altri elementi che sono propri degli esercizi di somministrazione assistita (es. toilette per clienti).
Per rispondere al suo quesito, può legittimamente effettuare somministrazione non assistita del caffè nel suo esercizio di vendita al dettaglio, anche se privo di toilette per i clienti, fermo restando il rispetto dei requisiti igienico sanitari previsti per l'attività.

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I vicini del bar sono sicuramente titolari di "un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso", come previsto dall'art. 22 della legge 241/1990, quindi l'accesso deve essere consentito, magari omettendo i dati personali dei titolari che non sono funzionali alla tutela degli interessi dei vicini (es. numeri di telefono, indirizzi mail non pec, indirizzi relativi a residenza di persone fisiche, ecc.). In ogni caso l'accesso deve essere preceduto dalla notifica ai controinteressati (cioè i titolari del bar) ai sensi dell'art. 3 D.P.R. 184/2006.
Per quanto riguarda la richiesta di chiarimenti sulle motivazioni che hanno portato al rilascio della concessione di suolo pubblico, direi che bisogna tenere presente che:
-  le eventuali carenze igienico sanitarie che i vicini lamentano devono essere oggetto di controllo da parte della asl e non dell'ufficio che concede il suolo pubblico;
-  la soppressione dei parcheggi pubblici per concedere l'area al bar fa parte del potere discrezionale della pubblica amministrazione, che contemperando i 2 interessi contrapposti (quello della cittadinanza ad avere un certo numero di parcheggi pubblici a disposizione e quello del barista ad avere un'area esterna per l'ampliamento della propria attività, corrispondendo il relativo canone all'amministrazione) ha ritenuto prevalente il secondo.

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Toscana / Re:Scuola di gelateria
« il: 01 Luglio 2019, 18:55:22 »
Direi che si tratta di attività libera, quindi possono svolgerla senza bisogno di attivare nessun procedimento al suap.
L'unico adempimento che mi viene in mente è l'aggiornamento del piano di autocontrollo (su cui non è competente il suap), in cui inserire che fanno anche attività di insegnamento in un locale dedicato, oppure negli stessi locali della gelateria ma in tempi diversi rispetto a quelli relativi alla preparazione del gelato destinato alla vendita.

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La categoria catastale ha rilevanza esclusivamente fiscale, non rileva ai fini edilizi e dello svolgimento dell'attività; rileva, invece, la destinazione d'uso, che in Toscana  è disciplinata dall'art. 99 l.r. 65/2014. Il comma 4 di questa norma dice "La destinazione d’uso di un fabbricato o di una unità immobiliare è quella prevalente in termini di superficie utile." Quindi se, ad esempio, ho un locale con destinazione d'uso artigianale di 100 mq nel quale svolgo attività di acconciatore su una superficie di 51 mq (o superiore), mentre nella restante parte svolgo attività commerciale, il locale conserva la destinazione artigianale.

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Toscana / Re:Vendita di auto usate
« il: 30 Maggio 2019, 21:53:08 »
 Solo qualche spunto:
- la classificazione catastale ha rilevanza solo fiscale, quindi non deve essere presa in considerazione ai fini delle pratiche suap; quella che conta è la destinazione d'uso dell'immobile;
- controlla lo strumento urbanistico comunale per vedere quali attività sono consentite in relazione alle varie destinazioni d'uso;
- tieni presente che l'art. 99 comma 4 della legge regionale toscana 65/2014 prevede che "la destinazione d’uso di un fabbricato o di una unità immobiliare è quella prevalente in termini di superficie utile".

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Concordo con Simone: se l'istruttoria si è conclusa positivamente l'atto finale deve essere rilasciato, indipendentemente dall'imposta di bollo, altrimenti si ha un allungamento ingiustificato dei tempi di conclusione del procedimento. Per il mancato pagamento del bollo, manda tutto all'Agenzia delle entrate, che provvederà alla riscossione coattiva. Comunque, in genere la sola "promessa" di girare tutto all'Agenzia entrate funziona...in poche ore arriva la marca...

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Dipende dal tipo di attività svolta dall'impresa. Ad esempio se svolgono attività di commercio al dettaglio in sede fissa o su area pubblica o altre forme di commercio al dettaglio, o somministrazione, la legge toscana 62/2018 all'art. 68 prevede che tutte le variazioni societarie vadano comunicate al suap entro 60 giorni.

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Toscana / Re:SCIA per tutto ?
« il: 02 Maggio 2019, 21:25:15 »
 Confermo che l'art. 41 della Costituzione prevede che l'iniziativa economica privata è libera, deve esserci una legge ordinaria (o atto avente forza di legge) che ne assoggetta l'esercizio ad un atto abilitativo.

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Dettaglio / Re:Esercizio della somministrazione. Subentro?
« il: 17 Aprile 2019, 19:10:55 »
Ritengo corretto il subingresso, visto che l'attuale titolare è un soggetto giuridico diverso dal precedente.
Se il subingresso è stato comunicato oltre 60 giorni dalla data dell'atto, è stato violato l'art. 90 comma 6 della L.R.T. 62/2019, quindi si applica la sanzione prevista dall'art. 114 comma 2.
Ai sensi del D.P.R. 160/2010, tutta la documentazione allegata alle pratiche trasmesse invia telematica deve essere firmata digitalmente: non vedo alternative.

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Somministrazione / Re:corso cucina
« il: 12 Aprile 2019, 18:50:17 »
L'organizzazione di corsi di cucina è un'attività libera, che non necessita di atti abilitativi per essere esercitata, quindi: non sono previsti specifici requisiti igienico sanitari, né requisiti professionali, né comunicazioni al comune. Se l'attività viene svolta in forma imprenditoriale occorrono partita iva e iscrizione cciaa.

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Regolamento regionale Toscana n. 47/R/2018 (attuativo della legge 86/2016):
Art. 18
Esercizio dell'attività (art. 32, comma 1, art. 50, art. 60, art. 66 della l.r. 86/2016 )
1. L'esercizio dell'attività delle strutture ricettive è soggetta a segnalazione certificata d’inizio attività (SCIA), ai sensi rispettivamente degli articoli 32, 50, 60 e 66 del Testo unico.
2. La modulistica per la presentazione della SCIA è definita con atto del dirigente della competente struttura della Giunta regionale.
3. In caso di attività stagionale, con la SCIA viene comunicato il periodo di apertura.
4. Eventuali variazioni degli elementi dichiarati nella SCIA devono essere tempestivamente comunicate allo SUAP.
5. Il titolare o il gestore, o il loro rappresentante, se non presenti nell'esercizio, devono comunque essere reperibili.
6. Le attrezzature, gli arredi e i locali in cui si svolge l'attività devono essere mantenuti in buono stato di conservazione, manutenzione e pulizia, tale da assicurarne la funzionalità e la fruibilità da parte dell’utenza, provvedendo alla tempestiva riparazione o sostituzione di arredi, corredi e dotazioni deteriorate.


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Toscana / Re:vendidta taglieri salumi in gelateria
« il: 02 Aprile 2019, 20:19:39 »
Direi niente, visto che è già abilitata alla vendita di prodotti alimentari. La scia per inizio attività di somministrazione è richiesta solo se vuole fare somministrazione assistita, altrimenti l'attività rientra nel commercio alimenti per cui è già autorizzata.

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Il requisito professionale per alimentaristi non è richiesto, ma sono necessari piano di autocontrollo e notifica ai sensi del regolamento ce 852/2004.

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Per la LRT 86/2016 il B&B, anche non imprenditoriale, è soggetto a scia da presentare al suap competente per territorio (vedi artt. 56 e 60); inoltre va presentata notifica ai sensi del Regolamento CE 852/2004 per gli alimenti.
Sono dovuti comunicazione degli alloggiati alla Questura e comunicazioni ai fini statistici al Comune capoluogo di provincia o Città metropolitana di Firenze, oltre agli adempimenti di natura fiscale.

Ciò che non è soggetto a scia, ma solo a comunicazione tramite portale specifico è la locazione turistica: http://www.regione.toscana.it/-/comunicazione-locazioni-turistiche.
Anche per le locazioni turistiche sono dovuti comunicazione degli alloggiati alla Questura e comunicazioni ai fini statistici al Comune capoluogo di provincia o Città metropolitana di Firenze, oltre agli adempimenti di natura fiscale.

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In teoria è possibile, deve rispettare le norme sulla destinazione d'uso dei locali e i requisiti igienico-sanitari.
Procedimenti sicuramente da attivare:  notifica ai sensi del Regolamento CE 852/2004, valutazione previsionale di impatto acustico.
In base alle caratteristiche specifiche dell'attività potrebbero dover attivare ulteriori procedimenti "tecnici".

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E' sufficiente la scia da presentare al momento dell'inizio dell'attività: nella scia vanno indicati i periodi di apertura, che valgono per ciascun anno solare. Qualora l'interessato decida in un secondo momento di cambiare i periodi di apertura, presenterà variazione.
Se non ci sono variazioni, vale la scia iniziale.

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L'esercizio di somministrazione può aggiungere sicuramente l'attività descritta, a patto che i locali abbiano i necessari requisiti igienico-sanitari. Il procedimento da attivare è la notifica ai sensi del regolamento ce 852/2004, se l'esercizio non ne è già in possesso per l'attività esistente; al limite (se l'aggiunta dell'attività di preparazione confetture si configura come variazione della tipologia di attività), farei una notifica per modifiche.

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Premetto che l'attività di cui si parla è libera, nel senso che il suo esercizio non è assoggettato ad atti abilitativi. Poiché, però, l'attività artigianale ha ad oggetto la produzione di alimenti deve essere presentata notifica ai sensi del regolamento Ce 852/2004. Questo procedimento deve essere attivato tramite il portale regionale, dopo aver scelto il codice ateco di riferimento (che per il suap è irrilevante, essendo importanti solo i procedimenti attivati), utilizzando l'opzione "adempimenti tecnici", non "avvio attività".

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Rispondo in merito ai procedimenti da attivare presso il suap di riferimento:
- notifica reg. CE 852/2004 per modifica;
- scia LRT 62/2018 per apertura esercizio di vicinato alimentare; per questa attività occorre essere in possesso dei requisiti di onorabilità e professionali previsti dall'art. 71 D. Lgs. 59/2010.

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Turismo e attività ricettive / Re:Locazioni turistiche
« il: 27 Febbraio 2019, 19:03:04 »
È di oggi una nota della Regione trasmessa a tutti i comuni in cui si conferma che la piattaforma per la comunicazione telematica delle locazioni turistiche sarà attiva dal 1 marzo su www.regione.toscana.it.

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Toscana / Re:Apertura agenzia di viaggi on-line
« il: 25 Febbraio 2019, 20:45:41 »
 Secondo me non occorre alcun cambio d'uso perché l'agenzia on line non si svolge da casa (o in altro luogo fisico), ma su internet, a cui il titolare può connettersi ovunque.

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Omniavis - Altre informazioni / Re:ACCESSO ATTI
« il: 25 Febbraio 2019, 20:39:21 »
Se il richiedente l'accesso è il proprietario dell'abitazione confinante con la piscina o, comunque, vi ha il domicilio o la residenza, direi che è già sulla buona strada per ottenere l'accesso perché da queste situazioni si desume l'interesse diretto, concreto e attuale previsto dalla norma. Comunque deve motivare la sua richiesta di accesso e queste motivazioni devono essere valutate dalla p.a.
Per la tutela dei dati del titolare della piscina, se si tratta di una impresa ricorda che la normativa privacy si applica solo ai dati delle persone fisiche.

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Turismo e attività ricettive / Re:CONSIGLI DI VIAGGIO
« il: 15 Febbraio 2019, 21:20:21 »
Prima di prenotare prova a guardare su siti diversi le recensioni ricevute dall'hotel da parte di chi vi ha soggiornato...non è una garanzia, ma aiuta molto.

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CCIAA / Re:COMMERCIO INGROSSO SENZA DEPOSITO
« il: 07 Febbraio 2019, 19:42:40 »
Sì, si tratta di commercio all'ingrosso.

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Toscana / Re:cuoco a domicilio - banqueting
« il: 04 Febbraio 2019, 17:47:48 »
Niente, l'attività è libera, non sono previsti atti abilitativi.

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Farei una semplice comunicazione al suap circa la variazione intervenuta, indicando  a quali titoli abilitativi si riferisce e specificando che il soggetto giuridico è sempre lo stesso.

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