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Post - domenico

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1
ai sensi dell'art 110 co 2 possono essere stipulati contratti a tempo determinato AL DI FUORI DELLA DOTAZIONE ORGANICA  per dirigenti ed alte specializzazioni.

tali contratti sono stipulati in misura non superiore al 5% DEL TOTALE DELA DOTAZIONE ORGANICA E COMUNQUE PER ALMENO UNA UNITA'.

Si intende che minimo 1 unità è concessa al di la della dotazione organica?

2

E’ possibile applicare l’avanzo vincolato in più esercizi? Posso impegnare la spesa finanziata da avanzo vincolata quest’anno con imputazione agli anni successivi? (come con un FPV).
Se così non fosse cioè se la norma imponesse di usare l’avanzo vincolato entro il 31/12 sarebbe un grande problema, infatti moltissimi servizi svolgono la propria funzione in più anni ed è difficile quasi impossibile comprimerlo tutto in un anno.
Ad esempio su un avanzo vincolato di € 1700.000,00 con cui il nostro Ente vorrebbe attivare un servizio domiciliare la tempistica dovrebbe essere la seguente:
   -Approvazione del Bilancio a fine 28 febbraio (spesso è più tardi);
   -Indizione gara e pubblicazione il 15 marzo;
   -Termine pubblicazione gara 15 aprile;
   -valutazione offerte 15 maggio;
   -stand still (35 giorni) e siamo al 20 giugno;
   -stipula contratto 01 luglio;
A questo punto abbiamo 6 mesi (fino al 31/12) per spendere gli i 170.000,00 euro ma non soltanto sono troppi ma al 31 dicembre dovremo sospendere il servizio, aspettare il nuovo bilancio per avere ancora i soldi residuali dei 170.000,00 e fare un nuovo appalto dopo il bilancio (28/02) che con i tempi sopra descritti ripartirebbe il 01 luglio.

A parte che il servizio sarebbe sospeso per 6 mesi con evidenti danni per il beneficiario, ma poi non posso riappaltare lo stesso servizio perché sarebbe un’artificioso frazionamento dell’appalto …..

E’ evidente che se le cose stessero come ho descritto sopra sarebbe necessario prevedere la possibilità di utilizzare l’avanzo vincolato con un FPV in cui parte della spesa è imputata su un anno, parte su un secondo anno parte su un terzo anno

3
buona sera,
Nel nostro ATS, nel progetto Home Care Premium ci rimborseranno 70 euro al mese ad utente fino al 30/06/2022. Abbiamo 200 utenti e quindi sappiamo che POTENZIALMENTE incasseremo €  14.000,00 al mese (70x200) ma la cifra è soggetta a variazioni in quanto gli utenti possono uscire, anche se le variazioni sono poche. Posso procedere con l'accertamento anche per il 2021 e 2022, tenendo conto che se non posso accertare non posso impegnare, se non posso impegnare non posso spendere, se non  posso spendere non mi rimborseranno e quindi perderemo circa euro 280.000 noi come ambito e circa euro 1.200.000,00 i nostri utenti.

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Buon giorno, il nostro territorio (ats 22 -ascoli Piceno-) vorremo aprire una casa rifugio per vittime di violenza.
Vorremo coinvolgere, tramite affidamento diretto o procedura aperta, tutti gli operatori economici che abbiano le caratteristiche per poterla gestire, ma le cooperative che gestiscono lo stesso servizio, o servizi simili, in altri territori ci oppongono che possono farlo soltanto loro in quanto l’Intesa ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, N^ 131, tra il Governo e Regioni, le Provincie autonome di Trento e di Bolzano e le Autonomie Locali, relative ai requisiti minimi dei Centri Violenza e delle Case rifugio, prevista dall’articolo 3, comma 4, del D.P.C.M. del 24 luglio 2014- del 27 novembre 2014 che all’art. 8 comma 2 quanto segue:
“Le case rifugio, ai sensi di quanto stabilito dall’art. 5 –bis, comma 3, del decreto legge 93 del 2013, convertito con modificazioni dalla legge 15 ottobre 2013, N^ 119 sono promosse da:
a)   enti locali, in forma singola o associata;
b)   associazioni e organizzazioni operanti nel settore del sostegno dell’aiuto alle donne vittime di violenza, che abbiano maturato esperienze e competenze specifiche in materia di violenza contro le donne, che utilizzino una metodologia di accoglienza basata sulla relazione tra donne, con personale specificatamente formato;
c)   soggetti di cui alle lettere a) e b), di concerto o d’intesa o in forma consorziata;

Inoltre all’art 8 comma 3 si sancisce che:
“….Le Associazioni e le organizzazioni di cui al comma 2, lettera b) devono:
-essere iscritte ai previsti Albi regionali o iscritte ai registri regionali delle ONLUS presso l’Agenzia delle Entrate;
- avere nel loro Statuto il tema del contrasto alla violenza di genere quale obiettivo prioritario coerentemente con quanto indicato con gli obiettivi della Convenzione di Istanbul, ovvero dimostrare una consolidata e comprovata esperienza almeno quinquennale nella protezione e nel sostegno delle donne vittime di violenza”

A nostro avviso limitare la possibilità di gestione soltanto a questa categoria di operatori economici sarebbe troppo limitativo e va contro qualsiasi principio di pari trattamento e non discriminazione, e poi a ben leggere, l’accordo dice che le associazioni e le organizzazioni di cui sopra devono essere i promotori e non i gestori, quindi poiché i promotori siamo noi Ente Locale, i gestori possono essere tranquillamente altri operatori economici che non abbiano le caratteristiche di cui all’art. 8 co.2 e co.3

Infine, non crediamo che un accordo Stato-Regioni possa andare contro i principi sanciti da codice dei contratti, leggi nazionali, norme europee, che sanciscono i principi di trasparenza, parità di trattamento e non discriminazione fra operatori economici.

Crediamo di agire nel pieno rispetto di tutte le normative se procedessimo affidando la gestione di una casa rifugio ad un operatore economico che non abbia le caratteristiche di cui all’art. 8 co. 2 e co. 3 di cui sopra.

Potreste darmi riscontro in merito?

Grazie

5
Buona sera, nel nostro comune abbiamo realizzato una procedura pubblica per l’accreditamento di fornitori nei servizi sociali. Il cittadino sceglie il fornitore della prestazione assegnata dall’assitente sociale, il fornitore emette fattura al cittadino e poi chiede il rimborso della fattura (non pagata) al Comune. Possiamo procedere con un impegno che sarà per forza forfettario in quanto non sappiamo ne quale sarà il fornitore ne quale sarà il servizio e la somma da dover rimborsare.
Ci riesce difficile impegnare solo al momento del rimborso in quanto se la richiesta arriva a gennaio saremo in bilancio provvisorio e non possiamo impegnare spese….
Grazie

6
Buon giorno, vorrei sapere se la visita medica e la formazione di base deve essere effettuata tassativamente prima dell'inizio dell'inizio dell'attività lavorativa, oppure è possibile iniziare l'attività lavorativa e poi in breve lasso di tempo effettuare visita e formazione?
grazie

7
Buon giorno nel caso in cui un cittadino fa richiesta di un contributo economico o di ammissione ad un servizio sociale (ad es. assistenza domiciliare anziani) ed il Comune non risponde entro 30 gg, per mancanza di fondi o per non aver proprio analizzato la domanda in quanto non ha ancora convocato la commissione che deve esprimere un parere obbligatorio ai sensi del regolamento comunale, Scatta il silenzio assenso dando al cittadino il diritto ad ottenere quel contributo oppure l'accesso al servizio?
grazie

8
Buon giorno, scusatemi ma rispetto ad un procedimento l'assegnazione ad un dipendente quale responsabile deve essere fatto con formalità bene definite? con incarico scritto e notificato?
cosa deve contenere l'eventuale atto?
Grazie

9
Nei servizi sociali spesso viene concesso un contributo economico a volte dietro richiesta diretta di un utente, per pagare una bolletta, per acquistare dei generi alimentar o più in generale per superare un momento di difficoltà.
Naturalmente il contributo economico viene concesso dietro una relazione ed un progetto sociale dell'assistente sociale che propone il contributo al dirigente che sottoscrive l'erogazione.
Il suddetto contributo non si può basare su un bando pubblico in quanto ha nella sua urgenza e straordinarietà la caratteristica principale. Del resto anche facendo un bando pubblico alla scadenza delle domande potrebbero arrivare diverse domande da soddisfare e che non potremo rifiutarci di accogliere se fossimo in presenza di una'situazione di estrema povertà verificata dall'assistente sociale.
Alla luce della situazione sopra descritta vorremmo sapere come e se dobbiamo soddisfare l'art 12 della 241/90 che prevede che per qualsiasi contributo o vantaggio economico occorre stabilire prima i criteri stipulare un bando redigere una graduatoria ecc..grazie

10
Buon giorno, in relazione ai PUC (PROGETTI DI UTILITA' COLLETTIVA) realizzate dai comuni per i beneficiari del REDDITO DI CITTADINANZA, il decreto ministeriale 149 del 22/10/2019 che regola la loro realizzazione indica il coinvolgimento degli Enti di terzo Settore, "come definiti dall’articolo 4, comma 1, del D. Lgs. 117/2017 (organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese sociali, incluse le cooperative sociali, reti associative, società di mutuo soccorso, associazioni, riconosciute o non riconosciute, fondazioni e altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi). Ai sensi dell’articolo 101, commi 2 e 3 del medesimo decreto legislativo n.117 del 2017, fino all’operatività del registro unico nazionale del Terzo settore, sono considerati enti del Terzo settore le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all'articolo 10, del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 iscritte negli appositi registri, le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266, e le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionali, regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano previsti dall'articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383."
Alla luce di quanto disposto sopra, vorrei sapere se le società sportive (S.S.), le associazioni sportivo dilettantistiche (A.S.D.), le pro-loco, possono essere ente partner dei comuni per la realizzazione dei PUC?

Grazie

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Vorrei sapere se in virtù della Sentenza del tribunale del lavoro di Pordenone N^ 116/2019 e della nota del MEF prot 79309 del 19/10/2015 e prot.n ^ 465685 del 20/05/2016 che richiama la sentenza della Suprema Corte 7776/205, il nostro Comune è obbligato a rimborsare alle assistenti sociali il pagamento della quota di iscrizione al loro ordine, in quanto condizione necessaria per esercitare il loro lavoro.
In caso affermativo, indipendentemente se assunte a tempo determinato o indeterminato?
Grazie

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Buon giorno,
il nostro comune partecipa a molti bandi europei e nazionali in cui è prevista la contrattualizzazione di diverse assistenti sociali a tempo determinato.
Per questo motivo riusciamo ad “attingerle” presso una nostra graduatoria per assistenti sociali a tempo indeterminato, purtroppo però la stessa si è esaurita e da altri enti non riesco a coinvolgerle.
Comunque abbiamo urgenza di coinvolgere le suddette assistenti sociali, in quanto i progetti devono essere portati avanti secondo un timing ben preciso, quindi vorremo sapere se è possibile indire un concorso per assistenti sociali a tempo determinato, quando è in essere una graduatoria a tempo indeterminato per la medesima figura nel medesimo ente?
In caso affermativo vorremo sapere quale delle due graduatorie dovremo “prediligere” per il reclutamento a tempo determinato di assistenti sociali?
Inoltre, poiché abbiamo urgenza di reclutare assistenti sociali a tempo determinato categoria D potremmo organizzare un concorso prevedendo soltanto prova pre-selettiva e colloquio orale senza ne prova scritta ne valutazione titoli?
Grazie

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Buona sera,
il nostro Comune vorrebbe erogare, tramite avviso pubblico, un "buono spesa" pari a 1.000,00 euro per ogni nuovo nato nel nostro Comune. La procedura dovrebbe essere quella classica dell'accreditamento con rilascio del buono al beneficiario, fatturazione della farmacia al beneficiario e richiesta di rimborso al comune da parte della farmacia. Inoltre vorremo far spendere questi buoni, esclusivamente presso le farmacie comunali, escludendo le altre farmacie private. E' realizzabile il progetto?
grazie

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Riprendendo l’ordinanza della corte di cassazione n^ 111 del 7/1/2020 in cui appare chiaro che gli Enti del Terzo Settore (ETS) ed organizzazione di Volontariato (ODV) destinatarie di un contributo pubblico sono sottoposte alla giurisprudenza della corte dei conti, in quanto vi è un rapporto di servizio fra la PAMM che deve soddisfare un pubblico scopo e e l' ETS che ha beneficiato del contributo pubblico dedicato all’uopo facendo emergere definitivamente chiaro che quello che determina non sia la natura del soggetto (pubblico o privato) bensì la provenienza dei fondi (pubblici) e la destinazione (soddisfazione pubblico interesse) degli stessi.
Dato quanto sopra, vorrei sapere se poiché gli ETS "gestiscono" fondi pubblici e debbono rispondere alla magistratura contabile debbono rispettare TUTTE le norme pubbliche specie in tema di appalti e trasparenza. In particolare vorrei sapere se un ETS o ODV che riceve un finanziamento da parte di un ente locale per soddisfare un bisogno pubblico deve rispettare il dlgs 56/2017 che debba acquistare beni e servizi per la realizzazione di un bisogno pubblico per cui ha preso un finanziamento, lo debba fare sul MEPA, debba espletare procedure di evidenza pubblica, debba controllare il durc, ecc.

Ringrazio anticipatamente per la risposta

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Buon giorno,
il mio comune vuole inserire nel bando dell'assegnazione delle case popolari ed in altri bandi per la concessione di contributi ed sovvenzioni il requisito della residenza da un numero definito di anni (da 5 anni in su) nel nostro comune.
Inoltre vorremmo mettere,soltanto per gli stranieri, l'obbligo di esibire un certificato del paese di origine che non siano poprietari di unità immobiliari.

 Secondo voi sono requisiti legali? Con quale limite di anni?
grazie

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