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Post - Maruccia

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Varie ed eventuali / Re:Tassa annunci mortuari
« il: 16 Maggio 2018, 08:50:04 »
Grazie.
Ancora un dubbio.
Negli annunci di cordoglio tipo ad esempio "LA DITTA X SI ASSOCIA AL DOLORE ...." affissi dalla ditta di onoranze funebri sulla plance vicino casa, secondo Voi, si potrebbe richiedere almeno la tassa sulla pubblicità?

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Pubblico spettacolo / Re:concerto in struttura tensostatica
« il: 15 Maggio 2018, 16:14:17 »
Dottore ho controllato meglio la documentazione.
Il parere favorevole ex art. 80 TULPS è del 2016.
I due anni non sono ancora passati.
Nel frattempo stanno organizzando all'interno uno spettacolo teatrale per raccolta fondi per un'associaizone che si occupa di bambini malati.
Hanno avuto il patrocinio del Comune.
Secondo Lei c'è bisogno di ulteriori autorizzazioni o va bene così?
Grazie

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Buon pomeriggio.
Controllo produttori/imprenditori agricoli.
Come può essere effettuato un controllo, considerato che gli stessi possono acquistare merce da terzi in misura NON prevalente?
1. facendo la differenza tra quello che hanno esposto quel giorno (ad esempio 10 kg di insalata di produzione propria e 20 kg di mele NON di propria produzione ). In questo caso si può sanzionare?
2. confrontando i prezzi dei prodotti esposti e se con i prodotti propri guadagna più di quanto guadagna con i prodotti acquistati da terzi va bene così?
3. oppure occorre fare altro tipo di controllo?
Grazie

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Varie ed eventuali / Re:Tassa annunci mortuari
« il: 15 Maggio 2018, 13:44:37 »
Questa l'ordinanza che l'amministrazione vorrebbe cambiare sulle seguenti motivazioni:
1. non è giusto chiedere il pagamento dell'imposta se provvede l'agenzia solo sulle plance davanti le abitazioni del defunti;;
2. non utilizzando il servizio affissioni comunale tale imposta non è dovuta.
Secondo Lei è sufficiente come motivazione per modificare l'ordinanza oppure mi suggerisce qualcos'altro?
Grazie

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Varie ed eventuali / Re:Tassa annunci mortuari
« il: 15 Maggio 2018, 13:39:13 »
riapro il post.
Nel mio Comune c'è ordinanza sindacale sulle affissioni di manifestazioni di cordoglio - formato cm. 70X50 a ridosso dell'abitazione del defunto e su plance in legno e/o ferro messe a disposizione dai titolari di agenzie di onoranze funebri.
L'ordinanza è la  presente:

                                                                                IL SINDACO
PREMESSO -che con propria Ordinanza n. 21 del 30/04/2014, venivano impartite disposizioni per l’affissione di manifesti mortuari ( sia di annuncio che di cordoglio ) delle dimensioni di cm. 70 x 50, negli appositi spazi degli impianti predisposti sul territorio comunale;
-che la predetta affissione doveva avvenire solo ed esclusivamente per il tramite dell’Ufficio di Polizia Municipale deputato alla gestione di tale servizio;
CONSIDERATO -che numerose sono le lamentele per la mancata affissione di manifesti mortuari di cordoglio vicino l’abitazione del defunto, così come avviene in tutti gli altri comuni, in quanto i congiunti non vengono a conoscenza di chi si è associato al lutto per la perdita del loro caro;
-che molto spesso è impossibile soddisfare le richieste di affissione di manifesti funebri negli appositi spazi;
-che con Legge 27/12/2006, n.296 (Legge Finanziaria 2007), apportando modifiche al D.Lgs. 507/93, è venuta meno la disposizione che prescriveva ai comuni la riserva del 10% degli spazi totali ai fini dell’affissione di manifesti mortuari da parte dei titolari di Agenzie di Onoranze Funebri;
-di dover provvedere in merito e cioè consentire l’affissione di manifesti mortuari i di cordoglio vicino l’abitazione del defunto;
-in deroga a quanto previsto dall’art.18/1° comma del D.Lgs. 15/11/1993,n.507 ed art. 15/4° comma lett.c) ed f) del Regolamento Comunale per la disciplina della Pubblicità e delle Pubbliche Affissioni, approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n.41 del25/071995 , con riferimento all’art. 8/2° comma lett.b) del citato Regolamento Comunale,

                                                                                                    O R D I N A

 1)-E’ consentita l’affissione di manifesti funebri di cordoglio, delle dimensione di cm.70 x 50, vicino l’abitazione del defunto su plance in legno e/o ferro;
2)-L’affissione dei predetti manifesti funebri di cordoglio, sulle apposite plance di legno e/o ferro, messe a disposizione da parte dei titolari delle Agenzie Funebri dovrà avvenire, previo pagamento della relativa imposta, solo ed esclusivamente dall’Ufficio di Polizia Municipale che gestisce il servizio medesimo;
 3)- Le plance in legno e/o ferro, poste a ridosso dell’abitazione del defunto da parte dei titolari delle Agenzie di Onoranze Funebri, non dovranno essere di pregiudizio per la circolazione pedonale ed autoveicolare.
 4)-Le plance in legno e/o ferro, dovranno essere rimosse entro il termine prescritto dalla normativa in materia e cioè nel decimo giorno dall’avvenuta affissione;
5)-Eventuali danni a persone o cose, derivanti dall’allocazione delle citate plance in legno e/o ferro, saranno a carico solo dei titolari delle Agenzie di Onoranze Funebri.
         
                                                                                           AVVERTE
 che nei confronti dei trasgressori verranno adottate le sanzioni di legge.
 (Sanzione amministrativa pecuniaria da €. 25,00 ad €. 500,00 – comma inserito dall’art.1-quater del D.L. 31/03/2003, n.50 ).
L’Ufficio di Polizia Municipale è incaricato dell’osservanza della presente Ordinanza e per l’irrogazione
delle sanzioni previste dall’art. 7 bis del D.Lgs. n.267/2000.







 

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Scusate.
Considerate le pressioni dell'Amministrazione Comunale, sarebbe possibile avere in tempi ristretti la Vs proposta personalizzata? Grazie e scusate

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Aree Pubbliche / Re:ambulanti che si fermano "a posto fisso"
« il: 15 Maggio 2018, 13:09:13 »
Grazie Dottore,
1. lascerò solo il divieto di vendita nei giorni festivi (OPPURE E' MEGLIO NON METTERLI PROPRIO)?
2. nella parte relativa alle sanzioni lascio il riferimento all'art. 29 del d.lgs 114/98 (CON SANZIONI ABBASTANZA PESANTI)  OPPURE CONVIENE FARE RIFERIMENTO ALL'ART. 7 TUEL (e prevedere ad esempio sanzione da 50 a 500 €)?
3. E' il caso di inserire l'avvertimento che l'ordinanza può essere impugnata davanti al TAR etc etc etc.?
4. gli apecar o i furgoncini che vendono ad esempio frutta e verdura per rispettare la normativa igienico-sanitaria devono utilizzare accorgimenti particolari (oltre ad avere EX dia POST PRIMARIA PER IL MEZZO)?
gRAZIE

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per proposta di assistenza personalizzata sulla questione potete scrivermi a marucciat@gmail.com
GRAZIE

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Aree Pubbliche / Re:ambulanti che si fermano "a posto fisso"
« il: 14 Maggio 2018, 14:38:13 »
Egregio Dottore, le trasmetto la bozza di ordinanza sindacale con segnato in grassetto i punti "critici" che vorrei Lei vedesse se vanno bene o meno.
Ho visto che in un parere del MISE (prot. n. 0074808 del 06.05.2013 - uscita) il Dott. G. Vecchio ritiene che la norma della Regione Puglia n. 18/2001 (oggi sostituita dal codice commercio del 2015) che prevedeva il limite di 60 minuti e obbligo di spostarsi di 500 mt. sono superate dalle norme di semplificazione e liberalizzazione "E LIMITI DEL GENERE NON POSSONO TROVARE APPLICAZIONE NE' POSSONO ESSERE IMPOSTI"; precisa, inoltre, che quanto al commercio ambulante in forma itinerante tale discrezionalità è esercitata dagli Enti Locali in sede di programmazione basata su esigenze di ordine pubblico, salute e sicurezza dei cittadini e controllo del traffico, in base a cui alcune aree del territorio comunale POSSONO ESSERE ESCLUSE PER L'INTERA GIORNATA O PER DETERMINATI ORARI DALL'AMBITO DEL LIBERO SVOLGIMENTO DI TALE ATTIVITA'....... STABILIRE ORARI DI PERMANENZA O STAZIONAMENTI SUCCESSIVI A DISTANZE PRESTABILITE NON RISULTA IN LINEA CON I PRINCIPI IN PRECEDENZA RICHIAMATI SALVO CHE NON SI TRATTI SOLO DI INDICAZIONI DI MASSIMA ED ESEMPLIFICATIVE AI FINI DELL'INDIVIDUAZIONE DI MODALITA' ELUSIVE DEL DIVIETO INGIUSTIFICATO IN ASSENZA DI RICHIESTE DELL'UTENZA.

Tanto premesso (e vorrei una Sua opinione su questo parere del MISE trascrivo bozza della mia ordinanza:


                                                                                                                          IL SINDACO

CONSIDERATA la necessità, nelle more dell’approvazione del Regolamento del Commercio su aree pubbliche, di rivedere le norme che regolano l’afflusso nel Comune di _______________ dei commercianti su area pubblica e degli imprenditori agricoli che intendono operare in forma itinerante, ovvero con mezzi mobili e soste di limitata durata, stabilendo le limitazioni e  i divieti da rispettare per motivi di sicurezza della viabilità , di carattere igienico-sanitario, di sicurezza per i pedoni e per altri motivi di pubblico interesse;

VISTO il D.Lgs 26 marzo 2010, n. 59, “Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi del mercato interno” che modifica l’art. 28 del D.Lgs n. 114/98 in materia di disciplina del commercio sulle aree pubbliche;

VISTA la nota A00-160/0015540 del 24.05.2012 della Regione Puglia avente ad oggetto: ” Recepimento delle recenti normative statali. Precisazioni”, con la quale fornisce chiarimenti in merito al commercio su aree pubbliche in forma itinerante; nella fattispecie chiarisce che l’operatore che esercita il commercio su aree pubbliche in forma itinerante effettua soste limitate, di norma, al tempo strettamente necessario per effettuare le operazioni di vendita, senza alcun riferimento ad eventuali restrizioni di distanza tra operatori, in quanto in contrasto con i principi del D.l.vo n. 59/2010;

RAVVISATA la necessità di rivedere, alla luce delle recenti normative e dell’ intesa Stato – Regioni sui criteri da applicare nelle procedure di selezione per l’assegnazione dei posteggi su aree pubbliche, le norme che regolano l’afflusso in Città dei commercianti e dei produttori agricoli per la vendita su area pubblica in forma itinerante;

DATO ATTO che l’esercizio del commercio ambulante in forma itinerante  può creare difficoltà al traffico veicolare, dal momento che il concentramento di persone e veicoli, correlato allo svolgimento delle operazioni di vendita, può determinare intasamenti alle intersezioni stradali e sulle vie comunali caratterizzate da traffico veicolare intenso, con gravi ripercussioni sulla praticabilità dell’intera rete viaria delle zone interessate, e sensibili disagi per quanti, nelle stesse vivono e lavorano;

CONSIDERATO che l’art. 28 , comma 16 del D.Lgs 114/1998 e s.m.i. dispone che è possibile stabilire divieti o limitazioni all’esercizio del commercio su aree pubbliche in forma itinerante per motivi di viabilità, di sicurezza e di carattere igienico-sanitario o per altri motivi di pubblico interesse;


RITENUTO opportuno:
   adottare provvedimenti adeguati a ridurre al minimo il rischio di intralcio per la circolazione e pericolo per automobilisti e per l’incolumità delle persone, nonché la eccessiva esposizione dei prodotti alimentari deperibili ad agenti atmosferici  inquinanti;
   evitare soste prolungate dei commercianti ambulanti in forma itinerante, che, di fatto, si sostanziano in una occupazione indiretta del suolo pubblico;

RAVVISATA l'esigenza di dare un elemento di certezza al riferimento previsto dalla legge regionale.

SENTITO il Comando di Polizia Municipale sulle condizioni della viabilità, il quale evidenzia la possibilità di porre un limite temporale al commercio su talune aree pubbliche;

RITENUTO , in considerazione di quanto sopra, di dover impartire - anche ad abrogazione, modifica ed integrazione di precedenti ordinanze sindacali - ulteriori e più puntuali disposizioni;

VISTI:
   la legge regionale 16 aprile 2015, n. 24 “Codice del Commercio”, ed in particolare il Titolo IV che al suo articolo 31 argomenta l’esercizio del commercio in forma itinerante di tipo B;
   il D.Lvo 267/2000 e smi;
   il combinato disposto del comma 7 dell’art. 50 e del comma 1 , lettere b) e d) , dell’art. 54 del D.Lgs. n. 267 del 2000;

                                                                                                                                      O R D I N A

1.   L’esercizio del commercio su aree pubbliche, in qualunque modo esercitato, è soggetto alle norme che tutelano le esigenze igienico-sanitarie in materia sia di vendita al dettaglio di prodotti alimentari, sia di somministrazione di alimenti e bevande.
2.   Il commercio su aree pubbliche di prodotti alimentari deve essere esercitato con le modalità e le attrezzature necessarie a garantire che siano protetti da contaminazione esterne e siano conservati in maniera adeguata in rapporto alla loro natura ed alle loro caratteristiche.
3.   Tali modalità ed attrezzature sono stabilite dal Ministro della Sanità con ordinanza 03/04/2002 e Reg. CE n. 852/2004 - n. 853/2004. Qualora l’attività di cui sopra sia esercitata mediante veicoli, essi devono avere le caratteristiche stabilite dal Ministro della Sanità e dai Regolamenti CE sopracitati.


(INSERENDO TALE DICITURA DEI PUNTI 1, 2 E 3  AD ESEMPIO I FRUTTIVENDOLI AD ESEMPIO CON APECAR POTREBBERO VENDERE)?

4.   L’autorizzazione deve essere esibita ad ogni richiesta degli organi di vigilanza. L’operatore commerciale su aree pubbliche può farsi sostituire, nell’esercizio dell’attività esclusivamente da chi sia in possesso dei requisiti di cui all’art. 5 del D.Lgs 114/1998, salvo il caso di sostituzione momentanea per la quale può essere delegato anche un soggetto privo dei requisiti prescritti, purchè socio, familiare coadiuvante o dipendente. E’ vietata qualsiasi discriminazione connessa al rilascio delle autorizzazioni o all’espletamento dell’attività in relazione a nazionalità, sesso, religione, provincia o Comune di provenienza.
5.   Qualora l'attività di cui sopra sia esercitata mediante veicoli, essi devono avere le caratteristiche stabilite dal Ministro della Sanità e dai Regolamenti CE sopracitati.
6.   Il commercio in forma itinerante è soggetto a Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA). La Scia deve essere esibita ad ogni richiesta degli organi di vigilanza.
7.   L'operatore commerciale su aree pubbliche può farsi sostituire, nell'esercizio dell'attività, esclusivamente da chi sia in possesso dei requisiti di cui all'art. 5 del decreto legislativo 114/ 1998, salvo il caso di sostituzione momentanea per la quale può essere delegato anche un soggetto privo dei requisiti prescritti, purché socio, familiare coadiuvante o dipendente.
8.   Il commercio in forma itinerante, in ogni suo genere, è consentito nei giorni feriali, con esclusione della giornata di svolgimento del mercato settimanale “venerdì”, della domenica e dei giorni festivi;
9.   E’ fatto assoluto divieto di collocare la merce a contatto con il terreno e di esporla su banchi o altre attrezzature poste sul suolo; la merce deve essere esposta esclusivamente sul mezzo adibito al trasporto della stessa.
10.   E' fatto divieto di impiegare mezzi audiovisivi e/o strumenti di amplificazione sonora per la dimostrazione dei prodotti posti in vendita.
11.   Gli operatori commerciali hanno l'obbligo di lasciare pulito lo spazio occupato per la sosta senza abbandonare i rifiuti in modo incontrollato sulle pubbliche strade, e sono responsabili di eventuali danni arrecati al patrimonio pubblico e/o a proprietà di terzi.
L’esercizio del commercio su aree pubbliche in forma itinerante è vietato:
•   Nelle aree di sosta riservate ai mezzi pubblici;
•   Sui sagrati delle chiese;
12.   Agli effetti dell’applicazione della presente ordinanza, gli operatori che esercitano il commercio su aree pubbliche in forma itinerante effettuano soste limitate al tempo strettamente necessario per effettuare le operazioni di vendita e comunque non superiore a 90 minuti  (1 ora e trenta minuti) consecutivi. Uno stesso operatore non potrà collocarsi nel medesimo luogo all'interno della stessa giornata e dovrà spostarsi di almeno 300 metri dopo ogni sosta.
13.   E’ vietato, ai fini della tutela della quiete pubblica, l’utilizzo di apparecchi di amplificazione sonora, volti a pubblicizzare i prodotti;
14.   Per l’attività di vendita devono osservarsi tutte le disposizioni vigenti in materia;
15.   I produttori agricoli abilitati, ai sensi del decreto legislativo n. 228 del 2001, a vendere i propri prodotti in forma itinerante sono tenuti a rispettare le disposizioni contenute nella presente ordinanza.

DISPONE

La presente ordinanza:
•   È immediatamente esecutiva ed è resa pubblica mediante pubblicazione all’Albo Pretorio per 15 (quindici) giorni, sul sito web del Comune;
•   Sostituisce a tutti gli effetti ogni ordinanza precedente in materia;
•   L'inosservanza ai divieti e limitazioni imposti con la presente disposizione, saranno puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 516,45 a euro 3.098,74, ai sensi dell'articolo 29, commi 1, 2 e 3 del decreto legislativo 114/ 1998 e smi, da applicarsi secondo le procedure previste dalla legge 689/1981 (FORSE QUI, COME CONSIGLIATO, MEGLIO METTERE SANZIONE EX ART. 7 TUEL?)
•   Viene trasmessa al Settore Polizia Locale e alle FF.OO. per conoscenza e per quanto nelle rispettive competenze;
•   Inoltre, la notifica alla ASL _________ – Area di Prevenzione – Igiene e Sicurezza degli Alimenti – “SPESAL” - .
Il presente provvedimento è pubblicato all'Albo Pretorio on line e sul sito istituzionale del Comune di _____________________________, nell'apposita sezione ordinanze.

Che , avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al T.A.R. della Regione Puglia nel termine di 60 giorni dalla notifica della presente ordinanza, oppure, in alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica da proporre entro 120 giorni dalla notifica del presente atto.

SECONDO LEI COSI' COME IMPOSTATA E' "ATTACABILE"?
GRAZIE


 

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Grazie mille.
Ma purtroppo non è quello che cercavo.
In sostanza nel Comune di Modena lo danno a tutti. Non c'è alcuna differenziazione.
La mia paura che se faccio fare qualche fesseria alla giunta con discriminazioni nel rilascio dei pass mi spezzano in due . . .
Voi eventualmente, dietro corrispettivo, sareste in grado di redigermi un atto di giunta per rilascio pass solo a targhe alterne, o a chi ha figli minori etc)?
Giusto per stare tranquillo e non essere attaccati da popolazione, giornali etc....
 

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Buongiorno, tornando al discorso del rilascio pass mi avete detto che queste soluzioni possono andare bene se ben motivate:
1. Targhe alterne;
2. civici pari o dispari.
3. a chi ha bambini (magari fino a 12/13 anni)
4. dietro pagamento (anche se si tratta di disco orario NON a pagamento).
Avete da inviarmi, perfavore, il link di alcuni comuni che hanno utilizzato qualche soluzione simile?
Perfavore aiutatemi.
Grazie mille

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Aree Pubbliche / Re:ambulanti che si fermano "a posto fisso"
« il: 08 Maggio 2018, 13:41:06 »
Questo perchè nel caso di specie non vedo margini per ordinanza sindacale, considerato che non ci sono problemi di viabilità dove si mettono questi commercianti. Infatti (l'ordinanza dirigenziale) come potrei giustificarla? Un consiglio perfavore ........

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Aree Pubbliche / Re:ambulanti che si fermano "a posto fisso"
« il: 08 Maggio 2018, 13:38:49 »
Grazie. Ma l'ordinanza dirigenziale deve essere emssa dal Reponsabile del Settore Commercio - SUAP oppure dal Responsabile della Polia Locale?
Scusate i dubbi . . .

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Per base legale intende che deve essere previsto nel regolamento?
Oppure nella delibera di giunta si può decidere di applicare le stesse tariffe della Cosap (calcolati sulla base dello stallo)?

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Aree Pubbliche / Re:ambulanti che si fermano "a posto fisso"
« il: 08 Maggio 2018, 10:21:03 »
Dott. Chiarelli Grazie.
Ricapitoliamo.
1. Ordinanza dirigenziale?
2. Oppure serve indirizzo di Giunta (visto che il regolamento non prevede e il nuovo non si sa quando sarà approvato il nuovo);
3. Oppure ordinanza dirigenziale a seguito di indirizzo di Giunta?
4. eventuali sanzioni devono essere previste nell'ordinanza?
5. Oppure nella delibera di Giunta?
Fare l'ordinanza senza sanzioni non avrebbe alcun potere dissuasivo (i commercianti se ne fregano).
Scusi dottore ma la situazione è delicata e vorrei andare sul sicuro e con i Vs consigli sono certo di non sbagliare.
Grazie

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Secondo me, però, la meno "pericolosa"potrebbe essere quella di richiedere un canone (anche se NON si tratta di sosta a pagamento o sosta a tempo).
Lei pensa che si possa fare anche se NON è previsto parcheggio "a pagamento" per tutti gli altri utenti?

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Aree Pubbliche / Re:ambulanti che si fermano "a posto fisso"
« il: 07 Maggio 2018, 14:38:10 »
Scusi ancora dottore.
Ho Visto che l'ordinanza del Comune di Otranto è sindacale.
Ma riporta normativa precedente perchè nel 2015 è stato approvato, in Puglia, il codice commercio nel quale è esplicitamente previsto
A. Gli operatori che esercitano il commercio su aree pubbliche in forma itinerante effettuano soste limitate, di norma, al tempo strettamente necessario per effettuare le operazioni di vendita
Lei suggerisce di scriverci
2. Gli operatori che esercitano il commercio su aree pubbliche in forma itinerante effettuano soste limitate al tempo strettamente necessario per effettuare le operazioni di vendita e comunque non superiore a 2 ore consecutive. Uno stesso operatore non potrà collocarsi nel medesimo luogo all'interno della stessa giornata e dovrà spostarsi di almeno 500 metri dopo ogni sosta.
Tale previsione la posso mettere o rischio qualcosa (denunce, esposti etc), considerato che è contraria a norma di legge.
Tornando alla domanda precedente è il caso che la giunta faccia atto fdi indirizzo, nelle more della modifica del regolamento AAPP, oppure non è necessario?
Grazie

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Aree Pubbliche / Re:ambulanti che si fermano "a posto fisso"
« il: 07 Maggio 2018, 14:29:55 »
Grazie Dottore.
Quindi, nelle more di inserire tale limitazione nel regolamento, non è il caso che la Giunta Comunale faccia almeno atto di indirizzo?
Oppure procedo direttamente con ordinanza?
Grazie

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Grazie.
Quindi, mi sembra di capire, queste le soluzioni:
1. Targhe alterne;
2. civici pari o dispari.
Porterò tali soluzioni all'amministrazione, sperando che le accettino.
L'amministrazione, però, mi pare di aver capito che invece vorrebbe:
a. concedere PASS solo a chi ha bambini (magari fino a 12/13 anni)
b. concedere PASS tutti i residenti ma dietro pagamento (tipo ad esempio occupazione suolo pubblico dello spazio occupato dall'auto che potrebbe a questo punto rimanere in sosta per giorni e giorni).
Secondo Lei quale sarebbe la soluzione meno "assurda" tra le 4 ipotesi?

Grazie

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Aree Pubbliche / Re:ambulanti che si fermano "a posto fisso"
« il: 05 Maggio 2018, 13:11:27 »
Grazie dottore propenderei per la prima possibilità.
Ma questa non è prevista nel piano commercio.
Può prevederlo la Giunta Comunale (che non vorrei fosse denunciata per questo visto il clima con i commercianti che si sta creando)
Ha un fac simile da potermi inviare eventualmente in privato?
Grazie

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Aree Pubbliche / ambulanti che si fermano "a posto fisso"
« il: 04 Maggio 2018, 14:02:42 »
Buongiorno, Regione Puglia.
Nel mio Comune alcuni ambulanti si fermano ogni giorno sullo stesso tratto di strada dove hanno clientela "abituale" e la vendita è quasi continua da quando arrivano fin quando no se ne vanno.
A seguito di esposti degli esercizi di vicinato abbiamo verificato tale situazione e a volte nel momento in cui facciamo il controllo e giungendo sul posto non ci sono acquirenti, appena ci fermiamo arrivano (puntualmente). Gli ambulanti replicano che fin quando hanno vendita da lì non li possaimo mandare via.
Sicuramente ci sono dei momenti morti (innortalati dagli esponenti con foto) ma non possiamo stare lì ad aspettare con la pattuglia "col fucile spianato".
Tali posteggi non sono previsti nel piano commercio.
Come risolvere tale problema?
Magari con delibera o ordinanza che li costringe a spostarsi dopo un tot di tempo (clientela "continua" permettendo)?
Perfavore aiutateci con un consiglio. Grazie

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Polizia locale / Pass per residenti disco orario NON a pagamento
« il: 04 Maggio 2018, 12:34:43 »
Buongiorno.
I residenti del centro storico, ove è stato istituito disco orario NON a pagamento (60 minuti) hanno presentato istanza per rilascio PASS, lamentando che non è possibile che ogni ora ci si deve preoccupare di spostare l'auto, anche perchè se una persona che abita sola si ammala prende le multe.
L'amministrazione non vorrebbe concederli a tutti ma solo ad alcuni.

Queste le idee dell'amministrazione:
1. Se su una strada dove vi è il disco orario vi sono anche stalli sosta "liberi" (posizionati a meno di cinquanta metri) NON concedere il PASS (anche se qui i residenti lamentano che sono sempre occupati, appunto per ovviare al disco orario);
2. Concedere i PASS solo a chi ha figli minori.
Io ritengo che sia illegittimo (si farebbe figli e figliastri e forse partirebbe qualche esposto).
Io ho "suggerito" che al massimo, per evitare l'inflazione dei PASS lo si potrebbe dare a chi ha persone conviventi con la legge 104 (senza necessariamente dover possedere il contrassegno invalidi).
Secondo Voi è percorribile la strada suggerita dall'amministrazione oppure no?
Quale suggerimento?
Grazie

83
Spettacolo viaggiante / numero attrazioni e CCVPS
« il: 02 Maggio 2018, 13:47:11 »
Buongiorno.
Nel mio Comune durante le feste arrivano una decina di giostre (tra cui autoscontro, tagadà, ranger ed altre grandi attrazioni etc.).
Tempo addietro trovai una circolare che diceva che sotto le trenta attrazioni non si configura luna parke non è necessaria CCVPS.
Vi risulta o ricordo male?
O nel frattempo è cambiato qualcosa?
Grazie

84
Polizia locale / Re:ZTL E RICHIESTA AUTORIZZAZIONE
« il: 02 Maggio 2018, 13:39:44 »
Grazie Dottore,
ma non si tratta di ZTL ma di disco orario NON A PAGAMENTO.
Vale lo stesso principio??

85
Polizia locale / Re:ZTL E RICHIESTA AUTORIZZAZIONE
« il: 02 Maggio 2018, 12:06:59 »
Buongiorno riapro questo post per caso simile.
Disco orario (senza pagamento).
L'amministrazione vorrebbe concedere dei pass ai residenti per esonerarli dall'apposizione del disco orario (residenti che non abbiano posto auto).
Però non vorrebbe darlo a tutti ma sono a che, ad esempio, ha bambini piccoli etc.
Ho detto che secondo me è iniquo e sarebbe illegittimo.
Secondo Voi c'è possibilità di differenziare in qualche modo il rilascio dei pass senza concederli a tutti?
(esempio chi non ha auto intestate etc)?

86
Varie ed eventuali / Calcolo interessi occupazione suolo pubblico
« il: 28 Aprile 2018, 13:37:29 »
Buongiorno.
Dal 2010 ad oggi quali sono gli interessi da applicare se un commerciante non paga l'occupazione del suolo pubblico? Grazie

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Pubblico spettacolo / precedenti penali e pubblico spettacolo
« il: 28 Aprile 2018, 10:36:28 »
Buongiorno.
Ho dubbi se una persona che ha questi precedenti possa organizzare pubblici spettacoli:
1. 12.02.1985 violazione TULPS art. 110 R.D. n. 773/1931. Arresto mesi 1 ammenda £. 24.000. Non
    menzione. Sospensione condizionale della pena.
2. 12.10.1994 trasporti abusivi art. 46 l. n. 298/74. reato depenalizzato/abrogato.
3. 13.04.1995 violazione delle norme per la repressione dell'evasione in materia di imposte sui redditi e
    sul valore aggiunto art. 4 l.n. 516/1982. Multa £. 2.000.000
4. 10.04.1996 ricettazione art. 648 c.p. circostanza art. 62 bis c.p. reclusione mesi 3 multa £.
    2.500.000. 19.02.2008 applicato indulto ai sensi l.n. 241/2006
5. 29.05.1996 furto continuato art. 81, 624 c.p. circostanze art. 625 n. 2 ipotesi 1 c.p. , art. 62 bis c.p..
    reclusione mesi 4 multa £. 400.000. Non menzione e sospensione condizionale della pena.
    19.02.2008 applicato indulto ai sensi l.n. 241/2006
6. furto art. 624 c.p. circostanze art. 625  n. 2 c.p., art. 62 bis c.p. recidiva art. 99 co . 1 c.p. reclusione
    gg. 15  multa £. 6.950.000
7. 01.04.1999 vendita di cose con impronte contraffatte di una pubblica autenticazione tentato art. 56,
    470 c.p. recidiva art. 99 co. 2 n. 1 e 2 c.p. reclusione tre mesi e multa £. 6.950.000
8. 10.07.2001 ricettazione art. 648 c.p. (irrevocabile) reclusione mesi due multa £. 200.000.
    Provvedimenti successivi emessi durante l'esecuzione del provvedimento: 18.10.2001 disposta
    sospensione condizionale della pena (art. 656 co. 5 c.p.p. - l. 165/98). 04.03.2003 disposto
    l'affidamento in prova ai S.S.. 14.10.2003 dichiarata estinta la pena ed ogni altro effetto penale per
    l'esito positivo dell'affidamento in prova.  19.02.2008 applicato indulto ai sensi l.n. 241/2006.
CERTIFICATO CARICHI PENDENTI:
A). sentenza (appello ordinario) del 26.02.2018 condanna reclusione 1 (previsto deposito motivazione il 28.05.2018). Reato: art. 10 ter l.n. 74/2000;
B). sentenza (citazione diretta a giudizio) del 22.02.2018 condanna reclusione mesi  5 e multa € 500,00 (previsto deposito motivazione il 23.05.2018). Reato: D.L. 463/1983  art. 2 co. 1 bis - art. 81 c.p. commesso dal 16.01.2011 al 16.01.2012
NON MI PARE CHE  I PROVVEDIMENTI DI CUI AI PUNTI A e B SIANO DEFINITIVI VISTO CHE MANCANO ANCORA LE MOTIVAZIONI
SECONDO LEI SI PUO' RILASCIARE AUTORIZZAZIONE DI POLIZIA A QUESTA PERSONA?



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Pubblico spettacolo / Re:concerto in struttura tensostatica
« il: 26 Aprile 2018, 15:56:25 »
Grazie. Una precisazione. Il parere ex art. 80 della CCVPS è del 2006.
Occorre fare altro con riguardo alle misure di sicurezza della circolare Gabrieli?
Mi deve essere presentato un piano di sicurezza sulla safety e security?
Quali adempimenti dobbiamo fare come Ufficio considerato che il Commissario di P.S. ha dubbbi che si possa fare tale evento senza nuovamente convocare la CCVPS?
Grazie

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Pubblico spettacolo / concerto in struttura tensostatica
« il: 20 Aprile 2018, 14:44:32 »
In una struttura tensostatica vogliono organizzare il concertone del primo maggio.
La C.C.V.P.S. ha rilasciato parere favorevole allo svolgimento di manifestazioni pubbliche ed intrattenimenti SPAZIO TEATRALE PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA' CULTURALI, SOCIALI E DI LABORATORIO.
la capirenza è 134 seduti per un totale affollamento 295 persone.
Secondo Voi possono svolgere il concertone?
Grazie

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Varie ed eventuali / Re:Passo carrabile. sanatoria
« il: 16 Aprile 2018, 09:58:22 »
Grazie Dott. Chiarelli.
Scusi ancora ma ora ho ricevuto lettera del legale per questa situazione che insiste sulla preesistenza dell'accesso, di cui al regolamento comunale.
DIFATTI IL REGOLAMENTO, COME BEN RICORDA PREVEDE, PREVEDE:A) ACCESSI ESISTENTI: 1. Gli accessi esistente, benchè non autorizzati, saranno validi.
Per l'avvocato devo autorizzare, benché la destinazione urbanistica del locale non è garage  o box. Per lui è sufficiente che l'area sia idonea al deposito del veicolo indipendentemente dalla destinazione.
Ho spulciato il Codice e l'unica giustificazione ad una previsione così "assurda" nel regolamento comunale, l'ho trovata nell'art. 46 co. 6, del regolamento esecuzione CdS nel quale si legge: i comuni hanno la facoltà di autorizzare distanze inferiori a quelle fissate al comma 2 lett.a) per i passi carrabili già esistenti alla data di entrata in vigore del presente regolamento, nel caso in cui sia tecnicamente impossibile procedere all'adeguamento di cui all'art. 22 comma 2 del codice. 
Le domande, e scusi ancora, sono le seguenti:
1. secondo Lei il predetto art. 3 del regolamento comunale può essere interpretato alla luce del predetto art. 46 del regolamento esecuzione CdS?
2. Se non è così secondo Lei come va interpretato questo "benedetto" art. 3 del regolamento? Come di ce l'avvocato?
SCUSI ANCORA MA L'INTERPRETAZIONE CHE VIENE DATA MI STA MANDANDO IN CONFUSIONE

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