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Post - Serena Baglioni

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Rispondo in merito agli aspetti amministrativi: se l'unica attività svolta è quella di locazione dell'immobile, non c'è necessità di atti abilitativi per il suap.

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Direi nessun adempimento: l'offerta gratuita di tisane non è un'attività svolta in modo professionale per la quale viene chiesto un corrispettivo, si tratta solo di un "omaggio" a chi usufruisce delle prestazioni del centro estetico.

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Dettaglio / Re:registro vetture in conto esposizione
« il: 27 Dicembre 2018, 22:13:14 »
 L'attività che svolge è quella di agenzia di affari (intermediazione tra proprietario del veicolo usato e acquirente): occorre un registro specifico per i veicoli oggetto di questa attività.

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TAXI, NCC / Re:Scia ncc
« il: 23 Dicembre 2018, 22:18:37 »
La scia non serve perché siete già abilitati all'esercizio dell'attività con il rilascio dell'autorizzazione. Magari comunicate al comune la data di inizio effettivo dell'attività, ma si tratta di semplice comunicazione, non di scia.

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Lazio / Re:attività arttigianale manufatti in legno
« il: 17 Dicembre 2018, 16:00:20 »
Da come è descritta sembra un'attività libera, che non ha bisogno di ottenere atti abilitativi per l'esercizio, figuriamoci per la cessazione; giustamente al momento dell'inizio dell'attività il titolare ha    fatto iscrizione in cciaa, ora deve solo cancellarsi senza dover comunicare niente al suap. La cciaa non può chiedere agli utenti l'attivazione di procedimenti non previsti per legge.

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Agricoltura, industria e artigianato / Re:Vivaio vendita prodotti
« il: 10 Dicembre 2018, 18:00:47 »
Neanche la lr 62/2018, come la 28/2005, si applica agli imprenditori agricoli che vendono i propri prodotti ai sensi dell'art. 4 d. lgs. 228/2001.

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SUAP / Re:noleggio attrezzatura edile
« il: 10 Dicembre 2018, 17:56:10 »
Sì, l'attività è libera, confermo quanto scritto da Simone.

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Lazio / Re:COMMERCIO INGROSSO
« il: 07 Dicembre 2018, 19:49:29 »
Direi di no. L'art. 4 comma 8 ter del D. Lgs. 228/2001 prevede:  "L’attività di vendita diretta dei prodotti agricoli ai sensi del presente articolo non comporta cambio di destinazione d’uso dei locali ove si svolge la vendita e può esercitarsi su tutto il territorio comunale a prescindere dalla destinazione urbanistica della zona in cui sono ubicati i locali a ciò destinati".

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SUAP / Re:noleggio attrezzatura edile
« il: 07 Dicembre 2018, 19:45:00 »
Il portale Star è stato configurato in base ai codici Ateco, non in base ai procedimenti amministrativi: a ciascun codice ateco sono state abbinate automaticamente le "procedure" di inizio attività, subingresso, variazione, ecc. Per questo motivo dà la possibilità di inserire pratiche anche per procedimenti non previsti dalla legge: se l'attività è libera perchè nessuna normativa ne subordina l'esercizio ad atti abilitativi non devono essere presentate pratiche, a prescindere di quello che si trova sul portale (che non è fonte del diritto).

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Dettaglio / Re:panificio/pasticceria con erogazione caffè ai clienti
« il: 05 Dicembre 2018, 17:31:58 »
Certo che può; vedi anche art. 15 comma 3 del nuovo codice regionale del commercio lr 62/2018: Negli esercizi di vicinato abilitati alla vendita dei prodotti alimentari è consentito il consumo immediato dei medesimi prodotti, utilizzando i locali e gli arredi dell’azienda con esclusione del servizio assistito di somministrazione e con l’osservanza delle norme vigenti in materia igienico-sanitaria.

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Dettaglio / Re:Commercio ingrosso
« il: 05 Dicembre 2018, 17:18:30 »
Per trasferimento sede si intende all'interno dello stesso comune, quindi nel tuo caso l'impresa deve fare scia/comunicazione per nuova attività: nella sostanza non cambia niente.

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Precisazione: se (come spesso accade per le gelaterie artigiane e in generale per gli artigiani alimentari) l'impresa vende anche altri prodotti oltre ai gelati di propria produzione (es. bibite) deve presentare anche scia per apertura di esercizio di vicinato ai sensi della LRT 62/2018.

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L'attività descritta è soggetta alla presentazione al SUAP della notifica ai sensi del Regolamento CE 852/2004: poichè si tratta di notifica ad efficacia immediata, cioè che abilita all'esercizio dell'attività dal momento della presentazione, può essere presentata anche successivamente alla eventuale pratica edilizia e relativa fine lavori.

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Da quello che scrivi capisco che l'impresa A (ancora non iscritta in cciaa) acquista auto usate per lasciarle in conto vendita all'impresa B, già abilitata al commercio all'ingrosso e al dettaglio. Presumo che l'accordo che faranno  A e B preveda che B cerchi acquirenti per le auto di A, prendendo una percentuale sul prezzo. Se la situazione è questa:
B esercita anche attività di agenzia di affari, per la quale dovrà presentare apposita scia; per A non sembra configurarsi commercio al dettaglio: la sua attività non rientra nella relativa definizione normativa "l’attività svolta da chiunque professionalmente acquista merci in nome e per conto proprio e le rivende, su aree private in sede fissa o mediante altre forme di distribuzione, direttamente al consumatore finale" : infatti non ha un esercizio in sede fissa, nè rientra in fattispecie di forme speciali di vendita (commercio elettronico, per corrispondenza, tramite tv o altri mezzi di comunicazione, al domicilio del consumatore).

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SUAP / Re:Trasmissione pratica su portale SUAP senza procura
« il: 30 Novembre 2018, 16:27:11 »
Nel caso che descrivi l'impresa ha dato incarico al delegato per la sola trasmissione telematica della pratica, non anche per la sottoscrizione digitale. Quindi dovrebbe esserci la procura all'invio telematico.

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Se per l'apertura dello studio era stata chiesta l'autorizzazione o presentata scia ai sensi della legge regionale 51/2009, si rientra nel campo di applicazione dell'art. 20 comma 1 lettera c) della stessa legge: "Sono oggetto di autorizzazione di cui all’articolo 17 o di SCIA (10) di cui all’articolo 19:
a) l’apertura;
b) l’ampliamento, la riduzione e la trasformazione dell’attività;
c) l’ampliamento e la riduzione dei locali, nonché le trasformazioni interne se ed in quanto incidano sulla conformità dello studio ai requisiti di cui all’articolo 18;
d) il trasferimento in altra sede."

Se  è questo il vostro caso, dovete cercare su STAR l'attività corrispondente al Vs. codice ateco (presumibilmente lettera "Q" n. 86.22.1) e successivamente scegliere "variazione". La modulistica è reperibile a questo link: http://www.regione.toscana.it/sst/procedure/autorizzazione-e-accreditamento

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Toscana / Re:Locale con solo deposito olio imbottigliato
« il: 28 Novembre 2018, 17:25:42 »
Sì occorre la notifica ai sensi del Reg. CE  852/2004: rientra nel campo di applicazione del regolamento CE e del regolamento regione Toscana 40/2006.

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Toscana / Re:vendita opere ingegno
« il: 28 Novembre 2018, 17:17:49 »
Il codice del commercio della Toscana (lr 62/2018) non si applica "a chi venda o esponga per la vendita le proprie opere d'arte, nonché dell'ingegno a carattere creativo come individuate dall'articolo 2575 del codice civile, comprese le proprie pubblicazioni di natura scientifica o informativa, realizzate anche mediante supporto informatico". Quindi, attività assolutamente libera e nessuna pratica suap, anche perchè si tratta di attività svolta a carattere occasionale da un soggetto che non è imprenditore. Idem se l'attività viene svolta in locali diversi dall'abitazione.
Se l'attività diventa professionale, cioè  "un'attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi", la cosa potrebbe cambiare aspetto, configurandosi attività di impresa. Per capire se si rientra in questa casistica, occorre tenere conto di vari fattori: di per sè, il fatto che la persona prenda un locale in affitto per vendere le opere del proprio ingegno non significa automaticamente che l'attività sia svolta in modo professionale.

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Polizia locale / Re:notifica a sede società
« il: 27 Novembre 2018, 17:23:03 »
La pec deve essere inviata  alla società destinataria dell'atto; la ricevuta di consegna della pec vale come prova dell'avvenuta notifica e va inviata al mittente dell'atto.

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Attività che può liberamente essere svolta sia nell'esercizio di acconciatore/estetista, sia nella sede della società senza dover comunicare niente al suap.

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In assenza di una specifica normativa (legge dello Stato o legge regionale) che prevede che lo svolgimento di una certa attività sia assoggettato ad atto abilitativo (in senso lato, comprendente anche scia), l'attività è libera, soggetta alla sola iscrizione camerale. Non mi risultano normative statali che assoggettano questa attività ad atti abilitativi: poiché anche il suap del vs. Comune vi dice che l'attività è libera, sicuramente non ci sono neanche norme regionali in materia. La cciaa non può chiedervi di presentare scia che non sono previste.

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CCIAA / Re:responsabile tecnico per stireria
« il: 26 Novembre 2018, 17:27:44 »
La legge 84/2006 comprende anche l'attività di stireria nella definizione delle tintolavanderie, per le quali è richiesto il responsabile tecnico. Le normative regionali di Toscana e Lombardia lo escludono solo per le lavanderie a gettone.

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Da come hai descritto l'attività, sembra essere libera, cioè non soggetta ad atti abilitativi, ma solo ad iscrizione cciaa. Sono fatti salvi eventuali procedimenti tecnici, come ad esempio quelli edilizi, quelli relativi alla prevenzione incendi, a.u.a., ecc.
Per rispondere in modo più preciso, possiamo sapere da quale regione scrivi?

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Polizia locale / Re:notifica a sede società
« il: 24 Novembre 2018, 14:51:12 »
Intanto proverei a notificare tramite pec, il cui possesso è obbligatorio per le imprese. Per trovare l'indirizzo pec consultare il sito: www.inipec.gov.it.

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Somministrazione / Re:ATTIVITA' DI ALBERGO E RISTORANTE
« il: 22 Novembre 2018, 20:47:40 »
Certo che è possibile: vedi art. 18 comma 2 lrt 86/2016.

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Aree Pubbliche / Re:SUAP ambulante alimentare
« il: 22 Novembre 2018, 20:40:42 »
 L'art. 71 comma 6 del d. Lgs. 59/2010 assoggetta al possesso di requisiti professionali l'esercizio in qualsiasi forma (quindi anche itinerante) del commercio al dettaglio relativo al settore alimentare. Il possesso di haccp non rileva a questo fine, ma soltanto ai fini dell'autocontrollo. Comunque il requisito professionale può essere posseduto da un preposto.

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La normativa di riferimento riportata dal portale sotto al procedimento che indichi (D. Lgs. 59/2010 e Legge 122/2010) non prevede procedimenti amministrativi/scia per attività di artigianato alimentare, che resta soggetta a scia di esercizio di vicinato e notifica Reg. Ce 852/2004.
Non conosco la normativa regionale della Sicilia (comunque non citata dal portale): approfondisco per verificare se c'è una norma che prevede questo procedimento.

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Toscana / Re:Subingresso ristorante
« il: 19 Novembre 2018, 19:29:29 »
Il subingresso è valido ed efficace anche se comunicato decorsi 60 giorni dall'atto di trasferimento dell'azienda, tuttavia l'impresa sarà soggetta alla sanzione prevista dall'art. 103 dell'attuale codice del commercio della Regione Toscana lr 28/2005, di prossima abrogazione da parte del nuovo codice che comunque dovrebbe prevedere la stessa sanzione, da 500 a 3000 euro.

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Secondo me i procedimenti da attivare sono:
1) scia esercizio di vicinato;
2) notifica sanitaria reg CE 852/2004 (unica per tutte le attività svolte nell'esercizio).
Cosa intendi per scia attività artigianale?

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Val di Cornia (SUAP) / Re:esercizio di vicinato o agenzia di affari?
« il: 09 Novembre 2018, 16:39:52 »
Dipende: se l'esercente acquista la merce dai fornitori e ne diventa proprietario per poi venderla al consumatore finale si tratta di commercio al dettaglio; invece, se l'esercente non acquista la merce ma la tiene in conto vendita per poi incassare una percentuale sul prezzo di vendita, si tratta di attività di intermediazione tra il proprietario della merce e l'acquirente, quindi agenzia di affari.
In entrambi i casi deve tenere un registro: nel primo è il registro di vendita di cose usate, nel secondo è il registro degli affari.

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