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Post - Serena Baglioni

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Turismo e attività ricettive / Re:CONSIGLI DI VIAGGIO
« il: 15 Febbraio 2019, 21:20:21 »
Prima di prenotare prova a guardare su siti diversi le recensioni ricevute dall'hotel da parte di chi vi ha soggiornato...non è una garanzia, ma aiuta molto.

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CCIAA / Re:COMMERCIO INGROSSO SENZA DEPOSITO
« il: 07 Febbraio 2019, 19:42:40 »
Sì, si tratta di commercio all'ingrosso.

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Toscana / Re:cuoco a domicilio - banqueting
« il: 04 Febbraio 2019, 17:47:48 »
Niente, l'attività è libera, non sono previsti atti abilitativi.

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Farei una semplice comunicazione al suap circa la variazione intervenuta, indicando  a quali titoli abilitativi si riferisce e specificando che il soggetto giuridico è sempre lo stesso.

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SUAP / Re:assemblaggio/produzione bigiotteria da casa come artigiano
« il: 02 Febbraio 2019, 14:41:54 »
La domanda da porsi non è "quale norma consente l'attività", ma "c'è una norma che la vieta". Nel nostro ordinamento l'iniziativa economica privata è libera (art. 41 Cost.)

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Toscana / Re:Competenze SUAP
« il: 23 Gennaio 2019, 16:17:17 »
Dalla descrizione direi che deve presentare:
1) scia per agenzia di affari (servizi di biglietteria, intermediazione di servizi di assicurazioni e telecomunicazioni);
2) scia esercizio di vicinato se ha superficie di vendita sotto i 300mq per la vendita di auto;
3) scia attività di rimessaggio e noleggio senza conducente.

Dovrebbe specificare meglio "attività connesse con lotterie e scommesse".

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L'art. 4 del D.Lgs. 228/2001 non assoggetta la vendita da parte  del produttore agricolo a scia, indipendentemente dai soggetti verso cui viene effettuata. Lo ribadisce anche il D. Lgs. 222/2016 tabella A punto 1.9, che prevede comunicazione solo in caso di vendita in forma itinerante. L'unico adempimento è la notifica ai sensi del Regolamento CE  852/2004, che avete già effettuato. La CCIAA non può pretendere che un soggetto attivi procedimenti non previsti dalla legge.

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Toscana / Re:VENDITA OROLOGI USATI A DOMICILIO
« il: 21 Gennaio 2019, 17:35:30 »
L'esercizio di vicinato rientra nella categoria del commercio in sede fissa, che in questo caso non c'è. Si tratta di vendita al domicilio del consumatore, prevista dall'art. 77 legge regionale toscana 62/2018:
Art. 77
Vendite effettuate presso il domicilio dei consumatori
1. Qualora non accessorio ad altra attività di vendita, l’esercizio dell’attività di vendita al dettaglio e di raccolta di ordinativi di acquisto presso il domicilio dei consumatori è soggetto a SCIA, ai sensi degli articoli 19 o 19 bis Sito esternodella Sito esternol. 241/1990 , da presentare al SUAP competente per il territorio nel quale si intende avviare l’attività.
2. Durante le operazioni di vendita e di raccolta di ordinativi di acquisto l'esercente deve esporre in modo ben visibile un tesserino di riconoscimento.
3. Il tesserino di cui al comma 2 deve essere numerato e deve contenere:
a) le generalità e la fotografia dell'esercente;
b) l'indicazione a stampa della sede e dei prodotti oggetto dell'attività dell'impresa, nonché del nome del responsabile dell'impresa stessa;
c) la firma del responsabile dell'impresa.
4. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche all'attività di somministrazione di alimenti e bevande svolta al domicilio del consumatore.

Necessario il registro di vendita beni usati, da vidimare con procedura dell'autovidimazione. Nel registro inserirei tutti i dettagli degli oggetti, compreso eventuale numero di serie, a tutela dell'esercente.

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Rispondo in merito agli aspetti amministrativi: se l'unica attività svolta è quella di locazione dell'immobile, non c'è necessità di atti abilitativi per il suap.

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Direi nessun adempimento: l'offerta gratuita di tisane non è un'attività svolta in modo professionale per la quale viene chiesto un corrispettivo, si tratta solo di un "omaggio" a chi usufruisce delle prestazioni del centro estetico.

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Commercio al dettaglio / Re:registro vetture in conto esposizione
« il: 27 Dicembre 2018, 22:13:14 »
 L'attività che svolge è quella di agenzia di affari (intermediazione tra proprietario del veicolo usato e acquirente): occorre un registro specifico per i veicoli oggetto di questa attività.

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TAXI, NCC / Re:Scia ncc
« il: 23 Dicembre 2018, 22:18:37 »
La scia non serve perché siete già abilitati all'esercizio dell'attività con il rilascio dell'autorizzazione. Magari comunicate al comune la data di inizio effettivo dell'attività, ma si tratta di semplice comunicazione, non di scia.

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Lazio / Re:attività arttigianale manufatti in legno
« il: 17 Dicembre 2018, 16:00:20 »
Da come è descritta sembra un'attività libera, che non ha bisogno di ottenere atti abilitativi per l'esercizio, figuriamoci per la cessazione; giustamente al momento dell'inizio dell'attività il titolare ha    fatto iscrizione in cciaa, ora deve solo cancellarsi senza dover comunicare niente al suap. La cciaa non può chiedere agli utenti l'attivazione di procedimenti non previsti per legge.

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Agricoltura, industria e artigianato / Re:Vivaio vendita prodotti
« il: 10 Dicembre 2018, 18:00:47 »
Neanche la lr 62/2018, come la 28/2005, si applica agli imprenditori agricoli che vendono i propri prodotti ai sensi dell'art. 4 d. lgs. 228/2001.

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SUAP / Re:noleggio attrezzatura edile
« il: 10 Dicembre 2018, 17:56:10 »
Sì, l'attività è libera, confermo quanto scritto da Simone.

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Lazio / Re:COMMERCIO INGROSSO
« il: 07 Dicembre 2018, 19:49:29 »
Direi di no. L'art. 4 comma 8 ter del D. Lgs. 228/2001 prevede:  "L’attività di vendita diretta dei prodotti agricoli ai sensi del presente articolo non comporta cambio di destinazione d’uso dei locali ove si svolge la vendita e può esercitarsi su tutto il territorio comunale a prescindere dalla destinazione urbanistica della zona in cui sono ubicati i locali a ciò destinati".

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SUAP / Re:noleggio attrezzatura edile
« il: 07 Dicembre 2018, 19:45:00 »
Il portale Star è stato configurato in base ai codici Ateco, non in base ai procedimenti amministrativi: a ciascun codice ateco sono state abbinate automaticamente le "procedure" di inizio attività, subingresso, variazione, ecc. Per questo motivo dà la possibilità di inserire pratiche anche per procedimenti non previsti dalla legge: se l'attività è libera perchè nessuna normativa ne subordina l'esercizio ad atti abilitativi non devono essere presentate pratiche, a prescindere di quello che si trova sul portale (che non è fonte del diritto).

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Certo che può; vedi anche art. 15 comma 3 del nuovo codice regionale del commercio lr 62/2018: Negli esercizi di vicinato abilitati alla vendita dei prodotti alimentari è consentito il consumo immediato dei medesimi prodotti, utilizzando i locali e gli arredi dell’azienda con esclusione del servizio assistito di somministrazione e con l’osservanza delle norme vigenti in materia igienico-sanitaria.

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Commercio al dettaglio / Re:Commercio ingrosso
« il: 05 Dicembre 2018, 17:18:30 »
Per trasferimento sede si intende all'interno dello stesso comune, quindi nel tuo caso l'impresa deve fare scia/comunicazione per nuova attività: nella sostanza non cambia niente.

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Precisazione: se (come spesso accade per le gelaterie artigiane e in generale per gli artigiani alimentari) l'impresa vende anche altri prodotti oltre ai gelati di propria produzione (es. bibite) deve presentare anche scia per apertura di esercizio di vicinato ai sensi della LRT 62/2018.

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L'attività descritta è soggetta alla presentazione al SUAP della notifica ai sensi del Regolamento CE 852/2004: poichè si tratta di notifica ad efficacia immediata, cioè che abilita all'esercizio dell'attività dal momento della presentazione, può essere presentata anche successivamente alla eventuale pratica edilizia e relativa fine lavori.

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Da quello che scrivi capisco che l'impresa A (ancora non iscritta in cciaa) acquista auto usate per lasciarle in conto vendita all'impresa B, già abilitata al commercio all'ingrosso e al dettaglio. Presumo che l'accordo che faranno  A e B preveda che B cerchi acquirenti per le auto di A, prendendo una percentuale sul prezzo. Se la situazione è questa:
B esercita anche attività di agenzia di affari, per la quale dovrà presentare apposita scia; per A non sembra configurarsi commercio al dettaglio: la sua attività non rientra nella relativa definizione normativa "l’attività svolta da chiunque professionalmente acquista merci in nome e per conto proprio e le rivende, su aree private in sede fissa o mediante altre forme di distribuzione, direttamente al consumatore finale" : infatti non ha un esercizio in sede fissa, nè rientra in fattispecie di forme speciali di vendita (commercio elettronico, per corrispondenza, tramite tv o altri mezzi di comunicazione, al domicilio del consumatore).

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SUAP / Re:Trasmissione pratica su portale SUAP senza procura
« il: 30 Novembre 2018, 16:27:11 »
Nel caso che descrivi l'impresa ha dato incarico al delegato per la sola trasmissione telematica della pratica, non anche per la sottoscrizione digitale. Quindi dovrebbe esserci la procura all'invio telematico.

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Se per l'apertura dello studio era stata chiesta l'autorizzazione o presentata scia ai sensi della legge regionale 51/2009, si rientra nel campo di applicazione dell'art. 20 comma 1 lettera c) della stessa legge: "Sono oggetto di autorizzazione di cui all’articolo 17 o di SCIA (10) di cui all’articolo 19:
a) l’apertura;
b) l’ampliamento, la riduzione e la trasformazione dell’attività;
c) l’ampliamento e la riduzione dei locali, nonché le trasformazioni interne se ed in quanto incidano sulla conformità dello studio ai requisiti di cui all’articolo 18;
d) il trasferimento in altra sede."

Se  è questo il vostro caso, dovete cercare su STAR l'attività corrispondente al Vs. codice ateco (presumibilmente lettera "Q" n. 86.22.1) e successivamente scegliere "variazione". La modulistica è reperibile a questo link: http://www.regione.toscana.it/sst/procedure/autorizzazione-e-accreditamento

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Toscana / Re:Locale con solo deposito olio imbottigliato
« il: 28 Novembre 2018, 17:25:42 »
Sì occorre la notifica ai sensi del Reg. CE  852/2004: rientra nel campo di applicazione del regolamento CE e del regolamento regione Toscana 40/2006.

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Toscana / Re:vendita opere ingegno
« il: 28 Novembre 2018, 17:17:49 »
Il codice del commercio della Toscana (lr 62/2018) non si applica "a chi venda o esponga per la vendita le proprie opere d'arte, nonché dell'ingegno a carattere creativo come individuate dall'articolo 2575 del codice civile, comprese le proprie pubblicazioni di natura scientifica o informativa, realizzate anche mediante supporto informatico". Quindi, attività assolutamente libera e nessuna pratica suap, anche perchè si tratta di attività svolta a carattere occasionale da un soggetto che non è imprenditore. Idem se l'attività viene svolta in locali diversi dall'abitazione.
Se l'attività diventa professionale, cioè  "un'attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi", la cosa potrebbe cambiare aspetto, configurandosi attività di impresa. Per capire se si rientra in questa casistica, occorre tenere conto di vari fattori: di per sè, il fatto che la persona prenda un locale in affitto per vendere le opere del proprio ingegno non significa automaticamente che l'attività sia svolta in modo professionale.

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Polizia locale / Re:notifica a sede società
« il: 27 Novembre 2018, 17:23:03 »
La pec deve essere inviata  alla società destinataria dell'atto; la ricevuta di consegna della pec vale come prova dell'avvenuta notifica e va inviata al mittente dell'atto.

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Attività che può liberamente essere svolta sia nell'esercizio di acconciatore/estetista, sia nella sede della società senza dover comunicare niente al suap.

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In assenza di una specifica normativa (legge dello Stato o legge regionale) che prevede che lo svolgimento di una certa attività sia assoggettato ad atto abilitativo (in senso lato, comprendente anche scia), l'attività è libera, soggetta alla sola iscrizione camerale. Non mi risultano normative statali che assoggettano questa attività ad atti abilitativi: poiché anche il suap del vs. Comune vi dice che l'attività è libera, sicuramente non ci sono neanche norme regionali in materia. La cciaa non può chiedervi di presentare scia che non sono previste.

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CCIAA / Re:responsabile tecnico per stireria
« il: 26 Novembre 2018, 17:27:44 »
La legge 84/2006 comprende anche l'attività di stireria nella definizione delle tintolavanderie, per le quali è richiesto il responsabile tecnico. Le normative regionali di Toscana e Lombardia lo escludono solo per le lavanderie a gettone.

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