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Post - Serena Baglioni

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SUAP / Re:SCIA ARTIGINATO
« il: 07 Novembre 2018, 18:42:55 »
L'attività artigianale che hai descritto (produzione di prodotti per la pulizia) è libera, nel senso che nessuna normativa prevede atti abilitativi (scia o autorizzazioni) per il suo esercizio. Tuttavia, come detto nei precedenti post, alcuni aspetti dell'attività potrebbero essere sottoposti a procedimenti di carattere tecnico (es. prevenzione incendi, aua, industria insalubre, notifica d. lgs. 81/2008, ecc.ecc.), ma per saperlo bisogna conoscere nel dettaglio il ciclo produttivo, le materie trattate, il numero di persone impiegate nello stabilimento, ecc. Questo può saperlo solo il tecnico che segue l'impresa.
Per capire meglio: Quando parli di "autorizzazione sanitaria" a cosa ti riferisci nello specifico? Quali procedimenti ha attivato l'impresa presso il suap?

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Attività libera non soggetta a procedimenti suap, ma solo ad iscrizione camerale.

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SUAP / Re:SCIA ARTIGINATO
« il: 06 Novembre 2018, 19:14:45 »
Mi riferivo al punto n. 23 della parte prima della tabella  A allegata alla Madia (paragrafo 1.7) riferito specificamente al commercio all'ingrosso. Se l'attività svolta è solo questa non c'è bisogno di autorizzazioni.

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Se l'azienda agricola deve iniziare l'attività di agriturismo, gli step da seguire sono questi:
1) compilazione della d.u.a. sul sito ARTEA https://www.artea.toscana.it;
2) presentazione al suap della scia per inizio attività di agriturismo (a cui andrà allegata la dua di cui al punto precedente), unitamente alla notifica ai sensi del Reg. CE 852/2004, trattandosi di attività di manipolazione alimenti.
3) adempimenti HACCP (da non presentare al suap).

Per quanto attiene agli aspetti pratici dell'organizzazione dell'attività si deve far riferimento all'eventuale regolamento comunale di igiene su alimenti e bevande.

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SUAP / Re:SCIA ARTIGINATO
« il: 05 Novembre 2018, 15:46:54 »
L'attività di commercio all'ingrosso di prodotti non alimentari, ai sensi del D. Lgs. 222/2016 Tabella A, punto n. 23, è soggetta a comunicazione di inizio attività da presentare al suap che la trasmette alla camera di commercio o direttamente alla camera di commercio. Se l'attività è soltanto questa non si tratta di attività artigianale e non vedo necessità di altri procedimenti, salvo eventuali procedimenti "tecnici" (es. prevenzione incendi), la cui attivazione o meno dipende da molteplici aspetti dello svolgimento dell'attività, aspetti che sicuramente conoscono l'interessato e il suo tecnico.

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SUAP / Re:Concentrazione dei regimi amministrativi
« il: 05 Novembre 2018, 15:35:31 »
Qual è nel dettaglio l'attività che l'interessato vuole esercitare?

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Domanda: unitamente all'adesione alle autorizzazioni generali alle emissioni in atmosfera era .stata presentata anche richiesta di esame progetto ai fini antincendio in base all'art. 3 dpr 151/2011, sulla quale i vv.ff. avevano richiesto integrazioni?

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Sardegna / Re:registro auto usate
« il: 24 Ottobre 2018, 23:27:56 »
La risposta è sì a tutte e 2 le domande.

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SUAP / Re:Variazione automezzo commercio ambulante itinerante
« il: 24 Ottobre 2018, 19:37:22 »
Deve presentare notifica sanitaria ai sensi del reg. Ce 852/20014. Il modello è disponibile sul portale regionale suap, sul quale deve inserire la pratica; una volta scelta la tipologia dell'attività a cui si riferisce la pratica deve scegliere l'opzione "adempimenti tecnici" e poi il procedimento "notifica reg. Ce 852./2004".
Questa pratica non è soggetta all'imposta di bollo, mentre potrebbero essere dovuti diritti suap e asl, per i quali deve chiedere al comune di riferimento.

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Il ragionamento da fare è "al contrario" nel senso che non va cercata l    norma che esclude un'attività dalla necessità di atti abilitativi/scia, ma va cercata la norma che sottopone l'esercizio dell'attività all'atto abilitativo. Se questa norma non c'è e non c'è neanche una norma che vieta quell'attività, allora questa è libera. Il ragionamento discende principalmente  dall'art. 41 della Costituzione, secondo il quale l'iniziativa economica privata è libera. Ne discende che occorre una legge (non un regolamento o comunque una fonte del diritto secondaria) affinché l'esercizio di una certa attività sia subordinato ad un atto abilitativo (in senso lato, comprendente anche la scia).

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Agricoltura, industria e artigianato / Re:mostra
« il: 23 Ottobre 2018, 19:29:32 »
Distinguiamo vari casi.
1) esposizione merci con relativa vendita al dettaglio (cioè svolgimento delle operazioni di vendita negli stessi locali in cui la merce è esposta): rientro nella disciplina del commercio al dettaglio (vicinato oppure media o grande struttura), quindi devo attivare i relativi procedimenti per svolgere legittimamente questa attività.
2) esposizione merci con attività di intermediazione (può capitare ad esempio nel settore della vendita di veicoli usati): in questo caso chi espone la merce non ne è diventato proprietario, come nel caso di vendita al dettaglio, ma fa soltanto funzioni di intermediazione tra il proprietario della merce e i possibili acquirenti. Si configura l'attività di agenzia di affari sottoposta ad atto abilitativo (scia) ai sensi del tulps.
3) esposizione merci fine a sé stessa, cioè effettuata senza che in quei locali si svolgano operazioni di vendita o di intermediazione. In questo caso si tratta di attività libera che non necessita di titoli abilitativi, salvi eventuali procedimenti tecnici.

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Autovidimazione mediante modello apposito da inviare tramite portale regionale http://aida.toscana.it/cerreto-guidi unitamente alla scia per inizio attività. Per maggiori info cerreto-guidi@omniavis.it.

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Agricoltura, industria e artigianato / Re:mostra
« il: 18 Ottobre 2018, 13:48:04 »
La sola esposizione senza vendita è un'attività libera il cui esercizio non necessita di atti abilitativi. Verificare se per determinate caratteristiche dell'attività e/o delle merci esposte c'è necessita di attivare procedimenti di carattere tecnico (es. prevenzione incendi).

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Anche il Ministero dell Sviluppo Economico ribadisce più volte che uno stesso soggetto può essere nominato preposto anche per più esercizi commerciali e che trattasi, comunque, di figura diversa rispetto al rappresentante ai sensi del TULPS. Vedi ad esempio la risoluzione n.182611 del 17/05/2017.
http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/impresa/consumatori/182611sab.pdf.

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L' attività non necessita di titoli abilitativi per l'esercizio. Potrebbe avere bisogno di attivare procedimenti c.d. "tecnici", in relazione ad eventuali caratteristiche specifiche (es. Prevenzione incendi, procedimenti in materia ambientale, notifica d. Lgs. 81/2008, ecc.). Altra cosa è l'iscrizione in cciaa, e le successive variazioni, che non comportano l'attivazione di procedimenti suap. Nello specifico, in base a quale normativa l'impresa aveva presentato la scia per inizio attività artigianale a cui fai riferimento nel primo post?

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Dettaglio / Re:SUBINGRESSO ATTIVITA' COMMERCIO DI VICINATO
« il: 10 Ottobre 2018, 22:09:06 »
Il suap non deve entrare nel merito del contratto stipulato tra privati. Sicuramente è corretta la prassi di far subentrare C direttamente a B senza il passaggio intermedio del subingresso tra B e A.

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Di che attività si tratta nello specifico? Teniamo presente che la maggior parte delle attività artigianali e industriali sono libere, nel senso che nessuna norma di legge subordina l'avvio dell'attività ad un atto abilitativo.

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Per inizio attività di commercio ambulante  occorre presentare al suap scia lrt 28/2005 + notifica sanitaria reg ce 852/2004. Occorrono i requisiti morali e professionali previsti dagli artt. 13 e 14 lrt 28/2005.
Per esercitare l'attività su posteggio occorre che il comune istituisca il posteggio e lo metta a bando: gli interessati presenteranno domanda e verrà redatta graduatoria; in base a tale graduatoria verrà assegn   to il posteggio.

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Somministrazione / Re:Cessazione attivita' somministrazione
« il: 03 Luglio 2018, 19:59:29 »
La legge regionale toscana art. 79  prevede che la cessazione dell'attività deve essere comunicata al comune entro 60 giorni dalla cessazione definitiva.

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Toscana / Re:Locazioni ad uso turistico
« il: 03 Luglio 2018, 19:33:27 »
Non ci sono divieti del genere nella normativa vigente.

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Toscana / Re:Make up artist
« il: 19 Giugno 2018, 20:39:07 »
Rispondo in merito alla presentazione scia al comune: qual'è l'attività svolta nel dettaglio? Da quanto riportato capisco che la sua attività consiste nell'effettuare make up senza un esercizio in sede fissa. Se è così chiedo:
1) svolge l'attività presso esercizi di estetista? In questo caso non occorre scia.
2) svolge l'attività presso il domicilio del consumatore? In questo caso occorre scia per inizio dell'attività di estetista, ma prima verifichi che il regolamento comunale non contenga norme che vietano lo svolgimento di tale attività senza avere un negozio di estetista in sede fissa.

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Aree Pubbliche / Re:SAGRE
« il: 09 Giugno 2018, 20:18:56 »
Il suap ai sensi del dpr 160/2010 ha competenza in materia di attività produttive svolte da imprese. Se l a sagra viene organizzata, come spesso accade, da associazioni o comunque da soggetti non imprenditoriali non rientra nel campo di applicazione del 160 e non è di competenza del suap.

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Toscana / Re:subingresso farmacia privata
« il: 08 Giugno 2018, 15:53:27 »
Si tratta di subingresso, che va gestito in autorizzazione. Vedi art. 14 lrt 16/2000 e art. 12 legge 475/1968. Devi mandare la domanda alla asl, che rilascia un parere, in base al quale il suap farà autorizzazione per subingresso.

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Toscana / Re:RT Estetista
« il: 05 Giugno 2018, 19:30:30 »
L'art. 8 comma 7bis lrt 28/2004 prevede che il responsabile tecnico deve garantire la propria presenza presso la sede dell'impresa durante lo svolgimento delle attività. La norma non vieta la possibilità di fare il rt per più attività, basta essere presenti quando ciascuna attività è aperta: in teoria la persona in questione potrebbe stare la mattina nel proprio negozio e la sera nell'altro o viceversa. Non occorre a mio avviso che comunichi i propri orari di presenza in un esercizio e nell'altro, basta che sia in ciascuna sede quando questa è aperta. Posso capire che questa situazione faccia venire dei sospetti, ma si tratta di verifiche che vanno fatte in sede di controlli sul posto.

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Cerreto Guidi (SUAP) / Re:locazioni turistiche
« il: 04 Giugno 2018, 20:58:24 »
Le confermo che ad oggi non ha obblighi da adempiere verso il comune se non quelli relativi all'imposta di soggiorno: tuttavia, dalle notizie reperibili sul sito istituzionale del comune, in particolare dall'art. 3 del regolamento di tale imposta che troviamo pubblicato, le locazioni turistiche non sono soggette alla tassa di soggiorno. Interpelli, comunque, il competente ufficio tributi.

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In questo caso potrebbe trovare applicazione il d. Lgs. 195/2005 "attuazione della direttiva 2003/4/CE sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale", che all'art.3 prevede che il richiedente l'accesso alle informazioni ambientali non debba neanche dichiarare il proprio interesse. L'accesso non deve recare pregiudizio alla proprietà intellettuale, alla riservatezza delle informazioni commerciali o industriali, alla riservatezza dei dati personali.
Se l'accesso non è chiesto in base alla legge 241/1990 non si applica il dpr 184/2006.

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Toscana / Re:vino sfuso - esercizio di vicinato
« il: 22 Maggio 2018, 20:44:49 »
Perché no? L'importante è che non ci sia somministrazione assistita, cioè servizio al tavolo di cameriere che prende ordinazioni e poi porta i piatti. Nel caso che hai descritto mi sembra che questo non ci sia.

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Estetica / Re:parrucchiera e/o estetista a domicilio
« il: 16 Maggio 2018, 18:54:34 »
L'art. 4 della legge regionale sugli acconciatori (29/2013) è esplicito: "3. Le imprese titolate all'esercizio dell'attività di acconciatore in sede fissa possono esercitare l'attività anche presso la sede designata dal cliente in caso di sua malattia o altro impedimento fisico oppure, nel caso in cui il cliente sia impegnato in attività sportive, in manifestazioni legate alla moda o allo spettacolo o in occasione di cerimonie o di particolari eventi fieristici o promozionali." In pratica consente solo a chi ha un esercizio di acconciatore "fisso" la possibilità di operare presso il domicilio del cliente; non è invece consentita l'attività di acconciatore a domicilio pura e semplice, cioè senza avere un negozio autorizzato in sede fissa.
Invece, la legge regionale sull'attività di estetica (28/2004) non è altrettanto chiara nel prevedere divieti: all'art. 5 comma 1 lettera dbis rimanda al regolamento attuativo l'individuazione delle prestazioni eseguibili al domicilio del committente.
L'Articolo 4 del regolamento attuativo dpgr 47/2007 comma 2 bis dice: "La manicure, il pedicure ed il make – up possono essere eseguite anche al domicilio del committente. La manicure e il pedicure devono essere effettuate con kit monouso sterilizzati".
Queste norme possono essere interpretate in 2 sensi:
1) restrittivo: vietato esercitare attività di estetista a domicilio se non si ha un'attività in sede fissa autorizzata.
2) estensivo: posso esercitare attività di estetista a domicilio senza avere un'attività fissa, limitandomi alle sole prestazioni di manicure pedicure e make up.
Se il vostro regolamento comunale non prevede divieti espliciti per l'estetista a domicilio, ricordate che l'art. 41 della Costituzione prevede che l'iniziativa economica privata è libera...


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Toscana / Re:accesso agli atti
« il: 16 Maggio 2018, 17:49:24 »
Quando fate le copie delle domande per il richiedente l'accesso potete cancellare (es. con il bianchetto) i dati personali contenuti nella domanda (a parte il nominativo del titolare e la denominazione dell'impresa naturalmente) che non sono essenziali per l'accesso stesso. Presumo che il soggetto che ha chiesto l'accesso voglia sapere come mai è rimasto escluso dal bando, quindi quali sono i requisiti per cui gli altri concorrenti lo hanno superato in graduatoria. Per soddisfare questa richiesta non è necessario dare tutti i dati personali contenuti nella domanda. Comunque questo accorgimento è solo opportuno, non trattandosi di dati sensibili.

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Toscana / Re:accesso agli atti
« il: 15 Maggio 2018, 19:52:21 »
Non farei visionare documenti inerenti dati relativi a casellario/antimafia/carichi pendenti (se presente nel fascicolo); opportuno anche omettere dati anagrafici degli interessati, indirizzi, mail, telefono, ecc.
Per il resto, invia ai controinteressati all'accesso la comunicazione prevista dall'art. 3 dpr 184/2006 e consenti senz'altro l'accesso al richiedente che ha sicuramente un interesse diretto, concreto e attuale a visionare le pratiche richieste.

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