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Edilizia e Urbanistica / Abitazione adibito a B&B
« Ultimo post da Toninelli Simone il Oggi alle 19:22:52 »
Un cliente che ha una villetta a schiera con zona cucina, soggiorno, bagno a piano terra, tre camere ed un bagno a piano primo, l'ha adibita ad attività di B&B, durante il sopraluogo ATS viene riscontrato che il soggiorno a piano terra è stato adibito a quarta camera con accesso esclusivo da cortile, anche le tre camere a piano primo si accedono solo passando da cortile esterno cosi come la cucina si accede solamente da cortile esterno. Ai fini edilizi ho queste perplessità: 1. le modifiche interne così conformate possono ritenersi conformi all'uso residenza pur con 4 camere e tutte con accesso dall'esterno? E' possibile chiamare 4 vani su 5 tutte camere? Nella variazione catastale non vi è possibilità che chieda il frazionamento in tre unità in quanto autonome ed indipendenti?
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Lombardia / Re:ESTETISTA prestazione servizi
« Ultimo post da Simone Chiarelli il Oggi alle 18:53:18 »
Alberto ha fornito tutte le informazioni sulla differenza fra attività professionale e attività come impresa.
Se apre.impresa può fare scia al domicilio proprio e del.cliente come detto. Se.opera come professionista lo farà a servizio di altra impresa o con prestazioni specifiche
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Come pensavo, grazie della conferma.
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Aree Pubbliche / Re:Assegnazione posteggio. Quali criteri?
« Ultimo post da Brunoanto il Oggi alle 16:23:41 »
Egregio Dottore scusi se riapro il post.
Nel bando ho previsto la seguente dicitura:
CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE CONCESSIONI
In caso di pluralità di domande concorrenti la graduatoria per l’assegnazione delle concessioni verrà effettuata per ogni singolo posteggio sulla base dei criteri di priorità previsti dalla normativa regionale da indirizzi regionali e/o dal regolamento comunale;

Il nostro REGOLAMENTO COMUNALE nella premessa prevede:
CRITERI DI SELEZIONE:
Le Regioni propongono ai Comuni i seguenti criteri e relativi punteggi di priorità cui fare riferimento nell’ambito delle procedure di selezione per l’assegnazione dei posteggi su area pubblica, nel caso di pluralità di domande concorrenti:
a) criterio della maggiore professionalità dell’impresa acquisita nell’esercizio del commercio su aree pubbliche, in cui sono comprese:
1) l’anzianità dell’esercizio dell’impresa, comprovata dalla durata dell’iscrizione, quale impresa attiva, nel registro delle imprese;
l’anzianità è riferita a quella del soggetto titolare al momento della partecipazione al bando sommata a quella dell’eventuale dante causa;
Le Regioni propongono, a tal fine, la seguente ripartizione di punteggi:
anzianità di iscrizione fino a 5 anni = punti 40
anzianità di iscrizione maggiore di 5 anni e fino a 10 anni = punti 50
anzianità di iscrizione oltre 10 anni = punti 60. L'ART. 4 DEL REGOLAMENTO COMUNALE prevede:
Il Comune esamina le domande regolarmente pervenute e rilascia l'autorizzazione e la contestuale concessione per ciascun posteggio libero sulla base di una graduatoria formulata tenendo conto, nell'ordine, dei seguenti criteri:
a) maggiore anzianità di presenza nel mercato, determinata in base al numero di volte che l'operatore si è presentato entro l'orario d'inizio previsto;
b) anzianità di iscrizione al Registro delle imprese per l'attività di commercio al dettaglio su aree pubbliche;
c) composizione del nucleo familiare;
d) sprovvisti o con il minore numero di posteggi nell’ambito dei mercati;
e) maggiore stato di disoccupazione.

L'ART. 7 DEL R.R. (PUGLIA) - criteri di selezione per il rilascio dell'autorizzazione di tipo A prevede:

Articolo 7

Criteri di selezione per il rilascio dell’autorizzazione di tipo A

1. Il Comune esamina le domande regolarmente pervenute e rilascia l’autorizzazione e la contestuale concessione per ciascun posteggio libero sulla base di una graduatoria formulata tenendo conto dei seguenti criteri:

a. maggiore professionalità di esercizio dell’impresa, acquisita nell’esercizio del commercio su aree pubbliche, in cui sono comprese:

I. anzianità dell’esercizio dell’impresa, comprovata dalla durata dell’iscrizione, quale impresa attiva nel commercio su aree pubbliche nel Registro delle Imprese, riferita al soggetto titolare al momento della partecipazione al bando cumulata a quella dell’eventuale ultimo dante ‘causa, con la seguente ripartizione di punteggi:

anzianità d’iscrizione fino a 5 anni: 40 punti

anzianità d’iscrizione compresa tra 5 e 10 anni: 50 punti

anzianità d’iscrizione superiore a 10 anni: 60 punti;

II. anzianità nel posteggio a cui si riferisce la selezione: può attribuirsi un punteggio massimo pari 0,5 punti per ogni mese di anzianità, oppure 0,01 punti per ogni giorno di anzianità.

b) criterio per la concessione di posteggi dislocati nei centri storici o in aree aventi valore storico, archeologico, artistico e ambientale o presso edifici aventi tale valore:

I. criterio della maggiore professionalità di esercizio dell’impresa di cui al comma 1, lettera a);

Il. impegno a rendere compatibile il servizio commerciale con la funzione e la tutela territoriale e a rispettare eventuali condizioni particolari quali la tipologia di offerta dei prodotti o le caratteristiche della struttura, come specificati dello strumento di programmazione:7 punti;

III. criterio relativo alla presentazione di apposita documentazione attestante la regolarità della posizione dell’impresa, sia individuale che societaria, ai fini previdenziali, contributivi e fiscali come previsto all’articolo 11: 3 punti.

2. A parità di punteggio vengono considerati i criteri di priorità fissati dai comuni nella programmazione come definiti all’articolo 4, comma 9.

3. Ai fini della selezione, dopo il periodo transitorio di cui al punto 8 dell’Intesa, al criterio della maggiore professionalità, di cui al punto 2 lett. a) del Documento Unitario, Conferenza delle regioni e delle province autonome 13/009/CR11/C11 del 24/01/2013, viene attribuita una specifica valutazione nel limite del 40% del punteggio complessivo.

Secondo Lei, sulla base di quanto previsto nel regolamento comunale e nel regolamento regionale (sostanzialmente equivalenti) posso utilizzare i criteri da ultimo previsti nel regolamento regionale?
Grazie




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Chiedi agli esperti (servizio gratuito) / Massaggi Tantra
« Ultimo post da FABIOCECCHI il Oggi alle 15:40:59 »
Buonasera, i massaggi Tantra rientrano nelle discipline del benessere legge regionale 2/2005? Eventualmente serve un attestato per svolgere tale attivita? Grazie
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Buonasera,

una snc composta da due soci, di cui in visura camerale il primo è indicato come "SOCIO AMMINISTRATORE" mentre il secondo solo come "SOCIO", ha effettuato alcune assenze in un mercato rionale.
Poiché a giustificazione delle assenze è stato trasmesso un certificato medico del solo socio amministratore, è possibile giustificare l'assenza in considerazione della differenziazione dei "ruoli" dei due soci, oppure ci atteniamo a quanto previsto dall'art. 87, comma 4 della Lrt 62/2018 e quindi "le cause di sospensione devono riguardare tutti i soci"?

Grazie

Virna Seravalle
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Toscana / Vendita di tartufi
« Ultimo post da lucisuap il Oggi alle 14:50:03 »
Buona sera,
un proprietario di un'azienda agricola ha preso in affitto un fondo (fuori dall'azienda), per mettere dentro un frigorifero per custodire i tartufi (che trova lui).
Se qualcuno vuole un tartufo, va nel fondo apre il frigo e gli vende il tartufo.
Al Comune deve fare qualche comunicazione?
Grazie.
Luciano.
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raccolti tutti i pareri dai vari Enti interessati e uffici comunali  ( demanio, cosap, polizia locale) è competenza del Suap rilasciare l'autorizzazione?  :-\ :-\
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L.R. Piemonte n. 38/2006, violazione art. 16 bis, in relazione a quanto disposto dalla D.G.R. 31/07/2015, n. 25-1952, , come sanzionato dall'art. 21, comma 2.
Una impresa societaria con delegato, diverso dai soggetti costituenti la compagine sociale, alla somministrazione alimenti e bevande, nel triennio dal 01/03/2016 al 01/03/2019 non ha ottempera all'obbligo prescritto dal comma 3 dell'art. 5 della legge predetta. Ossia il delegato non ha effettua il corso triennale di aggiornamento. Chiedo, se ai fini dell'applicazione della relativa sanzione, nel verbale bisogna indicare come trasgressore il delegato e come obbligato in solido l'impresa, oppure se quest'ultima deve essere ritenuta allo stesso tempo quale trasgressore e responsabile solidale per la violazione accertata. Quindi, nel primo caso notificazione dell'atto ad entrambi i soggetti, mentre nel secondo solo all'obbligato solidale. Ritengo che, in entrambi i casi, la soluzione procedurale da applicarsi, vada ricercata nella L. n. 689/1981, ma non riesco a comprendere quale che sia l'articolo ed il perché procedere in un senso o nell'altro, talché possa fugare il mio dubbio garantendo certezza al mio operato.

l'art. 16 bis della legge regionale dispone
Art. 16 bis. (Violazione dell'obbligo di formazione)
1. In caso di violazione dell'obbligo di formazione di cui all'articolo 5, comma 3, è effettuata diffida ad adempiere entro sessanta giorni dall'accertamento con applicazione immediata della sanzione di cui all'articolo 21, comma 2.
2. In caso di inosservanza della diffida di cui al comma 1, l'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande è sospesa fino all'assolvimento dell'obbligo formativo.


La legge al citato articolo prevede chiaramente quest'obbligo A CARICO DELL'IMPRESA e non del dipendente/collaboratore. Tuttavia l'art. 5 comma 3 richiamato prevede l'obbligo anche a carico dei SINGOLI:
3. I titolari di esercizio in attività, o loro delegati, hanno l'obbligo di frequentare, per ciascun triennio, un apposito corso di formazione sui contenuti delle norme imperative in materia di igiene, sanità e di sicurezza.

Ne deriva:

TRASGRESSORE: Impresa nella persona dei legali rappresentanti
NORMA VIOLATA: art. 16 bis sanzionato dall'art. 21 comma 2 prima parte "2. Per ogni altra violazione alle disposizioni della presente legge si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 500,00 euro a 2.700,00 euro, ad eccezione della violazione dell'obbligo di formazione di cui all'articolo 5, comma 3, per la quale si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 100,00 euro a 450,00 euro"
OBBLIGATO IN SOLIDO: Impresa

TRASGRESSORE: preposto o titolare
NORMA VIOLATA: art. 5 comma 3 sanzionato dall'art. 21 comma 2 seconda parte "2. Per ogni altra violazione alle disposizioni della presente legge si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 500,00 euro a 2.700,00 euro, ad eccezione della violazione dell'obbligo di formazione di cui all'articolo 5, comma 3, per la quale si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 100,00 euro a 450,00 euro"
OBBLIGATO IN SOLIDO: Nessuno

attenzione la norma citata 38/2006 è stata modificata fin dalla fine del 2017 con

Art. 16 bis.[50]
(Violazione dell'obbligo formativo)
1. In caso di violazione dell'obbligo di formazione di cui all'articolo 5, comma 3, accertata dall'amministrazione comunale, si applica la sanzione di cui all'articolo 21, comma 2.
[50] L'articolo 16 bis è stato sostituito dal comma 1 dell'articolo 64 della legge regionale 16 del 2017.


Non viene quindi più applicata la diffida e la successiva e conseguente sospensione dell'attività.
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Toscana / apparecchi ex art. 100 e distanza luoghi sensibili
« Ultimo post da PAOLA il Oggi alle 13:09:31 »
Salve,
un esercente di pubblico esercizio abilitato per gli apparecchi art. 110 comma 6a TULPS, dopo l'entrata in vigore della L.R.T. 23.01.2018, dismette di fatto dall'esercizio gli apparecchi relativi al contratto con una società A che individua in B come gestore.
Successivamnene l'esercente installa nuovi apparecchi in virtù di un nuovo contratto con il concessionario di cui alla società C. I contratti con il concessionario A e C risultano ancora formalmente  in essere.
E' legittima la pretesa del legale del gestore B di chiedere al Comune l'emissione del provvedimento di divieto di esercizio degli apparecchi ex art.100 comma 6a TULPS nel pubblico esercizio perchè, in virtù di quanto sopra, considerati nuove installzioni ai sensi della legge regionale Toscana come da ultimo modificata e "installati a distanza inferiore a 500 mt dai luogi sensibili?"
grazie

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