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Varie ed eventuali / Re:COMPETENZE SUAP E POLIZIA LOCALE
« Ultimo post da AgenteCC il Oggi alle 01:51:52 »
La competenza del SUAP è definita dal DPR 160/2010. la norma ovviamente non contiene una elencazione tassativa delle procedure ma UN CRITERIO DI ATTRIBUZIONE.
Se la procedura è "abilitativa" (scia, autorizzazione, permesso ecc...9 e riguarda una impresa o un professionista, è SUAP comunque si chiami il procedimento e qualunque materia riguardi.
Quindi tutte le procedure di POLIZIA AMMINISTRATIVA che rientrino in detta definizione sono SUAP. Quindi senz'altro lo spettacolo viaggiante, i pubblici trattenimenti (esclusi quelli riferiti ad associazioni) ecc..


Quindi la licenza per manifestazione organizzata dalla Proloco chi la rilascia?

Grazie
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Dottore scusi... É possibile avere il link della sentenza del CdS 818/2018???non la sto trovando
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Lombardia / Re:Attività circense
« Ultimo post da AgenteCC il 26 Maggio 2019, 21:48:06 »
Interessante.

Avete modulistica di domanda?

Va inserita in SUAP?

Grazie
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Somministrazione / Re:Controllo ASL in attività artigianali
« Ultimo post da Brunoanto il 26 Maggio 2019, 15:12:43 »
Grazie dottore. Purtroppo non ha la scia vicinato per vendita lattine coca cola e birra presenti nel frigo a, colonna, con vetro... Per questa circostanza come agisco???
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Buonasera, ho un grande quesito da porvi.

Il mese scorso ho affittato un locale commerciale nel mio comune di residenza per potervi aprire un supermercato nel mese di luglio 2019.

Ieri, recandomi al comune, il responsabile del SUAP mi riferiva che non mi sarà possibile aprire SCIA per comunicazione avvio attività perchè il vecchio affittuario, che, come mi riferisce il proprietario, è stato cacciato dal locale con ordinanza di sfratto 3 anni fa per non aver pagato neanche un canone di locazione, non ha proceduto a comunicare la cessazione di attività all'ufficio tributi, che, a quel civico e con quel n° di catasto, ha ancora un attività commerciale aperta.
Proseguendo anche a fare una visura camerale ordinaria, noto che ormai la società, ultra protestata e non presentante bilanci da oltre due anni, ha anche cambiato assetto societario e amministratore, oltre ad aver ancora registrato in CCIAA l'unità locale attiva.

La domanda che pongo a voi esperti :
Qual'è l'iter che il comune deve seguire per poter chiudere d'ufficio l'attività e permettermi di aprire la mia? E la tempistica?
Loro mi parlavano di 6 mesi.... ma io ho già disposto scadenze di pagamenti per fornitori materiale elettronico e refrigerante.... e non posso attendere tutto questo tempo.

Grazie a chiunque mi dedichi anche due minuti della sua attenzione.

Saluti
Michele

Vedi qui: http://www.omniavis.it/web/forum/index.php?topic=49805.0
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SUAP / Re:Mancata comunicazione SUAP chiusura attività
« Ultimo post da Simone Chiarelli il 26 Maggio 2019, 10:54:15 »
Buonasera, ho un grande quesito da porvi.

Il mese scorso ho affittato un locale commerciale nel mio comune di residenza per potervi aprire un supermercato nel mese di luglio 2019.

Ieri, recandomi al comune, il responsabile del SUAP mi riferiva che non mi sarà possibile aprire SCIA per comunicazione avvio attività perchè il vecchio affittuario, che, come mi riferisce il proprietario, è stato cacciato dal locale con ordinanza di sfratto 3 anni fa per non aver pagato neanche un canone di locazione, non ha proceduto a comunicare la cessazione di attività all'ufficio tributi, che, a quel civico e con quel n° di catasto, ha ancora un attività commerciale aperta.
Proseguendo anche a fare una visura camerale ordinaria, noto che ormai la società, ultra protestata e non presentante bilanci da oltre due anni, ha anche cambiato assetto societario e amministratore, oltre ad aver ancora registrato in CCIAA l'unità locale attiva.

La domanda che pongo a voi esperti :
Qual'è l'iter che il comune deve seguire per poter chiudere d'ufficio l'attività e permettermi di aprire la mia? E la tempistica?
Loro mi parlavano di 6 mesi.... ma io ho già disposto scadenze di pagamenti per fornitori materiale elettronico e refrigerante.... e non posso attendere tutto questo tempo.

Grazie a chiunque mi dedichi anche due minuti della sua attenzione.

Saluti
Michele

Il Comune sbaglia!!!!!!!!!!!! Il fatto che nel locale risulti attiva una posizione di terzi è del tutto ininfluente.
Voi avete titolo a presentare la scia di avvio di attività a prescindere dalla mancata comunicazione di cessazione del precedente esercente (che non ha alcun legame con voi).

Nessuna norma prevede questo limite o vincolo.
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Agricoltura, industria e artigianato / Re:Reddito agrario o d'impresa?!?
« Ultimo post da Simone Chiarelli il 26 Maggio 2019, 10:52:10 »
SALVE A TUTTI, AVREI UN QUESITO DA PORRE PER AVERE UN ULTERIORE PARERE CHE AVVALORI LA MIA INTERPRETAZIONE DEL CASO CHE STO PER ESPORRE.
" Un imprenditore agricolo che vende prodotti acquistati da terzi e che rispetta il principio di prevalenza deve considerare il reddito ottenuto dalla vendita di tali prodotti come reddito agrario o come reddito d'impresa?
C''è da premettere che i prodotti acquistati non vengono venduti mai tal quali ma subiscono sempre una operazione di incassettamento, confezionamento ed etichettatura poi a seconda dei casi potrebbero subire anche operazioni di calibratura (mele, pere, pomodori ecc) cernitura (broccoli, cavoli, ecc) legatura (cicorielle, prezzemolo)."
Vi ringrazio in anticipo per il tempo che mi dedicherete.

Non è la nostra materia ma suggeriamo:
file:///C:/Users/simon/Downloads/IL_SISTEMA_FISCALE_parte_1.pdf
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Varie ed eventuali / Re:Società
« Ultimo post da Simone Chiarelli il 26 Maggio 2019, 10:49:17 »
Come accade con le società in house, stiamo procedendo la redazione della convezione annuale con la nostra per i servizi che dovranno essere resi. Abbiamo un dubbio. Si tratta di un obbligo di risultato o di un obbligo di prestazione?

La convenzione stabilisce le prestazioni richieste ed i corrispettivi riconosciuti e normalmente contiene un MIX. Accordo di servizio forfetario per le prestazioni ordinarie oltre alla possibilità di incaricare per specifiche prestazioni aggiuntive.
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Varie ed eventuali / Re:Gare
« Ultimo post da Simone Chiarelli il 26 Maggio 2019, 10:47:46 »
Un ente terzo ci assicura i notiziari delle agenzie di stampa, con un certo numero di licenze e postazioni. Al comune rimane in capo il noleggio per l’antenna che riceve i notiziari delle agenzie  e l’assistenza di una nota agenzia di stampa per far funzionare bene l’antenna e il segnale. Per motivi tecnici si tratta sempre della stessa agenzia che fornisce noleggio e assistenza trimestrale per il costo di 300 euro. Accade però che  l’ente terzo ci comunichi le proroghe o i nuovi affidamenti del servizio per i notiziari di agenzia anche dopo due mesi durante i quali il servizio di noleggio ed assistenza viene comunque garantito. Come fare per pagare queste prestazioni garantite in continuità, per non interrompere il servizio, con l’affidamento che si fa quando si impegnano le somme per noleggio ed assistenza? Quali sono le possibili soluzioni?

Ci sono varie irregolarità nella descrizione:

1) affidamento senza rotazione
2) rinnovi
3) mantenimento del servizio senza contratto

NON SI PUO' FARE ... occorre farsene una ragione e valutare se dismettere il servizio ed andare in gara per analoghe prestazioni

Nelle more non potranno comunque essere pagate le prestazioni svolte prima del "rinnovo". Quelle prestazioni devono intendersi quali "donazioni", prestazione gratuita svolta a favore dell'ente non avendo preventiva copertura finanziaria. Altrimenti la devi approvare come DEBITO FUORI BILANCIO con tutto quello che ne consegue.
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NCC - foglio di servizio in formato elettronico e tutela della PRIVACY (Gdpr)



Segnalazione al Governo in tema di trattamento di dati personali dei titolari di licenza per l’esercizio del servizio di noleggio con conducente (NCC) - Presidente del Consiglio dei Ministri Prof. Giuseppe Conte
https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9114825

Segnalazione al Governo in tema di trattamento di dati personali dei titolari di licenza per l’esercizio del servizio di noleggio con conducente (NCC) - Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Sen. Danilo Toninelli
https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9114991

***************
 

Le scrivo in relazione alle modifiche recentemente introdotte alla disciplina del trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea di cui alla legge 15 gennaio 1992, n. 21, per segnalare alcune criticità riscontrate nelle disposizioni introdotte in materia di obblighi dei titolari di licenza per l’esercizio del servizio di noleggio con conducente (cosiddetto servizio di “NCC”).

Mi riferisco, in particolare, all’articolo 10-bis, comma 1, lett. e) del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135 (convertito, con modificazioni, dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12), che, nel modificare l’articolo 11 della legge del 1992, ha previsto per gli esercenti il servizio di NCC “l'obbligo di compilazione e tenuta da parte del conducente di un foglio di servizio in formato elettronico” che deve riportare, fra l’altro, “luogo e chilometri di partenza e arrivo; orario di inizio servizio, destinazione e orario di fine servizio; dati del fruitore del servizio”. Si stabilisce inoltre che fino all’adozione del previsto decreto ministeriale di attuazione, il foglio di servizio elettronico sia sostituito da una versione cartacea, avente i medesimi contenuti, da tenere in originale a bordo del veicolo per essere esibito agli organi di controllo, con copia conforme depositata in rimessa.

Le modalità di redazione del foglio di servizio suscitano preoccupazioni sotto il profilo della protezione dei dati personali, in quanto i dati che devono esservi riportati consentono l’identificazione del soggetto che usufruisce del servizio di noleggio e la tracciabilità del percorso effettuato.

Il trattamento di informazioni così delicate, quali l’ubicazione o gli spostamenti degli interessati, che possono essere suscettibili di disvelare anche dettagli sensibili della vita degli stessi, non risulta conforme al canone di proporzionalità previsto dal Regolamento (UE) 2016/679 quale requisito della base normativa su cui si fonda il trattamento e parametro essenziale di legittimità delle limitazioni del diritto alla protezione dei dati.

La nuova normativa europea, infatti, impone di contemperare sin dalla fase della produzione normativa le pur legittime esigenze sottese al trattamento (in questo caso contrastare fenomeni di esercizio abusivo del servizio di noleggio con conducente o comunque non rispondente alle regole che disciplinano la specifica attività) con il diritto alla protezione dei dati personali (cfr. artt. 5, par. 1, lett. c), e 6, par. 2 e 3, lett. b), Reg).

Il previsto massivo trattamento di dati personali, destinato ad incidere su un numero estremamente rilevante di cittadini, “fruitori del servizio”, avrebbe, peraltro, richiesto la specifica previsione, da parte del legislatore, di misure adeguate ed efficaci al fine di escludere o ridurre i rischi per i diritti degli interessati. E ciò, sia sotto il profilo della sicurezza informatica, che riguardo alle modalità di conservazione dei dati riportati nel foglio di servizio, ai soggetti legittimati ad accedere alle informazioni o a coloro ai quali gli stessi possono essere comunicati (cfr. in particolare, art. 5, par. 1 lett. e) e f), Reg.).

Il Garante non ha potuto evidenziare in via preventiva i rischi sottesi ad una tale previsione normativa individuando, ad un tempo, possibili misure idonee ad escluderli o quanto meno a mitigarli, non essendo stato richiesto il parere di cui all’articolo 36, par. 4, del Regolamento (UE) 2016/679, che ha introdotto l’obbligo di consultazione preventiva dell’Autorità anche con riguardo agli atti normativi di natura primaria.

Per le ragioni esposte, la norma, così come è formulata, non è idonea a soddisfare i requisiti richiesti di proporzionalità dalla normativa in tema di protezione dei dati personali, con serie ricadute sulla liceità del trattamento dei dati che su di essa si dovesse fondare; si rende pertanto necessario un intervento correttivo della disciplina, al fine di superare i profili di criticità evidenziati ed evitare ingiustificate limitazioni dei diritti degli interessati.