Autore Topic: Dlgs 147/2012 art.8-Preposto anche in ditte individuali e requisiti soggettivi  (Letto 8342 volte)

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Offline Simone Chiarelli

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La cosa non mi é chiara.
A me sembra che se la pena sia stata scontata, i cinque anni decorrono dal giorno in cui la pena é stata scontata ( non parte dalla sentenza); se invece la pena si é istinta per altre motivazioni allora sì che i  cinque anni partono dalla sentenza passata in giudicato.

Potreste chiarirmi le idee.

cordiali saluti

"Qualora la pena si sia estinta in altro  modo,  il  termine  di  cinque  anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della  sentenza"

QUINDI se la pena non è stata integralmente scontata si fa riferimento al passaggio in giudicato della sentenza e non all'ultimo giorno in cui è stata scontata la pena (parziale).
Intendevamo dire questo.
Ovviamente se la pena è stata integralmente scontata (caso non frequente) si fa riferimento alla data in cui essa è stata effettivamente scontata.

Approfondiremo queste ed altre modifiche il prossimo 20 settembre
http://www.omniavis.it/web/forum/index.php?topic=7075.0
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Offline maurizio

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La cosa non mi é chiara.
A me sembra che se la pena sia stata scontata, i cinque anni decorrono dal giorno in cui la pena é stata scontata ( non parte dalla sentenza); se invece la pena si é istinta per altre motivazioni allora sì che i  cinque anni partono dalla sentenza passata in giudicato.

Potreste chiarirmi le idee.

cordiali saluti

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Dlgs 147/2012 art.8-Preposto anche in ditte individuali e requisiti soggettivi
« Risposta #1 il: 02 Settembre 2012, 08:00:23 »
Interessanti le novità che modificano l'art. 71 del Dlgs 59/2010 relativamente ai requisiti MORALI e PROFESSIONALI nel commercio e nella somministrazione.

1) anche le ditte individuali possono nominare un preposto
2) precisazioni sui reati ostativi in materia di gioco di azzardo
3) se la pena viene scontata il quinquennio parte dalla sentenza
4) altre piccole precisazioni


*********************************

Riforma del Decreto Bolkestein - DECRETO LEGISLATIVO 6 agosto 2012 , n. 147

DECRETO LEGISLATIVO 6 agosto 2012 , n. 147
Disposizioni integrative e  correttive  del  decreto  legislativo  26
marzo 2010, n. 59, recante attuazione  della  direttiva  2006/123/CE,
relativa ai servizi nel mercato interno. (12G0168)
(GU n. 202 del 30-8-2012  - Suppl. Ordinario n.177)
note:   Entrata in vigore del provvedimento: 14/09/2012


  Art. 8
 
 
Modificazioni all'articolo 71 del decreto legislativo n. 59 del 2010,
recante  requisiti  di  accesso  e  di  esercizio   delle   attivita'
    commerciali, ed al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114
 
  1. All'articolo 71 del decreto legislativo n.  59  del  2010,  sono
apportate le seguenti modificazioni:
    a) alla lettera f) del comma 1 le parole:  «non  detentive»  sono
soppresse;
    b) al comma 2  le  parole:  «il  gioco  d'azzardo,  le  scommesse
clandestine, per infrazioni alle norme sui  giochi»  sono  sostituite
dalle  seguenti:  «il  gioco  d'azzardo,  le  scommesse  clandestine,
nonche' per reati relativi ad infrazioni alle norme sui giochi»;
    c) il comma 3 e' sostituito  dal  seguente:  «3.  Il  divieto  di
esercizio dell'attivita', ai sensi del comma 1, lettere b),  c),  d),
e) ed f), e ai sensi del comma 2, permane per  la  durata  di  cinque
anni a decorrere dal giorno in cui la pena e' stata scontata. Qualora
la pena si sia estinta in altro  modo,  il  termine  di  cinque  anni
decorre dal giorno del passaggio in giudicato della  sentenza,  salvo
riabilitazione.»;
    d) il comma  5  e'  sostituito  dal  seguente:  «5.  In  caso  di
societa', associazioni od organismi collettivi i requisiti morali  di
cui ai commi 1 e 2 devono essere posseduti dal legale rappresentante,
da altra persona preposta all'attivita'  commerciale  e  da  tutti  i
soggetti individuati  dall'articolo  2,  comma  3,  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252. In caso di impresa
individuale i requisiti di cui ai commi 1 e 2 devono essere posseduti
dal titolare e dall'eventuale altra  persona  preposta  all'attivita'
commerciale.»;
    e)  l'alinea  del  comma  6  e'  sostituito  dal  seguente:   «6.
L'esercizio, in qualsiasi  forma  e  limitatamente  all'alimentazione
umana, di un'attivita' di commercio al dettaglio relativa al  settore
merceologico alimentare o  di  un'attivita'  di  somministrazione  di
alimenti e bevande e' consentito a chi e'  in  possesso  di  uno  dei
seguenti requisiti professionali:»;
    f) la lettera b) del comma 6 e' sostituita  dalla  seguente:  «b)
avere, per almeno due anni, anche non continuativi,  nel  quinquennio
precedente, esercitato in proprio  attivita'  d'impresa  nel  settore
alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande
o avere prestato la propria opera, presso tali imprese,  in  qualita'
di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all'amministrazione
o alla preparazione degli alimenti, o in qualita' di socio lavoratore
o in altre posizioni equivalenti o, se trattasi di coniuge, parente o
affine, entro il  terzo  grado,  dell'imprenditore,  in  qualita'  di
coadiutore  familiare,  comprovata  dalla   iscrizione   all'Istituto
nazionale per la previdenza sociale;»;
    g) dopo il comma 6 e' inserito il seguente: «6-bis.  Sia  per  le
imprese  individuali  che  in  caso  di  societa',  associazioni   od
organismi collettivi, i requisiti professionali di  cui  al  comma  6
devono essere posseduti dal titolare o rappresentante legale, ovvero,
in  alternativa,  dall'eventuale   persona   preposta   all'attivita'
commerciale.»;
    h) l'ultimo comma indicato con il numero 3 assume il numero 7;
    i) al comma 7, dopo le parole: «Sono abrogati i commi 2, 4, e  5»
sono inserite le seguenti: «e 6».
  2. Al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, sono apportate  le
seguenti modificazioni:
    a) all'articolo 22, comma  1,  dopo  la  parola:  «decreto»  sono
inserite le seguenti: «e le disposizioni di cui agli articoli 65, 66,
67, 68 e 69 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59,»;
    b) all'articolo 22, comma 4, lettera c), e comma 5,  lettera  b),
le parole: «di cui all'articolo 5, comma  2»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «di cui all'articolo 71, comma 1, del  decreto  legislativo
26 marzo 2010, n. 59»;
    c) all'articolo 26, il comma 2 e' sostituito  dal  seguente:  «2.
Nel caso di esercizio promiscuo nello stesso locale dell'attivita' di
vendita all'ingrosso e al dettaglio, l'intera superficie  di  vendita
e' presa in considerazione ai fini dell'applicazione di  entrambe  le
discipline per le due tipologie di attivita'.».