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Autore Topic: Vendita prodotti pirotecnici - SCIA  (Letto 2741 volte)

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Offline Simone Chiarelli

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Risposta #4 il: 09 Novembre 2018, 14:58:27
Salve,
Riapro questo post per chiedervi, se sia possibile avviare la vendita di prodotti pirici, in un chiosco e/o manufatto installato su area pubblica.


grazie

Il chiosco può essere utilizzato per i soli scopi per cui è stato concessionato, comprese le tipologie merceologiche indicate nella concessione.
Ogni variazione è soggetta a valutazione discrezionale della PA (e non è consentita in caso di  variazione significativa della concessione, altrimenti si altera la par condicio)

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Dott. Simone Chiarelli
simone.chiarelli@gmail.com
tel. 3337663638


Offline Antonio SCUMACI

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Risposta #3 il: 09 Novembre 2018, 12:14:43
Salve,
Riapro questo post per chiedervi, se sia possibile avviare la vendita di prodotti pirici, in un chiosco e/o manufatto installato su area pubblica.


grazie

Dr.Antonio SCUMACI
Resp. Suap Comune di Botricello (CZ)


Offline Mario Maccantelli

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Risposta #2 il: 08 Maggio 2015, 21:40:02
Dopo il DM 09/08/2011 il Min. Interno ha rilasciato una circolare esplicativa.
Vedi qua:
http://www.omniavis.it/web/forum/index.php?topic=2937.0

Adempimenti per gli esercizi di vendita al dettaglio non muniti di licenza di pubblica sicurezza.

Regime di vendita delle scorte ( prodotti acquistati prima dell’11 settembre 2011).
Tabaccai, giornalai, supermercati ed altri esercizi possono vendere ai maggiori di 18 anni e senza obbligo di rietichettatura secondo la nuova normativa europea, le scorte di prodotti di cui all’art.3 del DM 9 agosto 2011 lett. b) c) d), ossia appartenenti alle categorie V gruppo C (senza obbligo di registrazione),nonché D ed E.
Si richiama l’articolo che individua i manufatti non classificati tra i prodotti esplodenti secondo la ripartizione che segue:
1) nella categoria V, gruppo C, qualora si tratti di artifici pirotecnici del tipo “PETARDO” e del tipo “RAZZO”, di cui all’art.5, comma 3, del decreto legislativo n. 58/2010, o comunque propulsi, ovvero di articoli pirotecnici, comunque denominati, riconducibili alla nota b) del decreto del Ministero dell’interno 4 aprile 1973;
2) nella categoria V, gruppo D, qualora si tratti di artifici pirotecnici, comunque denominati, riconducibili alle disposizioni della nota A) del decreto del Ministro dell’interno, 4 aprile 1973, di singoli manufatti di cui al precedente punto b) se scoppianti, crepitanti o fischianti con una carica di effetto non superiore a mg 150, ovvero di altri manufatti, comunque denominati, appartenenti alle tipologie indicate nel gruppo D dell’articolo 82, ultimo comma, del regolamento di esecuzione del T.U.L.P.S.;
3) nella categoria V, gruppo E qualora si tratti di artifici inclusi nella nota C) del decreto del Ministro dell’interno, 4 aprile 1973, ovvero di altri manufatti, comunque denominati, appartenenti alle tipologie indicate nel gruppo E dell’articolo 82, ultimo comma, del regolamento di esecuzione del T.U.L.P.S.”.
Regime di vendita dei prodotti acquistati dopo l’ 11 settembre 2011
Vendibili ai maggiorenni, i dettaglianti li possono acquistare solo se “riclassificati” dall’importatore o fabbricante e garantiti da documentazione scritta che attesti l’appartenenza alla V categoria gruppo D o gruppo E, sebbene ancora etichettati come “declassificati”. Il grossista intermediario deve a sua volta garantire il dettagliante in merito al tipo di prodotto che può acquistare, detenere, rivendere.
In caso di violazioni si applicano le sanzioni in materia di commercio abusivo di materiali esplodenti (art. 678 c.p.) e quelle previste all’art. 55 del T.U.L.P.S in materia di competenza, rilascio, validità temporale del nulla osta e acquisto di esplosivi.

Regime di detenzione dei prodotti acquistati prima dell’11 settembre 2011

Nel rispetto della normativa antincendio agli esercizi commerciali è consentita la detenzione dei prodotti appartenenti alle categorie V gruppo C (senza obbligo di registrazione),D ed E.
E’ esclusa la detenzione dei prodotti riclassificati ed appartenenti alla categoria IV, ossia degli artifici pirotecnici del tipo “PETARDO” o del tipo “RAZZO”, destinati esclusivamente ad uso professionale.

Regime di detenzione dei prodotti acquistati dopo dell’11 settembre 2011
Gli esercizi commerciali possono detenere: fino a 25 Kg netti di manufatti della V categoria gruppo D; non oltre 10 Kg netti di manufatti della V categoria gruppo E.




Riguardo all’ultima condizioni che descrivi, si tratta dell’art. 97 del Regolamento del TULPS - RD 635/1940:

Art. 97

Possono tenersi in deposito o trasportarsi nel Regno senza licenza, esplosivi della prima categoria in quantità non superiore a cinque chilogrammi di peso netto, od artifici in quantità non superiore a chilogrammi venticinque di peso lordo, escluso l'imballaggio, ovvero un numero di millecinquecento cartucce da fucile da caccia caricate a polvere, nonché duecento cartucce cariche per pistola o rivoltella, ed un numero illimitato di bossoli innescati e di micce di sicurezza. Possono essere acquistati, trasportati ed impiegati senza licenza, nonché detenuti senza obbligo della denuncia di cui all' articolo 38 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 , i prodotti esplodenti della categoria 5), gruppo D), fino a 5 kg netti e della categoria 5), gruppo E, in quantità illimitata.

Gli esplosivi di cui al comma precedente devono essere condizionati in scatole metalliche regolamentari, oppure in pacchi di carta, secondo le norme stabilite nell'allegato B al presente regolamento.

Per tenere in deposito o per trasportare esplosivi della prima categoria o cartucce cariche in quantità superiore a quella indicata, occorre la licenza del Prefetto ai termini degli artt. 50 e 51 della legge.

Agli effetti dell' art. 50 della legge, il Prefetto è autorizzato a rilasciare licenza per il deposito e il trasporto degli esplosivi di seconda e terza categoria in quantità non superiore a cinque chilogrammi per gli esplosivi della seconda categoria e a numero cinquanta detonanti.



Quindi, confermo che entro le condizioni dettate, non è richiesta la licenza di pubblica sicurezza, quindi resteremo nel campo dell'esercizio commerciale avviabile con la normale procedura amministrativa commerciale in base alla dimensione (SCIA o autorizzazione)
Per la prevenzioni incendi guarda il DPR 151/2011 voce 17 e 18 dell'allegato
« Ultima modifica: 08 Maggio 2015, 21:40:45 da Mario Maccantelli »

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Dott. Mario Maccantelli - collaboratore OV
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Offline Antonio SCUMACI

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Risposta #1 il: 08 Maggio 2015, 12:08:37
Salve  a tutti,
Mi è stato richiesto la possibilità di aprire un esercizio di vicinato per la vendita di prodotti pirotecnici.
Preciso che la vendita deve avvenire in un esercizio dedicato esclusivamente al commercio di tale tipologia di prodotti.
Ora escludendo i prodotti classificati nella IV e V cat. che necessitano di licenza prefettizia.
Ritroviamo presso le rivendite (supermercati, cartolerie, tabaccai…) dove è possibile acquistare articoli pirotecnici provvisti della marcatura CE ed appartenenti alla "Cat 1" e "Cat. 2" europea. La "Cat.1" deve essere ceduta ai maggiori di anni 14 mentre la "Cat. 2" deve essere ceduta ai maggiori di anni 18. Tali limitazioni alla vendita sono chiaramente indicate nelle etichette dei prodotti in argomento, congiuntamente alle modalità d'uso, alla massa attiva ed altre informazioni utili al consumatore. I prodotti messi a disposizione dell'acquirente in tali esercizi sono appartenenti alla V categoria gruppo "D" o gruppo "E" della categoria nazionale. Anche in tal caso, se tali articoli rientrano nella V categoria gruppo D secondo l'allegato 1 al D.M. 9 agosto 2011, per quantitativi superiori a kg 5 netti occorre denunciare il loro possesso all'Autorità di Pubblica Sicurezza e non è consentito detenere presso la propria abitazione quantitativi superiori a 25 kg in peso lordo.
Quindi per quantitativi inferiroi a 5 KG è consentito l'avvio di una attività con scia o ci sono delle prescrizioni particolari? grazie


« Ultima modifica: 11 Maggio 2015, 08:33:04 da ANTONIO »

Dr.Antonio SCUMACI
Resp. Suap Comune di Botricello (CZ)