Autore Topic: studio medico presso domicilio  (Letto 3925 volte)

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katuscia molteni

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Re:studio medico presso domicilio
« Risposta #3 il: 10 Marzo 2016, 14:52:23 »
Non sta scritto da nessuna parte!! E' questo il bello! Quando chiedi di farti vedere la legge che sancisce quello che ti dicono non c e', ma io devo portare la legge per cui non devo fare il cambio d'uso...ho trovato che la mia condizione e' un uso residenziale promiscuo perche' l'attivita' prevalente non e' quella professionale. Porto anche il link che mi hai gentilmente girato e vedo se gli basta...mi hanno suggerito di andare in comune, ma li' Dio ce ne scampi...sarebbe peggio dell ASL!!!! Grazie, ti aggiornero', spero solo per riderci u....

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Re:studio medico presso domicilio
« Risposta #3 il: 10 Marzo 2016, 14:52:23 »

 


Offline Simone Chiarelli

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Re:studio medico presso domicilio
« Risposta #2 il: 10 Marzo 2016, 13:03:39 »
Buongiorno
con le vostre indicazioni mi sono recata all ASL di competenza dove mi hanno chiesto, ai fini di aprire uno studio professionale medico privato a zero invasivita' presso il mio domicilio:
certificazioni di conformita' dell'impianto elettrico e di riscaldamento con allegati obbligatori secondo DM 37/08 (non bastano quelli che ho gia' per l'intera abitazione, li vogliono specifici per i 3 locali che devo usare come studio, sala d'aspetto e bagno, seppure a uso promiscuo).
rispetto di requisiti minimi (dovro' mettere nel bagno di casa il rubinetto a fotocellula, il dosasapone e l asciugamani elettrico...vabbe')
mettere un lavandino nello studio (in Toscana vanno bene i lavabo autonomi trasportabili, in Lombardia devono vagliare da caso a caso...)
mi hanno messo il dubbio del cambio destinazione d'uso. Devo provare io di non doverlo fare, portando la legge a riguardo. Ora io userei una parte inferiore ai 30 mq di casa mia, ad uso promiscuo, nel senso che darei appuntamento per visite dietologiche un paio di mattine a settimana in locali che uso come abitazione quando non ho pazienti. Sul vostro sito ho letto che c'e' una legge (LR 1/2005 art.59) che sancisce che in tal caso non sono tenuta al cambio di destinazione. E' corretto? Questo vale anche in Lombardia (la legge suddetta e' della Toscana)? Potete fornirmi altra legislazione da presentare in ASL a sostegno di questa mancanza di obbligo?Vi ringrazio molto, andando in ASL con le vostre informazioni mi e' stato piu' semplice gestire il colloquio....spero possiate aiutarmi ancora, un cambio d'uso non sarebbe fattibile per me...

Andare da un organo di vigilanza a chiedere informazioni è sempre problematico, perchè NON SAI MAI se ciò che ti consiglia è DOVUTO o semplicemente un "nel più ci sta il meno" .... magari entrando in aspetti (cambio di destinazione) nemmeno di competenza.
Ciò detto, l'attività in questione è libera e non vi sono requisiti normativi da rispettare ... se si adottano quelli suggeriti sicuramente si avrà una migliore gestione igienica del servizio (ma è come se la asl mi suggerisse di usare, a casa mia, fazzoletti di carta invece che di stoffa ... GRAZIE ... ma dove sta scritto?) ....
Quanto al cambio d'uso:
http://www.omniavis.it/web/forum/index.php?topic=19298.0
http://www.omniavis.it/web/forum/index.php?topic=25349.0

katuscia molteni

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studio medico presso domicilio
« Risposta #1 il: 10 Marzo 2016, 12:28:30 »
Buongiorno
con le vostre indicazioni mi sono recata all ASL di competenza dove mi hanno chiesto, ai fini di aprire uno studio professionale medico privato a zero invasivita' presso il mio domicilio:
certificazioni di conformita' dell'impianto elettrico e di riscaldamento con allegati obbligatori secondo DM 37/08 (non bastano quelli che ho gia' per l'intera abitazione, li vogliono specifici per i 3 locali che devo usare come studio, sala d'aspetto e bagno, seppure a uso promiscuo).
rispetto di requisiti minimi (dovro' mettere nel bagno di casa il rubinetto a fotocellula, il dosasapone e l asciugamani elettrico...vabbe')
mettere un lavandino nello studio (in Toscana vanno bene i lavabo autonomi trasportabili, in Lombardia devono vagliare da caso a caso...)
mi hanno messo il dubbio del cambio destinazione d'uso. Devo provare io di non doverlo fare, portando la legge a riguardo. Ora io userei una parte inferiore ai 30 mq di casa mia, ad uso promiscuo, nel senso che darei appuntamento per visite dietologiche un paio di mattine a settimana in locali che uso come abitazione quando non ho pazienti. Sul vostro sito ho letto che c'e' una legge (LR 1/2005 art.59) che sancisce che in tal caso non sono tenuta al cambio di destinazione. E' corretto? Questo vale anche in Lombardia (la legge suddetta e' della Toscana)? Potete fornirmi altra legislazione da presentare in ASL a sostegno di questa mancanza di obbligo?Vi ringrazio molto, andando in ASL con le vostre informazioni mi e' stato piu' semplice gestire il colloquio....spero possiate aiutarmi ancora, un cambio d'uso non sarebbe fattibile per me...