Autore Topic: Autorizzazione impianto distribuzione carburanti uso privato (ditta)  (Letto 2894 volte)

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Offline Alberto Valenti

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Re:Autorizzazione impianto distribuzione carburanti uso privato (ditta)
« Risposta #8 il: 16 Marzo 2016, 09:31:28 »
L'art. 1 c. r del d.lgs. 32/98 dice che Le verifiche sull'idoneità tecnica degli impianti ai fini della sicurezza sanitaria e ambientale sono effettuate al momento del collaudo e non oltre quindici anni dalla precedente verifica.
La verifica la fa un tecnico abilitato che certifica l'idoneità.
Non ci sono modelli, è una comunicazione che fa la ditta


************************************************************
Decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32
Razionalizzazione del sistema di distribuzione dei carburanti,
a norma dell'articolo 4, comma 4, lettera c), della legge 15 marzo 1997, n. 59.

Art. 1. Norme per liberalizzare la distribuzione dei carburanti
[...]
5. Le concessioni di cui all'articolo 16, comma 1, del decreto-legge 26 ottobre 1970, n. 745, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 1970, n. 1034, sono convertite di diritto in autorizzazione ai sensi del comma 2. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 3, comma 2, i soggetti già titolari di concessione, senza necessità di alcun atto amministrativo, possono proseguire l'attività, dandone comunicazione al comune, alla regione e al competente ufficio tecnico di finanza. Le verifiche sull'idoneità tecnica degli impianti ai fini della sicurezza sanitaria e ambientale sono effettuate al momento del collaudo e non oltre quindici anni dalla precedente verifica. Gli impianti in esercizio alla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo sono sottoposti dal comune a verifica, comprendente anche i profili di, incompatibilità di cui all'articolo 3, comma 2, entro e non oltre il 30 giugno 1998. Le risultanze concernenti tali verifiche sono comunicate all'interessato e trasmesse alla regione, al competente ufficio tecnico di finanza, al Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato ed al Ministero dell'ambiente, anche ai fini di quanto previsto dall'articolo 3, comma 2. Restano esclusi dalle verifiche di cui al presente comma gli impianti inseriti dal titolare nei programmi di chiusura e smantellamento di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 3, fermi restando i poteri di intervento in caso di rischio sanitario o ambientale. Il controllo, la verifica e la certificazione concernenti la sicurezza sanitaria necessaria per le autorizzazioni previste dal presente articolo sono effettuati dall'azienda sanitaria locale competente per territorio, ai sensi dell'articolo 7 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modifiche e integrazioni.

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Re:Autorizzazione impianto distribuzione carburanti uso privato (ditta)
« Risposta #8 il: 16 Marzo 2016, 09:31:28 »

 


Offline Emiliano

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Re:Autorizzazione impianto distribuzione carburanti uso privato (ditta)
« Risposta #7 il: 16 Marzo 2016, 09:16:08 »
PREMESSA:
Non conta la durata dell'autorizzazione indicata nell'atto ... essa ha validtà permanente ai sensi del Dlgs 32/1998
Mentre restanno ferme le scadenze del CPI e di eventuali altri titoli (scarichi ecc...)

SUGGERIMENTO PRATICO:
Fai presentare DICHIARAZIONE DI AUTOCOLLAUDO (visto che l'avrebbero dovuto fare prima della scadenza dei 15 anni) con allegate le planimetrie aggiornate (con i 10 mc) ed una letterina di accompagnamento: "In allegato alla presente autocollaudo bla bla bla. si fa presente che per mero errore materiale nei titoli originari l'impianto risultava di 8 mc mentr ein realtà è sempre stato di 10 mc come risulta da bla bla bla"

Manda tutto agli organi di vigilanza e da oggi si riparte!

In effetti è emerso che non sono state fatte le verifiche nel 2014 (ai 15 ani dal rilascio dell'autorizzazione). A questo punto la ditta provvederà a fare la pratica, segnalando la discrepanza sulla capacità del serbatoio.

Ma le verifiche vanno fatte tramite convocazione della Commissione o, appunto, tramite dichiarazione di auto-collaudo che poi inoltrerò agli enti competenti?

C'è eventualmente un'apposita modulistica?

Offline Emiliano

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Re:Autorizzazione impianto distribuzione carburanti uso privato (ditta)
« Risposta #6 il: 14 Marzo 2016, 15:23:24 »
Perfetto, grazie mille!

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Re:Autorizzazione impianto distribuzione carburanti uso privato (ditta)
« Risposta #5 il: 14 Marzo 2016, 15:13:06 »
PREMESSA:
Non conta la durata dell'autorizzazione indicata nell'atto ... essa ha validtà permanente ai sensi del Dlgs 32/1998
Mentre restanno ferme le scadenze del CPI e di eventuali altri titoli (scarichi ecc...)

SUGGERIMENTO PRATICO:
Fai presentare DICHIARAZIONE DI AUTOCOLLAUDO (visto che l'avrebbero dovuto fare prima della scadenza dei 15 anni) con allegate le planimetrie aggiornate (con i 10 mc) ed una letterina di accompagnamento: "In allegato alla presente autocollaudo bla bla bla. si fa presente che per mero errore materiale nei titoli originari l'impianto risultava di 8 mc mentr ein realtà è sempre stato di 10 mc come risulta da bla bla bla"

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Offline gdonato

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Re:Autorizzazione impianto distribuzione carburanti uso privato (ditta)
« Risposta #4 il: 14 Marzo 2016, 15:05:15 »
Art. 88 L.R. 6/2010
(Modifiche degli impianti)
1. Abrogato
2. Abrogato
3. Sono soggette a preventiva autorizzazione del comune territorialmente competente le seguenti modifiche degli impianti di distribuzione carburanti:
a) aggiunta di nuovi prodotti petroliferi o idrocarburi diversi da quelli già autorizzati;
b) ristrutturazione totale dell'impianto;
c) trasformazione di impianti da servito in impianti di cui all'articolo 82, comma 1, lett. f). L'autorizzazione può essere rilasciata, anche in deroga ai vincoli stabiliti dalla presente legge, esclusivamente nei Comuni appartenenti alle comunità montane e nei piccoli comuni di cui alla l.r. 11/2004, a condizione che non esistano altri impianti a distanza stradale inferiore a quattro chilometri dall'impianto che si prevede di trasformare. Le procedure amministrative ed ogni altra previsione relativa all'applicazione del presente comma sono determinate dai provvedimenti di cui all'articolo 83.
3 bis. Ogni altra modifica degli impianti di distribuzione carburanti diversa da quelle di cui al comma 3 è soggetta a comunicazione al Comune territorialmente competente. In tali casi il titolare dell'autorizzazione invia al Comune, alla Regione, ai vigili del fuoco, all’ARPA, all’ASL, all'agenzia delle dogane competenti per territorio e all'ente proprietario della strada o alla società titolare della concessione autostradale, apposita comunicazione nella quale attesta che le modifiche rispettano le norme edilizie, urbanistiche, ambientali, fiscali, di sicurezza sanitaria e stradale e di prevenzione incendi.

Tra le altre modifiche c'è anche la variazione del n. di capacità di stoccaggio serbatoi per prodotti già autorizzati. A questo punto suggerirei di procedere prima ad eseguire le verifiche quindicinali (secondo me deve fare la richiesta di AUA) e procedere con la comunicazione ai sensi dell'art. 88.
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Re:Autorizzazione impianto distribuzione carburanti uso privato (ditta)
« Risposta #3 il: 14 Marzo 2016, 15:03:03 »
1. Mi piace il termine "si cono accorti" che la capacità è maggiore...
A suo tempo è stato fatto un collaudo o un autocollaudo (ai sensi del dpr 447/98). Al di là dell'autorizzazione cosa dice il verbale?
E la perizia giurata indica la capacità?
Nel 2014 la ditta dovrebbe aver fatto le verifiche quindicinali. Cosa dicono le verifiche?
Non capisco come possa essere sfuggita la differenza di capacità...

2. Nel caso lo stoccaggio sia superiore a 10 m³ ricordo che è obbligo ottenere licenza presso l’Ufficio delle Dogane.

3. Se sopraterra il DM 12/09/2003 disciplina i distributori fino a 9 mq.

4. Le autorizzazioni non hanno scadenza, fatto salvo l'obbligo delle verifiche quindicinali.

Ciò premesso nè la l.r. 6/2010 nè la dgr 9590/2009 contemplano il caso.

A mio avviso devi verificare:
1. se si tratta di un sopraterra o interrato. Nel primo caso, se autorizzato ai sensi del DM 12/09/2003, è un problema.
2. se soggetto a licenza agenzia dogane
3. se sono state fatte le verifiche quindicinali
4. cosa dice il CPI

Se in regola con quanto sopra, io chiederei alla ditta di comunicare la corretta capacità, allegando le verifiche periodiche. Quindi trasmetterei al documentazione agli Enti (ATS, ARPA, VVF, DOGANE) chiedendo, alla luce della nuova capacità, un parere per quanto di competenza.

L'autorizzazione cita i pareri del Comando VV.FF. e dell'Ufficio Tecnico di Finanza, non parla di collaudo o auto-collaudo. Dice che "a collaudo avvenuto la ditta dovrà munirsi di CPI e licenza UTIF".

Verifiche quindicinali non mi risultano, salvo un CPI rilasciato dai VV.FF. in data 08/09/2014 in cui autorizza la prosecuzione di una serie di attività tra cui cita un serbatoio interrato di mc.8 (il serbatoio non è dunque fuoriterra).


Offline Alberto Valenti

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Re:Autorizzazione impianto distribuzione carburanti uso privato (ditta)
« Risposta #2 il: 14 Marzo 2016, 14:34:24 »
1. Mi piace il termine "si cono accorti" che la capacità è maggiore...
A suo tempo è stato fatto un collaudo o un autocollaudo (ai sensi del dpr 447/98). Al di là dell'autorizzazione cosa dice il verbale?
E la perizia giurata indica la capacità?
Nel 2014 la ditta dovrebbe aver fatto le verifiche quindicinali. Cosa dicono le verifiche?
Non capisco come possa essere sfuggita la differenza di capacità...

2. Nel caso lo stoccaggio sia superiore a 10 m³ ricordo che è obbligo ottenere licenza presso l’Ufficio delle Dogane.

3. Se sopraterra il DM 12/09/2003 disciplina i distributori fino a 9 mq.

4. Le autorizzazioni non hanno scadenza, fatto salvo l'obbligo delle verifiche quindicinali.

Ciò premesso nè la l.r. 6/2010 nè la dgr 9590/2009 contemplano il caso.

A mio avviso devi verificare:
1. se si tratta di un sopraterra o interrato. Nel primo caso, se autorizzato ai sensi del DM 12/09/2003, è un problema.
2. se soggetto a licenza agenzia dogane
3. se sono state fatte le verifiche quindicinali
4. cosa dice il CPI

Se in regola con quanto sopra, io chiederei alla ditta di comunicare la corretta capacità, allegando le verifiche periodiche. Quindi trasmetterei al documentazione agli Enti (ATS, ARPA, VVF, DOGANE) chiedendo, alla luce della nuova capacità, un parere per quanto di competenza.






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Autorizzazione impianto distribuzione carburanti uso privato (ditta)
« Risposta #1 il: 14 Marzo 2016, 11:51:17 »
Una ditta è in possesso di autorizzazione all'installazione ed esercizio di impianto di distribuzione carburante ad uso privato rilasciata nel 1999.

Il serbatoio autorizzato all'epoca è di mc. 8. Oggi dicono di essersi "accorti" che il serbatoio è in realtà di mc. 10.

L'autorizzazione è stata rilasciata per anni 18, quindi andrà a scadere nel 2017.

A questo punto cosa bisogna fare? Nuova autorizzazione? Semplice comunicazione da parte della ditta?

Qual'è la normativa di riferimento?

Grazie.