Autore Topic: AGENTI IMMOBILIARI e Tessera professionale europea (EPC) - Circ. 3/5/2016  (Letto 2829 volte)

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AGENTI IMMOBILIARI e Tessera professionale europea (EPC) - Circ. 3/5/2016
« Risposta #1 il: 05 Maggio 2016, 11:23:08 »
Circolare n. 3688/C del 3 maggio 2016 – Tessera professionale europea (EPC)



La circolare illustra le novità introdotte con la direttiva 2013/55/UE definitivamente recepita con il decreto legislativo n. 15 del 2016, con particolare riferimento alle modalità di iscrizione nel registro delle imprese degli agenti immobiliari (real estate) in diritto di stabilimento e gli effetti del rilascio della tessera per gli agenti in libera prestazione di servizi.

**********

Ministero dello Sviluppo Economico
DIREZIONE GENERALE PER IL MERCATO, LA CONCORRENZA, IL CONSUMATORE,
LA VIGILANZA E LA NORMATIVA TECNICA
Divisione VI – Registro delle Imprese, professioni ausiliarie del commercio e artigiane e riconoscimento titoli professionali

ALLE CAMERE DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E
AGRICOLTURA
LORO SEDI
 per conoscenza:
CIRCOLARE N. 3688 /C
ALL’UNIONCAMERE

ALL’ISTITUTO GUGLIELMO TAGLIACARNE

Roma, 3 maggio 2016, prot. 122683

Oggetto: Accesso da parte di cittadini comunitari e di paesi terzi all’esercizio delle attività
regolamentate. Tessera professionale europea, per lo svolgimento dell’attività di
agente immobiliare.


Con la Circolare 3685/C del 30 dicembre 2015, si segnalava la prossima entrata in vigore della
direttiva 2013/55/UE, che ha apportato delle modifiche organiche alla precedente direttiva
2005/36/CE, in materia di riconoscimento dei titoli professionali.
La più recente direttiva, entrata in vigore il 18 gennaio 2016 e definitivamente recepita con il
decreto legislativo 28 gennaio 2016, n. 15, introduce tra le altre novità, l’istituto della tessera
professionale europea (EPC – european professional card).
In sede di prima applicazione della direttiva, è stato stabilito a livello comunitario che
sperimentalmente è soggetta alla disciplina la sola attività di real estate - agente immobiliare,
secondo la nomenclatura unionale.
A livello di legislazione nazionale, si deve ritenere che la fattispecie dell’agente immobiliare
verifichi le ipotesi di agente di affari in mediazione, sezione “agenti immobiliari” e sezione “agenti
muniti di mandato a titolo oneroso”.
2
Quanto precede, sulla base dei chiarimenti ministeriali forniti con la Circolare di questo
Ministero n. 3254/c del 10 settembre 1991, che in commento all’art.3 del DM 21 dicembre 1990, n.
452 – attuativo della legge n. 39 del 1989 - precisa che discende l’assunto che la fattispecie
dell’agente munito di mandato a titolo oneroso è rinvenibile unicamente in quella dell’agente
immobiliare, essendo di quest’ultima una modalità di esplicazione. La citata Circolare
espressamente afferma che «Per quanto concerne i mandatari a titolo oneroso, occorre tener
presente che tale figura riguarda soltanto il settore immobiliare», anche sulla scorta di quanto
previsto dall’articolo 1 , comma 2 del Decreto Ministeriale 21 febbraio 1990, n. 300 (regolamento
sulle materie e modalità degli esami per l’iscrizione al ruolo) « l’esame per l’iscrizione nella
sezione per gli agenti immobiliari e quello per l’iscrizione nella sezione per gli agenti muniti di
mandato a titolo oneroso consiste in due [identiche] prove scritte ed una orale».
La tessera professionale europea è rilasciata a seguito di una procedura elettronica, compiuta dal
richiedente esclusivamente sulla base del form compilabile on line nel portale dell’Unione a ciò
dedicato.
È opportuno sin d’ora evidenziare che il procedimento de quo è e resta alternativo alle ordinarie
modalità di riconoscimento dei titoli professionali acquisiti all’estero ed alla dichiarazione
preventiva di libera prestazione di servizi, di cui alla Circolare 3685/C sopra richiamata.
Tuttavia rispetto alle tradizionali modalità di riconoscimento, il procedimento EPC appare più
facile e più rapido da gestire e consente al migrante di seguire l'andamento della domanda on line ed
eventualmente riutilizzare i documenti già caricati per presentare nuove domande in altri paesi.
Tramite la procedura dell’EPC è possibile per il cittadino comunitario sia richiedere il
riconoscimento dei documenti ai fini dello stabilimento in un paese unionale, sia ai fini della mera
prestazione occasionale di servizi.
In entrambi i casi (stabilimento o libera prestazione) il sistema genera una tessera immateriale ed
elettronica (stampabile in pdf, ma pur sempre immateriale), che dimostra il superamento dei
requisiti necessari all’esercizio in regime di stabilimento o di libera prestazione temporanea ed
occasionale dell’attività di agente immobiliare in uno dei paesi unionali.
Operativamente la EPC relativa all’attività di agente immobiliare, consente l’esercizio in Italia
dell’attività in regime di stabilimento, secondo le regole dettate dall’articolo 73 del decreto
legislativo 59 del 2010 e dal decreto ministeriale attuativo 26 ottobre 2011, cioè previa
presentazione della SCIA all’ufficio del registro delle imprese competente per territorio.
3
Il migrante utilizzerà la modulistica approvata col predetto DM, indicando nella fincatura della
sezione “REQUISITI” «[DICHIARA] che il proprio titolo professionale è stato riconosciuto, ai
sensi del titolo III del decreto legislativo n. 206 del 2007, con provvedimento del Ministero dello
sviluppo economico in data ___________________;», il numero della tessera professionale
preceduto dall’acronimo EPC. È evidente che non spetterà all’ufficio ricevente la SCIA alcuna
verifica in termini di requisiti professionali, morali, verificati dall’home e host state.
Ove la tessera consenta al migrante l’esercizio dell’attività in libera prestazione, l’ufficio del
registro delle imprese non è tenuto ad alcuna verifica, né l’agente immobiliare è tenuto ad alcuna
comunicazione a detto ufficio.
Il Ministero, nella pagina apposita del proprio sito, dà notizia delle ordinarie dichiarazioni
preventive e degli esiti, indicando la data da cui può essere iniziata la prestazione e la relativa
scadenza. Nella stessa pagina risultano caricate in colore rosso e con la precisazione “EPC”, le
tessere professionali rilasciate per l’esercizio del diritto in prestazione temporanea. Le CCIAA
potranno pertanto consultare la pagina:
http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/cittadino-e-consumatori/titoliprofessionaliesteri/prestazioni-occasionali,
al fine di verificare se l’agente immobiliare in questione,
ignoto alla CCIAA stessa per quanto precedentemente affermato, sia o meno autorizzato a svolgere
l’attività in prestazione occasionale, anche in relazione all’eventuale esercizio dell’azione
disciplinare. Si rileva inoltre che in caso di rilascio di tessera per attività occasionale e temporanea,
l’agente immobiliare ha diritto di esercitare l’attività per un tempo massimo di diciotto mesi dal
rilascio.
In ogni caso tutte le Amministrazioni, a partire da codesti uffici in sede di verifica della SCIA,
potranno sempre ed in ogni tempo verificare la rispondenza della ECP (sia in regime di stabilimento
che di libera prestazione), collegandosi alla pagina del portale
https://ec.europa.eu/epc/public/validity?locale=it.
Alternativi alla EPC restano i tradizionali procedimenti di riconoscimento e di dichiarazione
preventiva di libera prestazione. Con riferimento al secondo si rinvia alla Circolare 3685/C più volte
citata, mentre rispetto al primo, questo Ministero rilascerà, all’esito del procedimento, apposito
decreto di riconoscimento dei titoli professionali destinato all’esercizio esclusivo della o delle
attività e eventuali sezioni espressamente richiamate, eventualmente subordinandolo a misura
compensativa.
Il decreto di riconoscimento costituisce uno dei requisiti e presupposti di cui all’articolo 19 della
legge 241/1990. Pertanto in ogni caso e per tutte le attività che ricadono nella competenza di questo
Ministero, il decreto di riconoscimento sarà parte integrante della SCIA. A differenza della EPC, in
4
caso di riconoscimento tradizionale, il Ministero accerterà esclusivamente la rispondenza dei titoli
culturali ed esperienziali ai fini dell’esercizio della specifica attività. Pertanto in tal caso l’ufficio è
tenuto alle verifiche relative agli eventuali requisiti morali e quelli ulteriori richiesti dalle singole
normative settoriali (ad es. la copertura assicurativa nel caso dell’agente di affari in mediazione).
I decreti di riconoscimento sono pubblicati sul sito web di questo Ministero alla pagina
http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/cittadino-e-consumatori/titoli-professionaliesteri/riconoscimenti-effettuati
distinti per categorie di attività e ordinati cronologicamente dal più
recente al più vecchio. Codesti Uffici ed i SUAP riceventi potranno pertanto effettuare la verifica
del titolo alla sopra indicata pagina.
Alternativo al riconoscimento del titolo professionale è l’equivalenza o equipollenza del titolo
culturale, nei soli casi in cui esso sia autosufficiente all’esercizio dell’attività. Sul punto si rinvia
alla Circolare 3610/C (punto 4) dell’8 giugno 2007.
Vi è infine da segnalare che, nel caso dell’attività di agente di affari in mediazione, qualora il
migrante sia in possesso del solo titolo culturale, che a norma di legge è generico, e debba pertanto
completare il proprio iter formativo tramite il corso e l’esame previsti dalla legge 39 del 1989, sarà
sufficiente la dichiarazione di corrispondenza del titolo medesimo effettuata dal MIUR.
Si invitano infine le CCIAA a dare la più ampia pubblicità alla presente, trasmettendola
anche ai SUAP, non in delega o convenzione, operanti nel territorio di competenza.
La presente circolare è trasmessa anche ad Unioncamere, per la pubblicazione sul portale
https://www.impresainungiorno.gov.it,
IL DIRETTORE GENERALE
(Gianfrancesco Vecchio)

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« Risposta #1 il: 05 Maggio 2016, 11:23:08 »