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Autore Topic: DIGITALIZZAZIONE DELLA PA - Commissione di inchiesta parlamentare (14/6/2016)  (Letto 1057 volte)

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DIGITALIZZAZIONE DELLA PA - Commissione di inchiesta parlamentare (14/6/2016)



CAMERA DEI DEPUTATI
DELIBERA 14 giugno 2016
Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul  livello
di digitalizzazione e innovazione delle pubbliche  amministrazioni  e
sugli  investimenti  complessivi   riguardanti   il   settore   delle
tecnologie dell'informazione e della comunicazione
. (16A04670)
(GU n.142 del 20-6-2016)
 
                               Art. 1
 
Istituzione e compiti della Commissione parlamentare di inchiesta sul
  livello  di  digitalizzazione   e   innovazione   delle   pubbliche
  amministrazioni e sugli  investimenti  complessivi  riguardanti  il
  settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.
 
  1. Ai sensi dell'articolo 82 della Costituzione e'  istituita,  per
la durata di un anno, non prorogabile, una  Commissione  parlamentare
di inchiesta, di seguito denominata «Commissione», per verificare  il
livello di digitalizzazione e innovazione raggiunto  nelle  pubbliche
amministrazioni statali, regionali e locali, anche  alla  luce  delle
spese  pubbliche  complessivamente   destinate   al   settore   delle
tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT), al fine  di
raccogliere dati aggiornati e individuare possibili soluzioni,  anche
legislative,  per  adeguare  lo  stato   dell'innovazione   e   della
digitalizzazione della  pubblica  amministrazione  al  livello  degli
altri Paesi europei.
  2. E' compito della Commissione, in particolare:
    a)  verificare  le  risorse  finanziarie  stanziate  ed  il  loro
utilizzo, nonche' la quantita',  la  tipologia  e  l'efficacia  degli
investimenti effettuati nel corso degli anni nel settore delle ICT da
parte delle pubbliche amministrazioni  statali  regionali  e  locali,
anche al fine di individuare  i  possibili  sprechi  ed  investimenti
errati;
    b) effettuare una comparazione tra la spesa pubblica nel  settore
delle ICT nei maggiori Paesi europei e l'Italia,  nonche'  un'analisi
sulle tendenze in atto;
    c) esaminare, anche verificando i titoli di studio e  il  livello
di competenza dei diversi responsabili del settore  delle  ICT  nelle
pubbliche amministrazioni, lo stato di informatizzazione attuale e il
livello  di   dotazione   tecnologica   raggiunto   dalle   pubbliche
amministrazioni statali, regionali e  locali,  con  riferimento,  tra
l'altro, al livello di reingegnerizzazione e automazione dei processi
e dei procedimenti  amministrativi,  all'utilizzo  di  software  open
source,   all'apertura    dei    dati    e    al    loro    utilizzo,
all'interoperabilita' e all'interconnessione delle banche di dati, al
livello di sicurezza e allo stato di attuazione del disaster recovery
e al livello di accettazione di pagamenti elettronici;
    d) monitorare il livello di digitalizzazione  e  di  investimento
nelle singole realta' regionali;
    e)   esaminare   l'esistenza   di   possibili    interventi    di
razionalizzazione della spesa nel settore delle ICT.
                               Art. 2
 
                            Composizione
 
  1. La Commissione  e'  composta  da  venti  deputati  nominati  dal
Presidente della Camera dei deputati, in proporzione  al  numero  dei
componenti i gruppi parlamentari, comunque assicurando la presenza di
un rappresentante per ciascun gruppo parlamentare.
  2. Con gli stessi criteri e con la stessa procedura di cui al comma
1 si provvede alle eventuali sostituzioni in  caso  di  dimissioni  o
qualora sopraggiungano altre  cause  di  impedimento  dei  componenti
della Commissione.
  3. Il Presidente della Camera  dei  deputati,  entro  dieci  giorni
dalla  nomina  dei  componenti,  convoca  la   Commissione   per   la
costituzione dell'ufficio di presidenza.
  4.  L'ufficio  di  presidenza,  composto  dal  presidente,  da  due
vicepresidenti e da due segretari, e' eletto ai  sensi  dell'articolo
20, commi 2, 3 e 4, del regolamento della Camera dei deputati.
  5. La Commissione, al termine dei propri lavori e ogniqualvolta  ne
ravvisi  la  necessita',  presenta  una  relazione  alla  Camera  dei
deputati sulle risultanze delle indagini.
                               Art. 3
 
                           Poteri e limiti
 
  1. La Commissione procede alle indagini e agli esami con gli stessi
poteri  e  le  stesse  limitazioni  dell'autorita'  giudiziaria.   La
Commissione non puo' adottare provvedimenti attinenti alla liberta' e
alla segretezza  della  corrispondenza  e  di  ogni  altra  forma  di
comunicazione  nonche'   alla   liberta'   personale,   fatto   salvo
l'accompagnamento coattivo di cui  all'articolo  133  del  codice  di
procedura penale.
  2. La Commissione puo' richiedere agli organi e agli  uffici  della
pubblica amministrazione copie di atti e documenti da essi custoditi,
prodotti o comunque acquisiti in materie attinenti alle finalita'  di
cui all'articolo 1.
  3. La  Commissione  puo'  richiedere  copie  di  atti  e  documenti
relativi a procedimenti  e  inchieste  in  corso  presso  l'autorita'
giudiziaria o altri organi inquirenti, nonche' copie  di  atti  e  di
documenti relativi a indagini e inchieste parlamentari.
  4. Sulle richieste a essa rivolte l'autorita' giudiziaria  provvede
ai  sensi  dell'articolo  117  del  codice   di   procedura   penale.
L'autorita' giudiziaria puo' trasmettere copie di atti e di documenti
anche di propria iniziativa.
  5. La Commissione mantiene il segreto funzionale fino a quando  gli
atti e i documenti trasmessi in copia  ai  sensi  del  comma  3  sono
coperti da segreto nei termini precisati dagli organi e dagli  uffici
che li hanno trasmessi.
  6. La Commissione stabilisce quali  atti  e  documenti  non  devono
essere divulgati, anche in relazione a esigenze  attinenti  ad  altre
istruttorie o inchieste in corso. Devono in ogni caso essere  coperti
dal segreto gli  atti,  le  assunzioni  testimoniali  e  i  documenti
attinenti  a  procedimenti  giudiziari  nella  fase  delle   indagini
preliminari fino al termine delle stesse.
  7. Per il segreto d'ufficio, professionale e bancario si  applicano
le norme vigenti in materia. E'  sempre  opponibile  il  segreto  tra
difensore e parte processuale nell'ambito del mandato.
  8. Ferme restando le competenze dell'autorita' giudiziaria, per  le
audizioni a testimonianza davanti alla Commissione  si  applicano  le
disposizioni degli articoli da 366 a 384-bis del codice penale.
                               Art. 4
 
                         Obbligo del segreto
 
  1. I componenti la Commissione, il personale addetto alla stessa  e
ogni altra persona che  collabora  con  la  Commissione  o  compie  o
concorre a compiere atti di inchiesta, oppure ne viene  a  conoscenza
per ragioni di ufficio o di servizio, sono obbligati al  segreto  per
tutto quanto riguarda gli atti e i documenti di  cui  all'articolo  3
che la Commissione abbia sottoposto al segreto funzionale.
                               Art. 5
 
                       Organizzazione interna
 
  1. La Commissione, prima dell'inizio dei lavori, adotta il  proprio
regolamento interno.
  2. La Commissione puo' organizzare i propri lavori anche attraverso
uno  o  piu'  comitati,  costituiti  secondo  le   disposizioni   del
regolamento di cui al comma 1.
  3. Tutte le sedute sono pubbliche.  Tuttavia  la  Commissione  puo'
deliberare di riunirsi in  seduta  segreta  tutte  le  volte  che  lo
ritenga opportuno.
  4. La Commissione puo' avvalersi dell'opera di agenti  e  ufficiali
di polizia giudiziaria e  di  tutte  le  collaborazioni  che  ritiene
necessarie.
  5. Per l'espletamento delle sue funzioni la Commissione fruisce  di
personale, locali e strumenti  operativi  messi  a  disposizione  dal
Presidente della Camera dei deputati.
  6. Le spese per il funzionamento della Commissione  sono  stabilite
nel limite massimo di 50.000 euro, di cui 25.000 euro per l'anno 2016
e 25.000 euro per l'anno 2017, e sono poste  a  carico  del  bilancio
interno della Camera dei deputati.
    Roma, 14 giugno 2016
 
                                              La Presidente: Boldrini