Autore Topic: Corte UE - divieto di prodotti cosmetici con sperimentazioni animali (21/9/2016)  (Letto 1773 volte)

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Corte UE - divieto di prodotti cosmetici con sperimentazioni animali (21/9/2016)



Corte di Giustizia UE - N. 105/2016 : 21 settembre 2016
Sentenza della Corte di giustizia nella causa C-592/14
Il diritto dell’Unione protegge il mercato europeo da prodotti cosmetici i cui ingredienti siano stati oggetto di sperimentazioni animali

Quando tali sperimentazioni sono state condotte fuori dall’Unione per consentire la
commercializzazione del prodotto in paesi terzi e il risultato di tali sperimentazioni è utilizzato per
comprovare la sicurezza del prodotto, l’immissione sul mercato dell’Unione di tale prodotto può
essere vietata


La « European Federation for Cosmetic Ingredients » (in proseguo: l’«EFfCI») è un'associazione di
categoria che rappresenta i fabbricanti di ingredienti impiegati nei prodotti cosmetici all'interno
dell'Unione europea. Tre membri di tale associazione hanno effettuato sperimentazioni animali al
di fuori dell'Unione affinché certi prodotti cosmetici potessero essere venduti in Cina e in
Giappone.
L'EFfCI ha adito il giudice britannico al fine di accertare se le tre società interessate fossero
passibili di sanzioni penali in caso di immissione sul mercato del Regno Unito di prodotti cosmetici
contenenti ingredienti sottoposti a siffatte sperimentazioni animali.
Il regolamento sui prodotti cosmetici1
vieta la commercializzazione di prodotti i cui ingredienti siano
stati oggetto di una sperimentazione animale, allo scopo di conformarsi alle disposizioni di detto
regolamento. Secondo una di tali disposizioni, il prodotto cosmetico deve essere sicuro per la
salute umana, e la sua sicurezza deve essere valutata sulla base di informazioni pertinenti ed
essere oggetto di una relazione inclusa nella documentazione informativa sul prodotto.
L'EFfCI fa valere che quando le sperimentazioni animali sono state effettuate allo scopo di
conformarsi alle normative di paesi terzi il regolamento non viene violato. Investita di detta
controversia, la High Court of Justice (England & Wales), Queen’s Bench Division (Administrative
Court) [Alta Corte di giustizia (Inghilterra e Galles) Divisione del Queen’s Bench (Sezione per
questioni di diritto amministrativo), Regno Unito], interroga la Corte in merito a tale questione.
Nella sua sentenza odierna, la Corte esamina se i termini «allo scopo di conformarsi alle
disposizioni del (…) regolamento» possano riferirsi a sperimentazioni animali quali quelle effettuate
nella presente causa.
Prendendo in considerazione il contesto e gli obiettivi perseguiti dal regolamento, la Corte
considera che esso persegue l'obiettivo di determinare le condizioni di accesso al mercato
dell'Unione per i prodotti cosmetici e di assicurare un livello elevato di protezione della salute
umana, vegliando al contempo sul benessere degli animali attraverso il divieto delle
sperimentazioni animali. L’accesso al mercato dell’Unione è subordinato all’osservanza del divieto
di ricorrere alla sperimentazione animale.
A tal proposito, la Corte constata che solo i risultati delle sperimentazioni animali invocati nella
relazione sulla sicurezza del prodotto cosmetico possono essere considerati attinenti a
sperimentazioni effettuate allo scopo di conformarsi alle disposizioni del regolamento. Orbene, è
irrilevante la circostanza che le sperimentazioni animali siano state richieste al fine di permettere la
commercializzazione del prodotto in paesi terzi.
La Corte precisa, poi, che il diritto dell’Unione non opera alcuna distinzione in base al luogo in cui è
stata effettuata la sperimentazione animale. Il regolamento cerca di promuovere un utilizzo di
metodi alternativi che non comportino l'impiego di animali per garantire la sicurezza dei prodotti
cosmetici. La realizzazione di tale obiettivo sarebbe notevolmente compromessa se fosse possibile
eludere i divieti previsti dal diritto dell’Unione effettuando le sperimentazioni animali in paesi terzi.
La Corte conclude che può essere vietata2
l'immissione sul mercato dell'Unione di prodotti
cosmetici, alcuni ingredienti dei quali sono stati oggetto di sperimentazioni animali al di
fuori dall'Unione per consentire la commercializzazione di tali prodotti in paesi terzi, se i
dati risultanti da tali sperimentazioni sono utilizzati per dimostrare la sicurezza dei suddetti
prodotti ai fini della loro immissione sul mercato dell'Unione.

1 Regolamento (CE) n.1223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 novembre 2009, sui prodotti cosmetici
(GU 2009, L 342, pag. 59).


IMPORTANTE: Il rinvio pregiudiziale consente ai giudici degli Stati membri, nell'ambito di una controversia
della quale sono investiti, di interpellare la Corte in merito all’interpretazione del diritto dell’Unione o alla
validità di un atto dell’Unione. La Corte non risolve la controversia nazionale. Spetta al giudice nazionale
risolvere la causa conformemente alla decisione della Corte. Tale decisione vincola egualmente gli altri
giudici nazionali ai quali venga sottoposto un problema simile.


Documento non ufficiale ad uso degli organi d'informazione che non impegna la Corte di giustizia.

http://curia.europa.eu/jcms/upload/docs/application/pdf/2016-09/cp160105it.pdf

http://curia.europa.eu/juris/documents.jsf?num=C-592/14
« Ultima modifica: 21 Settembre 2016, 12:12:48 da Staff Omniavis »
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