Autore Topic: Cambia la normativa sugli ASCENSORI (requisiti, immatricolazione) - DPR 23/2017  (Letto 2226 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Online Staff Omniavis

  • Administrator
  • Membro Super
  • *****
  • Post: 32.185
  • Lo Staff Omniavis
    • Mostra profilo
    • Omniavis.it
    • E-mail
Cambia la normativa sugli ASCENSORI (requisiti, immatricolazione) - DPR 23/2017

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 10 gennaio 2017, n. 23
Regolamento concernente modifiche al  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 30 aprile 1999, n. 162, per l'attuazione  della  direttiva
2014/33/UE relativa agli ascensori  ed  ai  componenti  di  sicurezza
degli ascensori nonche' per l'esercizio degli ascensori. (17G00031)
(GU n.62 del 15-3-2017)

  Vigente al: 30-3-2017   
 
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
 
  Visto l'articolo 87, quinto comma, della Costituzione;
  Visto l'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
  Vista la legge 24 aprile  1998,  n.  128,  ed  in  particolare  gli
articoli 5 e 32 nonche' l'allegato C;
  Visto l'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e  successive
modificazioni;
  Vista la legge 24 dicembre 2012, n.  234,  recante  norme  generali
sulla partecipazione dell'Italia  alla  formazione  e  all'attuazione
della  normativa  e  delle  politiche  dell'Unione  europea,  ed   in
particolare l'articolo 35, comma 2, secondo periodo;
  Vista  la  direttiva  2014/33/UE  del  Parlamento  europeo  e   del
Consiglio,  del  26  febbraio  2014,   per   l'armonizzazione   delle
legislazioni  degli  Stati  membri  relative  agli  ascensori  e   ai
componenti di sicurezza per ascensori (rifusione);
  Vista  la  direttiva  2006/42/CE  del  Parlamento  europeo  e   del
Consiglio, del 17 maggio 2006, relativa alle macchine e che  modifica
la direttiva 95/16/CE;
  Visto il decreto  legislativo  27  gennaio  2010,  n.  17,  recante
attuazione della direttiva 2006/42/CE, relativa alle macchine  e  che
modifica  la  direttiva  95/16/CE  relativa  agli  ascensori,  ed  in
particolare l'articolo 16 che, confermando il  potere  di  intervento
regolamentare in tale materia, ha previsto che anche le  disposizioni
di attuazione della  medesima  direttiva  2006/42/CE,  per  la  parte
relativa alle  modifiche  della  direttiva  95/16/CE  in  materia  di
ascensori, sono adottate, ai sensi dell'articolo 17, comma  2,  della
legge 23 agosto 1988, n. 400, con regolamento di modifica del decreto
del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n. 162;
  Vista la direttiva 95/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 29 giugno 1995, per il ravvicinamento  delle  legislazioni  degli
Stati membri relative agli ascensori;
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n.
162, concernente regolamento recante  norme  per  l'attuazione  della
direttiva  95/16/CE  sugli  ascensori  e   di   semplificazione   dei
procedimenti per la  concessione  del  nulla  osta  per  ascensori  e
montacarichi, nonche' della relativa licenza di esercizio;
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n.
214, recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica  30
aprile 1999, n. 162, in attuazione della direttiva 2006/42/CE, per la
parte relativa alle modifiche della direttiva 95/16/CE in materia  di
ascensori;
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19  gennaio  2015,
n. 8, recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 30
aprile  1999,  n.  162,  per  chiudere  la  procedura  di  infrazione
2011/4064  ai  fini  della  corretta  applicazione  della   direttiva
95/16/CE  relativa  agli   ascensori   e   di   semplificazione   dei
procedimenti per la  concessione  del  nulla  osta  per  ascensori  e
montacarichi nonche' della relativa licenza di esercizio;
  Visto il regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e  del
Consiglio  del  9  luglio  2008  che  pone  norme   in   materia   di
accreditamento  e  vigilanza  del  mercato  per  quanto  riguarda  la
commercializzazione dei prodotti e che abroga il regolamento (CEE) n.
339/93;
  Vista la preliminare  deliberazione  del  Consiglio  dei  ministri,
adottata nella riunione del 20 giugno 2016;
  Sentita la Conferenza unificata ai sensi dell'articolo 9, comma  3,
del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
  Acquisito il parere delle competenti commissioni della  Camera  dei
deputati e del Senato della Repubblica;
  Udito il parere del Consiglio  di  Stato,  espresso  dalla  Sezione
consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 30 agosto 2016;
  Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri,  adottata  nella
riunione del 14 dicembre 2016;
  Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  e  dei
Ministri dello sviluppo  economico,  del  lavoro  e  delle  politiche
sociali e per la semplificazione e la  pubblica  amministrazione,  di
concerto  con  i  Ministri  delle  infrastrutture  e  dei  trasporti,
dell'interno,  per  gli  affari  regionali  e  le  autonomie,   della
giustizia, dell'economia e delle finanze, della salute e degli affari
esteri e della cooperazione internazionale;
 
                                Emana
                      il seguente regolamento:
 
                               Art. 1
 
Modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile  1999,
  n. 162, per l'attuazione della direttiva 2014/33/UE
 
  1. Al decreto del Presidente della Repubblica 30  aprile  1999,  n.
162,  e  successive  modificazioni,  sono   apportate   le   seguenti
modificazioni:
  a)  il  titolo  del  regolamento  e'   sostituito   dal   seguente:
«Regolamento  recante  norme   per   l'attuazione   della   direttiva
2014/33/UE, relativa agli ascensori ed  ai  componenti  di  sicurezza
degli ascensori, nonche' per l'esercizio degli ascensori»;
  b) l'articolo 1 e' sostituito dal seguente:
  «Art. 1 (Ambito di applicazione). -  1.  Il  presente  regolamento,
quando non diversamente specificato, si  applica  agli  ascensori  in
servizio permanente negli edifici e nelle  costruzioni  destinati  al
trasporto:
  a) di persone;
  b) di persone e cose;
  c) soltanto di cose, se il  supporto  del  carico  e'  accessibile,
ossia se una persona puo' entrarvi senza difficolta', ed e' munito di
comandi situati all'interno del supporto del carico o  a  portata  di
una persona all'interno del supporto del carico.
  2. Il presente regolamento si  applica  inoltre  ai  componenti  di
sicurezza per ascensori elencati nell'allegato III  utilizzati  negli
ascensori di cui al comma 1.
  3.  Sono  esclusi  dall'ambito   di   applicazione   del   presente
regolamento:
  a) gli apparecchi di sollevamento la cui velocita'  di  spostamento
non supera 0,15 m/s;
  b) gli ascensori da cantiere;
  c) gli impianti a fune, comprese le funicolari;
  d) gli  ascensori  appositamente  progettati  e  costruiti  a  fini
militari o di mantenimento dell'ordine;
  e)  gli  apparecchi  di  sollevamento  dai  quali  possono   essere
effettuati lavori;
  f) gli ascensori utilizzati nei pozzi delle miniere;
  g) gli apparecchi di  sollevamento  destinati  al  sollevamento  di
artisti durante le rappresentazioni;
  h) gli apparecchi di sollevamento installati in mezzi di trasporto;
  i) gli apparecchi di  sollevamento  collegati  ad  una  macchina  e
destinati esclusivamente all'accesso ai posti di lavoro,  compresi  i
punti di manutenzione e ispezione delle macchine;
  l) i treni a cremagliera;
  m) le scale mobili e i marciapiedi mobili.
  4. Se per un  ascensore  o  per  un  componente  di  sicurezza  per
ascensori i rischi di cui al presente regolamento sono  previsti,  in
tutto o in parte, da una  normativa  specifica  dell'Unione  o  dalle
relative norme nazionali di attuazione, il presente  regolamento  non
si applica o cessa di applicarsi a questi ascensori o  componenti  di
sicurezza  per  ascensori  e  a  questi  rischi  non  appena  diventa
applicabile tale normativa specifica dell'Unione o le relative  norme
nazionali di attuazione.»;
    c) l'articolo 2 e' sostituito dal seguente:
  «Art. 2 (Definizioni). - 1. Ai fini  del  presente  regolamento  si
intende per:
  a) "ascensore": un apparecchio di sollevamento  che  collega  piani
definiti, mediante un supporto del carico che si sposta  lungo  guide
rigide e la cui inclinazione sull'orizzontale e' superiore a 15 gradi
o un apparecchio di sollevamento che  si  sposta  lungo  un  percorso
perfettamente definito nello spazio, pur non spostandosi lungo  guide
rigide;
  b) "supporto del carico": la parte dell'ascensore che  sorregge  le
persone o le cose per sollevarle o abbassarle;
  c)  "ascensore  modello":  un  ascensore  rappresentativo  la   cui
documentazione tecnica indica come  saranno  rispettati  i  requisiti
essenziali di salute e di  sicurezza  di  cui  all'allegato  I  negli
ascensori  derivati  dell'ascensore  modello,  definito  in  base   a
parametri oggettivi  e  che  utilizza  componenti  di  sicurezza  per
ascensori identici;
  d)  "messa  a  disposizione  sul  mercato":  la  fornitura  di   un
componente di sicurezza per ascensori per la  distribuzione  o  l'uso
sul mercato dell'Unione nel  corso  di  un'attivita'  commerciale,  a
titolo oneroso o gratuito;
  e) "immissione sul mercato":
  1) la prima messa a disposizione sul mercato di  un  componente  di
sicurezza per ascensori; oppure
  2) la fornitura di un ascensore per l'uso sul  mercato  dell'Unione
nel corso di un'attivita' commerciale, a titolo oneroso o gratuito;
  f) "installatore": la persona fisica o giuridica che si  assume  la
responsabilita'    della    progettazione,    della    fabbricazione,
dell'installazione e dell'immissione sul mercato dell'ascensore;
  g) "fabbricante": la persona fisica o  giuridica  che  fabbrica  un
componente  di  sicurezza  per  ascensori  o  lo  fa   progettare   o
fabbricare, e lo commercializza apponendovi il proprio nome o marchio
commerciale;
  h) "rappresentante autorizzato": una  persona  fisica  o  giuridica
stabilita nell'Unione  che  ha  ricevuto  da  un  installatore  o  un
fabbricante un mandato scritto che la autorizza ad agire a  suo  nome
in relazione a compiti specificati;
  i)  "importatore":  la  persona  fisica   o   giuridica   stabilita
nell'Unione che immette sul  mercato  dell'Unione  un  componente  di
sicurezza per ascensori originario di un Paese terzo;
  l) "distributore": la persona fisica  o  giuridica  presente  nella
catena di fornitura, diversa dal fabbricante o dall'importatore,  che
mette a disposizione sul  mercato  un  componente  di  sicurezza  per
ascensori;
  m)  "operatori  economici":  l'installatore,  il  fabbricante,   il
rappresentante autorizzato, l'importatore e il distributore;
  n) "specifica tecnica": un  documento  che  prescrive  i  requisiti
tecnici che un ascensore o un componente di sicurezza  per  ascensori
deve soddisfare;
  o) "norma armonizzata": la norma armonizzata di cui all'articolo 2,
punto 1), lettera c), del regolamento (UE) n. 1025/2012;
  p) "accreditamento": accreditamento quale definito all'articolo  2,
punto 10), del regolamento (CE) n. 765/2008;
  r) "organismo nazionale di accreditamento": organismo nazionale  di
accreditamento di cui all'articolo 2, punto 11), del regolamento (CE)
n. 765/2008;
  s) "valutazione della conformita'": il processo atto  a  dimostrare
il rispetto dei requisiti essenziali di salute  e  di  sicurezza  del
presente regolamento relativi a un ascensore o  a  un  componente  di
sicurezza per ascensori;
  t) "organismo di valutazione della conformita'": un  organismo  che
svolge attivita' di valutazione della conformita', fra cui  tarature,
prove, certificazioni e ispezioni;
  u) "richiamo": in relazione a un ascensore qualsiasi misura volta a
ottenere lo smantellamento  e  lo  smaltimento  in  sicurezza  di  un
ascensore; in relazione a un componente di  sicurezza  per  ascensori
qualsiasi misura volta a ottenere la restituzione di un componente di
sicurezza per ascensori  che  e'  gia'  stato  messo  a  disposizione
dell'installatore o dell'utilizzatore finale;
  v)  "ritiro":  qualsiasi  misura  volta  a  impedire  la  messa   a
disposizione sul mercato di un componente di sicurezza per  ascensori
nella catena di approvvigionamento;
  z)  "normativa  di  armonizzazione   dell'Unione":   la   normativa
dell'Unione che armonizza le condizioni  di  commercializzazione  dei
prodotti;
  aa) "marcatura CE": una marcatura mediante la quale  l'installatore
o il fabbricante indica che l'ascensore o il componente di  sicurezza
per ascensori e' conforme ai requisiti  applicabili  stabiliti  nella
normativa di armonizzazione dell'Unione che ne prevede l'apposizione;
  bb) "montacarichi": un apparecchio di  sollevamento  a  motore,  di
portata non inferiore a 25 kg, che collega piani definiti mediante un
supporto del carico che si sposta lungo guide rigide, o che si sposta
lungo un percorso perfettamente  definito  nello  spazio,  e  la  cui
inclinazione sull'orizzontale e' superiore a 15 gradi,  destinato  al
trasporto di sole cose, inaccessibile alle persone o, se accessibile,
non munito di comandi situati all'interno del supporto del carico o a
portata di una persona all'interno del supporto del carico;
  cc)  "modifiche  costruttive  non   rientranti   nell'ordinaria   o
straordinaria manutenzione", in particolare:
  1) il cambiamento della velocita';
  2) il cambiamento della portata;
  3) il cambiamento della corsa;
  4) il cambiamento del tipo di azionamento, quali quello idraulico o
elettrico;
  5) la sostituzione del macchinario, del supporto del carico con  la
sua intelaiatura, del quadro elettrico, del gruppo  cilindro-pistone,
delle porte di piano, delle difese del vano  e  di  altri  componenti
principali.»;
    d) l'articolo 3 e' sostituito dal seguente:
  «Art. 3 (Libera  circolazione,  immissione  sul  mercato,  messa  a
disposizione sul mercato e messa in  servizio).  -  1.  Le  autorita'
competenti  non  vietano,  limitano  o  ostacolano,  nel   territorio
nazionale, l'immissione  sul  mercato  o  la  messa  in  servizio  di
ascensori o la messa a disposizione  sul  mercato  di  componenti  di
sicurezza per ascensori conformi al presente regolamento.
  2. Nelle fiere campionarie, nelle mostre e nelle dimostrazioni,  e'
consentita l'esibizione di ascensori o di componenti di sicurezza per
ascensori  che  non  siano  conformi  al  presente   regolamento,   a
condizione che un'indicazione  visibile  specifichi  chiaramente  che
essi  non  sono  conformi  e  che  non  saranno  immessi  o  messi  a
disposizione sul mercato finche' non  saranno  stati  resi  conformi.
Durante le dimostrazioni sono applicate adeguate misure di  sicurezza
per garantire la protezione delle persone.
  3. Gli ascensori cui si applica  il  presente  regolamento  possono
essere  immessi  sul  mercato  e  messi  in  servizio  soltanto   se,
correttamente  installati,  sottoposti  a  manutenzione  adeguata  ed
utilizzati secondo la loro destinazione, soddisfano i  requisiti  del
presente regolamento.
  4. I componenti di  sicurezza  per  ascensori  cui  si  applica  il
presente regolamento possono essere messi a disposizione sul  mercato
e messi in servizio soltanto se, correttamente montati, sottoposti  a
manutenzione adeguata ed utilizzati  secondo  la  loro  destinazione,
soddisfano i requisiti del presente regolamento.»;
    e) l'articolo 4 e' sostituito dal seguente:
  «Art. 4 (Requisiti essenziali di salute e  di  sicurezza  e  misure
utili per gli edifici o costruzioni nei  quali  sono  installati  gli
ascensori). - 1. Gli ascensori cui si applica il presente regolamento
rispondono ai requisiti essenziali di salute e di sicurezza  previsti
all'allegato I.
  2. I componenti di  sicurezza  per  ascensori  cui  si  applica  il
presente regolamento rispondono ai requisiti essenziali di  salute  e
di sicurezza previsti dall'allegato I e consentono agli ascensori sui
quali sono montati di rispondere a tali requisiti.
  3. La persona  responsabile  della  realizzazione  dell'edificio  o
della costruzione e l'installatore si  comunicano  reciprocamente  le
informazioni necessarie e prendono le misure adeguate  per  garantire
il  corretto  funzionamento   e   la   sicurezza   di   utilizzazione
dell'ascensore.
  4. I soggetti di cui al comma 3 si assicurano che i vani  di  corsa
previsti per gli ascensori non contengano tubazioni  o  installazioni
diverse da  quelle  necessarie  al  funzionamento  o  alla  sicurezza
dell'ascensore.»;
    f) dopo l'articolo 4 sono inseriti i seguenti:
  «Art.  4-bis  (Obblighi  degli   installatori).   -   1.   All'atto
dell'immissione  sul  mercato  di  un  ascensore,  gli   installatori
garantiscono che esso sia stato progettato, fabbricato, installato  e
sottoposto a prova conformemente ai requisiti essenziali di salute  e
di sicurezza di cui all'allegato I.
  2. Gli installatori preparano la documentazione tecnica ed eseguono
o  fanno  eseguire  la  pertinente  procedura  di  valutazione  della
conformita'  di  cui  all'articolo  6-bis.  Qualora  la   conformita'
dell'ascensore ai requisiti  essenziali  di  salute  e  di  sicurezza
applicabili sia stata dimostrata da  tale  procedura,  l'installatore
redige  una  dichiarazione  di  conformita'  UE   assicurandosi   che
l'ascensore ne sia corredato e appone la marcatura CE.
  3.  L'installatore   conserva   la   documentazione   tecnica,   la
dichiarazione di conformita' UE e, se del caso, l'approvazione  o  le
approvazioni  per  un  periodo  di  dieci  anni  dalla  data  in  cui
l'ascensore e' stato immesso sul mercato.
  4.  Laddove  ritenuto  necessario  in  considerazione  dei   rischi
presentati da un  ascensore,  gli  installatori,  per  proteggere  la
salute e la sicurezza dei consumatori,  esaminano  i  reclami  e  gli
ascensori non conformi, mantengono, se del caso,  un  registro  degli
stessi.
  5. Gli installatori garantiscono che sugli ascensori sia apposto un
numero identificativo del tipo, della serie o del lotto  o  qualsiasi
altro elemento che ne consenta l'identificazione.
  6. Gli installatori indicano sull'ascensore il loro nome,  la  loro
denominazione commerciale registrata o il loro marchio  registrato  e
l'indirizzo postale al quale possono essere  contattati.  L'indirizzo
deve indicare un unico punto  presso  il  quale  l'installatore  puo'
essere contattato. Le informazioni relative al contatto sono  in  una
lingua  facilmente  comprensibile  per  l'utilizzatore  finale  e  le
autorita' di vigilanza del mercato.
  7. Gli installatori garantiscono che l'ascensore  sia  accompagnato
dalle istruzioni di cui all'allegato I, punto 6.2, in una lingua  che
possa essere facilmente compresa dagli utilizzatori  finali,  e,  per
gli ascensori immessi sul mercato italiano, in lingua italiana. Dette
istruzioni, come  pure  le  eventuali  etichettature,  devono  essere
chiare, comprensibili e intelligibili.
  8. Gli installatori che ritengono o hanno motivo di ritenere che un
ascensore da essi immesso sul mercato non sia  conforme  al  presente
regolamento prendono immediatamente le misure  correttive  necessarie
per rendere conforme tale  ascensore.  Inoltre,  qualora  l'ascensore
presenti un rischio, gli  installatori  informano  immediatamente  il
Ministero dello sviluppo economico, il Ministero del lavoro  e  delle
politiche sociali e,  se  del  caso,  le  altre  autorita'  nazionali
competenti degli Stati membri in cui hanno  immesso  l'ascensore  sul
mercato, indicando  in  particolare  i  dettagli  relativi  alla  non
conformita' e a qualsiasi misura correttiva presa.
  9. Gli installatori, a seguito di una richiesta motivata  da  parte
di un'autorita' nazionale competente, forniscono a quest'ultima tutte
le  informazioni  e  la  documentazione,  in   formato   cartaceo   o
elettronico, necessarie per dimostrare la conformita'  dell'ascensore
al presente regolamento, in una lingua  che  puo'  essere  facilmente
compresa da tale autorita'. Cooperano  con  tale  autorita',  su  sua
richiesta, a qualsiasi  azione  intrapresa  per  eliminare  i  rischi
presentati dagli ascensori da essi immessi sul mercato.
  Art.   4-ter   (Obblighi   dei   fabbricanti).   -   1.    All'atto
dell'immissione dei loro componenti di sicurezza  per  ascensori  sul
mercato, i fabbricanti garantiscono  che  siano  stati  progettati  e
fabbricati conformemente all'articolo 4, comma 2.
  2. I fabbricanti preparano la prescritta documentazione tecnica  ed
eseguono  o  fanno  eseguire  la  procedura  di   valutazione   della
conformita' pertinente di cui all'articolo 6. Qualora la  conformita'
di un componente di sicurezza per ascensori ai  requisiti  essenziali
di salute e di sicurezza applicabili sia  stata  dimostrata  da  tale
procedura, i fabbricanti redigono una dichiarazione di conformita' UE
assicurandosi che il componente di sicurezza  per  ascensori  ne  sia
corredato e appongono la marcatura CE.
  3.  I  fabbricanti  conservano  la   documentazione   tecnica,   la
dichiarazione di conformita' UE e, se del caso, l'approvazione  o  le
approvazioni per un periodo di  dieci  anni  dalla  data  in  cui  il
componente di sicurezza per ascensori e' stato immesso sul mercato.
  4. I fabbricanti garantiscono che siano  predisposte  le  procedure
necessarie  affinche'  la  produzione  in  serie  continui  a  essere
conforme al presente regolamento. Si tiene  debitamente  conto  delle
modifiche della progettazione o delle caratteristiche  del  prodotto,
nonche'  delle  modifiche  delle  norme  armonizzate  o  delle  altre
specifiche tecniche con  riferimento  alle  quali  e'  dichiarata  la
conformita'  dei  componenti  di  sicurezza  per  ascensori.  Laddove
ritenuto necessario in considerazione dei  rischi  presentati  da  un
componente di sicurezza per ascensori, i fabbricanti, per  proteggere
la salute e la  sicurezza  dei  consumatori,  eseguono  una  prova  a
campione  del  componente  di  sicurezza  per   ascensori   messo   a
disposizione sul  mercato,  esaminano  i  reclami,  i  componenti  di
sicurezza per ascensori non conformi e i richiami dei  componenti  di
sicurezza per ascensori, mantengono, se del caso, un  registro  degli
stessi e informano gli installatori di tale monitoraggio.
  5. I fabbricanti garantiscono che sui componenti di  sicurezza  per
ascensori che  hanno  immesso  sul  mercato  sia  apposto  un  numero
identificativo del tipo, del lotto, della  serie  o  qualsiasi  altro
elemento che consenta la loro  identificazione,  oppure,  qualora  le
dimensioni o la natura del componente di sicurezza per ascensori  non
lo  consentano,  che  le  informazioni   prescritte   siano   fornite
sull'etichetta di cui all'articolo 7, comma 2.
  6. I fabbricanti indicano sul componente di sicurezza per ascensori
oppure,  ove  cio'  non  sia   possibile,   sull'etichetta   di   cui
all'articolo  7,  comma  2,  il  loro  nome,  la  loro  denominazione
commerciale registrata o il loro  marchio  registrato  e  l'indirizzo
postale al quale possono essere  contattati.  L'indirizzo  indica  un
unico punto presso il quale il fabbricante puo' essere contattato. Le
informazioni relative al  contatto  sono  in  una  lingua  facilmente
comprensibile per l'utilizzatore finale e le autorita'  di  vigilanza
del mercato.
  7. I fabbricanti garantiscono che il componente  di  sicurezza  per
ascensori sia accompagnato dalle istruzioni di  cui  all'allegato  I,
punto 6.1, in una lingua che possa essere facilmente  compresa  dagli
utilizzatori finali e, per i componenti di  sicurezza  per  ascensori
immessi sul mercato italiano, in lingua italiana.  Dette  istruzioni,
come  pure  le  eventuali  etichettature,   devono   essere   chiare,
comprensibili e intelligibili.
  8. I fabbricanti che ritengono o hanno motivo di  ritenere  che  un
componente di sicurezza per ascensori da essi immesso sul mercato non
sia conforme  al  presente  regolamento  prendono  immediatamente  le
misure correttive necessarie per rendere conforme tale componente  di
sicurezza per ascensori, per ritirarlo o richiamarlo, a  seconda  dei
casi. Inoltre, qualora  il  componente  di  sicurezza  per  ascensori
presenti  un  rischio,  i  fabbricanti  informano  immediatamente  il
Ministero dello sviluppo economico, il Ministero del lavoro  e  delle
politiche sociali e,  se  del  caso,  le  altre  autorita'  nazionali
competenti degli Stati membri in cui hanno messo a  disposizione  sul
mercato il  componente  di  sicurezza  per  ascensori,  indicando  in
particolare i dettagli relativi alla non conformita'  e  a  qualsiasi
misura correttiva presa.
  9.  I  fabbricanti,  a  seguito  di  una  richiesta   motivata   di
un'autorita' nazionale competente, forniscono a quest'ultima tutte le
informazioni e la documentazione, in formato cartaceo o  elettronico,
necessarie per dimostrare la conformita' dei componenti di  sicurezza
per ascensori al presente regolamento, in una lingua che puo'  essere
facilmente compresa da tale autorita'. Cooperano con tale  autorita',
su sua richiesta, a  qualsiasi  azione  intrapresa  per  eliminare  i
rischi presentati dai componenti di sicurezza per ascensori  da  essi
immessi sul mercato.
  Art. 4-quater (Rappresentanti autorizzati). - 1. Il  fabbricante  o
l'installatore  puo'   nominare,   mediante   mandato   scritto,   un
rappresentante autorizzato. Gli obblighi di cui  all'articolo  4-bis,
comma 1, o all'articolo 4-ter, comma 1, e l'obbligo  di  redigere  la
documentazione  tecnica  di  cui  all'articolo  4-bis,  comma  2,   o
all'articolo  4-ter,  comma  2,  non  rientrano   nel   mandato   del
rappresentante autorizzato.
  2. Il rappresentante autorizzato esegue i compiti  specificati  nel
mandato ricevuto dal  fabbricante  o  dall'installatore.  Il  mandato
consente al rappresentante autorizzato di eseguire almeno i  seguenti
compiti:
  a) mantenere a disposizione delle autorita' nazionali di  vigilanza
la dichiarazione di conformita' UE e, se del caso,  l'approvazione  o
le approvazioni relative al sistema di  qualita'  del  fabbricante  o
dell'installatore e la documentazione tecnica per un periodo di dieci
anni dalla data in cui il componente di  sicurezza  per  ascensori  o
l'ascensore e' stato immesso sul mercato;
  b) a seguito di una richiesta motivata  di  un'autorita'  nazionale
competente, fornire a tale  autorita'  tutte  le  informazioni  e  la
documentazione  necessarie  per   dimostrare   la   conformita'   dei
componenti di sicurezza per ascensori o dell'ascensore;
  c)  cooperare  con  le  autorita'  nazionali  competenti,  su  loro
richiesta, a qualsiasi  azione  intrapresa  per  eliminare  i  rischi
presentati dal componente di sicurezza per ascensori o dall'ascensore
che rientra nel mandato del rappresentante autorizzato.
  Art. 4-quinquies (Obblighi degli importatori). - 1. Gli importatori
immettono sul mercato solo  componenti  di  sicurezza  per  ascensori
conformi.
  2. Prima di immettere un componente di sicurezza per ascensori  sul
mercato, gli importatori assicurano che il fabbricante abbia eseguito
l'appropriata procedura  di  valutazione  della  conformita'  di  cui
all'articolo 6. Essi assicurano che il fabbricante abbia preparato la
documentazione tecnica, che il componente di sicurezza per  ascensori
rechi la marcatura CE  e  sia  accompagnato  dalla  dichiarazione  di
conformita' UE e dai documenti prescritti e che il fabbricante  abbia
rispettato le prescrizioni di cui all'articolo 4-ter, commi  5  e  6.
L'importatore, se ritiene o ha motivo di ritenere che  un  componente
di sicurezza per ascensori non sia conforme all'articolo 4, comma  2,
non immette il componente di sicurezza per ascensori sul mercato fino
a quando non sia stato reso conforme. Inoltre, quando  un  componente
di sicurezza per ascensori  presenta  un  rischio,  l'importatore  ne
informa il fabbricante e le autorita' di vigilanza del mercato.
  3.  Gli  importatori  indicano  sul  componente  di  sicurezza  per
ascensori oppure, ove cio' non sia possibile, sull'imballaggio  o  in
un documento di  accompagnamento  del  componente  di  sicurezza  per
ascensori, il loro nome, la loro denominazione commerciale registrata
o il loro marchio registrato e l'indirizzo postale  presso  il  quale
possono essere contattati. Le informazioni relative al contatto  sono
in una lingua facilmente  comprensibile  per  l'utente  finale  e  le
autorita' di vigilanza del mercato.
  4. Gli importatori garantiscono che il componente di sicurezza  per
ascensori sia accompagnato dalle istruzioni di  cui  all'allegato  I,
punto 6.1, in una lingua che possa essere facilmente  compresa  dagli
utilizzatori finali e, per i componenti di  sicurezza  per  ascensori
messi a disposizione sul mercato italiano, in lingua italiana.
  5. Gli  importatori  garantiscono  che,  mentre  un  componente  di
sicurezza  per  ascensori  e'  sotto  la  loro  responsabilita',   le
condizioni di immagazzinamento  o  di  trasporto  non  ne  mettano  a
rischio la sua conformita' ai requisiti essenziali  di  salute  e  di
sicurezza di cui all'articolo 4, comma 2.
  6.  Laddove  ritenuto  opportuno  in  considerazione   dei   rischi
presentati  da  un  componente  di  sicurezza  per   ascensori,   gli
importatori, per proteggere la salute e la sicurezza dei consumatori,
eseguono una  prova  a  campione  dei  componenti  di  sicurezza  per
ascensori messi a disposizione sul mercato, esaminano  i  reclami,  i
componenti di sicurezza per ascensori non conformi e i  richiami  dei
componenti di sicurezza per ascensori, mantengono, se  del  caso,  un
registro degli stessi e informano i distributori e  gli  installatori
di qualsiasi eventuale monitoraggio.
  7. Gli importatori che ritengono o hanno motivo di ritenere che  un
componente di sicurezza per ascensori da essi immesso sul mercato non
sia conforme  al  presente  regolamento  prendono  immediatamente  le
misure correttive necessarie per rendere conforme tale componente  di
sicurezza per ascensori, per ritirarlo o richiamarlo, a  seconda  dei
casi. Inoltre, qualora  il  componente  di  sicurezza  per  ascensori
presenti un rischio,  gli  importatori  informano  immediatamente  il
Ministero dello sviluppo economico, il Ministero del lavoro  e  delle
politiche sociali e,  se  del  caso,  le  altre  autorita'  nazionali
competenti degli Stati membri in cui hanno messo a  disposizione  sul
mercato il  componente  di  sicurezza  per  ascensori,  indicando  in
particolare i dettagli relativi alla non conformita'  e  a  qualsiasi
misura correttiva presa.
  8. Per dieci anni dall'immissione del componente di  sicurezza  per
ascensori sul mercato gli importatori conservano a disposizione delle
autorita' di vigilanza del mercato una copia della  dichiarazione  di
conformita' UE e, se del caso, le approvazioni; garantiscono  inoltre
che, su richiesta, la documentazione tecnica  possa  essere  messa  a
disposizione di tali autorita'.
  9.  Gli  importatori,  a  seguito  di  una  richiesta  motivata  di
un'autorita' nazionale competente, forniscono a quest'ultima tutte le
informazioni e la documentazione, in formato cartaceo o  elettronico,
necessarie  per  dimostrare  la  conformita'  di  un  componente   di
sicurezza per ascensori, in una lingua  che  puo'  essere  facilmente
compresa da tale autorita'. Cooperano  con  tale  autorita',  su  sua
richiesta, a qualsiasi  azione  intrapresa  per  eliminare  i  rischi
presentati dai componenti di sicurezza per ascensori da essi  immessi
sul mercato.
  Art. 4-sexies (Obblighi dei distributori). - 1. Quando  mettono  un
componente di sicurezza per ascensori a disposizione sul  mercato,  i
distributori agiscono con  la  dovuta  diligenza  in  relazione  alle
prescrizioni del presente regolamento.
  2. Prima di mettere un componente  di  sicurezza  per  ascensori  a
disposizione sul mercato, i distributori verificano che esso rechi la
marcatura CE, sia accompagnato dalla dichiarazione di conformita' UE,
dalla documentazione  necessaria  nonche'  dalle  istruzioni  di  cui
all'allegato I, punto 6.1, in una lingua che puo'  essere  facilmente
compresa dagli utilizzatori finali e, per i componenti  di  sicurezza
per ascensori messi a disposizione sul mercato  italiano,  in  lingua
italiana, e che il fabbricante e l'importatore abbiano rispettato  le
prescrizioni di cui all'articolo 4-ter, commi 5 e 6,  e  all'articolo
4-quinquies, comma 3. Il distributore, se  ritiene  o  ha  motivo  di
ritenere che  un  componente  di  sicurezza  per  ascensori  non  sia
conforme  all'articolo  4,  comma  2,  non  mette  il  componente  di
sicurezza per ascensori a disposizione sul mercato fino a quando  non
sia stato reso conforme. Inoltre, se il componente di  sicurezza  per
ascensori  presenta  un  rischio,  il  distributore  ne  informa   il
fabbricante o l'importatore,  nonche'  il  Ministero  dello  sviluppo
economico e il Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
  3.  I  distributori  garantiscono  che,  mentre  un  componente  di
sicurezza  per  ascensori  e'  sotto  la  loro  responsabilita',   le
condizioni di immagazzinamento  o  di  trasporto  non  ne  mettano  a
rischio la sua conformita' all'articolo 4, comma 2.
  4. I distributori che ritengono o hanno motivo di ritenere  che  un
componente di sicurezza per ascensori da essi  messo  a  disposizione
sul mercato non sia conforme al presente  regolamento  si  assicurano
che siano prese le misure correttive necessarie per rendere  conforme
tale  componente  di  sicurezza  per  ascensori,  per   ritirarlo   o
richiamarlo, a seconda dei casi. Inoltre, qualora  il  componente  di
sicurezza per  ascensori  presenti  un  rischio,  i  distributori  ne
informano immediatamente il Ministero dello  sviluppo  economico,  il
Ministero del lavoro e delle politiche sociali e,  se  del  caso,  le
altre autorita' nazionali competenti degli Stati membri in cui  hanno
messo a disposizione sul  mercato  il  componente  di  sicurezza  per
ascensori, indicando in particolare  i  dettagli  relativi  alla  non
conformita' e qualsiasi misura correttiva presa.
  5.  I  distributori,  a  seguito  di  una  richiesta  motivata   di
un'autorita' nazionale competente, forniscono a quest'ultima tutte le
informazioni e la documentazione, in formato cartaceo o  elettronico,
necessarie  per  dimostrare  la  conformita'  di  un  componente   di
sicurezza  per  ascensori.  Cooperano  con  tale  autorita',  su  sua
richiesta, a qualsiasi  azione  intrapresa  per  eliminare  i  rischi
presentati dai componenti di sicurezza per ascensori da essi messi  a
disposizione sul mercato.
  Art. 4-septies  (Casi  in  cui  gli  obblighi  dei  fabbricanti  si
applicano agli importatori o ai distributori). - 1. Un importatore  o
distributore  e'  ritenuto  un  fabbricante  ai  fini  del   presente
regolamento ed e' soggetto  agli  obblighi  del  fabbricante  di  cui
all'articolo 4-ter  quando  immette  sul  mercato  un  componente  di
sicurezza per ascensori con il proprio nome o marchio  commerciale  o
modifica un componente di sicurezza per ascensori  gia'  immesso  sul
mercato in modo  tale  da  poterne  condizionare  la  conformita'  al
presente regolamento.
  Art. 4-octies (Identificazione degli operatori economici). - 1. Gli
operatori economici indicano alle autorita' di vigilanza del  mercato
che ne facciano richiesta:
  a)  qualsiasi  operatore  economico  che  abbia  fornito  loro   un
componente di sicurezza per ascensori;
  b) qualsiasi operatore economico cui abbiano fornito un  componente
di sicurezza per ascensori.
  2. Gli operatori economici devono essere in grado di presentare  le
informazioni di cui al primo comma per dieci anni dal momento in  cui
e' stato loro fornito un componente di sicurezza per ascensori e  per
dieci anni dal momento in cui essi hanno  fornito  un  componente  di
sicurezza per ascensori.»;
    g) l'articolo 5 e' sostituito dal seguente:
  «Art.  5  (Presunzione  di  conformita'  degli  ascensori   e   dei
componenti di sicurezza per  ascensori).  -  1.  Gli  ascensori  e  i
componenti di sicurezza per ascensori che sono  conformi  alle  norme
armonizzate o a parti di esse i cui riferimenti sono stati pubblicati
nella  Gazzetta  Ufficiale  dell'Unione  europea   sono   considerati
conformi ai requisiti essenziali di salute  e  di  sicurezza  di  cui
all'allegato I, contemplati da tali norme o da parti di esse.»;
    h) l'articolo 6 e' sostituito dal seguente:
  «Art. 6 (Procedure di valutazione della conformita' dei  componenti
di sicurezza per ascensori). -  1.  I  componenti  di  sicurezza  per
ascensori  sono  sottoposti  a  una  delle  seguenti   procedure   di
valutazione della conformita':
  a)  il  modello  del  componente  di  sicurezza  per  ascensori  e'
sottoposto all'esame UE del tipo di cui all'allegato IV, parte  A,  e
la conformita' al  tipo  e'  assicurata  mediante  il  controllo  per
campione  del  componente  di  sicurezza   per   ascensori   di   cui
all'allegato IX;
  b)  il  modello  del  componente  di  sicurezza  per  ascensori  e'
sottoposto all'esame UE del tipo di cui all'allegato IV, parte  A,  e
ad esso si applica la conformita' al tipo basata sulla garanzia della
qualita' del prodotto conformemente all'allegato VI;
  c) conformita' basata sulla garanzia della qualita' totale  di  cui
all'allegato VII.»;
    i) dopo l'articolo 6 sono inseriti i seguenti:
  «Art. 6-bis  (Procedure  di  valutazione  della  conformita'  degli
ascensori). - 1. Gli ascensori sono sottoposti a una  delle  seguenti
procedure di valutazione della conformita':
    a) qualora siano stati progettati e fabbricati in  conformita'  a
un  ascensore  modello  sottoposto  all'esame  UE  del  tipo  di  cui
all'allegato IV, parte B:
  1) l'esame finale per ascensori di cui all'allegato V;
  2) la conformita' al modello basata sulla garanzia  della  qualita'
del prodotto per ascensori di cui all'allegato X;
  3) la conformita' al modello basata sulla garanzia  della  qualita'
della produzione per ascensori di cui all'allegato XII.
    b) qualora siano stati progettati e fabbricati secondo un sistema
di qualita' approvato in conformita' all'allegato XI:
  1) l'esame finale per ascensori di cui all'allegato V;
  2) la conformita' al modello basata sulla garanzia  della  qualita'
del prodotto per ascensori di cui all'allegato X;
  3) la conformita' al modello basata sulla garanzia  della  qualita'
della produzione per ascensori di cui all'allegato XII.
  c) la conformita' basata sulla verifica dell'unita'  per  ascensori
di cui all'allegato VIII;
  d) la conformita'  basata  sulla  garanzia  totale  di  qualita'  e
sull'esame del progetto per ascensori di cui all'allegato XI.
  2. Nei casi di cui al comma 1, lettere a) e b), qualora la  persona
responsabile della progettazione e della fabbricazione dell'ascensore
e  la  persona  responsabile   dell'installazione   e   della   prova
dell'ascensore non corrispondano,  la  prima  fornisce  alla  seconda
tutti i documenti e le informazioni necessari affinche'  quest'ultima
possa garantire che l'ascensore venga installato e sottoposto a prova
correttamente e in sicurezza.
  3. Nella documentazione tecnica sono chiaramente specificate, con i
valori massimi e minimi, tutte le varianti consentite tra l'ascensore
modello e quelli derivati dallo stesso.
  4. E' permesso dimostrare  con  calcoli  o  in  base  a  schemi  di
progettazione la similarita' di una serie di dispositivi  rispondenti
ai requisiti essenziali di salute e di sicurezza di cui  all'allegato
I.
  Art. 6-ter (Dichiarazione di conformita' UE). - 1. La dichiarazione
di conformita' UE attesta il rispetto  dei  requisiti  essenziali  di
salute e di sicurezza di cui all'allegato I.
  2. La dichiarazione di conformita' UE ha la struttura tipo  di  cui
all'allegato II, contiene gli  elementi  specificati  nei  pertinenti
allegati da V a XII ed e' continuamente aggiornata. Essa e'  tradotta
nella lingua o nelle lingue richieste dallo Stato  membro  nel  quale
l'ascensore o il componente di sicurezza per ascensori e'  immesso  o
messo a disposizione sul mercato e, per gli ascensori ed i componenti
di sicurezza per ascensori immessi o messi a disposizione sul mercato
italiano, in lingua italiana.
  3. Se all'ascensore o al componente di sicurezza per  ascensori  si
applicano piu' atti dell'Unione che prescrivono una dichiarazione  di
conformita' UE, viene compilata un'unica dichiarazione di conformita'
UE in rapporto a tutti  questi  atti  dell'Unione.  La  dichiarazione
contiene gli estremi degli atti dell'Unione, compresi  i  riferimenti
della loro pubblicazione.
  4. Con la dichiarazione di conformita' UE il fabbricante si  assume
la responsabilita' per la conformita' del componente di sicurezza per
ascensori  e  l'installatore  si  assume  la  responsabilita'   della
conformita'  dell'ascensore  ai  requisiti  stabiliti  dal   presente
regolamento.».
    l) l'articolo 7 e' sostituito dal seguente:
  «Art. 7 (Marcatura CE).  -  1.  La  marcatura  CE  e'  soggetta  ai
principi generali esposti all'articolo 30  del  regolamento  (CE)  n.
765/2008.
  2. La marcatura  CE  e'  apposta  in  modo  visibile,  leggibile  e
indelebile in ogni cabina di ascensore e  su  ciascun  componente  di
sicurezza per ascensori o, se cio' non e' possibile, su  un'etichetta
fissata al componente di sicurezza per ascensori. La marcatura CE  e'
apposta sull'ascensore o sul componente di  sicurezza  per  ascensori
prima della loro immissione sul mercato.
  3. La marcatura  CE  sugli  ascensori  e'  seguita  dal  numero  di
identificazione dell'organismo notificato che ha  partecipato  a  una
qualsiasi delle seguenti procedure di valutazione della conformita':
  a) l'esame finale di cui all'allegato V;
  b) la verifica dell'unita' di cui all'allegato VIII;
  c) la garanzia della qualita' di cui agli allegati X, XI o XII.
  4. La marcatura CE sui componenti di  sicurezza  per  ascensori  e'
seguita dal numero di identificazione dell'organismo  notificato  che
ha  partecipato  a  una  qualsiasi  delle   seguenti   procedure   di
valutazione della conformita':
  a) la garanzia della qualita' del prodotto di cui all'allegato VI;
  b) la garanzia totale di qualita' di cui all'allegato VII;
  c) la conformita' al tipo con controllo per campione per componenti
di sicurezza per ascensori di cui all'allegato IX.
  5.  Il  numero  di  identificazione  dell'organismo  notificato  e'
apposto dall'organismo stesso o, in base  alle  sue  istruzioni,  dal
fabbricante   o   dal   suo   rappresentante   autorizzato,    oppure
dall'installatore o dal suo rappresentante autorizzato. La  marcatura
CE e il numero di identificazione dell'organismo  notificato  possono
essere seguiti da qualsiasi altra marcatura che indichi un rischio  o
un impiego particolare.
  6. Le autorita' di vigilanza del mercato di cui all'articolo  8  si
avvalgono dei  meccanismi  esistenti  per  garantire  un'applicazione
corretta del regime che disciplina la marcatura CE  e  promuovono  le
azioni opportune contro l'uso improprio di tale marcatura.»;
    m) l'articolo 8 e' sostituito dal seguente:
  «Art. 8 (Vigilanza del mercato e controlli sugli  ascensori  o  sui
componenti  di  sicurezza  per  ascensori  che  entrano  nel  mercato
dell'Unione). - 1. Agli ascensori e ai componenti  di  sicurezza  per
ascensori si applicano l'articolo 15, paragrafo 3, e gli articoli  da
16 a 29 del regolamento (CE) n. 765/2008.
  2. Ai fini di cui al comma 1, le funzioni di autorita' di vigilanza
del mercato sono svolte dal Ministero dello sviluppo economico e  dal
Ministero del lavoro e  delle  politiche  sociali,  in  coordinamento
permanente fra loro al fine di evitare duplicazioni di controlli.  Le
funzioni di controllo alle frontiere esterne sono svolte dall'Agenzia
delle dogane e dei monopoli conformemente agli articoli da  27  a  29
del regolamento (CE) n. 765/2008.
  3. Le amministrazioni di cui  al  primo  periodo  del  comma  2  si
avvalgono per gli accertamenti di carattere tecnico,  in  conformita'
alla legislazione vigente e senza  nuovi  o  maggiori  oneri  per  la
finanza  pubblica,  dei  competenti  organi   tecnici   dell'Istituto
nazionale  per  l'assicurazione  contro  gli  infortuni  sul   lavoro
(INAIL).
  4. Qualora gli organi di  vigilanza  competenti,  nell'espletamento
delle loro funzioni ispettive in materia di salute  e  sicurezza  sul
lavoro, rilevino che un ascensore o un componente  di  sicurezza  per
ascensori, sia in tutto o in parte  non  rispondente  a  uno  o  piu'
requisiti essenziali di sicurezza,  ne  informano  immediatamente  il
Ministero dello sviluppo economico e il Ministero del lavoro e  delle
politiche sociali.»;
    n) dopo l'articolo 8 sono inseriti i seguenti:
  «Art. 8-bis (Procedure a livello nazionale per gli  ascensori  o  i
componenti di sicurezza per ascensori che presentano  rischi).  -  1.
Qualora le autorita' di vigilanza del mercato di cui  all'articolo  8
abbiano motivi  sufficienti  per  ritenere  che  un  ascensore  o  un
componente di  sicurezza  per  ascensori  disciplinato  dal  presente
regolamento presenti un rischio per la salute o  l'incolumita'  delle
persone o, se del caso, per la sicurezza  dei  beni,  effettuano  una
valutazione  dell'ascensore  o  del  componente  di   sicurezza   per
ascensori interessato che investa tutte le prescrizioni pertinenti di
cui al presente regolamento. A  tal  fine,  gli  operatori  economici
interessati cooperano ove necessario con le  autorita'  di  vigilanza
del mercato.
  2. Se all'esito della valutazione di cui al comma  1  il  Ministero
dello sviluppo economico e il Ministero del lavoro e delle  politiche
sociali concludono che un ascensore non rispetta le  prescrizioni  di
cui al presente regolamento, il Ministero  dello  sviluppo  economico
chiede tempestivamente all'installatore di adottare tutte  le  misure
correttive del caso al fine  di  rendere  l'ascensore  conforme  alle
suddette prescrizioni entro un termine  ragionevole  e  proporzionato
alla natura del rischio, a seconda dei casi.
  3. Se all'esito della valutazione di cui al comma  1  il  Ministero
dello sviluppo economico e il Ministero del lavoro e delle  politiche
sociali concludono che un componente di sicurezza per  ascensori  non
rispetta le prescrizioni di cui al presente regolamento, il Ministero
dello  sviluppo  economico   chiede   tempestivamente   all'operatore
economico  interessato  di  adottare  tutte  le   misure   correttive
appropriate al  fine  di  rendere  il  componente  di  sicurezza  per
ascensori conforme alle suddette prescrizioni oppure di  ritirarlo  o
di  richiamarlo  dal  mercato  entro   un   termine   ragionevole   e
proporzionato alla natura del rischio, a seconda dei casi.
  4. Le autorita' di  vigilanza  del  mercato  informano  l'organismo
notificato competente delle valutazioni di cui ai commi 1, 2 e 3.
  5. L'articolo 21 del regolamento (CE) n. 765/2008 si  applica  alle
misure di cui ai commi 2 e 3.
  6. Qualora  ritengano  che  l'inadempienza  non  sia  ristretta  al
territorio nazionale, il Ministero dello sviluppo  economico  informa
la  Commissione  e  gli  altri  Stati  membri  dei  risultati   della
valutazione e dei provvedimenti  che  hanno  chiesto  agli  operatori
economici di prendere.
  7. L'operatore  economico  garantisce  che  siano  prese  tutte  le
opportune misure correttive nei confronti di tutti gli ascensori e di
tutti i componenti di sicurezza  per  ascensori  interessati  che  ha
immesso o messo a disposizione sul mercato in tutta l'Unione.
  8. Qualora l'installatore non prenda le adeguate misure  correttive
entro il termine di cui al  comma  2,  il  Ministero  dello  sviluppo
economico adotta tutte le opportune misure provvisorie per limitare o
proibire   l'immissione   sul   mercato   nazionale   o    l'utilizzo
dell'ascensore interessato, oppure  per  ritirarlo  dal  mercato.  La
misura  e'  adottata  con   provvedimento   motivato   e   comunicato
all'interessato, con l'indicazione dei mezzi di  impugnativa  avverso
il  provvedimento  stesso  e  del  termine  entro  cui  e'  possibile
ricorrere.
  9. Qualora l'operatore economico interessato non prenda  le  misure
correttive adeguate entro il periodo di cui al comma 3, il  Ministero
dello sviluppo economico adotta tutte le opportune misure provvisorie
per proibire o limitare la messa a disposizione sul mercato nazionale
del componente di sicurezza per  ascensori,  per  ritirarlo  da  tale
mercato o  richiamarlo.  La  misura  e'  adottata  con  provvedimento
motivato e comunicato all'interessato, con l'indicazione dei mezzi di
impugnativa avverso il provvedimento stesso e del termine  entro  cui
e' possibile ricorrere.
  10. Il Ministero dello sviluppo economico informa immediatamente la
Commissione e gli altri Stati membri circa le misure di cui ai  commi
8 e 9. Il Ministero dello sviluppo economico comunica i provvedimenti
di cui al presente articolo al Ministero del lavoro e delle politiche
sociali ed agli organi segnalanti la presunta non conformita'.
  11. Le informazioni di cui al primo periodo del comma 10, includono
tutti  i  particolari  disponibili,  soprattutto  i  dati   necessari
all'identificazione dell'ascensore o del componente di sicurezza  per
ascensori non conforme, la sua origine, la natura della presunta  non
conformita' e dei rischi connessi, la natura e la durata delle misure
nazionali adottate, nonche' gli argomenti  espressi  dagli  operatori
economici interessati. In particolare, il  Ministero  dello  sviluppo
economico indica se l'inadempienza sia dovuta:
  a)  alla  non  conformita'  dell'ascensore  o  del  componente   di
sicurezza per ascensori dei  requisiti  essenziali  di  salute  e  di
sicurezza di cui al presente regolamento; oppure
  b) alle carenze nelle norme armonizzate di cui all'articolo 5,  che
conferiscono la presunzione di conformita'.
  12. Il Ministero dello sviluppo economico, quando  la  procedura  a
norma dell'articolo 38 della direttiva 2014/33/UE  e'  stata  avviata
dall'autorita' di un altro Stato membro,  informa  immediatamente  la
Commissione e  gli  altri  Stati  membri  di  tutti  i  provvedimenti
adottati, di tutte le altre informazioni a sua disposizione sulla non
conformita'  dell'ascensore  o  del  componente  di   sicurezza   per
ascensori  interessato  e,  in  caso  di  disaccordo  con  la  misura
nazionale adottata, delle sue obiezioni.
  13.  Il  Ministero  dello  sviluppo  economico  tiene  conto  nello
svolgimento della  propria  attivita',  sia  per  le  proprie  misure
provvisorie che per quelle assunte da autorita' di altri Stati membri
che qualora, entro tre mesi dal ricevimento delle informazioni di cui
al comma 9, uno Stato membro o la Commissione non sollevino obiezioni
contro la misura provvisoria presa da uno Stato membro,  tale  misura
e' ritenuta giustificata.
  14. Il Ministero dello sviluppo economico adotta immediatamente  le
opportune  misure  restrittive  in  relazione  all'ascensore   o   al
componente di sicurezza per ascensori per i quali le relative  misure
provvisorie siano state ritenute giustificate, quale  il  suo  ritiro
dal mercato.
  15. Gli oneri relativi al ritiro dal mercato dell'ascensore  o  del
componente  di  sicurezza  per   ascensori   interessato   ad   altra
prescrizione o limitazione alla  loro  installazione  e  circolazione
adottata ai sensi del presente articolo sono a carico del fabbricante
o del suo mandatario, dell'installatore  o  dell'operatore  economico
destinatario del relativo provvedimento.
  Art.  8-ter  (Procedura  di  salvaguardia  dell'Unione).  -  1.  Il
Ministero dello sviluppo economico cura la  partecipazione  nazionale
alla consultazione svolta dalla Commissione europea quando, in  esito
alla procedura di cui all'articolo 8-bis, commi 7, 8  e  9,  o  delle
analoghe procedure svolte  dalle  autorita'  competenti  degli  altri
Stati membri, vengono sollevate obiezioni contro una  misura  assunta
da uno Stato membro o qualora la Commissione ritenga che  una  misura
nazionale sia contraria alla legislazione dell'Unione.  Il  Ministero
dello  sviluppo  economico  cura   l'esecuzione   delle   conseguenti
decisioni della Commissione.
  2. Se la misura nazionale  relativa  a  un  ascensore  e'  ritenuta
giustificata,  il  Ministero  dello  sviluppo  economico   adotta   i
provvedimenti necessari per garantire che l'immissione sul mercato  o
l'utilizzo dell'ascensore non conforme interessato siano  limitati  o
vietati, o che l'ascensore sia ritirato dal  mercato.  Se  la  misura
nazionale relativa a un componente  di  sicurezza  per  ascensori  e'
ritenuta giustificata, il Ministero dello sviluppo economico adotta i
provvedimenti  necessari  a  garantire  il  ritiro  dal  mercato  del
componente di sicurezza per  ascensori  non  conforme.  Il  Ministero
dello sviluppo economico informa di conseguenza la Commissione. Se la
misura  adottata  dall'Italia  e'  considerata   ingiustificata,   il
Ministero dello sviluppo economico la revoca.
  3.  Il  Ministero  dello  sviluppo  economico  cura  le  iniziative
necessarie  alla  partecipazione  nazionale  alla  procedura  di  cui
all'articolo 11 del regolamento (UE) n. 1025/2012, quando  la  misura
nazionale  e'  considerata  giustificata   e   la   non   conformita'
dell'ascensore o del componente  di  sicurezza  per  ascensori  viene
attribuita a una carenza delle norme armonizzate di cui  all'articolo
8-bis, comma 10, lettera b), del presente regolamento.
  Art. 8-quater (Ascensori o componenti di  sicurezza  per  ascensori
conformi che presentano rischi). - 1. Se il Ministero dello  sviluppo
economico e il Ministero del lavoro e delle politiche  sociali,  dopo
aver effettuato una valutazione ai sensi dell'articolo  8-bis,  commi
1, 2 e 3, ritengono  che  un  ascensore,  pur  conforme  al  presente
regolamento, presenta un rischio per la salute o la  sicurezza  delle
persone e, se del caso, la sicurezza dei  beni,  il  Ministero  dello
sviluppo economico  chiede  all'installatore  di  far  si'  che  tale
ascensore non presenti piu' tale rischio o che  sia,  a  seconda  dei
casi, richiamato dal mercato o  che  ne  venga  limitato  o  proibito
l'utilizzo entro un periodo di tempo ragionevole, proporzionato  alla
natura del rischio.
  2. Se il Ministero dello sviluppo  economico  e  il  Ministero  del
lavoro  e  delle  politiche  sociali,  dopo   aver   effettuato   una
valutazione ai sensi dell'articolo 8-bis, commi 1, 2 e  3,  ritengono
che un  componente  di  sicurezza  per  ascensori,  pur  conforme  al
presente  regolamento,  presenti  un  rischio  per  la  salute  o  la
sicurezza delle persone e, se del caso, la  sicurezza  dei  beni,  il
Ministero dello sviluppo  economico  chiede  all'operatore  economico
interessato di provvedere affinche' tale componente di sicurezza  per
ascensori, all'atto della sua immissione sul  mercato,  non  presenti
piu' tale rischio o il componente di sicurezza per ascensori  sia,  a
seconda dei casi, ritirato dal mercato o richiamato entro un  periodo
di tempo ragionevole, proporzionato alla natura del rischio.
  3. Nei casi di cui ai commi 1 e 2, l'operatore economico garantisce
che  siano  prese  misure  correttive  nei  confronti  di  tutti  gli
ascensori  o  di  tutti  i  componenti  di  sicurezza  per  ascensori
interessati che ha immesso o messo  a  disposizione  sul  mercato  in
tutta  l'Unione.  Il  Ministero  dello  sviluppo  economico   informa
immediatamente  la  Commissione  e  gli  altri  Stati  membri.   Tali
informazioni includono tutti i dettagli disponibili, in particolare i
dati necessari all'identificazione degli ascensori o  dei  componenti
di sicurezza per ascensori interessati, la loro origine e  la  catena
di fornitura degli  ascensori  o  dei  componenti  di  sicurezza  per
ascensori, la natura dei rischi connessi,  nonche'  la  natura  e  la
durata delle misure nazionali adottate.
  4. Il Ministero dello  sviluppo  economico  cura,  ove  necessario,
l'attuazione  degli  atti  di  esecuzione  e  delle  decisioni  della
Commissione europea previsti dall'articolo  40,  paragrafo  4,  della
direttiva attuata con il presente regolamento.
  Art. 8-quinquies  (Non  conformita'  formale).  -  1.  Fatto  salvo
l'articolo 8-bis, se il Ministero dello sviluppo economico  giunge  a
una  delle  seguenti  conclusioni,  chiede  all'operatore   economico
interessato di porre fine allo stato di non conformita' in questione:
  a) la marcatura CE e' stata apposta in violazione dell'articolo  30
del regolamento (CE) n.  765/2008  o  dell'articolo  7  del  presente
regolamento;
  b) la marcatura CE non e' stata apposta;
  c) il numero di identificazione dell'organismo notificato e'  stato
apposto in violazione dell'articolo 7 o non  e'  stato  apposto,  pur
essendo necessario a norma dell'articolo 7;
  d) non e' stata compilata la dichiarazione di conformita' UE;
  e)  non  e'  stata  compilata  correttamente  la  dichiarazione  di
conformita' UE;
  f) la documentazione tecnica di cui all'allegato IV, parti A e B, e
agli allegati VII, VIII e XI non e' disponibile o e' incompleta;
  g) il nome, la denominazione commerciale registrata  o  il  marchio
registrato  o  l'indirizzo  dell'installatore,  del   fabbricante   o
dell'importatore non e'  stato  indicato  conformemente  all'articolo
4-bis,  comma  6,  all'articolo  4-ter,  comma  6,   o   all'articolo
4-quinquies, comma 3;
  h) le informazioni necessarie all'identificazione degli ascensori o
dei componenti di sicurezza per ascensori  non  sono  state  indicate
conformemente all'articolo 4-bis,  comma  5,  o  all'articolo  4-ter,
comma 5;
  i) l'ascensore o il componente di sicurezza per  ascensori  non  e'
accompagnato dai documenti di cui  all'articolo  4-bis,  comma  7,  o
all'articolo 4-ter, comma  7,  o  tali  documenti  non  soddisfano  i
requisiti applicabili.
  2. Se la non conformita' di cui al comma 1  permane,  il  Ministero
dello sviluppo economico adotta le adeguate  misure  per  limitare  o
vietare l'utilizzo dell'ascensore o per ritirarlo dal mercato, o  per
limitare o vietare la disponibilita' sul mercato  del  componente  di
sicurezza per ascensori o per garantire che sia richiamato o ritirato
dal mercato, e ne informa il Ministero del lavoro e  delle  politiche
sociali.»;
    o) l'articolo 9 e' sostituito dal seguente:
  «Art. 9 (Notifica ed autorita' di notifica). -  1.  Ai  fini  della
notifica alla Commissione europea e agli  altri  Stati  membri  degli
organismi autorizzati ad eseguire, in qualita' di terzi,  compiti  di
valutazione della conformita' a norma  del  presente  regolamento  il
Ministero dello sviluppo economico e' designato  quale  autorita'  di
notifica nazionale responsabile  dell'istituzione  e  dell'esecuzione
delle procedure necessarie per la valutazione  e  la  notifica  degli
organismi di valutazione  della  conformita'  e  il  controllo  degli
organismi  notificati,  anche  per  quanto  riguarda   l'ottemperanza
all'articolo 9-ter.
  2.  L'accreditamento   degli   organismi   di   valutazione   della
conformita' di cui al comma 1 ai  fini  dell'autorizzazione  e  della
notifica, nonche'  il  controllo  degli  organismi  notificati,  sono
eseguiti ai sensi e in conformita' del regolamento (CE)  n.  765/2008
dall'organismo unico nazionale di accreditamento individuato ai sensi
dell'articolo 4 della legge 23 luglio 2009, n.  99.  L'autorizzazione
degli  organismi  di   cui   al   comma   1   ha   come   presupposto
l'accreditamento ed e' rilasciata con  decreto  del  Ministero  dello
sviluppo economico, sentito il Ministero del lavoro e delle politiche
sociali, entro trenta giorni dalla domanda  dell'organismo  corredata
dal relativo certificato di accreditamento.
  3. Le modalita' di  svolgimento  dell'attivita'  di  cui  al  primo
periodo del comma 2 ed i  connessi  rapporti  fra  l'organismo  unico
nazionale di accreditamento e il Ministero dello  sviluppo  economico
ed il Ministero del lavoro e delle politiche sociali,  sono  regolati
con apposita convenzione o protocollo di intesa, senza  oneri  per  i
Ministeri  interessati.  L'organismo  nazionale   di   accreditamento
rispetta comunque per quanto applicabili le prescrizioni  di  cui  al
comma 5 ed adotta  soluzioni  idonee  a  coprire  la  responsabilita'
civile connessa alle proprie attivita'.
  4.   Il   Ministero   dello   sviluppo   economico   assume   piena
responsabilita' per i compiti svolti dall'organismo di cui  al  comma
3.
  5. Il Ministero dello sviluppo economico, anche nella  qualita'  di
autorita' di notifica, il Ministero  del  lavoro  e  delle  politiche
sociali ai fini dell'attivita' di autorizzazione, nonche' l'organismo
nazionale di accreditamento, ai fini dell'attivita' di valutazione  e
controllo,  organizzano  e  gestiscono  le  relative  attivita'   nel
rispetto delle seguenti prescrizioni:
  a) in modo che non sorgano conflitti d'interesse con gli  organismi
di valutazione della conformita';
  b) in modo che sia salvaguardata l'obiettivita'  e  l'imparzialita'
delle proprie attivita';
  c) in  modo  che  ogni  decisione  relativa  alla  notifica  di  un
organismo di valutazione  della  conformita'  sia  presa  da  persone
competenti diverse da quelle che hanno effettuato la valutazione;
  d)  non  offrendo  e  non  effettuando  attivita'  eseguite   dagli
organismi di valutazione della conformita' o  servizi  di  consulenza
commerciali o su base concorrenziale;
  e) salvaguardando la riservatezza delle informazioni ottenute;
  f) assegnando a tali attivita' un numero di  dipendenti  competenti
sufficiente per l'adeguata esecuzione dei suoi compiti.
  6. Il Ministero dello sviluppo  economico  informa  la  Commissione
europea delle procedure adottate per la  valutazione  e  la  notifica
degli organismi di valutazione della conformita' e per  il  controllo
degli organismi  notificati,  nonche'  di  qualsiasi  modifica  delle
stesse.»;
    p) dopo l'articolo 9 sono inseriti i seguenti:
  «Art. 9-bis (Prescrizioni  relative  agli  organismi  notificati  e
presunzione di conformita'). - 1. Ai fini della notifica, l'organismo
di valutazione della conformita' rispetta le prescrizioni di  cui  ai
commi da 2 a 11.
  2. L'organismo di valutazione della conformita' e'  disciplinato  a
norma della legge nazionale di uno Stato  membro  e  ha  personalita'
giuridica.
  3. L'organismo di valutazione della  conformita'  e'  un  organismo
terzo  indipendente  dall'organizzazione  o  dagli  ascensori  o  dai
componenti di sicurezza per  ascensori  oggetto  di  valutazione.  Un
organismo  appartenente  a  un'associazione   d'imprese   o   a   una
federazione professionale che  rappresenta  imprese  coinvolte  nella
progettazione,     nella     fabbricazione,     nella      fornitura,
nell'assemblaggio, nell'utilizzo o nella manutenzione di ascensori  o
di componenti di sicurezza per ascensori che esso valuta puo'  essere
ritenuto un organismo del genere a condizione che siano dimostrate la
sua indipendenza e l'assenza di qualsiasi conflitto di interesse.
  4. L'organismo  di  valutazione  della  conformita',  i  suoi  alti
dirigenti e il personale addetto alla valutazione  della  conformita'
non sono ne' il progettista, ne' il fabbricante,  ne'  il  fornitore,
ne'  l'installatore,  ne'  l'acquirente,  ne'  il  proprietario,  ne'
l'utilizzatore o il responsabile della manutenzione degli ascensori o
dei  componenti  di  sicurezza  per  ascensori  sottoposti  alla  sua
valutazione, ne' il rappresentante di uno di  questi  soggetti.  Cio'
non preclude l'uso degli ascensori o dei componenti di sicurezza  per
ascensori  valutati  che  sono   necessari   per   il   funzionamento
dell'organismo di valutazione  della  conformita'  o  l'uso  di  tali
ascensori o componenti di sicurezza per ascensori per scopi  privati.
Cio' non esclude la  possibilita'  di  uno  scambio  di  informazioni
tecniche  fra  il  fabbricante  o   l'installatore   e   l'organismo.
L'organismo di valutazione della conformita', i suoi alti dirigenti e
il  personale  addetto  alla  valutazione   della   conformita'   non
intervengono direttamente nella progettazione, nella fabbricazione  o
nella  costruzione,  nella  commercializzazione,  nell'installazione,
nell'utilizzo o nella manutenzione di tali ascensori o componenti  di
sicurezza per ascensori, ne' rappresentano i  soggetti  impegnati  in
tali attivita'. Non intraprendono alcuna attivita' che  possa  essere
in  conflitto  con  la  loro  indipendenza  di  giudizio  o  la  loro
integrita' per quanto riguarda  le  attivita'  di  valutazione  della
conformita' per cui sono notificati. Cio' vale in particolare  per  i
servizi di consulenza. L'organismo di valutazione  della  conformita'
garantisce  che  le  attivita'  delle  sue  affiliate  o   dei   suoi
subappaltatori    non    si    ripercuotano    sulla    riservatezza,
sull'obiettivita'  o  sull'imparzialita'  delle  sue   attivita'   di
valutazione della conformita'.
  5. L'organismo di valutazione della conformita' e il suo  personale
eseguono le  operazioni  di  valutazione  della  conformita'  con  il
massimo dell'integrita'  professionale  e  della  competenza  tecnica
richiesta nel campo specifico e sono liberi da qualsivoglia pressione
o incentivo, soprattutto di ordine finanziario, che possa influenzare
il loro giudizio o i risultati delle loro attivita'  di  valutazione,
in  particolare  da  persone  o  gruppi  di  persone  interessati  ai
risultati di tali attivita'.
  6. L'organismo di valutazione della  conformita'  e'  in  grado  di
eseguire  tutti  i   compiti   di   valutazione   della   conformita'
assegnatigli in base agli allegati da IV a XII e  per  cui  e'  stato
notificato,  indipendentemente   dal   fatto   che   siano   eseguiti
dall'organismo stesso o per suo conto e sotto la sua responsabilita'.
In ogni momento, per ogni procedura di valutazione della  conformita'
e per ogni tipo o categoria di ascensori o di componenti di sicurezza
per ascensori  per  i  quali  e'  stato  notificato,  l'organismo  di
valutazione della conformita' dispone:
  a) di personale con conoscenze tecniche ed esperienza sufficiente e
appropriata per eseguire i compiti di valutazione della conformita';
  b) delle necessarie  descrizioni  delle  procedure  in  conformita'
delle quali avviene la valutazione della conformita',  garantendo  la
trasparenza e la capacita' di riproduzione  di  tali  procedure;  una
politica e procedure appropriate che distinguano i compiti che svolge
in qualita' di organismo notificato dalle altre attivita';
  c)  delle  procedure  per  svolgere  le   attivita'   che   tengono
debitamente conto delle dimensioni di un'impresa, del settore in  cui
opera,  della  sua  struttura,  del  grado  di   complessita'   della
tecnologia del prodotto in  questione  e  della  natura  di  massa  o
seriale del processo produttivo.
  7. L'organismo di valutazione della conformita' dispone  dei  mezzi
necessari per eseguire  in  modo  appropriato  i  compiti  tecnici  e
amministrativi  connessi  alle   attivita'   di   valutazione   della
conformita' e ha accesso a tutti gli strumenti o impianti occorrenti.
Il personale responsabile dell'esecuzione dei compiti di  valutazione
della conformita' dispone di quanto segue:
  a) una formazione tecnica e professionale solida che includa  tutte
le attivita' di valutazione della conformita' in relazione alle quali
l'organismo di valutazione della conformita' e' stato notificato;
  b)  soddisfacenti  conoscenze  delle  prescrizioni  relative   alle
valutazioni che esegue e  un'adeguata  autorita'  per  eseguire  tali
valutazioni;
  c)  una  conoscenza  e  una  comprensione  adeguate  dei  requisiti
essenziali di salute e di sicurezza  di  cui  all'allegato  I,  delle
norme armonizzate applicabili e delle disposizioni  pertinenti  della
normativa  di   armonizzazione   dell'Unione   e   della   pertinente
legislazione nazionale;
  d) la capacita' di elaborare certificati, registri e rapporti  atti
a dimostrare che le valutazioni sono state eseguite.
  8. E' garantita  l'imparzialita'  degli  organismi  di  valutazione
della conformita', dei loro alti dirigenti e  del  personale  addetto
alla valutazione  della  conformita'.  La  remunerazione  degli  alti
dirigenti e del personale addetto alla valutazione della  conformita'
di un organismo di valutazione  della  conformita'  non  dipende  dal
numero di valutazioni eseguite o dai risultati di tali valutazioni.
  9. Gli organismi di valutazione della conformita' sottoscrivono  un
contratto di assicurazione per la responsabilita' civile, secondo  le
caratteristiche  minime  fissate  con  decreto  del  Ministero  dello
sviluppo economico di concerto con il Ministero del  lavoro  e  delle
politiche sociali. Fino all'adozione di tale decreto si applicano  le
indicazioni al riguardo previste nella direttiva del  Ministro  delle
attivita' produttive 19  dicembre  2002,  pubblicata  nella  Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 77 del 2 aprile 2003.
  10. Il personale di un organismo di valutazione  della  conformita'
e' tenuto al segreto professionale per tutto  cio'  di  cui  viene  a
conoscenza nell'esercizio delle sue funzioni a norma  degli  allegati
da IV a XII o di qualsiasi disposizione esecutiva di diritto interno,
tranne nei confronti delle autorita' competenti dello  Stato  in  cui
esercita le sue attivita'. Sono tutelati i diritti di proprieta'.
  11. Gli organismi di valutazione della conformita' partecipano alle
attivita' di normalizzazione pertinenti e alle attivita'  del  gruppo
di  coordinamento  degli  organismi  notificati  per  gli   ascensori
istituito dalla Commissione europea a norma  dell'articolo  36  della
direttiva attuata con il presente regolamento, o garantiscono che  il
loro personale addetto alla  valutazione  della  conformita'  ne  sia
informato, e applicano come guida generale le decisioni e i documenti
amministrativi prodotti da tale gruppo.
  12. Qualora dimostri la propria conformita'  ai  criteri  stabiliti
nelle  pertinenti  norme  armonizzate  o  in  parti  di  esse  i  cui
riferimenti  sono   stati   pubblicati   nella   Gazzetta   Ufficiale
dell'Unione europea, un organismo di valutazione della conformita' e'
considerato conforme alle prescrizioni di cui  al  presente  articolo
nella misura in cui le norme  applicabili  armonizzate  coprano  tali
prescrizioni.
  Art. 9-ter (Affiliate e subappaltatori degli organismi notificati).
- 1. Un organismo notificato, qualora  subappalti  compiti  specifici
connessi  alla  valutazione  della  conformita'  oppure   ricorra   a
un'affiliata,  garantisce  che  il   subappaltatore   o   l'affiliata
rispettino le prescrizioni di cui all'articolo 9-bis e ne informa  di
conseguenza il  Ministero  dello  sviluppo  economico  e  l'organismo
nazionale di accreditamento.
  2. Gli organismi notificati si assumono la completa responsabilita'
delle mansioni eseguite da subappaltatori o affiliate, ovunque questi
siano stabiliti.
  3.  Le  attivita'  possono  essere  subappaltate  o   eseguite   da
un'affiliata solo con il consenso del cliente.
  4. Gli organismi notificati mantengono a disposizione del Ministero
dello sviluppo economico e dell'organismo nazionale di accreditamento
i documenti pertinenti riguardanti la  valutazione  delle  qualifiche
del subappaltatore o dell'affiliata e del lavoro eseguito  da  questi
ultimi a norma degli allegati da IV a XII.
  Art. 9-quater (Domanda e procedura di notifica  e  modifiche  delle
notifiche).  -  1.  L'organismo  di  valutazione  della   conformita'
stabilito nel territorio nazionale presenta domanda di autorizzazione
e di notifica al Ministero dello sviluppo economico.
  2. La domanda di autorizzazione e di notifica  e'  accompagnata  da
una descrizione delle attivita'  di  valutazione  della  conformita',
della procedura o delle procedure di  valutazione  della  conformita'
degli ascensori o dei componenti di sicurezza  per  ascensori  per  i
quali tale organismo dichiara di essere  competente,  nonche'  da  un
certificato di accreditamento rilasciato dall'organismo nazionale  di
accreditamento che  attesta  che  l'organismo  di  valutazione  della
conformita' e' conforme alle prescrizioni di cui all'articolo 9-bis.
  3. Il Ministero dello sviluppo economico autorizza e notifica  solo
gli organismi di valutazione  della  conformita'  che  soddisfino  le
prescrizioni di cui all'articolo 9-bis e notifica tali organismi alla
Commissione e  agli  altri  Stati  membri  utilizzando  lo  strumento
elettronico di notifica elaborato e  gestito  dalla  Commissione.  Il
Ministero dello  sviluppo  economico  pubblica  sul  proprio  sito  i
provvedimenti  di  autorizzazione  rilasciati   agli   organismi   di
valutazione della conformita'.
  4. La notifica include tutti i dettagli riguardanti le attivita' di
valutazione  della  conformita',  la  procedura  o  le  procedure  di
valutazione della conformita' e  gli  ascensori  o  i  componenti  di
sicurezza per ascensori interessati, nonche' la relativa attestazione
di competenza.
  5.  L'organismo  interessato  puo'  eseguire  le  attivita'  di  un
organismo notificato solo se non sono sollevate  obiezioni  da  parte
della Commissione o degli altri  Stati  membri  entro  due  settimane
dalla notifica. Solo  tale  organismo  e'  considerato  un  organismo
notificato ai fini del presente regolamento.
  6. Il Ministero dello sviluppo economico informa la  Commissione  e
gli altri Stati membri di eventuali modifiche  di  rilievo  apportate
successivamente alla notifica.
  7. Qualora sulla base della sospensione o del ritiro  del  relativo
certificato di accreditamento o in altro modo  e'  accertato  che  un
organismo notificato non e' piu' conforme alle  prescrizioni  di  cui
all'articolo 9-bis o non adempie ai suoi obblighi, il Ministero dello
sviluppo economico, sentito il Ministero del lavoro e delle politiche
sociali, limita, sospende o ritira la notifica, a seconda  dei  casi,
in funzione della gravita' del mancato rispetto di tali  prescrizioni
o dell'inadempimento di tali obblighi e ne informa immediatamente  la
Commissione europea e gli altri Stati membri.
  8. Nei casi di limitazione, sospensione o  ritiro  della  notifica,
oppure di cessazione  dell'attivita'  dell'organismo  notificato,  Il
Ministero dello sviluppo economico, sentito il Ministero del lavoro e
delle politiche sociali, e sulla base dei provvedimenti  a  tal  fine
assunti dall'organismo nazionale di accreditamento, prende le  misure
appropriate  per  garantire  che  le  pratiche  di   tale   organismo
notificato siano evase da un altro organismo notificato o siano messe
a disposizione delle autorita' di notifica e di vigilanza del mercato
responsabili, su loro richiesta.
  9. In relazione alla competenza della Commissione  ad  indagare  su
tutti i casi in cui abbia dubbi o vengano portati alla sua attenzione
dubbi sulla competenza di un organismo notificato o sull'ottemperanza
di un organismo notificato alle prescrizioni e responsabilita' cui e'
sottoposto, il  Ministero  dello  sviluppo  economico  fornisce  alla
Commissione, su richiesta, tutte le informazioni relative  alla  base
della notifica o del  mantenimento  della  competenza  dell'organismo
notificato in  questione.  Qualora  la  Commissione  accerti  che  un
organismo notificato non soddisfa o non soddisfa piu' le prescrizioni
per la sua notifica, il Ministero dello sviluppo  economico,  sentito
il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, adotta  le  misure
correttive necessarie relativamente al conseguente atto di esecuzione
della Commissione e, all'occorrenza, ritirare la notifica.
  Art. 9-quinquies (Obblighi operativi degli organismi  notificati  e
ricorsi contro le loro decisioni).  -  1.  Gli  organismi  notificati
eseguono  le  valutazioni  della   conformita'   conformemente   alle
procedure di valutazione della conformita' di cui agli articoli  6  e
6-bis.
  2.  Le  valutazioni  della  conformita'  sono  eseguite   in   modo
proporzionato, evitando oneri superflui per gli operatori  economici.
Gli organismi di  valutazione  della  conformita'  svolgono  le  loro
attivita' tenendo debitamente conto delle dimensioni  di  un'impresa,
del  settore  in  cui  opera,  della  sua  struttura,  del  grado  di
complessita' della tecnologia  dell'ascensore  o  del  componente  di
sicurezza per ascensori in questione e  della  natura  seriale  o  di
massa del processo di produzione. Nel far cio' rispettano tuttavia il
grado  di  rigore  e  il  livello  di  protezione  necessari  per  la
conformita'  degli  ascensori  o  dei  componenti  di  sicurezza  per
ascensori al presente regolamento.
  3. Qualora  un  organismo  notificato  riscontri  che  i  requisiti
essenziali di salute e di sicurezza di cui al presente regolamento  o
le norme armonizzate corrispondenti o altre specifiche  tecniche  non
siano stati rispettati da un installatore o da un fabbricante, chiede
a tale installatore o fabbricante di prendere  le  misure  correttive
appropriate e non rilascia un certificato.
  4. Un organismo notificato che nel  corso  del  monitoraggio  della
conformita'  successivo  al  rilascio  di   un   certificato   o   di
un'approvazione  riscontri  che  un  ascensore  o  un  componente  di
sicurezza per ascensori non e' piu' conforme chiede  all'installatore
o al  fabbricante  di  prendere  le  misure  correttive  opportune  e
all'occorrenza sospende o ritira il certificato o l'approvazione.
  5. Qualora non siano prese misure correttive  o  non  producano  il
risultato richiesto, l'organismo notificato limita, sospende o ritira
i certificati o le approvazioni, a seconda dei casi.
  6. Ferma la  tutela  giurisdizionale  avverso  le  decisioni  degli
organismi notificati, contro i  medesimi  provvedimenti  puo'  essere
espletata la procedura di revisione, regolata con proprio regolamento
dall'organismo nazionale di accreditamento.
  Art. 9-sexies (Obbligo di informazione  a  carico  degli  organismi
notificati). - 1. Gli organismi  notificati  informano  il  Ministero
dello sviluppo economico, il Ministero del lavoro e  delle  politiche
sociali e l'organismo nazionale di accreditamento:
  a) di qualunque rifiuto, limitazione, sospensione o  ritiro  di  un
certificato o di un'approvazione;
  b) di qualunque circostanza che possa influire sull'ambito o  sulle
condizioni della notifica;
  c) di eventuali richieste  di  informazioni  che  abbiano  ricevuto
dalle autorita' di vigilanza del mercato in relazione alle  attivita'
di valutazione della conformita';
  d) su richiesta, delle attivita' di valutazione  della  conformita'
eseguite  nell'ambito  della  loro  notifica  e  di  qualsiasi  altra
attivita', incluse quelle transfrontaliere e di subappalto.
  2.  Gli  organismi  notificati  forniscono  agli  altri   organismi
notificati  a  norma  della  direttiva  attuata   con   il   presente
regolamento,  le  cui  attivita'  di  valutazione  della  conformita'
coprono il medesimo tipo di ascensori  o  i  medesimi  componenti  di
sicurezza per  ascensori,  informazioni  pertinenti  sulle  questioni
relative ai  risultati  negativi  e,  su  richiesta,  positivi  delle
valutazioni della conformita'.
  3. Gli organismi notificati partecipano,  direttamente  o  mediante
rappresentanti  designati,  al  sistema   di   coordinamento   e   di
cooperazione tra organismi  notificati  istituito  dalla  Commissione
europea a norma della direttiva attuata con il  presente  regolamento
ed  ai  lavori  del   relativo   gruppo   settoriale   di   organismi
notificati.»;
    q) l'articolo 10 e' abrogato;
    r) all'articolo 11, prima del comma 1, e' anteposto il seguente:
  «01. Le prescrizioni del presente Capo, necessarie per garantire la
protezione delle  persone  allorche'  gli  ascensori  sono  messi  in
servizio o utilizzati, sono attuate senza implicare  modifiche  degli
ascensori  rispetto  a  quanto  disposto  dal  Capo  I  del  presente
regolamento  e   nell'osservanza   della   legislazione   dell'Unione
europea.»;
    s) gli allegati da I a XIV sono sostituiti dagli allegati da I  a
XII di cui all'allegato A al presente regolamento.
                               Art. 2
 
Altre modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 30  aprile
                            1999, n. 162
 
  1. Al decreto del Presidente della Repubblica 30  aprile  1999,  n.
162, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti ulteriori
modificazioni:
  a) all'articolo 12, comma 2, le parole: «10 giorni» sono sostituite
dalle seguenti: «sessanta giorni»;
  b) all'articolo 12, comma 2, primo periodo, le parole: «6, comma 5»
sono sostituite dalle seguenti: «4-bis, comma 2»;
  c) all'articolo 12, comma 2, lettera d), le parole:  «6,  comma  5»
sono sostituite dalle seguenti: «4-bis, comma 2»;
  d)  all'articolo  12,  comma  2,  lettera  e),   le   parole:   «la
manutenzione  dell'impianto»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «la
manutenzione dell'impianto, che abbia accettato l'incarico»;
  e) all'articolo 12, dopo il comma 2 e' inserito il seguente:
  «2-bis. Quando la comunicazione di cui al  comma  1  e'  effettuata
oltre il termine di sessanta giorni,  la  documentazione  di  cui  al
comma 2 e' integrata da  un  verbale  di  verifica  straordinaria  di
attivazione dell'impianto.»;
  f)  all'articolo  12,  comma  4,  le  parole:  «lettera  m)»   sono
sostituite dalle seguenti: «lettera cc)»;
  g) all'articolo 13,  comma  1,  lettera  d),  le  parole:  «di  cui
all'allegato  VI  o  X»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «di  cui
all'allegato V o VIII»;
  h) all'articolo 14, sono apportate le seguenti modificazioni:
  1) al comma 1, e' aggiunto, in fine,  il  seguente  periodo:  «Tale
verifica  straordinaria  deve  evidenziare  in  modo  dettagliato  la
rimozione delle cause che avevano determinato l'esito negativo  della
precedente verifica.»;
  2) al comma  3  le  parole:  «lettera  m)»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «lettera cc)»;
  i) all'articolo 15, comma 2, le  parole:  «anche  da  personale  di
custodia istruito per questo scopo» sono sostituite  dalle  seguenti:
«anche  da  personale  di  custodia  o  altro  personale  competente,
autorizzato dal  proprietario  o  dal  suo  legale  rappresentante  e
istruito per questo scopo»;
  l) all'articolo 15, comma 3, le parole: «Il manutentore,  provvede,
periodicamente, secondo le esigenze dell'impianto:»  sono  sostituite
dalle seguenti: «Il manutentore, al fine  di  garantire  la  corretta
funzionalita'  dell'impianto,  esegue  interventi   di   manutenzione
tenendo  conto  delle  esigenze  dell'impianto  stesso  e,  comunque,
provvede periodicamente almeno a:»;
  m)  all'articolo  16,  comma  1,  le  parole:  «6,  comma  5»  sono
sostituite dalle seguenti: «4-bis, comma 2»;
  n) l'articolo 18 e' abrogato.
                               Art. 3
 
                       Disposizioni tariffarie
 
  1. Alle attivita' di autorizzazione di cui all'articolo 1, comma 1,
lettera p), nella parte in  cui  introduce  l'articolo  9-quater  nel
decreto del Presidente della Repubblica n.  162  del  1999,  ed  alle
attivita' di valutazione della conformita'  di  cui  all'articolo  1,
comma 1, lettera o), nella parte in cui modifica l'articolo 9,  commi
1 e 2, del medesimo  decreto  del  Presidente  della  Repubblica,  ad
esclusione delle attivita' svolte dall'organismo unico  nazionale  di
accreditamento, il Ministero dello sviluppo economico e il  Ministero
del lavoro e delle  politiche  sociali  provvedono  mediante  tariffe
predeterminate, sulla base del costo effettivo del servizio reso,  da
porre a carico degli operatori.
  2. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico,  di  concerto
con il Ministro del  lavoro  e  delle  politiche  sociali  e  con  il
Ministro dell'economia e delle finanze, da adottarsi  entro  sessanta
giorni dalla data di entrata in vigore  del  presente  decreto,  sono
individuate le tariffe di cui al comma 1 e le relative  modalita'  di
versamento.
  3. Le tariffe di cui al comma 1 sono  aggiornate  almeno  ogni  due
anni.
  4. I proventi derivanti dalle  tariffe  di  cui  al  comma  1  sono
versati all'entrata del bilancio dello Stato per essere  riassegnati,
con uno o piu' decreti del Ministro dell'economia  e  delle  finanze,
allo stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico  e  a
quello del Ministero del lavoro  e  delle  politiche  sociali,  sugli
appositi  capitoli  destinati   allo   svolgimento   delle   predette
attivita'.
                               Art. 4
 
                         Disposizioni finali
 
  1. E' consentita la messa in servizio di ascensori  o  la  messa  a
disposizione sul mercato di componenti  di  sicurezza  per  ascensori
rientranti nell'ambito di applicazione  della  direttiva  95/16/CE  e
conformi alle relative disposizioni nazionali di attuazione,  immessi
sul mercato prima del 20 aprile 2016.
  2. I certificati  e  le  decisioni  rilasciati  entro  il  relativo
termine di vigenza dagli organismi notificati a norma della direttiva
95/16/CE e delle disposizioni nazionali di attuazione vigenti fino  a
tale data sono validi  a  norma  della  direttiva  2014/33/UE  e  del
presente regolamento.
  3. Ferme restando le decorrenze  disposte  dall'articolo  48  della
direttiva 2014/33/UE relativamente alle disposizioni della  medesima,
il presente decreto entra in vigore il  giorno  successivo  a  quello
della sua pubblicazione nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica
italiana.
  4. Il Ministero dello sviluppo economico comunica alla  Commissione
europea il testo delle disposizioni di cui al presente regolamento  e
delle altre disposizioni essenziali di diritto interno  adottate  nel
settore disciplinato dal presente regolamento.
  5. Nelle disposizioni legislative, regolamentari ed  amministrative
in vigore, tutti i  riferimenti  alla  direttiva  95/16/CE,  abrogata
dalla direttiva 2014/33/UE  recepita  con  il  presente  regolamento,
salvo quando diversamente previsto in particolare nelle  disposizioni
transitorie, si intendono fatti a quest'ultima direttiva.
                               Art. 5
 
                 Clausola di invarianza finanziaria
 
  1.  Dall'attuazione  delle  disposizioni   di   cui   al   presente
regolamento non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza
pubblica. Le amministrazioni interessate provvedono agli  adempimenti
previsti dal presente decreto con le  risorse  umane,  finanziarie  e
strumentali disponibili a legislazione vigente.
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
    Dato a Roma, addi' 10 gennaio 2017
 
                             MATTARELLA
 
                                  Gentiloni Silveri,  Presidente  del
                                  Consiglio dei ministri
 
                                  Calenda,  Ministro  dello  sviluppo
                                  economico
 
                                  Poletti,  Ministro  del  lavoro   e
                                  delle politiche sociali
 
                                  Madia,     Ministro     per      la
                                  semplificazione   e   la   pubblica
                                  amministrazione
 
                                  Delrio,       Ministro        delle
                                  infrastrutture e dei trasporti
 
                                  Minniti, Ministro dell'interno
 
                                  Costa,  Ministro  per  gli   affari
                                  regionali e le autonomie
 
                                  Orlando, Ministro della giustizia
 
                                  Padoan,  Ministro  dell'economia  e
                                  delle finanze
 
                                  Lorenzin, Ministro della salute
 
                                  Alfano,   Ministro   degli   affari
                                  esteri   e    della    cooperazione
                                  internazionale
 
 
Visto, il Guardasigilli: Orlando

Registrato alla Corte dei conti il 22 febbraio 2017
Ufficio controllo atti MISE e MIPAAF, reg.ne prev. n. 152
                                                           Allegato A
 
                                        (art. 1, comma 1, lettera r))
«Allegato I
(art. 2, comma 1, lettera c))
 
                   REQUISITI ESSENZIALI DI SALUTE
                           E DI SICUREZZA
 
                      Osservazioni preliminari
 
    1. Gli obblighi previsti dai requisiti essenziali di salute e  di
sicurezza  si  applicano  soltanto  se  per  l'ascensore  o  per   il
componente di  sicurezza  per  ascensori  in  questione  sussiste  il
rischio  corrispondente  allorche'   esso   viene   utilizzato   alle
condizioni previste dall'installatore o dal fabbricante.
    2. I requisiti essenziali di salute e di sicurezza  elencati  nel
regolamento sono inderogabili. Tuttavia,  tenuto  conto  dello  stato
della tecnica, gli obiettivi da  essi  prefissi  possono  non  essere
raggiunti. In questo caso e nella misura del possibile l'ascensore  o
il componente di sicurezza per ascensori  deve  essere  progettato  e
costruito per tendere verso tali obiettivi.
    3. Il fabbricante e l'installatore hanno l'obbligo di  effettuare
un'analisi dei rischi per individuare tutti i rischi  che  concernono
il loro prodotto; devono, inoltre, progettarlo e  costruirlo  tenendo
presente tale analisi.
1. Considerazioni generali.
    1.1. Applicazione della direttiva 2006/42/CE
    Allorquando il rischio corrispondente sussiste e non e'  trattato
nel presente allegato, si applicano i requisiti essenziali di  salute
e di sicurezza di cui all'allegato I della direttiva  2006/42/CE  del
Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 157 del 9 giugno 2006,  pag.
24) attuata con il decreto legislativo 27 gennaio  2010,  n.  17.  In
ogni caso, si  applicano  i  requisiti  essenziali  di  salute  e  di
sicurezza di cui al  punto  1.1.2  dell'allegato  I  della  direttiva
2006/42/CE.
    1.2. Supporto del carico
    Il supporto del carico di ogni ascensore deve essere una  cabina.
La cabina deve essere progettata e costruita in modo  da  offrire  lo
spazio e la resistenza corrispondenti al numero massimo di persone  e
al carico nominale dell'ascensore fissati dall'installatore.
    Se  l'ascensore  e'  destinato  al  trasporto  di  persone  e  le
dimensioni  lo  permettono,  la  cabina  deve  essere  progettata   e
costruita  in  modo  da  non  ostacolare  o  impedire,  per  le   sue
caratteristiche strutturali, l'accesso e l'uso da parte dei  disabili
e in modo da permettere tutti gli adeguamenti appropriati destinati a
facilitarne l'utilizzazione da parte loro.
    1.3. Elementi di sospensione ed elementi di sostegno
    Gli elementi di sospensione e/o sostegno della cabina, compresi i
collegamenti e gli  attacchi  terminali,  devono  essere  studiati  e
progettati in modo da garantire  un  adeguato  livello  di  sicurezza
globale e ridurre al  minimo  il  rischio  di  caduta  della  cabina,
tenendo  conto  delle  condizioni  di  utilizzazione,  dei  materiali
impiegati e delle condizioni di fabbricazione.
    Qualora per la sospensione della  cabina  si  utilizzino  funi  o
catene, devono esserci almeno due funi o  catene  indipendenti  l'una
dall'altra, ciascuna con un proprio sistema di attacco. Tali  funi  o
catene non devono  avere  ne'  raccordi,  ne'  impiombature,  eccetto
quelli necessari al loro fissaggio o al loro allacciamento.
    1.4.  Controllo  delle  sollecitazioni  (compresa  la   velocita'
eccessiva)
    1.4.1.  Gli  ascensori  devono  essere  progettati,  costruiti  e
installati in modo da rendere senza effetto l'ordine di  comando  dei
movimenti qualora il carico superi il valore nominale.
    1.4.2. Gli ascensori  devono  essere  dotati  di  un  dispositivo
limitatore di velocita' eccessiva.
    Detti requisiti non si  applicano  agli  ascensori  che,  per  la
progettazione del sistema di azionamento, non possono raggiungere una
velocita' eccessiva.
    1.4.3. Gli ascensori a velocita' elevata devono essere dotati  di
un dispositivo di controllo e di regolazione della velocita'.
    1.4.4. Gli ascensori  con  puleggia  di  frizione  devono  essere
progettati in modo che sia assicurata la  stabilita'  delle  funi  di
trazione sulla puleggia.
    1.5. Motore
    1.5.1. Ciascun ascensore destinato al trasporto di  persone  deve
avere un proprio  macchinario.  Questo  requisito  non  concerne  gli
ascensori in cui  i  contrappesi  siano  sostituiti  da  una  seconda
cabina.
    1.5.2. L'installatore deve  prevedere  che  il  macchinario  e  i
dispositivi associati di un ascensore non  siano  accessibili  tranne
che per la manutenzione e per i casi di emergenza.
    1.6. Comandi
    1.6.1. I comandi  degli  ascensori  destinati  al  trasporto  dei
disabili non accompagnati devono essere opportunamente  progettati  e
disposti.
    1.6.2. La funzione dei comandi deve essere chiaramente indicata.
    1.6.3. I circuiti di azionamento di  una  batteria  di  ascensori
possono essere comuni o interconnessi.
    1.6.4. Il materiale elettrico deve essere installato e  collegato
in modo che:
    a) sia impossibile fare confusione con circuiti non  appartenenti
all'ascensore;
    b)  l'alimentazione  di  energia  possa  essere  commutata  sotto
carico;
    c)  i  movimenti  dell'ascensore  dipendano  da   meccanismi   di
sicurezza collocati in un circuito di comando a sicurezza intrinseca;
    d) un guasto all'impianto elettrico non provochi  una  situazione
pericolosa.
2. Rischi per le persone al di fuori della cabina.
    2.1. L'ascensore deve essere progettato e costruito in  modo  che
l'accesso al volume percorso dalla cabina sia  impedito,  tranne  che
per la manutenzione e i casi di emergenza. Prima che una  persona  si
trovi in tale volume, l'utilizzo normale dell'ascensore  deve  essere
reso impossibile.
    2.2. L'ascensore deve essere progettato e costruito  in  modo  da
impedire il rischio  di  schiacciamento  quando  la  cabina  venga  a
trovarsi in una posizione estrema.
    Si raggiunge questo obiettivo mediante uno  spazio  libero  o  un
volume di rifugio oltre le posizioni estreme.
    Tuttavia, in casi eccezionali, in  base  alla  facolta'  lasciata
agli  Stati  membri  dalla  direttiva   attuata   con   il   presente
regolamento, e' consentito mediante  accordo  preventivo  secondo  le
procedure di cui all'articolo 17-bis, in particolare in edifici  gia'
esistenti, prevedere altri mezzi appropriati per evitare tale rischio
se la soluzione precedente e' irrealizzabile.
    2.3. Gli accessi di piano per l'entrata e l'uscita  della  cabina
devono  essere  muniti  di  porte  di  piano  aventi  una  resistenza
meccanica sufficiente in funzione delle condizioni di uso previste.
    Nel funzionamento normale, un dispositivo di interbloccaggio deve
rendere impossibile:
    a)  un  movimento  della  cabina   azionato   volontariamente   o
involontariamente se non sono chiuse e bloccate  tutte  le  porte  di
piano;
    b) l'apertura di una porta di  piano  se  la  cabina  non  si  e'
fermata ed e' al di fuori della zona di piano prevista a tal fine.
    Tuttavia, tutti i movimenti di ripristino del  livello  al  piano
con porte aperte sono ammessi nelle zone definite a condizione che la
velocita' di tale ripristino sia controllata.
3. Rischi per le persone nella cabina.
    3.1. Le cabine degli ascensori devono essere completamente chiuse
da pareti cieche, compresi pavimenti  e  soffitti,  ad  eccezione  di
aperture di ventilazione, e dotate di porte cieche.  Le  porte  delle
cabine devono essere progettate ed installate in modo che  la  cabina
non possa effettuare alcun movimento, tranne quelli di ripristino del
livello di cui al punto 2.3,  terzo  comma,  se  le  porte  non  sono
chiuse, e si fermi in caso di apertura delle porte.
    Le porte delle cabine devono rimanere chiuse e bloccate  in  caso
di arresto tra due livelli se esiste un  rischio  di  caduta  tra  la
cabina e le difese del vano o in mancanza di difese del vano.
    3.2. In caso di interruzione dell'alimentazione di energia  o  di
guasto dei componenti, l'ascensore deve essere dotato di  dispositivi
destinati ad impedire la caduta libera della cabina o suoi  movimenti
incontrollati.
    Il dispositivo che impedisce la caduta libera della  cabina  deve
essere indipendente dagli elementi di sospensione della cabina.
    Tale dispositivo deve essere in grado di arrestare la cabina  con
il  suo  carico  nominale  ed   alla   velocita'   massima   prevista
dall'installatore. L'arresto dovuto all'azione di  detto  dispositivo
non deve provocare una decelerazione pericolosa per gli occupanti, in
tutte le condizioni di carico.
    3.3. Devono essere installati ammortizzatori  tra  il  fondo  del
vano di corsa ed il pavimento della cabina.
    In questo caso lo spazio libero previsto al punto 2.2 deve essere
misurato con gli ammortizzatori completamente compressi.
    Questo requisito non si applica agli ascensori la cui cabina, per
la progettazione del sistema di azionamento,  non  puo'  invadere  lo
spazio libero previsto al punto 2.2.
    3.4. Gli ascensori devono essere progettati e costruiti  in  modo
da poter essere messi in movimento soltanto se il dispositivo di  cui
al punto 3.2 e' in posizione operativa.
4. Altri rischi.
    4.1. Quando sono motorizzate, le porte di piano, le  porte  delle
cabine, o l'insieme di esse, devono essere munite di  un  dispositivo
che eviti i rischi di schiacciamento durante il loro movimento.
    4.2. Quando  devono  contribuire  alla  protezione  dell'edificio
contro l'incendio, le porte di piano, incluse quelle che  comprendono
parti vetrate, devono presentare un'adeguata resistenza al  fuoco  in
termini di integrita' e di proprieta'  relative  all'isolamento  (non
propagazione  della   fiamma)   e   alla   trasmissione   di   calore
(irraggiamento termico).
    4.3. Gli eventuali contrappesi devono essere installati  in  modo
da evitare qualsiasi rischio di collisione con la cabina o di  caduta
sulla stessa.
    4.4. Gli ascensori devono essere dotati di mezzi  che  consentano
di liberare e di evacuare le persone imprigionate nella cabina.
    4.5. Le cabine devono essere munite  di  mezzi  di  comunicazione
bidirezionali che consentano di ottenere un  collegamento  permanente
con un servizio di pronto intervento.
    4.6. Gli ascensori devono essere progettati e costruiti  in  modo
che, se la temperatura  nel  locale  del  macchinario  supera  quella
massima  prevista  dall'installatore,  essi   possano   terminare   i
movimenti in corso ma non accettino nuovi ordini di manovra.
    4.7. Le cabine devono essere progettate e costruite  in  modo  da
assicurare un'aerazione sufficiente ai passeggeri, anche in  caso  di
arresto prolungato.
    4.8. Nella cabina vi  deve  essere  un'illuminazione  sufficiente
durante l'uso o quando una porta e'  aperta;  inoltre  deve  esistere
un'illuminazione di emergenza.
    4.9.  I  mezzi  di  comunicazione  di  cui   al   punto   4.5   e
l'illuminazione di emergenza  di  cui  al  punto  4.8  devono  essere
progettati e costruiti per poter funzionare anche in caso di mancanza
di normale alimentazione. Il loro tempo di funzionamento deve  essere
sufficiente per consentire il normale svolgimento delle operazioni di
soccorso.
    4.10. Il circuito di comando degli ascensori utilizzabili in caso
di incendio deve essere progettato e costruito in modo che  si  possa
evitarne  l'arresto  ad  alcuni  piani  e  consentire  il   controllo
preferenziale dell'ascensore da parte delle squadre di soccorso.
5. Marcatura.
    5.1. Oltre  alle  indicazioni  minime  prescritte  per  qualsiasi
macchina conformemente al punto 1.7.3 dell'allegato I della direttiva
2006/42/CE attuata con il decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 17,
ogni cabina deve essere dotata di una targa ben visibile nella  quale
siano  chiaramente  indicati  il  carico  nominale  di  esercizio  in
chilogrammi e il numero massimo  di  persone  che  possono  prendervi
posto.
    5.2. Se l'ascensore e' progettato in modo  tale  che  le  persone
imprigionate nella cabina possano liberarsi senza ricorrere ad  aiuto
esterno, le istruzioni relative devono essere chiare e visibili nella
cabina.
6. Istruzioni.
    6.1. I componenti di sicurezza per ascensori di cui  all'allegato
III devono essere corredati di istruzioni, di modo che possano essere
effettuati correttamente e senza rischi:
    a) il montaggio;
    b) i collegamenti;
    c) la regolazione;
    d) la manutenzione.
    6.2. Ogni ascensore deve essere accompagnato  da  istruzioni.  Le
istruzioni comprendono almeno i seguenti documenti:
    a) le istruzioni contenenti i  disegni  e  gli  schemi  necessari
all'utilizzazione normale, nonche' alla manutenzione,  all'ispezione,
alla riparazione,  alle  verifiche  periodiche  ed  alla  manovra  di
soccorso di cui al punto 4.4;
    b) un registro sul quale si possono annotare le riparazioni e, se
del caso, le verifiche periodiche.
 
                                                          Allegato II
 
                                                (art. 6-ter, comma 2)
 
         A. Contenuto della dichiarazione di conformita' ue
             per i componenti di sicurezza per ascensori
 
    La dichiarazione di conformita' UE per i componenti di  sicurezza
per ascensori comprende i seguenti elementi:
    a) ragione o denominazione sociale e indirizzo del fabbricante;
    b) se del caso, ragione o denominazione sociale e  indirizzo  del
rappresentante autorizzato;
    c)  descrizione  del  componente  di  sicurezza  per   ascensori,
designazione del tipo o della serie, eventuale numero  di  serie;  se
necessario per l'identificazione  del  componente  di  sicurezza  per
ascensori e' possibile includere un'immagine;
    d) funzione di sicurezza esercitata dal componente  di  sicurezza
per ascensori, qualora essa non risulti evidente dalla descrizione;
    e)  anno  di  fabbricazione  del  componente  di  sicurezza   per
ascensori;
    f)  tutte  le  disposizioni  pertinenti  che  il  componente   di
sicurezza per ascensori soddisfa;
    g) una dichiarazione attestante la conformita' del componente  di
sicurezza per ascensori alla pertinente normativa  di  armonizzazione
dell'Unione;
    h) se del caso, riferimento alla norma o alle  norme  armonizzate
utilizzate;
    i)  se  del  caso,   denominazione,   indirizzo   e   numero   di
identificazione dell'organismo notificato che ha  effettuato  l'esame
UE del tipo dei  componenti  di  sicurezza  degli  ascensori  di  cui
all'allegato  IV,  parte  A  e  all'allegato  VI,  e  riferimento  al
certificato di esame  UE  del  tipo  rilasciato  da  detto  organismo
notificato;
    j)  se  del  caso,   denominazione,   indirizzo   e   numero   di
identificazione  dell'organismo  notificato  che  ha  effettuato   la
valutazione della conformita' al tipo mediante controlli  a  campione
dei componenti per la sicurezza degli ascensori di  cui  all'allegato
IX;
    k)  se  del  caso,   denominazione,   indirizzo   e   numero   di
identificazione dell'organismo notificato che ha approvato il sistema
di qualita' applicato dal fabbricante conformemente alle procedure di
valutazione della conformita' di cui agli allegati VI o VII;
    l)  nome  e  funzione  della  persona  abilitata  a  firmare   la
dichiarazione  a  nome  del  fabbricante  o  del  suo  rappresentante
autorizzato;
    m) luogo e data della firma;
    n) firma.
 
           B. Contenuto della dichiarazione di conformita'
                        UE per gli ascensori
 
    La  dichiarazione  di   conformita'   UE   per   gli   ascensori,
dattiloscritta o stampata,  e'  redatta  nella  stessa  lingua  delle
istruzioni di cui all'allegato I, punto 6.2, e comprende  i  seguenti
elementi:
    a) ragione o denominazione sociale e indirizzo dell'installatore;
    b) se del caso, ragione o denominazione sociale e  indirizzo  del
rappresentante autorizzato;
    c) descrizione dell'ascensore,  designazione  del  tipo  o  della
serie,  numero  di  serie  e  indirizzo  al  quale   l'ascensore   e'
installato;
    d) anno di installazione dell'ascensore;
    e) tutte le disposizioni pertinenti che l'ascensore soddisfa;
    f) una dichiarazione  attestante  la  conformita'  dell'ascensore
alla pertinente normativa di armonizzazione dell'Unione;
    g)  eventualmente,  riferimento  della  norma   o   delle   norme
armonizzate utilizzate;
    h)  se  del  caso,   denominazione,   indirizzo   e   numero   di
identificazione dell'organismo notificato che ha  effettuato  l'esame
UE del tipo degli ascensori  di  cui  all'allegato  IV,  parte  B,  e
riferimento al certificato di esame UE del tipo rilasciato  da  detto
organismo notificato;
    i)  se  del  caso,   denominazione,   indirizzo   e   numero   di
identificazione  dell'organismo  notificato  che  ha  effettuato   la
verifica dell'unita' per ascensori di cui all'allegato VIII;
    j)  se  del  caso,   denominazione,   indirizzo   e   numero   di
identificazione dell'organismo notificato che ha  effettuato  l'esame
finale per gli ascensori di cui all'allegato V;
    k)  se  del  caso,   denominazione,   indirizzo   e   numero   di
identificazione dell'organismo notificato che ha approvato il sistema
di garanzia della qualita' applicato dall'installatore  conformemente
alle procedure di valutazione della conformita' di cui agli  allegati
X, XI o XII;
    l)  nome  e  funzione  della  persona  abilitata  a  firmare   la
dichiarazione a  nome  dell'installatore  o  del  suo  rappresentante
autorizzato;
    m) luogo e data della firma;
    n) firma.
 
                                                         Allegato III
 
                                                    (art. 1, comma 2)
 
          Elenco dei componenti di sicurezza per ascensori
 
    1. Dispositivi di bloccaggio delle porte di piano.
    2. Dispositivi paracadute di cui al punto 3.2 dell'allegato I che
impediscono la caduta della cabina o movimenti incontrollati.
    3. Dispositivi di limitazione di velocita' eccessiva.
    4. a) Ammortizzatori ad accumulazione di energia:
    i) a caratteristica non lineare, o
    ii) con smorzamento del movimento di ritorno.
      b) Ammortizzatori a dissipazione di energia.
    5. Dispositivi di sicurezza su martinetti dei circuiti  idraulici
di potenza quando sono utilizzati come dispositivi paracadute.
    6. Dispositivi elettrici di sicurezza con funzione di circuiti di
sicurezza con componenti elettronici.
 
                                                          Allegato IV
 
      (art. 6, comma 1, lettera a) e art. 6-bis, comma 1, lettera a))
 
                 Esame UE del tipo per gli ascensori
              e i componenti di sicurezza per ascensori
                             (Modulo B)
 
A. Esame UE del tipo di componenti di sicurezza per ascensori
    1.  L'esame  UE  del  tipo  e'  la  parte  di  una  procedura  di
valutazione della conformita' con cui un organismo notificato esamina
il progetto tecnico di un  componente  di  sicurezza  per  ascensori,
nonche' verifica e certifica che il progetto tecnico  del  componente
di sicurezza per ascensori rispetta  le  prescrizioni  essenziali  di
salute  e  sicurezza  applicabili  di  cui  all'allegato  I   e   che
permettera' all'ascensore sul quale sara'  correttamente  montato  di
soddisfare tali prescrizioni.
    2. La domanda di esame UE del tipo e' presentata dal  fabbricante
o dal suo rappresentante autorizzato a un unico organismo  notificato
di sua scelta.
    La domanda deve contenere:
    a) il nome e l'indirizzo del fabbricante e,  qualora  la  domanda
sia presentata dal suo rappresentante autorizzato, anche  il  nome  e
l'indirizzo di quest'ultimo, nonche' il luogo  di  fabbricazione  dei
componenti di sicurezza per ascensori;
    b) una dichiarazione scritta che la stessa domanda non  e'  stata
presentata a nessun altro organismo notificato;
    c) la documentazione tecnica;
    d) un campione rappresentativo del componente  di  sicurezza  per
ascensori o l'indicazione del luogo in  cui  puo'  essere  esaminato.
L'organismo notificato puo' chiedere ulteriori campioni se  necessari
per effettuare il programma di prove;
    e) la documentazione probatoria  attestante  l'adeguatezza  delle
soluzioni del progetto tecnico. Tale documentazione menziona tutti  i
documenti utilizzati, incluse altre pertinenti  specifiche  tecniche,
in particolare qualora non siano  state  applicate  integralmente  le
norme armonizzate pertinenti, e comprende, se necessario, i risultati
delle prove effettuate conformemente alle altre pertinenti specifiche
tecniche  dal  laboratorio  del  fabbricante  oppure  da   un   altro
laboratorio  di  prova,  a  nome  e  sotto  la  responsabilita'   del
fabbricante.
    3. La documentazione tecnica permette di valutare la  conformita'
del componente di sicurezza per ascensori alle condizioni di  cui  al
punto 1 e comprende un'analisi e una valutazione adeguate dei rischi.
La documentazione  tecnica  precisa  le  prescrizioni  applicabili  e
include, se necessario ai fini della  valutazione,  il  progetto,  la
fabbricazione e il funzionamento  del  componente  di  sicurezza  per
ascensori.
    La documentazione  tecnica  contiene,  laddove  applicabile,  gli
elementi seguenti:
    a) una descrizione  generale  del  componente  di  sicurezza  per
ascensori, compresi il campo di impiego (in particolare gli eventuali
limiti di velocita',  il  carico,  l'energia)  e  le  condizioni  (in
particolare ambiente a rischio di esplosione, intemperie);
    b) i disegni e gli schemi di progettazione e fabbricazione;
    c) le spiegazioni necessarie alla comprensione di tali disegni  e
schemi e del funzionamento del componente di sicurezza per ascensori;
    d) un elenco delle norme armonizzate, applicate  completamente  o
in parte, i cui riferimenti siano  stati  pubblicati  nella  Gazzetta
Ufficiale dell'Unione europea e, qualora non  siano  state  applicate
tali norme armonizzate, le descrizioni delle soluzioni  adottate  per
garantire che il componente di sicurezza per  ascensori  soddisfi  le
condizioni di  cui  al  punto  1,  compreso  un  elenco  delle  altre
pertinenti specifiche tecniche applicate.  In  caso  di  applicazione
parziale delle norme armonizzate la documentazione tecnica  specifica
le parti che sono state applicate;
    e) i risultati dei calcoli  di  progettazione  eseguiti  o  fatti
eseguire dal fabbricante;
    f) le relazioni sulle prove effettuate;
    g) un esemplare delle istruzioni dei componenti di sicurezza  per
ascensori;
    h)  le  disposizioni  adottate  durante  la   fabbricazione   per
garantire la conformita' dei componenti di sicurezza per ascensori di
serie al componente di sicurezza per ascensori esaminato.
    4. L'organismo notificato:
    a) esamina la documentazione tecnica e  probatoria  per  valutare
l'adeguatezza del progetto tecnico del componente  di  sicurezza  per
ascensori;
    b) concorda con il  richiedente  il  luogo  in  cui  si  dovranno
effettuare gli esami e le prove;
    c) verifica che i campioni rappresentativi siano stati fabbricati
conformemente a tale documentazione tecnica e identifica gli elementi
che sono stati progettati conformemente alle disposizioni applicabili
delle norme armonizzate pertinenti, nonche'  gli  elementi  che  sono
stati  progettati  conformemente  alle  altre  pertinenti  specifiche
tecniche;
    d) esegue o fa eseguire opportuni esami e prove per accertare se,
ove il fabbricante abbia scelto  di  applicare  le  specifiche  delle
pertinenti  norme   armonizzate,   queste   siano   state   applicate
correttamente;
    e) esegue o fa eseguire opportuni esami e prove  per  controllare
se, laddove non siano state applicate le specifiche delle  pertinenti
norme armonizzate, le soluzioni adottate dal  fabbricante  applicando
altre pertinenti specifiche tecniche garantiscano che  il  componente
di sicurezza per ascensori soddisfi le condizioni di cui al punto 1.
    L'organismo notificato redige una relazione  di  valutazione  che
elenca gli esami, le verifiche e le prove  intrapresi  e  i  relativi
risultati. Senza  pregiudicare  i  propri  obblighi  di  fronte  alle
autorita' di notifica, l'organismo notificato rende pubblico l'intero
contenuto della relazione, o parte di esso, solo  con  l'accordo  del
fabbricante.
    5. Se il tipo del componente di sicurezza per  ascensori  risulta
conforme alle condizioni di cui al punto  1,  l'organismo  notificato
rilascia al fabbricante un certificato di esame  UE  del  tipo.  Tale
certificato  riporta  il  nome  e  l'indirizzo  del  fabbricante,  le
conclusioni dell'esame  UE  del  tipo,  le  eventuali  condizioni  di
validita' del certificato e i dati  necessari  per  l'identificazione
del tipo approvato.
    Il certificato di esame UE del tipo puo' comprendere uno  o  piu'
allegati.
    Il certificato di esame UE del tipo  e  i  suoi  allegati  devono
contenere  ogni  utile  informazione  che  permetta  di  valutare  la
conformita' dei componenti di sicurezza per ascensori  fabbricati  al
tipo esaminato e consentire il controllo del prodotto in funzione.
    Se il tipo del componente di sicurezza per ascensori non soddisfa
le condizioni di cui al punto 1, l'organismo  notificato  rifiuta  di
rilasciare un certificato di esame UE del  tipo  e  informa  di  tale
decisione il richiedente, motivando dettagliatamente il suo rifiuto.
    L'organismo notificato conserva  una  copia  del  certificato  di
esame UE del tipo, degli  allegati  e  dei  supplementi,  nonche'  la
documentazione tecnica e la relazione di  valutazione,  per  15  anni
dalla data di emissione di tale certificato.
    6.  L'organismo  notificato  segue  l'evoluzione  del   progresso
tecnologico generalmente riconosciuto e valuta se il  tipo  approvato
non soddisfa piu' le condizioni di cui al punto  1.  Esso  decide  se
tale progresso richieda ulteriori  indagini  e  in  caso  affermativo
l'organismo notificato ne informa il fabbricante.
    7. Il fabbricante informa l'organismo notificato che  detiene  la
documentazione tecnica relativa al certificato di esame UE  del  tipo
di tutte le modifiche al tipo  approvato,  qualora  possano  influire
sulla conformita' del componente  di  sicurezza  per  ascensori  alle
condizioni di cui al punto 1 o  sulle  condizioni  di  validita'  del
certificato di esame UE del tipo.
    L'organismo  notificato  esamina  la  modifica  e   comunica   al
richiedente se il certificato di esame UE del tipo rimane valido o se
sono  necessari  ulteriori  esami,  verifiche  o  prove.  L'organismo
notificato rilascia un supplemento al certificato  di  esame  UE  del
tipo iniziale o richiede la presentazione di  una  nuova  domanda  di
esame UE del tipo, secondo i casi.
    8. Ogni organismo notificato  informa  la  propria  autorita'  di
notifica in merito ai  certificati  di  esame  UE  del  tipo  e  agli
eventuali  supplementi  che  esso  ha  rilasciato   o   revocato   e,
periodicamente o su richiesta, mette a disposizione dell'autorita' di
notifica l'elenco di tali certificati e degli  eventuali  supplementi
respinti, sospesi o altrimenti sottoposti a restrizioni.
    Ogni organismo notificato informa gli altri organismi  notificati
dei certificati di esame UE  del  tipo  e  dei  supplementi  da  esso
respinti, ritirati, sospesi o altrimenti sottoposti a restrizioni, e,
su richiesta,  di  tali  certificati  e/o  dei  supplementi  da  esso
rilasciati.
    9. La  Commissione,  gli  Stati  membri  e  gli  altri  organismi
notificati possono ottenere, su richiesta, copia dei  certificati  di
esame UE del tipo e dei relativi supplementi. La  Commissione  e  gli
Stati  membri   possono   ottenere,   su   richiesta,   copia   della
documentazione tecnica e dei risultati degli esami, delle verifiche e
delle prove effettuati dall'organismo notificato.
    10. Il fabbricante tiene a disposizione delle autorita' nazionali
una copia del certificato di esame UE del tipo, degli allegati e  dei
supplementi insieme alla documentazione tecnica per dieci anni  dalla
data in cui il componente di sicurezza per ascensori e' stato immesso
sul mercato.
    11. Rappresentante autorizzato
    Il rappresentante autorizzato del fabbricante puo' presentare  la
domanda di cui al punto 2 ed adempiere agli obblighi di cui ai  punti
7 e 10, purche' siano specificati nel mandato.
B. Esame UE del tipo degli ascensori.
    1. L'esame UE del  tipo  degli  ascensori  e'  la  parte  di  una
procedura di valutazione  della  conformita'  con  cui  un  organismo
notificato esamina il progetto tecnico di un ascensore modello  o  di
un ascensore per il  quale  non  sia  prevista  alcuna  estensione  o
variante, nonche'  verifica  e  certifica  che  il  progetto  tecnico
dell'ascensore modello  o  dell'ascensore  rispetta  le  prescrizioni
essenziali di salute e  sicurezza  di  cui  all'allegato  I  ad  esso
applicabili.
    L'esame UE del  tipo  di  un  ascensore  include  l'esame  di  un
campione rappresentativo di un ascensore completo.
    2.  La   domanda   di   esame   UE   del   tipo   e'   presentata
dall'installatore o dal suo rappresentante  autorizzato  a  un  unico
organismo notificato di sua scelta.
    La domanda deve contenere:
    a) il nome e l'indirizzo dell'installatore; e se  la  domanda  e'
presentata dal suo rappresentante autorizzato, il nome e  l'indirizzo
di quest'ultimo;
    b) una dichiarazione scritta che la stessa domanda non  e'  stata
presentata a nessun altro organismo notificato;
    c) la documentazione tecnica;
    d) l'indicazione del  luogo  in  cui  l'ascensore  campione  puo'
essere esaminato. Quest'ultimo deve comprendere le parti terminali  e
servire almeno tre livelli (alto, basso e intermedio);
    e) la documentazione probatoria  attestante  l'adeguatezza  delle
soluzioni del progetto tecnico. Tale documentazione menziona tutti  i
documenti utilizzati, incluse altre pertinenti  specifiche  tecniche,
in particolare qualora non siano  state  applicate  integralmente  le
norme armonizzate pertinenti, e comprende, se necessario, i risultati
delle prove effettuate conformemente alle altre pertinenti specifiche
tecniche  dal  laboratorio  dell'installatore  oppure  da  un   altro
laboratorio  di  prova,   a   nome   e   sotto   la   responsabilita'
dell'installatore.
    3. La documentazione  tecnica  deve  permettere  di  valutare  la
conformita' dell'ascensore ai requisiti essenziali  di  salute  e  di
sicurezza applicabili di cui all'allegato I.
    La documentazione  tecnica  contiene,  laddove  applicabile,  gli
elementi seguenti:
    a) una descrizione dell'ascensore modello che indichi chiaramente
tutte le varianti consentite;
    b) i disegni e gli schemi di progettazione e fabbricazione;
    c) le spiegazioni necessarie alla comprensione di tali disegni  e
schemi e del funzionamento dell'ascensore;
    d) un elenco dei requisiti essenziali di salute  e  di  sicurezza
considerati;
    e) un elenco delle norme armonizzate, applicate  completamente  o
in parte, i cui riferimenti siano  stati  pubblicati  nella  Gazzetta
Ufficiale dell'Unione europea e, qualora non  siano  state  applicate
tali norme armonizzate, le descrizioni delle soluzioni  adottate  per
soddisfare i requisiti  essenziali  di  salute  e  di  sicurezza  del
regolamento, compreso un elenco  delle  altre  pertinenti  specifiche
tecniche applicate. In caso  di  applicazione  parziale  delle  norme
armonizzate la documentazione tecnica specifica  le  parti  che  sono
state applicate;
    f) una copia delle dichiarazioni di conformita' UE dei componenti
di sicurezza per ascensori incorporati nell'ascensore;
    g) i risultati dei calcoli  di  progettazione  eseguiti  o  fatti
eseguire dall'installatore;
    h) le relazioni sulle prove effettuate;
    i) un esemplare delle istruzioni di  cui  all'allegato  I,  punto
6.2;
    j) le disposizioni adottate durante l'installazione per garantire
la conformita' dell'ascensore di serie  ai  requisiti  essenziali  di
salute e di sicurezza di cui all'allegato I.
    4. L'organismo notificato:
    a) esamina la documentazione tecnica e le prove  a  sostegno  per
valutare l'adeguatezza del progetto tecnico dell'ascensore modello  o
un ascensore per il  quale  non  sia  prevista  alcuna  estensione  o
variante;
    b) concorda con  l'installatore  il  luogo  in  cui  si  dovranno
effettuare gli esami e le prove;
    c)  verifica  che  l'ascensore  campione  sia  stato   fabbricato
conformemente a tale documentazione tecnica e identifica gli elementi
che sono stati progettati conformemente alle disposizioni applicabili
delle norme armonizzate pertinenti, nonche'  gli  elementi  che  sono
stati  progettati  conformemente  alle  altre  pertinenti  specifiche
tecniche;
    d) esegue o fa eseguire opportuni esami e prove per accertare se,
ove l'installatore abbia scelto  di  applicare  le  specifiche  delle
pertinenti  norme   armonizzate,   queste   siano   state   applicate
correttamente;
    e) esegue o fa eseguire opportuni esami e prove  per  controllare
se, laddove non siano state applicate le specifiche delle  pertinenti
norme armonizzate, le soluzioni adottate dall'installatore applicando
altre pertinenti  specifiche  tecniche  soddisfino  i  corrispondenti
requisiti  essenziali  di  salute  e  di   sicurezza   del   presente
regolamento.
    5. L'organismo notificato redige una relazione di valutazione che
elenca gli esami, le verifiche e le prove  intrapresi  e  i  relativi
risultati. Senza  pregiudicare  i  propri  obblighi  di  fronte  alle
autorita' di notifica, l'organismo notificato rende pubblico l'intero
contenuto della relazione,  o  parte  di  esso,  solo  con  l'accordo
dell'installatore.
    6. Qualora il tipo sia conforme ai requisiti essenziali di salute
e di  sicurezza  di  cui  all'allegato  I  applicabili  all'ascensore
interessato, l'organismo notificato rilascia un certificato di  esame
UE del tipo all'installatore. Tale  certificato  riporta  il  nome  e
l'indirizzo dell'installatore, le conclusioni dell'esame UE del tipo,
le eventuali  condizioni  di  validita'  del  certificato  e  i  dati
necessari per l'identificazione tipo approvato.
    Il certificato di esame UE del tipo puo' comprendere uno  o  piu'
allegati.
    Il certificato di esame UE del tipo  e  i  suoi  allegati  devono
contenere ogni  utile  informazione  che  permetta  di  valutare,  in
occasione dell'ispezione finale, la conformita'  degli  ascensori  al
tipo approvato.
    Se il tipo non soddisfa i requisiti essenziali  di  salute  e  di
sicurezza di cui all'allegato I, l'organismo  notificato  rifiuta  di
rilasciare un certificato di esame UE del  tipo  e  informa  di  tale
decisione l'installatore, motivando dettagliatamente il suo rifiuto.
    L'organismo notificato conserva  una  copia  del  certificato  di
esame UE del tipo, degli  allegati  e  dei  supplementi,  nonche'  la
documentazione tecnica e la relazione di  valutazione,  per  15  anni
dalla data di emissione di tale certificato.
    7.  L'organismo  notificato  segue  l'evoluzione  del   progresso
tecnologico generalmente riconosciuto e valuta se il  tipo  approvato
non e' piu' conforme ai requisiti essenziali di salute e di sicurezza
di cui  all'allegato  I.  Esso  decide  se  tale  progresso  richieda
ulteriori indagini e in caso affermativo  l'organismo  notificato  ne
informa l'installatore.
    8. L'installatore informa  l'organismo  notificato  di  tutte  le
modifiche al tipo approvato, comprese le  modifiche  non  specificate
nella documentazione tecnica iniziale, qualora possano influire sulla
conformita' dell'ascensore ai requisiti essenziali  di  salute  e  di
sicurezza di cui all'allegato I o sulle condizioni di  validita'  del
certificato di esame UE del tipo.
    L'organismo   notificato   esamina   la   modifica   e   comunica
all'installatore se il certificato di esame UE del tipo rimane valido
o se sono necessari ulteriori esami, verifiche o  prove.  L'organismo
notificato rilascia un supplemento al certificato  di  esame  UE  del
tipo iniziale o richiede la presentazione di  una  nuova  domanda  di
esame UE del tipo, a seconda dei casi.
    9. Ogni organismo notificato  informa  la  propria  autorita'  di
notifica in merito ai  certificati  di  esame  UE  del  tipo  e  agli
eventuali  supplementi  che  esso  ha  rilasciato   o   revocato   e,
periodicamente o su richiesta, mette a disposizione dell'autorita' di
notifica l'elenco di tali certificati e degli  eventuali  supplementi
respinti, sospesi o altrimenti sottoposti a restrizioni.
    Ogni organismo notificato informa gli altri organismi  notificati
dei certificati di esame UE  del  tipo  e  dei  supplementi  da  esso
respinti, ritirati, sospesi o altrimenti sottoposti a restrizioni, e,
su  richiesta,  di  tali  certificati  e  dei  supplementi  da   esso
rilasciati.
    10. La Commissione,  gli  Stati  membri  e  gli  altri  organismi
notificati possono ottenere, su richiesta, copia dei  certificati  di
esame UE del tipo e dei relativi supplementi. La  Commissione  e  gli
Stati  membri   possono   ottenere,   su   richiesta,   copia   della
documentazione tecnica e dei risultati degli esami, delle verifiche e
delle prove effettuati dall'organismo notificato.
    11. L'installatore tiene a disposizione delle autorita' nazionali
una copia del certificato di esame  UE  del  tipo,  compresi  i  suoi
allegati e supplementi insieme alla documentazione tecnica per  dieci
anni dalla data in cui l'ascensore e' stato immesso sul mercato.
    12. Rappresentante autorizzato
    Il rappresentante autorizzato dell'installatore  puo'  presentare
la domanda di cui al punto 2 ed adempiere agli  obblighi  di  cui  ai
punti 7 e 11, purche' siano specificati nel mandato.
 
                                                           Allegato V
 
                         (art. 6-bis, comma 1, lettera a), numero 1))
 
                    Esame finale degli ascensori
 
    1. L'esame finale e' la parte di  una  procedura  di  valutazione
della conformita' con cui un organismo notificato accerta e  dichiara
che un ascensore, oggetto di un certificato di esame UE  del  tipo  o
progettato e fabbricato secondo un  sistema  di  qualita'  approvato,
soddisfa i requisiti essenziali di  salute  e  di  sicurezza  di  cui
all'allegato I.
    2. Obblighi dell'installatore
    L'installatore  prende  tutte  le  misure  necessarie   affinche'
l'ascensore installato sia conforme ai requisiti essenziali di salute
e di sicurezza  applicabili  di  cui  all'allegato  I  e  a  uno  dei
seguenti:
    a) un tipo approvato descritto in un certificato di esame UE  del
tipo;
    b) un ascensore progettato e fabbricato  secondo  un  sistema  di
qualita' conformemente all'allegato XI e al certificato di  esame  UE
del progetto, se il progetto non e' interamente conforme  alle  norme
armonizzate.
    3. Esame finale
    L'organismo notificato scelto dall'installatore effettua  l'esame
finale dell'ascensore da immettere sul  mercato  per  verificarne  la
conformita'  ai  requisiti  essenziali  di  salute  e  di   sicurezza
applicabili previsti all'allegato I.
    3.1. L'installatore presenta una domanda di  esame  finale  a  un
unico organismo notificato  di  sua  scelta  e  fornisce  i  seguenti
documenti all'organismo notificato:
    a) il progetto d'insieme dell'ascensore;
    b) i disegni  e  gli  schemi  necessari  all'esame  finale  e  in
particolare gli schemi dei circuiti di comando;
    c)  un  esemplare  delle  istruzioni  di   cui   al   punto   6.2
dell'allegato I;
    d) una dichiarazione scritta che la stessa domanda non  e'  stata
presentata a nessun altro organismo notificato.
    L'organismo notificato non puo'  esigere  disegni  dettagliati  o
informazioni precise non necessari per la verifica della  conformita'
dell'ascensore.
    Gli esami e le prove del caso, stabiliti nelle  pertinenti  norme
armonizzate, o prove equivalenti, sono  eseguiti  per  verificare  la
conformita' dell'ascensore ai requisiti essenziali  di  salute  e  di
sicurezza applicabili previsti all'allegato I.
    3.2. Gli esami comprendono almeno uno dei seguenti:
    a) l'esame dei documenti di cui al punto 3.1 per  verificare  che
l'ascensore sia conforme al tipo approvato descritto nel  certificato
di esame UE del tipo conformemente all'allegato IV, parte B;
    b) l'esame dei documenti di cui al punto 3.1 per  verificare  che
l'ascensore  sia  conforme  all'ascensore  progettato  e   fabbricato
secondo un sistema di qualita' approvato  conformemente  all'allegato
XI e, qualora il progetto non sia  interamente  conforme  alle  norme
armonizzate, al certificato di esame UE del progetto.
    3.3. Le prove dell'ascensore comprendono almeno:
    a) funzionamento dell'ascensore a vuoto e a pieno carico nominale
per  assicurarsi  del  montaggio  a  regola   d'arte   e   del   buon
funzionamento dei dispositivi di  sicurezza  (fine  corsa,  bloccaggi
ecc.);
    b) funzionamento dell'ascensore a pieno carico nominale e a vuoto
per assicurarsi del buon funzionamento dei dispositivi  di  sicurezza
in caso di mancanza di energia;
    c) prova statica con un carico uguale  a  1,25  volte  il  carico
nominale.
    Il carico nominale e' quello indicato al punto 5 dell'allegato I.
    Dopo tali prove, l'organismo notificato si  accerta  che  non  si
siano   prodotti   deformazioni   o   deterioramenti   che    possano
compromettere l'utilizzazione dell'ascensore.
    4. Se l'ascensore soddisfa i requisiti essenziali di salute e  di
sicurezza di cui all'allegato I, l'organismo notificato appone  o  fa
apporre il suo numero d'identificazione a lato  della  marcatura  CE,
conformemente agli articoli 18 e 19, e  rilascia  un  certificato  di
esame finale recante gli esami e le prove eseguiti.
    L'organismo  notificato  compila  le  pagine  corrispondenti  del
registro di cui al punto 6.2 dell'allegato I.
    Se  rifiuta  di  rilasciare  il  certificato  di  esame   finale,
l'organismo notificato motiva dettagliatamente tale rifiuto e  indica
le  misure  correttive  necessarie  da   prendere.   Per   richiedere
nuovamente l'esame finale,  l'installatore  si  rivolge  al  medesimo
organismo notificato.
    5. Marcatura CE e dichiarazione di conformita' UE
    5.1. L'installatore  appone  la  marcatura  CE  nella  cabina  di
ciascun ascensore che soddisfi i requisiti essenziali di salute e  di
sicurezza  del  presente  regolamento  e,  sotto  la  responsabilita'
dell'organismo  notificato  di  cui   al   punto   3.1,   il   numero
d'identificazione di quest'ultimo a lato  della  marcatura  CE  nella
cabina di ciascun ascensore.
    5.2.  L'installatore  compila  una   dichiarazione   scritta   di
conformita'  UE  per  ogni  ascensore  e  tiene   una   copia   della
dichiarazione di conformita' UE e del certificato di esame  finale  a
disposizione delle autorita' nazionali per dieci anni dalla  data  in
cui l'ascensore  e'  stato  immesso  sul  mercato.  Una  copia  della
dichiarazione  di  conformita'  UE  e'  messa  a  disposizione  delle
autorita' competenti su richiesta.
    6. La  Commissione  e  gli  Stati  membri  possono  ottenere,  su
richiesta, copia del certificato di esame finale.
    7. Rappresentante autorizzato
    Gli obblighi incombenti all'installatore a norma dei punti 3.1  e
56 possono essere adempiuti dal  suo  rappresentante  autorizzato,  a
nome e sotto  la  responsabilita'  dell'installatore,  purche'  siano
specificati nel mandato.
 
                                                          Allegato VI
 
                                        (art. 6, comma 1, lettera b))
 
              Conformita' al tipo basata sulla garanzia
       della qualita' del prodotto dei componenti di sicurezza
                            per ascensori
                             (Modulo E)
 
    1. La conformita' al tipo basata sulla  garanzia  della  qualita'
del prodotto dei componenti di sicurezza per ascensori  e'  la  parte
della procedura di valutazione della conformita' con cui un organismo
notificato valuta il  sistema  di  qualita'  di  un  fabbricante  per
garantire  che  i  componenti  di  sicurezza  per   ascensori   siano
fabbricati  e  controllati  conformemente  al  tipo   descritto   nel
certificato di esame UE del tipo, soddisfino i requisiti  applicabili
di cui all'allegato I e siano  idonei,  se  correttamente  installati
sull'ascensore,  a  consentire  a  quest'ultimo  di  soddisfare  tali
requisiti.
    2. Obblighi del fabbricante
    Il fabbricante applica  un  sistema  di  qualita'  approvato  per
l'esame finale e le prove da eseguire sui componenti di sicurezza per
ascensori come indicato nel punto 3 ed e' soggetto alla  sorveglianza
di cui al punto 4.
    3. Sistema di qualita'
    3.1. Il fabbricante presenta una  domanda  di  verifica  del  suo
sistema di qualita' per i componenti di sicurezza per  gli  ascensori
interessati a un unico organismo notificato di sua scelta.
    La domanda deve contenere:
    a) il nome e l'indirizzo del fabbricante e, nel caso  in  cui  la
domanda sia presentata dal rappresentante autorizzato, anche il  nome
e l'indirizzo di quest'ultimo;
    b) una dichiarazione scritta che la stessa domanda non  e'  stata
presentata a nessun altro organismo notificato;
    c) l'indirizzo del luogo in cui si effettuano l'esame finale e le
prove sui componenti di sicurezza per ascensori;
    d) tutte le informazioni pertinenti sui componenti  di  sicurezza
per ascensori da fabbricare;
    e) la documentazione relativa al sistema di qualita';
    f) la documentazione tecnica relativa ai componenti di  sicurezza
per ascensori approvati e una copia del certificato di esame  UE  del
tipo.
    3.2. Nel quadro del sistema di qualita',  ciascun  componente  di
sicurezza  per  ascensori  viene  esaminato  e  su  di  esso  vengono
effettuate  opportune  prove,  stabilite  nelle   norme   armonizzate
pertinenti, o prove  equivalenti,  per  verificare  che  soddisfi  le
condizioni di cui al punto 1. Tutti  i  criteri,  i  requisiti  e  le
disposizioni  adottati  dal   fabbricante   devono   costituire   una
documentazione  sistematica  e  ordinata  sotto  forma   di   misure,
procedure e istruzioni scritte.  Questa  documentazione  relativa  al
sistema di qualita' deve consentire  un'interpretazione  uniforme  di
programmi, schemi, manuali e registri riguardanti la qualita'.
    Essa deve includere in particolare un'adeguata descrizione:
    a) degli obiettivi di qualita';
    b) della struttura organizzativa,  delle  responsabilita'  e  dei
poteri del personale direttivo in materia di qualita' dei prodotti;
    c) degli esami e delle  prove  che  saranno  effettuati  dopo  la
fabbricazione;
    d) dei mezzi per controllare  l'efficacia  di  funzionamento  del
sistema di qualita'; e
    e) dei  registri  riguardanti  la  qualita',  come  le  relazioni
ispettive e i dati sulle prove e sulle tarature, le  relazioni  sulle
qualifiche del personale interessato ecc.
    3.3. L'organismo notificato deve valutare il sistema di  qualita'
per determinare se soddisfa i requisiti di cui  al  punto  3.2.  Esso
presume la conformita' a tali requisiti degli elementi dei sistemi di
qualita' conformi alle  specifiche  pertinenti  delle  corrispondenti
norme armonizzate.
    Oltre ad avere esperienza nei sistemi di gestione della qualita',
il gruppo incaricato del controllo deve comprendere almeno un  membro
con esperienza nella valutazione  della  tecnologia  degli  ascensori
interessata e che conosca i  requisiti  essenziali  di  salute  e  di
sicurezza di cui all'allegato I.
    Il controllo comprende una visita di valutazione dei  locali  del
fabbricante.
    Il gruppo incaricato  del  controllo  esamina  la  documentazione
tecnica di cui al punto 3.1, lettera f), al  fine  di  verificare  la
capacita' del fabbricante di individuare le prescrizioni  applicabili
del presente regolamento e di effettuare gli esami atti  a  garantire
la conformita' dei componenti  di  sicurezza  per  ascensori  a  tali
norme.
    La decisione e'  notificata  al  fabbricante.  La  notifica  deve
contenere   le   conclusioni   del   controllo   e   la   motivazione
circostanziata della decisione.
    3.4. Il fabbricante deve impegnarsi  ad  adempiere  gli  obblighi
derivanti dal sistema di qualita' approvato e a fare in modo che esso
rimanga adeguato ed efficace.
    3.5. Il fabbricante o  il  suo  rappresentante  autorizzato  deve
tenere informato l'organismo notificato che ha approvato  il  sistema
di qualita' sulle modifiche  che  intende  apportare  al  sistema  di
qualita'.
    L'organismo notificato valuta le modifiche proposte e  decide  se
il sistema di qualita' modificato continui a soddisfare  i  requisiti
di cui al punto 3.2 o se sia necessaria una nuova verifica.
    Esso notifica la  decisione  al  fabbricante.  La  notifica  deve
contenere   le   conclusioni   del   controllo   e   la   motivazione
circostanziata della decisione.
    4.   Sorveglianza   sotto   la   responsabilita'   dell'organismo
notificato
    4.1. Scopo della sorveglianza e'  garantire  che  il  fabbricante
adempie correttamente gli obblighi derivanti dal sistema di  qualita'
approvato.
    4.2. Il fabbricante deve consentire all'organismo  notificato  di
accedere, a fini  della  valutazione,  ai  locali  dove  si  eseguono
l'esame finale e le prove e al deposito fornendo tutte le  necessarie
informazioni, in particolare:
    a) la documentazione relativa al sistema di qualita';
    b) la documentazione tecnica;
    c)  i  registri  riguardanti  la  qualita',  come  le   relazioni
ispettive e i dati sulle prove e sulle tarature, le  relazioni  sulle
qualifiche del personale interessato.
    4.3. L'organismo notificato  deve  svolgere  controlli  periodici
intesi ad accertare che il fabbricante mantenga e applichi il sistema
di qualita' e fornisce al fabbricante  una  relazione  sui  controlli
stessi.
    4.4. Inoltre, l'organismo notificato puo' effettuare visite senza
preavviso presso i  locali  del  fabbricante  in  cui  si  effettuano
l'esame finale e le prove sui componenti di sicurezza per ascensori.
    L'organismo notificato puo' procedere o  far  procedere  in  tale
occasione, se necessario, a  prove  atte  a  verificare  il  corretto
funzionamento  del  sistema  di  qualita'.  Esso  deve   fornire   al
fabbricante una relazione sulla visita e, se sono state svolte prove,
una relazione sulle stesse.
    5. Marcatura CE e dichiarazione di conformita' UE
    5.1.  Il  fabbricante  appone  la  marcatura  CE  e,   sotto   la
responsabilita' dell'organismo notificato di cui  al  punto  3.1,  il
numero d'identificazione di quest'ultimo a ogni singolo componente di
sicurezza per ascensori conforme alle condizioni stabilite  al  punto
1.
    5.2.  Il  fabbricante  compila  una  dichiarazione   scritta   di
conformita' UE per ogni componente di sicurezza per  ascensori  e  ne
tiene una copia a disposizione delle autorita'  nazionali  per  dieci
anni dalla data in cui il componente di sicurezza  per  ascensori  e'
stato  immesso  sul  mercato.  La  dichiarazione  di  conformita'  UE
identifica il componente di sicurezza per ascensori per cui e'  stata
compilata.
    6. Il fabbricante, per dieci  anni  a  decorrere  dalla  data  di
immissione sul mercato del componente  di  sicurezza  per  ascensori,
tiene a disposizione delle autorita' nazionali:
    a) la documentazione tecnica di cui al punto 3.1, lettera f);
    b) la documentazione di cui al punto 3.1, lettera e);
    c) le informazioni riguardanti la modifica di cui al punto 3.5;
    d) le decisioni e le relazioni dell'organismo notificato  di  cui
al punto 3.5, terzo comma, e ai punti 4.3 e 4.4.
    7. Ogni organismo notificato informa la sua autorita' di notifica
delle approvazioni dei sistemi di qualita' rilasciate o  revocate  e,
periodicamente o su richiesta,  mette  a  sua  disposizione  l'elenco
delle  approvazioni  respinte,  sospese  o  altrimenti  sottoposte  a
restrizioni.
    Ogni organismo notificato informa gli altri organismi  notificati
delle approvazioni dei sistemi di qualita' da esso rifiutate, sospese
o ritirate e, a richiesta, delle approvazioni rilasciate.
    Su richiesta, l'organismo notificato fornisce alla Commissione  e
agli Stati  membri  una  copia  delle  approvazioni  dei  sistemi  di
qualita' rilasciate.
    8. Rappresentante autorizzato
    Gli obblighi incombenti al fabbricante a  norma  dei  punti  3.1,
3.5,  5  e  6  possono  essere  adempiti   dal   suo   rappresentante
******************
Omniavis srl - Firenze, Lungarno Colombo 44
info@omniavis.it - Tel. 055 6236286 - www.omniavis.it

Seguici sui social:
FACEBOOK: https://www.facebook.com/groups/omniavisnews/
TWITTER: https://twitter.com/omniavis
LINKEDIN: https://twitter.com/omniavis
YOUTUBE: https://www.youtube.com/user/omniavis
TELEGRAM: https://telegram.me/omniavis
SEZIONE ABBONATI: http://www.omniavis.it/web/forum/index.php?topic=24906.0

Forum del Portale Omniavis.it