Autore Topic: DECRETO LEGISLATIVO 10 febbraio 2017, n. 29  (Letto 1378 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Offline Staff Omniavis

  • Administrator
  • Membro Super
  • *****
  • Post: 32.520
  • Lo Staff Omniavis
    • Mostra profilo
    • Omniavis.it
    • E-mail
DECRETO LEGISLATIVO 10 febbraio 2017, n. 29
« Risposta #1 il: 20 Marzo 2017, 11:14:13 »

DECRETO LEGISLATIVO 10 febbraio 2017, n. 29
Disciplina sanzionatoria per la violazione di disposizioni di cui  ai
regolamenti  (CE)  n.  1935/2004,  n.  1895/2005,  n.  2023/2006,  n.
282/2008, n. 450/2009 e n. 10/2011, in materia di materiali e oggetti
destinati a venire a contatto con  prodotti  alimentari  e  alimenti.
(17G00040)
(GU n.65 del 18-3-2017)
  Vigente al: 2-4-2017   

 
 
 
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
 
  Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
  Vista  la  legge  23  agosto  1988,  n.  400,  recante   disciplina
dell'attivita'  di  Governo  e  ordinamento  della   Presidenza   del
Consiglio dei ministri ed in particolare l'articolo 14;
  Vista la  legge  24  dicembre  2012,  n.  234,  ed  in  particolare
l'articolo 33;
  Vista la legge 7 ottobre 2014, n. 154, recante  delega  al  Governo
per il recepimento delle direttive europee e  l'attuazione  di  altri
atti dell'Unione europea, legge di delegazione europea 2013 - secondo
semestre ed in particolare l'articolo 2;
  Vista la legge 24 novembre  1981,  n.  689,  recante  modifiche  al
sistema penale;
  Vista la legge 30 aprile  1962,  n.  283,  recante  modifica  degli
articoli 242, 243, 247,  250  e  262  del  Testo  Unico  delle  leggi
sanitarie approvato con  regio  decreto  27  luglio  1934,  n.  1265,
recante disciplina igienica della produzione e  della  vendita  delle
sostanze alimentari e delle bevande;
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 1982, n.
777, recante attuazione della direttiva (CEE) n. 76/893  relativa  ai
materiali e agli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti
alimentari e successive modifiche;
  Visto il decreto legislativo 30  dicembre  1999,  n.  507,  recante
depenalizzazione   dei   reati   minori   e   riforma   del   sistema
sanzionatorio, ai sensi dell'articolo 1 della legge 25  giugno  1999,
n. 205;
  Visto il regolamento (CE) n. 178/2002 che stabilisce i principi e i
requisiti  generali   della   legislazione   alimentare,   istituisce
l'Autorita' europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel
campo della sicurezza alimentare;
  Visto il decreto legislativo 5  aprile  2006,  n.  190,  disciplina
sanzionatoria per le violazioni del regolamento (CE) n. 178/2002  che
stabilisce i principi  e  i  requisiti  generali  della  legislazione
alimentare,  istituisce  l'Autorita'   europea   per   la   sicurezza
alimentare e fissa procedure nel settore della sicurezza alimentare;
  Visto il decreto legislativo  6  novembre  2007,  n.  193,  recante
attuazione  della  direttiva  2004/41/CE  relativa  ai  controlli  in
materia  di  sicurezza  alimentare  e  applicazione  dei  regolamenti
comunitari nel medesimo settore,  in  particolare  l'articolo  2  che
definisce le autorita' competenti ai controlli ufficiali;
  Visto il regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e  del
Consiglio del 29 aprile 2004 relativo ai controlli ufficiali intesi a
verificare la conformita' alla normativa in materia di mangimi  e  di
alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali;
  Visto il regolamento (CE) n. 1935/2004 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 27 ottobre 2004 riguardante i materiali e  gli  oggetti
destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari e che  abroga
le direttive 80/590/CEE e 89/109/CEE e,  in  particolare,  l'articolo
25;
  Visto il regolamento (CE) n. 1895/2005  della  Commissione  del  18
novembre 2005 relativo alla restrizione dell'uso di  alcuni  derivati
epossidici in materiali e oggetti destinati a entrare in contatto con
prodotti alimentari;
  Visto il regolamento (CE) n. 2023/2006  della  Commissione  del  22
dicembre 2006 sulle buone pratiche di fabbricazione dei  materiali  e
degli  oggetti  destinati  a  venire  a  contatto  con   i   prodotti
alimentari;
  Visto il regolamento (CE) n.  282/2008  della  Commissione  del  27
marzo 2008 relativo ai materiali e agli oggetti di plastica riciclata
destinati al contatto con gli alimenti e che modifica il  regolamento
(CE) n. 2023/2006;
  Visto il regolamento (CE) n. 450/2009  della  Commissione,  del  29
maggio 2009, concernente i materiali attivi e intelligenti  destinati
a venire a contatto con i prodotti alimentari;
  Visto il regolamento (UE)  n.  10/2011  della  Commissione  del  14
gennaio 2011, concernente materiali e  oggetti  di  materia  plastica
destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari;
  Vista la preliminare  deliberazione  del  Consiglio  dei  ministri,
adottata nella riunione del 14 luglio 2016;
  Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti  tra
lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento  e  di  Bolzano
nella seduta del 3 agosto 2016;
  Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni  della  Camera  dei
deputati e del Senato della Repubblica;
  Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri,  adottata  nella
riunione del 10 febbraio 2017;
  Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  e  del
Ministro della giustizia, di concerto con i  Ministri  della  salute,
dello sviluppo  economico,  delle  politiche  agricole  alimentari  e
forestali, dell'economia e delle finanze e per gli affari regionali;
 
                              E m a n a
                  il seguente decreto legislativo:
 
                               Art. 1
 
 
                 Campo di applicazione e definizioni
 
  1. Il presente decreto reca  la  disciplina  sanzionatoria  per  la
violazione degli obblighi derivanti dal regolamento (CE) n. 1935/2004
riguardante i materiali e gli oggetti destinati a venire  a  contatto
con i prodotti alimentari e che  abroga  le  direttive  80/590/CEE  e
89/109/CEE, di seguito denominato «regolamento».
  2. Il presente decreto reca altresi'  la  disciplina  sanzionatoria
del  regolamento  (CE)  n.  2023/2006   sulle   buone   pratiche   di
fabbricazione dei materiali e degli  oggetti  destinati  a  venire  a
contatto con i prodotti alimentari, del regolamento (CE) n.  282/2008
relativo ai materiali e agli oggetti di plastica riciclata  destinati
al contatto con  gli  alimenti,  del  regolamento  (CE)  n.  450/2009
concernente i materiali attivi e intelligenti destinati a  venire  in
contatto  con  gli  alimenti,  del  regolamento   (CE)   n.   10/2011
riguardante i materiali ed oggetti in plastica destinati a venire  in
contatto con i prodotti alimentari, del regolamento (CE) n. 1895/2005
relativo alla restrizione dell'uso di alcuni derivati  epossidici  in
materiali e oggetti destinati a  entrare  in  contatto  con  prodotti
alimentari  e  di  altre   misure   specifiche   emanate   ai   sensi
dell'articolo 5, paragrafo 1, del regolamento.
  3. Le sanzioni del presente decreto si  riferiscono  all'oggetto  e
all'ambito di applicazione di cui all'articolo 1 del regolamento e di
cui agli articoli 1 e 2 del regolamento (CE) n. 2023/2006.
  4. Ai fini del presente decreto si assumono le definizioni  di  cui
all'articolo 2 del regolamento, all'articolo 3 del  regolamento  (CE)
n. 2023/2006,  all'articolo  3  del  regolamento  (CE)  n.  450/2009,
all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 282/2008, all'articolo  3  del
regolamento (CE) n.  10/2011  e  all'articolo  1,  paragrafo  2,  del
regolamento (CE) n. 1895/2005.
                               Art. 2
 
 
       Violazione dei requisiti generali di cui all'articolo 3
                  del regolamento (CE) n. 1935/2004
 
  1. Salvo che il fatto  costituisca  reato,  l'operatore  economico,
che, in violazione dell'articolo  3,  lettera  a),  del  regolamento,
produce o immette sul mercato o  utilizza  in  qualunque  fase  della
produzione, della trasformazione o della  distribuzione  materiali  o
oggetti, che  trasferiscono  ai  prodotti  alimentari  componenti  in
quantita' tale da costituire un pericolo  per  la  salute  umana,  e'
soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una
somma da euro 10.000 a euro 80.000.
  2.  Salvo  quanto  previsto  dall'articolo  4,  paragrafo  1,   del
regolamento, l'operatore economico che, in  violazione  dell'articolo
3, lettera b),  del  regolamento,  produce,  immette  sul  mercato  o
utilizza in qualunque fase della produzione, della  trasformazione  o
della distribuzione materiali o oggetti che trasferiscono ai prodotti
alimentari componenti in quantita' tale da comportare una  violazione
dei limiti di migrazione globale  laddove  previsti  o,  qualora  non
previsti, il mancato rispetto  delle  norme  di  buona  fabbricazione
della loro composizione, e' soggetto, salvo che il fatto  costituisca
reato, alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento  di  una
somma da euro 7.500 a euro 60.000.
  3.  Salvo  quanto  previsto  dall'articolo  4,  paragrafo  1,   del
regolamento, l'operatore economico che, in  violazione  dell'articolo
3, lettera c),  del  regolamento,  produce,  immette  sul  mercato  o
utilizza in qualunque fase della produzione, della  trasformazione  o
della  distribuzione  materiali  o  oggetti,  che,  trasferiscono  ai
prodotti alimentari componenti in quantita'  tale  da  comportare  un
deterioramento  delle   loro   caratteristiche   organolettiche,   e'
soggetto,  salvo  che  il  fatto  costituisca  reato,  alla  sanzione
amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 5.000  a
euro 27.000.
  4. Salvo che il fatto costituisca reato, l'operatore economico che,
in  violazione  dell'articolo  3,  paragrafo  2,   del   regolamento,
etichetta, pubblicizza o presenta materiali  o  oggetti  destinati  a
venire a contatto con i prodotti alimentari con modalita'  idonee  ad
indurre in errore i consumatori circa l'impiego sicuro e corretto dei
materiali  e  degli  oggetti  in   conformita'   della   legislazione
alimentare e' soggetto alla sanzione  amministrativa  pecuniaria  del
pagamento di una somma da euro 1.500 a euro 25.000.
                               Art. 3
 
Violazione degli obblighi di comunicazione di  cui  all'articolo  11,
  paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1935/2004
 
  1.  Il  richiedente  l'autorizzazione  comunitaria  o   l'operatore
economico che non effettua la comunicazione  ai  sensi  dell'articolo
11,  paragrafo  5,  del  regolamento,  e'  soggetto   alla   sanzione
amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 10.000 a
euro 30.000.
                               Art. 4
 
Violazione  degli  obblighi  in  materia  di  etichettatura  di   cui
  all'articolo 15 del regolamento (CE) n. 1935/2004
 
  1. Per il commercio  in  Italia  l'operatore  economico  indica  in
lingua italiana le informazioni di cui all'articolo 15, paragrafo  1,
del regolamento.
  2. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 15, paragrafo  2,  del
regolamento,   l'operatore   economico   che   non   ottempera   alle
disposizioni di  cui  al  comma  1,  ed  alle  prescrizioni  previste
dall'articolo 15, paragrafi 1, 3, 7 e 8, del regolamento e'  soggetto
alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.500
a euro 15.000.
                               Art. 5
 
Violazione  degli  obblighi  in  materia  di  rintracciabilita'   dei
  materiali e degli oggetti destinati  a  venire  a  contatto  con  i
  prodotti alimentari derivanti dall'articolo 17 del regolamento (CE)
  n. 1935/2004
 
  1. Salvo che il fatto costituisca reato, l'operatore economico che,
avendo  importato,  prodotto,  trasformato,  lavorato  o  distribuito
materiali o oggetti destinati a venire  a  contatto  con  i  prodotti
alimentari, essendo a conoscenza o potendo presumere,  in  base  alle
informazioni proprie del  professionista  di  settore,  la  loro  non
conformita' al regolamento  ed  alle  normative  vigenti,  non  avvia
immediatamente  o  comunque  prima   che   intervenga   la   verifica
dell'autorita' competente,  le  operazioni  di  ritiro  dei  prodotti
difettosi, e' soggetto alla sanzione  amministrativa  pecuniaria  del
pagamento di una somma da euro 3.000  ad  euro  25.000.  La  medesima
sanzione si applica  all'operatore  economico  che  non  fornisce  ai
consumatori immediatamente e, in ogni caso, prima che  intervenga  la
verifica dell'autorita' competente, adeguate informazioni  sui  gravi
rischi per la salute  umana  che  possono  derivare,  direttamente  o
indirettamente, dai materiali o oggetti di cui al periodo precedente.
  2. Salvo che il fatto costituisca reato, l'operatore economico  che
non dispone di sistemi e di  procedure  conformi  a  quanto  previsto
dall'articolo 17, paragrafo 2,  del  regolamento,  e'  soggetto  alla
sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro
5.000 a euro 60.000.
  3. Salvo che il fatto costituisca reato, l'operatore economico  che
non rende disponibili  alle  autorita'  competenti  che  ne  facciano
richiesta le informazioni di cui all'articolo 17,  paragrafo  2,  del
regolamento, e' soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria  del
pagamento di una somma da euro 5.000 a euro 50.000.
  4. Salvo che il fatto costituisca reato, l'operatore economico  che
non ottempera alle disposizioni di cui all'articolo 17, paragrafo  3,
del regolamento, e' soggetto alla sanzione amministrativa  pecuniaria
del pagamento di una somma da euro 5.000 a euro 40.000.
                               Art. 6
 
Violazione delle norme sulle  buone  pratiche  di  fabbricazione  dei
  materiali e degli oggetti destinati  a  venire  a  contatto  con  i
  prodotti alimentari di cui al regolamento (CE) n. 2023/2006
 
  1.  Per  consentire  la  effettuazione   di   controlli   ufficiali
conformemente  alle  disposizioni  di  cui  al  regolamento  (CE)  n.
882/2004 gli operatori economici dei materiali e oggetti destinati  a
venire a contatto con gli alimenti comunicano all'autorita' sanitaria
territorialmente  competente  gli  stabilimenti   che   eseguono   le
attivita' di cui al regolamento (CE) 2023/2006,  ad  eccezione  degli
stabilimenti  in  cui  si  svolge   esclusivamente   l'attivita'   di
distribuzione al consumatore finale.
  2. Nel caso in  cui  l'attivita'  posta  in  essere  dall'operatore
economico sia soggetta a registrazione o a  riconoscimento  ai  sensi
dei regolamenti (CE) n. 852/2004 e n. 853/2004  la  comunicazione  di
cui al comma 1 e' riportata nella medesima segnalazione.
  3.  Gli   operatori   economici   che   gia'   operano   provvedono
all'adempimento di cui  ai  commi  1  e  2  entro  centoventi  giorni
dall'entrata in vigore del presente decreto.
  4. Gli operatori economici che non adempiono agli obblighi previsti
ai commi  1,  2  e  3  sono  soggetti  alla  sanzione  amministrativa
pecuniaria del pagamento di una somma da euro 1.500 a euro 9.000.
  5.  L'operatore  economico  che,  in  violazione  dell'articolo  4,
lettera a), e dell'articolo 5, del  regolamento  (CE)  n.  2023/2006,
omette  di  istituire,  attuare  e  far  rispettare  un  sistema   di
assicurazione della qualita' e' soggetto alla sanzione amministrativa
pecuniaria del pagamento di una somma da euro 4.000 a euro 40.000.
  6. L'operatore economico che, in  violazione  dell'articolo  6  del
regolamento (CE) n. 2023/2006,  non  istituisce  o  non  mantiene  un
efficace  sistema  di  controllo  della  qualita'  e'  soggetto  alla
sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro
4.000 a euro 30.000.
  7. L'operatore economico che, in violazione delle  disposizioni  di
cui all'articolo 7 del regolamento (CE) n. 2023/2006, non  elabora  e
non conserva un'adeguata documentazione su  supporto  cartaceo  o  in
formato elettronico riguardante le specifiche, le  formulazioni  e  i
processi di fabbricazione, nonche' relativa alle registrazioni  delle
varie operazioni di fabbricazione  e  ai  risultati  del  sistema  di
controllo della qualita', che siano pertinenti per la  conformita'  e
la  sicurezza  di  materiali  e  oggetti  finiti,  o  non   mette   a
disposizione delle autorita' competenti, qualora  lo  richiedono,  la
predetta documentazione, e'  soggetto  alla  sanzione  amministrativa
pecuniaria del pagamento di una somma da euro 2.500 a euro 25.000.
  8.  L'operatore  economico  che,  in  violazione  dell'articolo  4,
lettera b), del regolamento (CE) n. 2023/2006, non rispetta le  norme
specifiche sulle buone pratiche di fabbricazione, di cui all'allegato
del medesimo regolamento, e' soggetto  alla  sanzione  amministrativa
pecuniaria del pagamento di una somma da euro 4.000 a euro 40.000.
                               Art. 7
 
Violazione dei requisiti speciali  per  i  materiali  e  gli  oggetti
  attivi e intelligenti di cui all'articolo 4 del regolamento (CE) n.
  1935/2004 e delle misure specifiche  di  cui  al  regolamento  (CE)
  450/2009
 
  1. Salvo che il fatto costituisca reato, l'operatore economico che,
in violazione dell'articolo 4, paragrafo 3, del regolamento, produce,
immette sul mercato o utilizza in qualunque  fase  della  produzione,
della trasformazione o della distribuzione materiali o oggetti attivi
che comportino modifiche della composizione o  delle  caratteristiche
organolettiche dei prodotti alimentari, idonee ad indurre in errore i
consumatori, e' soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria  del
pagamento di una somma da euro 4.000 a euro 40.000.
  2. Salvo che il fatto costituisca reato, l'operatore economico che,
in violazione dell'articolo 4, paragrafo 4, del regolamento, produce,
immette sul mercato o utilizza in qualunque  fase  della  produzione,
della  trasformazione  o  della  distribuzione  materiali  o  oggetti
intelligenti  che  forniscono  informazioni  sulle   condizioni   del
prodotto alimentare idonee ad indurre in  errore  i  consumatori,  e'
soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una
somma da euro 2.500 a euro 30.000.
  3. Salvo che il fatto costituisca reato, l'operatore economico che,
in violazione dell'articolo 4, lettera a), del  regolamento  (CE)  n.
450/2009 produce, immette sul mercato o utilizza  in  qualunque  fase
della  produzione,  della  trasformazione   o   della   distribuzione
materiali o oggetti attivi o intelligenti, non adeguati  ed  efficaci
per  l'uso  a  cui  sono  destinati   e'   soggetto   alla   sanzione
amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 1.500  a
euro 25.000.
  4. Salvo che il fatto costituisca reato, l'operatore economico che,
in violazione dell'articolo 4, lettera e), del  regolamento  (CE)  n.
450/2009 produce, immette sul mercato o utilizza  in  qualunque  fase
della  produzione,  della  trasformazione   o   della   distribuzione
materiali o oggetti attivi o intelligenti, non conformi ai  requisiti
relativi alla composizione di cui al Capo II del regolamento medesimo
e' punito con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento  di
una somma da euro 7.500 a euro 60.000.
  5. Salvo che il fatto costituisca reato, l'operatore economico che,
in violazione dell'articolo 4, lettera d), del  regolamento  (CE)  n.
450/2009 produce o immette sul mercato o utilizza in  qualunque  fase
della  produzione,  della  trasformazione   o   della   distribuzione
materiali o  oggetti  attivi  o  intelligenti  su  cui  sono  apposte
etichettature non conformi ai requisiti  previsti  dall'articolo  15,
paragrafo  1,  lettera  e),  del  regolamento  (CE)  n.  1935/2004  e
dall'articolo 11, del regolamento (CE) n. 450/2009, e' soggetto, alla
sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro
1.500 a euro 15.000.
  6. Salvo che il fatto costituisca reato, l'operatore economico che,
in violazione dell'articolo 4, lettera f), del  regolamento  (CE)  n.
450/2009 produce o immette sul mercato o utilizza in  qualunque  fase
della  produzione,  della  trasformazione   o   della   distribuzione
materiali o oggetti attivi o intelligenti, non conformi ai  requisiti
relativi alla dichiarazione di conformita' e documentazione di cui al
Capo  IV  del  regolamento  medesimo,  e'  soggetto   alla   sanzione
amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 1.500 ad
euro 15.000.
                               Art. 8
 
Violazione delle misure specifiche  riguardanti  i  materiali  e  gli
  oggetti di plastica destinati a venire a contatto con gli  alimenti
  ai sensi del regolamento (UE) n 10/2011
 
  1. Salvo che il fatto costituisca reato, l'operatore economico che,
in violazione dell'articolo 4, lettera e), del  regolamento  (UE)  n.
10/2011, produce, immette sul mercato o utilizza  in  qualunque  fase
della  produzione,  della  trasformazione   o   della   distribuzione
materiali o oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto
con i prodotti alimentari, non conformi ai requisiti di  composizione
di cui ai Capi II e III del regolamento  medesimo  e'  soggetto  alla
sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro
6.000 a euro 60.000.
  2. Salvo che il fatto costituisca reato, l'operatore economico che,
in violazione  dell'articolo  4,  lettera  e),  e  dell'articolo  15,
paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 10/2011,  produce,  immette  sul
mercato  o  utilizza  in  qualunque  fase  della  produzione,   della
trasformazione o della distribuzione materiali o oggetti  di  materia
plastica, destinati a venire a contatto con  i  prodotti  alimentari,
non conformi ai requisiti relativi alla dichiarazione di  conformita'
e alla documentazione di cui al Capo IV del regolamento  medesimo  e'
soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una
somma da euro 1.500 a euro 15.000.
                               Art. 9
 
Violazione delle misure specifiche  riguardanti  i  materiali  e  gli
  oggetti  di  plastica  riciclata  destinati  al  contatto  con  gli
  alimenti ai sensi del regolamento (CE) n. 282/2008
 
  1. Salvo che il fatto costituisca reato, l'operatore economico che,
in violazione  dell'articolo  3,  paragrafo  1,  e  dell'articolo  8,
paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 282/2008, produce,  immette  sul
mercato  o  utilizza  in  qualunque  fase  della  produzione,   della
trasformazione o della distribuzione materiali o oggetti di  plastica
destinati al contatto con gli alimenti contenenti plastica  riciclata
ottenuta da un processo di riciclo che non sia stato  autorizzato  ai
sensi del regolamento (CE) n. 282/2008 o la  cui  autorizzazione  sia
stata sospesa o revocata e'  soggetto  alla  sanzione  amministrativa
pecuniaria del pagamento di una somma da euro 6.000 a euro  60.000  e
alla   sanzione   amministrativa   accessoria    della    sospensione
dell'attivita' fino a sei mesi;  nei  casi  piu'  gravi,  l'autorita'
competente  all'irrogazione  della  sanzione  chiede  altresi'   alla
Commissione  europea   la   revoca   dell'autorizzazione,   a   norma
dell'articolo 8 del predetto regolamento.
  2. Le sanzioni amministrative pecuniarie di cui al comma 1, ridotte
della  meta',  si  applicano  al  titolare   dell'autorizzazione,   a
qualsiasi altro operatore economico  che  impiega  sotto  licenza  il
processo  di  riciclo  autorizzato,  al  trasformatore  che   impiega
plastica riciclata proveniente dal processo di  riciclo  autorizzato,
all'operatore economico che utilizzi materiali od oggetti  contenenti
plastica riciclata proveniente dal processo di riciclo autorizzato  i
quali, in violazione dell'articolo 7, paragrafo  1,  del  regolamento
(CE) n. 282/2008, non  rispettano  le  condizioni  o  le  restrizioni
stabilite nell'autorizzazione di  cui  all'articolo  6  del  predetto
regolamento. In tal caso, il trasgressore e' altresi'  soggetto  alla
sanzione amministrativa accessoria della  sospensione  dell'attivita'
fino a quattro mesi; nei  casi  piu'  gravi,  l'autorita'  competente
all'irrogazione  della  sanzione  chiede  altresi'  alla  Commissione
europea la revoca dell'autorizzazione, a norma  dell'articolo  8  del
predetto regolamento.
  3. Il titolare  dell'autorizzazione  o  qualsiasi  altro  operatore
economico che impieghi sotto licenza il processo di riciclo, il quale
non effettua la comunicazione a norma dell'articolo 7,  paragrafo  2,
primo comma, del regolamento  (CE)  n.  282/2008,  e'  soggetto  alla
sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro
5.000 a euro 30.000.
  4. Il titolare dell'autorizzazione del processo di riciclo che  non
effettua la notifica prevista dall'articolo 10 del  regolamento  (CE)
n. 282/2008, al Ministero  della  salute  e  all'Autorita'  sanitaria
territorialmente competente, e' soggetto alla sanzione amministrativa
pecuniaria del pagamento di una somma da euro 3.000 a euro 18.000.
  5.   L'operatore   economico   che   effettua   l'autodichiarazione
volontaria in violazione di  quanto  previsto  dall'articolo  11  del
regolamento (CE) n. 282/2008 e' soggetto alla sanzione amministrativa
pecuniaria del pagamento di una somma da euro 3.000 a euro 18.000.
  6. L'operatore economico che, in violazione delle  disposizioni  di
cui all'articolo 12 del regolamento (CE) n. 282/2008,  non  ottempera
alle informazioni supplementari che  devono  essere  contenute  nella
dichiarazione  di  conformita'  dei  materiali  e  degli  oggetti  di
plastica  riciclata  e  nella  dichiarazione  di  conformita'   della
plastica  riciclata  ai  sensi  della  Parte  A  e  della   Parte   B
dell'allegato I del predetto regolamento, e' soggetto  alla  sanzione
amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 3.000  a
euro 18.000.
                               Art. 10
 
Violazione di altri obblighi posti da misure  specifiche  riguardanti
  la restrizione dell'uso di alcuni derivati epossidici in  materiali
  e oggetti destinati a entrare a contatto con i prodotti  alimentari
  ai sensi del regolamento (CE) n. 1895/2005
 
  1. Salvo che il fatto costituisca reato, l'operatore economico  che
non rispetta le previsioni  di  cui  agli  articoli  2,  3  e  4  del
regolamento n. 1895/2005/CE, e' soggetto alla sanzione amministrativa
pecuniaria di una somma da euro 6.000 a euro 60.000.
  2. Salvo che il fatto costituisca reato, l'operatore economico che,
nelle fasi di commercializzazione diverse dalla vendita al dettaglio,
non rispetta le disposizioni di cui all'articolo 5 del regolamento n.
1895/2005/CE, e' soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria  di
una somma da euro 5.000 a euro 15.000.
                               Art. 11
 
 
                     Violazioni di lieve entita'
 
  1. Quando l'organo che procede all'accertamento rileva una  o  piu'
violazioni di  lieve  entita',  in  relazione  alle  modalita'  della
condotta e all'esiguita' del  danno  o  del  pericolo,  procede  alla
contestazione a norma dell'articolo 14 della legge 24 novembre  1981,
n. 689, diffidando il trasgressore a regolarizzare le violazioni,  ad
adoperarsi per elidere o attenuare le eventuali conseguenze dannose o
pericolose  dell'illecito,  fornisce  altresi'  al  trasgressore   le
prescrizioni necessarie per ottemperare alla  diffida.  Trascorso  il
termine fissato nella diffida per l'attuazione delle prescrizioni  in
essa  contenute,  l'organo  verifica  l'effettiva  ottemperanza  alla
diffida stessa. L'ottemperanza alla  diffida  determina  l'estinzione
degli illeciti, limitatamente alle violazioni oggetto  della  stessa.
In caso  di  mancata  ottemperanza  alla  diffida,  si  procede  alla
contestazione e notificazione della  violazione  e  alla  irrogazione
della sanzione  a  norma  delle  disposizioni  del  Capo  I,  Sezione
seconda, della legge 24 novembre 1981, n. 689.
  2. Il potere di diffida di cui al presente articolo spetta a  tutti
gli organi  che  esercitano  poteri  di  accertamento  nella  materia
oggetto del presente decreto a norma delle  leggi  vigenti.  In  ogni
caso il potere di diffida compete agli ufficiali  e  agli  agenti  di
polizia giudiziaria che procedono a  norma  dell'articolo  13,  della
legge 24 novembre 1981, n. 689.
                               Art. 12
 
 
        Autorita' competente per l'irrogazione delle sanzioni
 
  1.  Il  rapporto   relativo   all'accertamento   delle   violazioni
sanzionate   dal   presente   decreto   e'   presentato,   ai    fini
dell'irrogazione   delle   sanzioni,   all'autorita'   amministrativa
competente ai sensi delle leggi regionali.
                               Art. 13
 
 
Modifiche al decreto del Presidente della Repubblica  del  23  agosto
                            1982, n. 777
 
  1. Al decreto del Presidente della Repubblica n.  777  del  1982  e
successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
    a) gli articoli 2; 4, commi 1, 2, 3, 4, 6, 7 e 8; 5-ter e 7  sono
abrogati;
    b) all'articolo 6, le parole «di cui al  precedente  articolo  2»
sono  sostituite  dalle  seguenti:  «di  cui   all'articolo   3   del
regolamento (CE) n. 1935/2004».
                               Art. 14
 
 
           Norme applicabili al procedimento sanzionatorio
 
  1. Per quanto non previsto dal presente  decreto  si  applicano  le
disposizioni di cui alla legge 24 novembre 1981, n. 689, e successive
modificazioni.
                               Art. 15
 
 
                      Disposizioni finanziarie
 
  1. Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o
maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
  2. Le attivita' di cui al  presente  decreto  sono  svolte  con  le
risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili  a  legislazione
vigente.
  3. I proventi delle sanzioni  amministrative  pecuniarie  derivanti
dalle violazioni previste dal presente decreto sono devoluti  secondo
quanto disposto dalle norme regionali in materia.
  4. L'entita' delle sanzioni amministrative pecuniarie previste  dal
presente decreto legislativo e' aggiornata ogni due anni, sulla  base
delle variazioni dell'indice nazionale  dei  prezzi  al  consumo  per
l'intera collettivita', rilevato  dall'ISTAT,  mediante  decreto  del
Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con  il  Ministro
della salute.
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
    Dato a Roma, addi' 10 febbraio 2017
 
                             MATTARELLA
 
 
                                Gentiloni  Silveri,  Presidente   del
                                Consiglio dei ministri
 
                                Orlando, Ministro della giustizia
 
                                Lorenzin, Ministro della salute
 
                                Calenda,  Ministro   dello   sviluppo
                                economico
 
                                Martina,  Ministro  delle   politiche
                                agricole alimentari e forestali
 
                                Padoan,  Ministro   dell'economia   e
                                delle finanze
 
                                Costa,  Ministro   per   gli   affari
                                regionali
 
Visto, il Guardasigilli: Orlando
******************
Omniavis srl - Firenze, Lungarno Colombo 44
info@omniavis.it - Tel. 055 6236286 - www.omniavis.it

Seguici sui social:
FACEBOOK: https://www.facebook.com/groups/omniavisnews/
TWITTER: https://twitter.com/omniavis
LINKEDIN: https://twitter.com/omniavis
YOUTUBE: https://www.youtube.com/user/omniavis
TELEGRAM: https://telegram.me/omniavis
SEZIONE ABBONATI: http://www.omniavis.it/web/forum/index.php?topic=24906.0

Forum del Portale Omniavis.it

DECRETO LEGISLATIVO 10 febbraio 2017, n. 29
« Risposta #1 il: 20 Marzo 2017, 11:14:13 »