Autore Topic: MANGIMI - sanzioni DECRETO LEGISLATIVO 3 febbraio 2017, n. 26  (Letto 2310 volte)

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MANGIMI - sanzioni DECRETO LEGISLATIVO 3 febbraio 2017, n. 26
« Risposta #1 il: 20 Marzo 2017, 11:18:41 »

DECRETO LEGISLATIVO 3 febbraio 2017, n. 26
Disciplina sanzionatoria per le violazioni delle disposizioni di  cui
al regolamento (CE) n. 767/2009 del 13  luglio  2009  sull'immissione
sul mercato e sull'uso dei mangimi. (17G00037)
(GU n.64 del 17-3-2017)
  Vigente al: 1-4-2017   

 
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
 
  Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
  Vista  la  legge  23  agosto  1988,  n.  400,  recante   disciplina
dell'attivita'  di  Governo  e  ordinamento  della   Presidenza   del
Consiglio dei ministri ed in particolare l'articolo 14;
  Vista la legge 24 dicembre 2012, n.  234,  recante  norme  generali
sulla partecipazione dell'Italia  alla  formazione  e  all'attuazione
della  normativa  e  delle  politiche  dell'Unione  europea  ed,   in
particolare, l'articolo 33;
  Vista la legge 7 ottobre 2014, n. 154, recante  delega  al  Governo
per il recepimento delle direttive europee e  l'attuazione  di  altri
atti dell'Unione europea  -  legge  di  delegazione  europea  2013  -
secondo semestre ed, in particolare, l'articolo 2;
  Vista la legge 15 febbraio 1963, n. 281, recante  disciplina  della
preparazione e del commercio dei mangimi;
  Vista la legge 24 novembre  1981,  n.  689,  recante  modifiche  al
sistema penale, e successive modificazioni;
  Visto il decreto legislativo 30  dicembre  1999,  n.  507,  recante
depenalizzazione   dei   reati   minori   e   riforma   del   sistema
sanzionatorio, ai sensi dell'articolo 1 della legge 25  giugno  1999,
n. 205;
  Visto  il  regolamento  (CE)  n.  767/2009  del  13   luglio   2009
sull'immissione sul mercato e sull'uso dei mangimi, che  modifica  il
regolamento (CE) n. 1831/2003 e che abroga  le  direttive  79/373/CEE
del  Consiglio,  80/511/CEE   della   Commissione,   82/471/CEE   del
Consiglio,  83/228/CEE  del  Consiglio,  93/74/CEE   del   Consiglio,
93/113/CE del Consiglio e  96/25/CE  del  Consiglio  e  la  decisione
2004/217/CE della Commissione e in particolare l'articolo 31;
  Visto il decreto-legge 11 gennaio 2001, n. 1  recante  disposizioni
urgenti per la distruzione del  materiale  specifico  a  rischio  per
encefalopatie spongiformi bovine e delle  proteine  animali  ad  alto
rischio, nonche' per l'ammasso  pubblico  temporaneo  delle  proteine
animali a basso rischio, convertito, con modificazioni, dalla legge 9
marzo 2001, n. 49;
  Vista la legge del 3 febbraio 2011, n. 4  recante  disposizioni  in
materia di etichettatura e di qualita' dei prodotti alimentari;
  Visto il decreto  legislativo  10  maggio  2004,  n.  149,  recante
attuazione della direttiva 2001/102/CE, della  direttiva  2002/32/CE,
della direttiva 2003/57/CE e della  direttiva  2003/100/CE,  relative
alle sostanze ed ai prodotti indesiderabili nell'alimentazione  degli
animali;
  Visto il decreto legislativo  24  febbraio  1997,  n.  45,  recante
attuazione delle direttive 93/74/CEE, 94/39/CE, 95/9/CE e 95/10/CE in
materia di alimenti dietetici per animali;
  Visto il decreto legislativo del 5 aprile  2006,  n.  190,  recante
disciplina sanzionatoria per le violazioni del  regolamento  (CE)  n.
178/2002 che stabilisce i  principi  e  i  requisiti  generali  della
legislazione  alimentare,  istituisce  l'Autorita'  europea  per   la
sicurezza alimentare e fissa procedure nel  settore  della  sicurezza
alimentare;
  Visto il regolamento (CE) n. 183/2005 del Parlamento europeo e  del
Consiglio del 12 gennaio 2005 che stabilisce requisiti  per  l'igiene
dei mangimi;
  Visto il decreto legislativo 14 settembre  2009,  n.  142,  recante
disciplina sanzionatoria per la  violazione  delle  disposizioni  del
regolamento (CE) n. 183/2005 che stabilisce i requisiti per  l'igiene
dei mangimi;
  Visto il decreto legislativo 17 giugno  2003,  n.  223,  attuazione
delle direttive 2000/77/CE e 2001/46/CE  relative  all'organizzazione
dei controlli ufficiali nel settore dell'alimentazione animale;
  Vista la preliminare  deliberazione  del  Consiglio  dei  ministri,
adottata nella riunione dell'11 ottobre 2016;
  Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti  tra
Stato, Regioni e Province autonome  di  Trento  e  di  Bolzano  nella
seduta del 10 novembre 2016;
  Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni  della  Camera  dei
deputati e del Senato della Repubblica;
  Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri,  adottata  nella
riunione del 27 gennaio 2017;
  Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  e  del
Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro  della  salute,
il Ministro delle  politiche  agricole  alimentari  e  forestali,  il
Ministro dello sviluppo economico, il Ministro dell'economia e  delle
finanze,  il  Ministro  degli  affari  esteri  e  della  cooperazione
internazionale e il Ministro per gli affari regionali;
 
                              E m a n a
 
                  il seguente decreto legislativo:
 
                               Art. 1
 
                        Campo di applicazione
 
  1. Il presente decreto reca  la  disciplina  sanzionatoria  per  la
violazione delle disposizioni di cui al regolamento (CE) n.  767/2009
del  13  luglio  2009  del  Parlamento  europeo   e   del   Consiglio
sull'immissione sul mercato e sull'uso dei mangimi, che  modifica  il
regolamento (CE) n. 1831/2003 e che abroga  le  direttive  79/373/CEE
del  Consiglio,  80/511/CEE   della   Commissione,   82/471/CEE   del
Consiglio,  83/228/CEE  del  Consiglio,  93/74/CEE   del   Consiglio,
93/113/CE del Consiglio e  96/25/CE  del  Consiglio  e  la  decisione
2004/217/CE della Commissione, di seguito denominato «regolamento».
  2. Ai  fini  del  presente  decreto  si  applicano  le  definizioni
dell'articolo 3 e dell'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento.
                               Art. 2
 
                        Autorita' competenti
 
  1. All'accertamento e all'irrogazione delle sanzioni  previste  dal
presente decreto provvedono le  strutture  competenti  del  Ministero
della salute, del Ministero delle  politiche  agricole  alimentari  e
forestali, ai sensi del decreto legislativo 17 giugno 2003,  n.  223,
del Ministero dello sviluppo economico, delle regioni, delle province
autonome, delle Aziende unita' sanitarie locali, secondo  gli  ambiti
di rispettiva competenza.
  2. Ai fini  dell'accertamento  e  dell'irrogazione  delle  sanzioni
previste dal presente decreto  si  applicano  le  disposizioni  della
legge 24 novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni in  quanto
compatibili.
                               Art. 3
 
Violazioni riguardanti le prescrizioni in materia di sicurezza  e  di
                         commercializzazione
 
  1. Salvo che il fatto costituisca reato,  l'operatore  del  settore
dei mangimi che viola le disposizioni in materia di  sicurezza  e  di
commercializzazione  di  cui  all'articolo  4,   paragrafo   1,   del
regolamento e' soggetto alla sanzione amministrativa  pecuniaria  del
pagamento della somma da euro 1.500 a euro 15.000.
  2. L'operatore del settore dei mangimi che viola le disposizioni di
cui all'articolo 4, paragrafo  2,  lettera  a),  del  regolamento  e'
soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento  della
somma da euro 1.000 a euro 6.000.
  3. L'operatore del settore dei mangimi che viola le disposizioni di
cui  all'articolo  4,  paragrafo  3,  in  relazione  all'allegato  I,
paragrafi 1, 2, 4 e 5, del  regolamento  e'  soggetto  alla  sanzione
amministrativa pecuniaria del pagamento della somma  da  euro  150  a
euro 1.000.
  4. Salvo che il fatto costituisca reato,  l'operatore  del  settore
dei  mangimi  che  viola  le  disposizioni  di  cui  all'articolo  4,
paragrafo  3,  in  relazione  all'allegato  I,   paragrafo   3,   del
regolamento e' soggetto alla sanzione amministrativa  pecuniaria  del
pagamento della somma da euro 500 a euro 3.000.
                               Art. 4
 
Violazioni  riguardanti  le  responsabilita'  e  gli  obblighi  delle
                   imprese nel settore dei mangimi
 
  1. La persona responsabile dell'etichettatura che non fornisce alle
autorita' competenti ogni informazione concernente la composizione  o
le proprieta' dichiarate dei mangimi  che  immette  sul  mercato,  ai
sensi  dell'articolo  5,  paragrafo  2,  e'  soggetta  alla  sanzione
amministrativa pecuniaria del pagamento della somma da euro  1.000  a
euro 6.000.
                               Art. 5
 
            Violazioni riguardanti restrizioni e divieti
 
  1. Salvo che il fatto costituisca reato,  l'operatore  del  settore
dei mangimi che viola l'articolo 6,  paragrafo  1,  del  regolamento,
immettendo in commercio  o  utilizzando  ai  fini  dell'alimentazione
animale  materiali  soggetti  a  restrizioni  o   vietati   contenuti
nell'allegato  III  del  regolamento,  e'  soggetto   alla   sanzione
amministrativa pecuniaria del pagamento della somma da euro  5.000  a
euro 30.000.
                               Art. 6
 
            Violazioni riguardanti il tenore di additivi
 
  1. Salvo che il fatto costituisca reato,  l'operatore  del  settore
dei  mangimi  che  viola  le  disposizioni  di  cui  all'articolo  8,
paragrafo 1, del regolamento, in merito alla  concentrazione  massima
di additivi coccidiostatici e  istomonostatici  ammessi  per  materie
prime per mangimi e  per  mangimi  complementari,  e'  soggetto  alla
sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento della somma da  euro
1.000 a euro 10.000.
  2. Salvo che il fatto costituisca reato,  l'operatore  del  settore
dei  mangimi  che  viola  le  disposizioni  di  cui  all'articolo  8,
paragrafo 1, del regolamento, superando il tenore massimo di additivi
ammessi per materie prime per mangimi e per mangimi complementari, e'
soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento  della
somma da euro 1.000 a euro 6.000, salvo quanto previsto dall'articolo
8, paragrafo 2, e dall'articolo 32, paragrafo 2, del regolamento.
                               Art. 7
 
Violazioni riguardanti la commercializzazione di mangimi destinati  a
                    particolari fini nutrizionali
 
  1. L'operatore del settore dei mangimi che viola le disposizioni di
cui  all'articolo  9  del  regolamento  e'  soggetto  alla   sanzione
amministrativa pecuniaria del pagamento della somma  da  euro  500  a
euro 3.000.
                               Art. 8
 
Violazioni  riguardanti  i  principi   per   l'etichettatura   e   la
                            presentazione
 
  1. Salvo che il fatto costituisca reato,  l'operatore  del  settore
dei mangimi  che  viola  le  disposizioni  di  cui  all'articolo  11,
paragrafo 1, lettere a) e  b),  del  regolamento,  e'  soggetto  alla
sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento della somma da  euro
3.000 a euro 12.000.
  2. L'operatore del settore dei mangimi che viola le disposizioni di
cui all'articolo 11, paragrafi 2 e 3,  del  regolamento  e'  soggetto
alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento della somma  da
euro 1.000 a euro 6.000.
  3. Salvo che il fatto costituisca reato,  l'operatore  del  settore
dei mangimi che prepara  o  immette  in  commercio  materie  prime  o
mangimi composti che,  a  seguito  di  un  controllo  ufficiale,  non
risultano rispettare uno o piu' margini di tolleranza ammessi di  cui
all'articolo 11, paragrafo 5, e contenuti nell'allegato IV, parte  A,
del regolamento, e' soggetto alla sanzione amministrativa  pecuniaria
del pagamento della somma da euro 500 a euro 3.000.
  4. Salvo che il fatto costituisca reato,  l'operatore  del  settore
dei mangimi che prepara  o  immette  in  commercio  materie  prime  o
mangimi composti che,  a  seguito  di  un  controllo  ufficiale,  non
risultano rispettare uno o piu' margini di tolleranza ammessi di  cui
all'articolo 11, paragrafo 5, e contenuti nell'allegato IV,  parte  B
del regolamento, e' soggetto alla sanzione amministrativa  pecuniaria
del pagamento della somma da euro 1.000 a euro 6.000.
                               Art. 9
 
              Violazioni riguardanti le responsabilita'
 
  1. L'operatore del settore dei mangimi che viola le disposizioni di
cui all'articolo 12, paragrafo 4, del regolamento  e'  soggetto  alla
sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento della somma da  euro
1.000 a euro 6.000.
  2. L'operatore del settore dei mangimi che viola le disposizioni di
cui all'articolo 12, paragrafo 5, del regolamento  e'  soggetto  alla
sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento della somma da  euro
500 a euro 3.000.
                               Art. 10
 
                Violazioni riguardanti le allegazioni
 
  1. Fatta salva la deroga di cui all'articolo 13, paragrafo  2,  del
regolamento,  il   responsabile   dell'etichettatura   che   utilizza
allegazioni in maniera non conforme a quanto prescritto dall'articolo
13,  paragrafo  1,  del  regolamento  e'   soggetto   alla   sanzione
amministrativa pecuniaria del pagamento della somma da euro  1.000  a
euro 6.000.
  2. Il responsabile dell'etichettatura che viola le disposizioni  di
cui all'articolo 13, paragrafo 3, del regolamento  e'  soggetto  alla
sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento della somma da  euro
2.000 a euro 12.000.
                               Art. 11
 
Violazioni  riguardanti  la  presentazione   delle   indicazioni   di
                            etichettatura
 
  1. Il responsabile dell'etichettatura che viola le disposizioni  di
cui all'articolo 14, paragrafi 1 e 2,  del  regolamento  e'  soggetto
alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento della somma  da
euro 500 a euro 3.000.
                               Art. 12
 
Violazioni riguardanti le prescrizioni  obbligatorie  in  materia  di
                            etichettatura
 
  1. Il  responsabile  dell'etichettatura  che  immette  sul  mercato
materie prime per mangimi,  mangimi  composti,  mangimi  destinati  a
particolari fini nutrizionali o alimenti  per  animali  da  compagnia
privi di una o piu' indicazioni obbligatorie di etichettatura  o  con
una  o  piu'  indicazioni  non  rispondenti,  in   violazione   delle
disposizioni di cui agli articoli 15, 16, 17, 18 e 19 e di  cui  agli
allegati II, V, VI e VII del regolamento, e' soggetto  alla  sanzione
amministrativa pecuniaria del pagamento della somma da euro  1.000  a
euro 6.000, salvo quanto previsto dall'articolo 21 del regolamento.
  2. L'operatore del settore dei  mangimi  che  immette  sul  mercato
materie prime per mangimi o mangimi composti oltre la  durata  minima
di conservazione da indicarsi ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 2,
lettera  c),  e  dell'articolo  17,  paragrafo  1,  lettera  d),  del
regolamento e' soggetto alla sanzione amministrativa  pecuniaria  del
pagamento della somma da euro 250 a euro 2.500.
                               Art. 13
 
Violazioni riguardanti le  prescrizioni  obbligatorie  aggiuntive  in
          materia di etichettatura di mangimi non conformi
 
  1.  Salvo  che  il  fatto  costituisca   reato,   il   responsabile
dell'etichettatura che  immette  sul  mercato,  in  violazione  delle
disposizioni di cui all'articolo  20  del  regolamento,  mangimi  non
conformi  privi  delle   indicazioni   obbligatorie   specifiche   di
etichettatura o con indicazioni non rispondenti  a  quelle  contenute
nell'allegato  VIII  del  regolamento,  e'  soggetto  alla   sanzione
amministrativa pecuniaria del pagamento della somma da euro  8.000  a
euro 30.000.
                               Art. 14
 
         Violazioni riguardanti l'etichettatura facoltativa
 
  1. Si applica la sanzione di  cui  all'articolo  12,  comma  1,  al
responsabile dell'etichettatura che utilizza nell'etichettatura delle
materie  prime  per  mangimi  e  dei  mangimi  composti  una  o  piu'
indicazioni a carattere facoltativo in violazione delle  disposizioni
di cui all'articolo 22 del regolamento.
                               Art. 15
 
              Violazioni riguardanti il confezionamento
 
  1. L'operatore del settore dei mangimi che viola le disposizioni di
cui  all'articolo  23  del  regolamento  e'  soggetto  alla  sanzione
amministrativa pecuniaria del pagamento della somma da euro  1.000  a
euro 6.000.
                               Art. 16
 
Violazioni riguardanti il catalogo comunitario  delle  materie  prime
                             per mangimi
 
  1. Il responsabile dell'etichettatura che viola le condotte di  cui
all'articolo  24,  paragrafo  5,  del  regolamento,  utilizzando   la
denominazione di una materia prima per mangimi figurante nel catalogo
senza che siano  rispettate  tutte  le  pertinenti  disposizioni,  e'
soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento  della
somma da euro 150 a euro 1.000.
  2. Il responsabile dell'etichettatura che viola le disposizioni  di
cui all'articolo 11, paragrafo 1, lettera  c),  del  regolamento,  e'
soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento  della
somma da euro 150 a euro 1.000.
                               Art. 17
 
Violazioni riguardanti  i  codici  comunitari  di  buona  pratica  in
                      materia di etichettatura
 
  1. Il responsabile dell'etichettatura che viola le disposizioni  di
cui all'articolo 25, paragrafo 4, del regolamento  e'  soggetto  alla
sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento della somma da  euro
300 a euro 1.500.
                               Art. 18
 
                         Sanzioni accessorie
 
  1. In presenza di reiterate violazioni  di  cui  agli  articoli  3,
comma 1; 5, comma 1; 13, conuna 1, del presente decreto,  gli  organi
preposti  al  controllo  possono  proporre  all'autorita'  competente
l'adozione del provvedimento di  sospensione  dell'attivita'  da  tre
giorni a tre mesi.
  2. In presenza di gravi violazioni di cui al comma  1,  l'autorita'
competente  puo'  disporre  la  revoca  della  registrazione  o   del
riconoscimento  effettuati  ai  sensi  degli  articoli  9  e  10  del
regolamento (CE) n. 183/2005.
                               Art. 19
 
                             Abrogazioni
 
  1. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto  l'articolo
6, comma 3 e l'articolo 7 del decreto legislativo 24  febbraio  1997,
n. 45 sono abrogati.
                               Art. 20
 
                 Clausola di invarianza finanziaria
 
  1. Dal presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori  oneri
a carico della finanza pubblica.
  2. Le Amministrazioni interessate svolgono  le  attivita'  previste
dal presente decreto con le risorse umane, finanziarie e  strumentali
disponibili a legislazione vigente.
                               Art. 21
 
Proventi  delle  sanzioni  amministrative  pecuniarie  di   spettanza
                               statale
 
  1.  I  proventi  derivanti   dalla   riscossione   delle   sanzioni
amministrative pecuniarie  di  spettanza  statale  comminate  per  le
violazioni di cui agli articoli 3, 5, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 14,  15  e
18 del presente decreto affluiscono all'entrata del bilancio statale.
  2.  I  proventi  derivanti   dalla   riscossione   delle   sanzioni
amministrative pecuniarie  di  spettanza  statale  comminate  per  le
violazioni di cui agli articoli 4, 6, 13, 16 e 17,  sono  versati  ad
apposito   capitolo   di   entrata   del   bilancio    statale,    e,
successivamente, sono riassegnati  in  favore  delle  Amministrazioni
statali previste dall'articolo 2 del presente decreto, per migliorare
le attivita' di controllo previste dal presente decreto.
                               Art. 22
 
                         Disposizioni finali
 
  1. Le  disposizioni  contenute  nel  presente  decreto  nonche'  le
eventuali   successive   modifiche   sono   notificate,   ai    sensi
dell'articolo 31 del regolamento, alla Commissione.
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
    Dato a Roma, addi' 3 febbraio 2017
 
                             MATTARELLA
 
                                  Gentiloni Silveri,  Presidente  del
                                  Consiglio dei ministri
 
                                  Orlando, Ministro della giustizia
 
                                  Lorenzin, Ministro della salute
 
                                  Martina, Ministro  delle  politiche
                                  agricole alimentari e forestali
 
                                  Calenda,  Ministro  dello  sviluppo
                                  economico
 
                                  Padoan,  Ministro  dell'economia  e
                                  delle finanze
 
                                  Alfano,   Ministro   degli   affari
                                  esteri   e    della    cooperazione
                                  internazionale
 
                                  Costa,  Ministro  per  gli   affari
                                  regionali
 
Visto, il Guardasigilli: Orlando
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