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Autore Topic: Somministrazione non assistita di Caffè in panificio  (Letto 2317 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Offline commercio1

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Risposta #11 il: 27 Aprile 2018, 15:17:35
Ho fatto una piccola ricerca e ho trovato il parere che allego. In sostanza per la nostra Regione quanto scritto nella LR 29/2007 è in linea con la Direttiva Servizi e rientra tra i poteri normativi regionali...



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Risposta #10 il: 26 Aprile 2018, 15:38:40
Scusate se mi aggancio a questo post, ma la legge regionale 29/2007, all'articolo 10, comma 2 precisa che oggetto di somministrazione non assistita possono essere i soli prodotti di gastronomia fredda, con esclusione di qualsiasi forma di cottura e di riscaldamento. Quindi come superare questo 'ostacolo' per il caffè? Secondo me più che sull'attrezzatura in sé, il comune fa riferimento al limite dell'esclusione di qualsiasi forma di cottura e di riscaldamento posta dalla citata legge regionale

Il punto è:
1) può la legge regionale limitare l'esercizio dell'attività commerciale definito a livello nazionale? A nostro avviso no
2) ed anche se l'avesse potuto fare 11 asnni fa, tale disposizione è da considerarsi ancora prescrittiva viste le nuove disposizioni sulla somministrazione non assisttia ed i nuovi orientamenti?


Offline commercio1

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Risposta #9 il: 26 Aprile 2018, 15:08:58
Scusate se mi aggancio a questo post, ma la legge regionale 29/2007, all'articolo 10, comma 2 precisa che oggetto di somministrazione non assistita possono essere i soli prodotti di gastronomia fredda, con esclusione di qualsiasi forma di cottura e di riscaldamento. Quindi come superare questo 'ostacolo' per il caffè? Secondo me più che sull'attrezzatura in sé, il comune fa riferimento al limite dell'esclusione di qualsiasi forma di cottura e di riscaldamento posta dalla citata legge regionale



Offline keyer

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Risposta #8 il: 21 Febbraio 2018, 00:11:14
...fatto sta, che l'ultima parola... " interpretazione all'Italiana" c'è l'hanno loro, questo credo sia  il problema, perciò fintanto che non cambiano atteggiamento , sarà difficile ragionare.

Almeno adesso  qualcosa è più chiaro, ho ricevuto anche l'email della vostra proposta e ora valuterò il da farsi...
Grazie ancora per i vostri chiarimenti in merito, speriamo che in un futuro ( breve) si risolva.
Un cordiale Saluto...
Mauri.



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Risposta #7 il: 20 Febbraio 2018, 20:35:59
....dimenticavo, leggendo l'ultima risoluzione da voi citata "Ministero con la Risoluzione n. 59196 del 9 febbraio 2018 " alla pagina 3 , 4° riga che comincià con.. " Con successivi pareri ha formulato ulteriori precisazioni sulle attrezzature che possono essere utilizzate , ESCLUDENDO, ad esempio le apparecchiature per le bevande alla spina e le MACCHINE INDUSTRIALI PER IL CAFFE', tradizionalmente utilizzate negli esercizi  di somministrazione ... ecc" io qui interpreto ( correggimi se sbaglio ) che in ogni caso non è possibile l'installazione e uso della macchina del caffè come nel mio caso....

NO .... in questa parte la risoluzione dice una SCIOCCHEZZA in quanto:
1) non esiste differenza giuridica fra le macchine del caffè industriali e quelle artigianali
2) non esistono macchine del caffè fatte in proprio
3) non esiste differenza fra una macchina del caffè, un microonde, una piastra, una friggitrice ecc....

E' la paranoia di non voler intaccare il "monopolio" del caffè da parte degli esercizi tradizionali ..... che purtroppo continua a far scrivere al ministero queste eccezioni.

Ricordiamo che le risoluzioni ministeriali non sono fonte del diritto ... purtroppo però non aiutano completamente con quell'inciso ...

* * * * * * * * * *
Dott. Simone Chiarelli
simone.chiarelli@gmail.com
tel. 3337663638


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Risposta #6 il: 20 Febbraio 2018, 17:01:02
....dimenticavo, leggendo l'ultima risoluzione da voi citata "Ministero con la Risoluzione n. 59196 del 9 febbraio 2018 " alla pagina 3 , 4° riga che comincià con.. " Con successivi pareri ha formulato ulteriori precisazioni sulle attrezzature che possono essere utilizzate , ESCLUDENDO, ad esempio le apparecchiature per le bevande alla spina e le MACCHINE INDUSTRIALI PER IL CAFFE', tradizionalmente utilizzate negli esercizi  di somministrazione ... ecc" io qui interpreto ( correggimi se sbaglio ) che in ogni caso non è possibile l'installazione e uso della macchina del caffè come nel mio caso....



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Risposta #5 il: 20 Febbraio 2018, 16:37:40
..Grazie mille, un cordiale saluto...



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Risposta #4 il: 20 Febbraio 2018, 14:38:43
...OK Grazie per la risposta, ho visto anche l'ultima notizia riguardo le posate benissimo ma, scusami per la mia ignoranza, come posso fare difronte ad affermazioni che fa il comune e l'asl, per cambiare la loro opinione con nota ufficiale ed evitare che mi venga fatto un verbale per l'installazione e uso della Macchine caffè ?   Dovrei affrontare ulteriori costi davanti un Giudice per far valere le mie ragioni ? Grazie ancora per la cortese risposta.

Purtroppo alcune volte gli ENTI si bloccano su decisioni che derivano da tradizioni, prassi, non corrette o aggiornate letture della normativa .... ed è difficile smuoverli.
In questi casi meglio PREVENIRE che curare (ricorso) e potrebbe essere utile la produzione di una relazione giuridico-amministrativa che chiarisca i vari punti.
Le mandiamo per email una nostra proposta ma potrà chiedere anche un preventivo ad un commercialista o avvocato amministrativista esperto nel settore.

In ogni caso .. in bocca al lupo.


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Risposta #3 il: 20 Febbraio 2018, 13:39:55
...OK Grazie per la risposta, ho visto anche l'ultima notizia riguardo le posate benissimo ma, scusami per la mia ignoranza, come posso fare difronte ad affermazioni che fa il comune e l'asl, per cambiare la loro opinione con nota ufficiale ed evitare che mi venga fatto un verbale per l'installazione e uso della Macchine caffè ?   Dovrei affrontare ulteriori costi davanti un Giudice per far valere le mie ragioni ? Grazie ancora per la cortese risposta.



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Risposta #2 il: 20 Febbraio 2018, 10:27:30
Buongiorno, volevo porvi questo quesito che per me è diventato un rompi capo, leggendo nei vari topic, ho trovato diverse discussioni ma non chiare per il mio caso.
Ho un panificio, pasticceria, vorrei installare una macchina da caffè professionale con somministrazione non assistita ( non ho tavoli ne servizi igenici Bagno ), premetto che ho l'autorizzazione del comune della somministrazione non assistita e vendita di vicinato.
Purtroppo dopo diverse richieste sia al comune che al'asl, mi negano l'autorizzazione all'installazione della macchina, facendo riferimento alla legge regionale veneto  21 settembre 2007, n. 29 (BUR n. 84/2007),  l'art. 10 .. Inoltre confermano che la macchina da caffè è esclusivamente parte della somministrazione assistita .
Vi chiedo cortesemente se ciò è corretto o è possibile un'altra soluzione al problema , magari se nel frattempo ci sia stato un chiarimento da parte del ministero.
In attesa un cordiale Saluto .

Abbiamo trattato l'argomento DIFFUSAMENTE nel corso degli ultimi 10 anni e ti rinviamo ai vari post (vedi link sotto).
Qui la nostra sintesi:
1) interpretazione del Comune è SBAGLIATA
2) nessuna norma associa la macchina del caffè alla somministrazione assistita (è una diceria che ci tramandiamo da generazioni senza fondamento normativo) ...
3) la differenza fra somministrazione assistita e non assistita NON STA negli oggetti utilizzati (macchina del caffè o altro) o nei piatti serviti e men che mai nelle stoviglie o altro ... ma nell'attività UMANA DI SERVIZIO AL TAVOLO
4) pochi gionri fa la conferma definitiva:
Ministero con la Risoluzione n. 59196 del 9 febbraio 2018 - https://buff.ly/2o9B8Zu

LINK:
https://www.google.it/search?q=site%3Aomniavis.it%2Fweb%2Fforum+somministrazione+non+assistita&oq=site%3Aomniavis.it%2Fweb%2Fforum+somministrazione+non+assistita&aqs=chrome..69i57j69i58.960j0j9&sourceid=chrome&es_sm=122&ie=UTF-8


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Risposta #1 il: 20 Febbraio 2018, 09:26:12
Buongiorno, volevo porvi questo quesito che per me è diventato un rompi capo, leggendo nei vari topic, ho trovato diverse discussioni ma non chiare per il mio caso.
Ho un panificio, pasticceria, vorrei installare una macchina da caffè professionale con somministrazione non assistita ( non ho tavoli ne servizi igenici Bagno ), premetto che ho l'autorizzazione del comune della somministrazione non assistita e vendita di vicinato.
Purtroppo dopo diverse richieste sia al comune che al'asl, mi negano l'autorizzazione all'installazione della macchina, facendo riferimento alla legge regionale veneto  21 settembre 2007, n. 29 (BUR n. 84/2007),  l'art. 10 .. Inoltre confermano che la macchina da caffè è esclusivamente parte della somministrazione assistita .
Vi chiedo cortesemente se ciò è corretto o è possibile un'altra soluzione al problema , magari se nel frattempo ci sia stato un chiarimento da parte del ministero.
In attesa un cordiale Saluto .