Autore Topic: installazione gonfiabili  (Letto 967 volte)

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Offline Mario Maccantelli

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Re:installazione gonfiabili
« Risposta #3 il: 08 Agosto 2018, 19:28:54 »
La SRL dovrà dotarsi di autorizzazione ex art. 69 TULPS per l’esercizio dell’attività di trattenimento tramite attrazioni dello spettacolo viaggiante. Potrebbe essere anche una SCIA ma in assenza di un atto a contenuto generale approvato dall’amministrazione comunale puoi restare sull’autorizzazione. L’autorizzazione è  condizionata alla verifica dei requisiti morali e, come da prassi, riporta le indicazioni delle attrazioni possedute dallo stesso soggetto per l’esercizio dell’attività. Diciamo che c’è un’autorizzazione iniziale per l’esercizio dell’attività di spettacolo viaggiante (come fosse l’abilitazione per l’esercizio itinerante del commercio su AAPP rilasciata dal comune della sede legale) e poi (anche qui per prassi) un’abilitazione 69/80 TULPS che viene rilasciata ogni volta che Tizio va a montare le attrazioni rilasciata dal comune che ospita. La prima abilitazione è un provvedimento che viene rilasciato la prima volta che il soggetto inizia l’attività e viene aggiornata ogni volta che c’è una variazione delle attrazioni possedute (in ogni caso resta quella). La seconda abilitazione può essere a maggior ragione una SCIA (come hai indicato tu) ed è legata alla periodo di permanenza. 

Molto spesso accade che sia lo stesso costruttore a registrare l’attrazione. Con la registrazione è come se ottenesse il “numero di targa” e può essere messa in esercizio. Quel numero sarà collegato, per sempre, a quell’attrazione. Il codice viene rilasciato previa verifica della CCVLPS (per le piccole attrazioni basta l’asseverazione del tecnico).
Il codice identificativo  di registrazione è formato da:
codice ISTAT del comune registrante (separatore) progressivo assegnato dal comune (separatore) anno di assegnazione
esempio  047023-0035-2016
Il codice è poi trascritto in una targa inamovibile attaccata all’attrazione. Non credo che il numero di matricola sia il codice attrazione. Il libretto è precedente alla registrazione. Il libretto deve essere presentato per la registrazione dell’attrazione da parte del comune.
La norna definisce libretto come: registro che contiene tutte le informazioni relative alla storia tecnica e amministrativa della attività a partire dalle fasi di progetto, esecuzione e collaudo ovvero i dati tecnici e le eventuali limitazioni di esercizio, l'elenco della documentazione tecnica e autorizzativa disponibile, l'esito delle prove di accettazione iniziali e delle successive verifiche annuali  nonché delle manutenzioni ordinarie e straordinarie e l'annotazione dei guasti-incidenti verificatisi.

Il comune che ha registrato l’attrazione attribuendo il codice identificativo diventa il comune depositario della competenza amministrativa alla voltura del codice. Chi esercita l’attività con quell’attrazione diventa il gestore e il codice deve essere volturato al nuovo gestore.
Quindi ci può essere un comune che ha rilasciato l’aut. 69 TULPS per l’esercizio dell’attività; ci può essere un comune che ha assegnato il codice attrazione; ci può essere un comune che rilascia il titolo per l’esercizio legato al luogo e al periodo di riferimento.
Può accadere che un soggetto dia vita ad un parco divertimento dove installa delle attrazione dello spettacolo viaggiante. Intendo un parco divertimento in sede fissa come una mini Gardaland. In questo caso la prassi può portare il comune a rilasciare un’autorizzazione 68/80 TULPS per impianto di trattenimento in sede fissa (come fosse una discoteca). Tuttavia, anche in questo caso, se vengono usate attrazioni dell’elenco delle attrazioni dello spettacolo viaggiante, occorre applicare il DM 18/05/2007 e procedere con la registrazione delle stesse e l’apposizione del codice.

Al di là di tutto, diciamo che se tizio esercita l’attività con un’attrazione dello spettacolo viaggiante, tizio deve avere almeno un’abilitazione TULPS con verifica dei requisiti morali. Le attrazioni che usa come gestore devo essere intestate a lui, per questo ci pensa il comune che ha rilasciato il codice (secondo le sue prassi). In genere la domanda di voltura attrazione la presenta il nuovo gestore. Il comune che ospita l’attività verifica se tizio è il titolare dell’attrazione e se ha valida abilitazione TULPS all’esercizio dell’attività

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« Ultima modifica: 08 Agosto 2018, 19:34:23 da Mario Maccantelli »

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Re:installazione gonfiabili
« Risposta #3 il: 08 Agosto 2018, 19:28:54 »

 


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Re:installazione gonfiabili
« Risposta #2 il: 08 Agosto 2018, 12:26:38 »
Buongiorno,
riuscite per cortesia a darci una risposta, scusate, ma l'interessato vuole presentare la pratica ed abbiamo paura di dare indicazioni sbagliate...
grazie mille...       

Offline Abetone Forum

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installazione gonfiabili
« Risposta #1 il: 06 Agosto 2018, 17:01:27 »
Ho il seguente caso :
una s.r.l.  ha acquistato dal costruttore  un gonfiabile (media attrazione spettacolo viaggiante) ed intende metterlo in esercizio su area privata della quale dispone come attrazione a pagamento aperta al pubblico (stabilmente).   
Questa s.r.l. non ha un titolo abilitativo ai sensi dell’art. 69 TULPS per spettacolo viaggiante.

L’attrazione è dotata del Libretto dell’attività (Log Book) dal quale si vede che il proprietario dell’attrazione (nonché costruttore) è la società X (non si vede ad oggi l'aggiornamento dell'acquisto da parte della s.r.l.)
Sul frontespizio del libretto c’è scritto “Comune : nome del Comune (è quello dove ha sede la società X), poi la denominazione dell’attività ed il numero di matricola.
Il n. di matricola indicato sul frontespizio del log book è il codice identificativo di registrazione rilasciato dal Comune indicato nel libretto ? 

Se ho capito bene, la procedura sarebbe questa :               
-   La s.r.l. presenta al nostro Comune una SCIA art. 69 TULPS per allestimento gonfiabili (quindi spettacolo viaggiante), sotto 200 persone  (dichiarando il nome attrazione ed il codice identificativo, di rispettare le prescrizioni richieste per queste attrezzature - ho visto che c’è una nota di indirizzo ANCI che consiglia una serie di prescrizioni  da rispettare per i gonfiabili - i nominativi degli incaricati alla sorveglianza dell’attrazione, con allegati collaudo e corretto montaggio). Va bene la SCIA anziché autorizzazione ?   (abbiamo fatto delibera di Giunta di ulteriore semplificazione per passare in SCIA pubblico spettacolo che dura oltre le ore 14 del giorno di inizio) 
-   Inoltre occorre che venga data comunicazione ai sensi art. 4 commi 9 e 10 del DM 18.5.2007, al Comune che ha registrato l’attrazione a nome della Società X e rilasciato il codice identificativo (spero che corrisponda al n. matricola indicato nel log book….) dell’avvenuta vendita alla srl, al fine dell’aggiornamento. Se il costruttore è titolare del libretto ma “non gestore” dell’attrazione l’adempimento della comunicazione al Comune che ha fatto la registrazione spetta alla srl , oppure alla società X costruttore ?
-   Come Comune che riceve la SCIA art. 69 sono tenuta a verificare che il gestore abbia provveduto a dare comunicazione al Comune che ha rilasciato codice identificativo?   
-   Se l’attrazione è una sola non serve art. 80 tulps , giusto?   
-   La s.r.l. ha già presentato al SUAP un modello generico di scia per attività di pubblico spettacolo ed intrattenimento art. 68/69/80 tulps (non per spettacolo viaggiante), senza nemmeno barrare la tipologia di procedimento (cioè se sopra o sotto 200 persone, se solo art. 69/69 o se anche art. 80). E’ corretto che il SUAP la dichiari non ricevibile e faccia presentare un modello di SCIA specifico per i gonfiabili art. 68/69 ?   Oppure deve solo chiedere la compilazione del modello di SCIA specifico per i gonfiabili magari ad integrazione della pratica presentata?             

Grazie mille per il vs. aiuto..