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Autore Topic: Programmazione dei lavori e degli acquisti: le scadenze e la disciplina generale  (Letto 403 volte)

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Offline Paolo Pantanella

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Il Regolamento adottato con D.M. 16 gennaio 2018 n. 14 del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha permesso di superare l’incertezza (vuoto, per il programma biennale degli acquisti) normativa su modalità e termini di adozione e approvazione del programma triennale dei lavori pubblici e del programma biennale degli acquisti di beni e servizi, visto che l’art. 21 del Codice dei Contratti che disciplina tali strumenti di programmazione rimandava a una norma secondaria di successiva adozione le disposizioni di dettaglio.
Quanto all’inserimento nel DUP, il D.M. specifica innanzi tutto che i programmi sono adottati in coerenza con i documenti pluriennali di pianificazione o di programmazione di cui al D. Lgs. 118/2011.
Al D.M. sono allegati anche gli schemi tipo per la predisposizione dei programmi e dei relativi elenchi annuali (corrispondenti ai lavori da avviare nella prima annualità del programma). Le schede degli schemi tipo danno conto del quadro delle risorse necessarie, articolate per annualita' e fonte di finanziamento.
Ogni lavoro, o lotto funzionale, riportato nel programma, e' individuato univocamente dal CUI (Codice Unico Intervento), oltre al CUP, escluse le attività di manutenzione ordinaria. I codici sono ovviamente mantenuti nei programmi degli anni successivi, in cui l’investimento è riproposto, salvo modifiche sostanziali del progetto che ne alterino la possibilita' di precisa individuazione.
Per i lavori, l’importo del quadro economico è comprensivo delle forniture e dei servizi connessi alla realizzazione, inseriti anche nella relativa programmazione biennale.
Sono compresi nel programma anche i lavori realizzabili mediante contratti di concessione o di partenariato pubblico privato.
Per i lavori previsti nell’elenco annuale, devono essere soddisfatte le condizioni, oltre che di previsione in bilancio della copertura finanziaria e di conformità agli strumenti urbanistici vigenti o adottati, di previsione dell’avvio della procedura di affidamento in tale annualità ed il rispetto dei livelli di progettazione minimi.
Un lavoro puo' essere inserito nel programma triennale dei lavori pubblici limitatamente ad uno o piu' lotti funzionali, purche' sia stato approvato il documento di fattibilita' delle alternative progettuali (o il progetto di fattibilità tecnica ed economica, quantificando le risorse finanziarie necessarie, a seconda che il valore dei lavori sia di importo complessivo inferiore o superiore a un milione di euro) per la realizzazione dell'intero lavoro.
La priorità dei lavori nel programma è valutata su tre livelli. Sono individuati come prioritari  i    lavori di ricostruzione, riparazione e ripristino conseguenti a calamita' naturali, di completamento delle opere incompiute (queste due prime categorie hanno, nell’ordine, la priorità massima), di manutenzione, di recupero del patrimonio esistente, i progetti definitivi o esecutivi gia' approvati, i lavori cofinanziati con fondi europei, i lavori per i quali sussista la  possibilita' di finanziamento con capitale privato maggioritario. La priorità può variare per modifiche per sopravvenute disposizioni di legge o regolamentari, o atti amministrativi adottati a livello statale o regionale.
La struttura e il soggetto referente per la redazione del programma triennale dei lavori pubblici sono formalmente individuati dall’ente nell'ambito della propria organizzazione, e di norma coincidono con il referente unico dell'amministrazione per la Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche, in modo da ridurre gli oneri amministrativi.
Il referente riceve proposte, dati e informazioni dai RUP per il coordinamento delle proposte da  inserire, e si accredita per l’inserimento sulle piattaforme informatiche del programma e delle schede.
L’approvazione del programma deve avvenire entro 90 giorni dalla decorrenza degli effetti del  bilancio approvato dell’Ente. Il programma adottato è pubblicato sul profilo del committente (sito internet dell’amministrazione). Dalla pubblicazione, le amministrazioni possono prevedere un termine di 30 giorni per la presentazione di eventuali osservazioni. L’approvazione definitiva avviene entro i successivi 30 giorni dalla scadenza delle consultazioni, con gli eventuali aggiornamenti. In assenza delle consultazione, l’approvazione avviene comunque entro i 60 giorni successivi alla pubblicazione. Il programma approvato viene pubblicato sul sito internet del Ministero delle Infrastrutture e dell’Osservatorio ANAC. Le eventuali ulteriori forme di pubblicità facoltative devono comunque garantire il rispetto dei termini indicati.
Ogni anno il programma è aggiornato, a partire dallo scorrimento della seconda annualità del programma precedente. Non vengono riproposti i lavori per i quali sia stata avviata la procedura di affidamento. Devono essere elencati in un’apposita scheda (“F”), i lavori non riproposti per motivi diversi/cui l’amministrazione abbia rinunciato.
possono,
Gli enti locali possono motivatamente autorizzare l'avvio delle procedure di affidamento relative ad  un lavoro previsto dalla seconda annualita' di un programma triennale approvato, e dall'elenco annuale dello schema di programma triennale adottato.
Le amministrazioni possono, per assenza di lavori, non procedere all’approvazione del programma, ma devono darne informazione nella sezione “amministrazione trasparente” del proprio sito, oltre che sul sito internet del Ministero delle Infrastrutture e dell’Osservatorio ANAC.
Sono altresì previste modifiche del programma nel corso dell’anno, previa apposita approvazione dell’organo competente, per l’aggiunta di lavori per la sopravvenuta disponibilita' di finanziamenti all'interno del bilancio, non prevedibili al momento della prima approvazione del programma, comprese le ulteriori risorse disponibili anche a seguito di ribassi d'asta o di economie, o in conseguenza di atti amministrativi adottati a livello statale o regionale, l'anticipazione della realizzazione, nell'ambito dell'elenco annuale, di lavori precedentemente previsti in annualita' successive, la modifica del quadro economico di lavori gia' inseriti nell'elenco annuale, per i quali si  rendano necessarie ulteriori risorse, per la cancellazione di lavori previsti nell’elenco annuale, con gli stessi obblighi di pubblicazione che conseguono all’approvazione.
Un lavoro non inserito nell'elenco annuale puo' essere realizzato quando sia reso necessario da  eventi imprevedibili o calamitosi, da sopravvenute disposizioni di legge o regolamentari, o sulla base di un autonomo piano finanziario, che non utilizzi risorse gia' previste tra i mezzi finanziari al  momento della formazione dell'elenco, avviando le procedure di aggiornamento della programmazione.
Per la predisposizione del programma biennale degli acquisti di forniture e servizi, e dei relativi elenchi e aggiornamenti annuali, le amministrazioni consultano le pianificazioni disponibili delle   attivita' dei soggetti aggregatori e delle centrali di committenza, anche ai fini del rispetto degli obblighi di utilizzo di strumenti di acquisto e di negoziazione previsti da disposizioni in materia di contenimento della spesa.
Nello schema tipo del programma, sono previste schede relative al quadro delle risorse necessarie alle acquisizioni previste– con specifica indicazione di quelle connesse a lavori previsti dal relativo programma, individuati in base al CUP e degli acquisti già previsti dal precedente programma.
Anche gli acquisti sono identificati da CUI e – ove presente – CUP, e il programma è sottoposto agli stessi obblighi di pubblicazione del programma dei lavori. Le modifiche del CUI e del CUP nel caso di riproposizione sono circoscritte alle stesse ipotesi previste per i lavori.
Per i singoli acquisti compresi nell’elenco annuale, sono indicati gli importi del relativo prospetto economico. Gli acquisti connessi a lavori o altre acquisizioni previsti nella programmazione, gia' ricompresi nell'importo complessivo o nel quadro economico relativo, non sono computati ai fini della quantificazione delle risorse complessive del programma (scheda A). I lavori o acquisizioni cui gli acquisti sono connessi sono identificati dal relativo CUI e CUP.
L’annualità dell’acquisto nella programmazione corrisponde a quella in cui si intende dare avvio alla procedura di affidamento, o ricorrere a una centrale di committenza, o ad un soggetto aggregatore.
Per ogni acquisizione sono riportate le caratteristiche tipologiche, funzionali e tecnologiche, e la   relativa quantificazione economica, nonché un ordine di priorità coerente con quello previsto per la programmazione dei lavori, anche nelle eccezioni.
L'elenco delle acquisizioni di forniture e servizi di importo stimato superiore ad 1 milione di euro che le amministrazioni prevedono di inserire nel programma è comunicato entro il mese di ottobre, al Tavolo tecnico dei soggetti aggregatori (articolo 9, comma 2 D.L. 66/2014). La comunicazione al Tavolo tecnico avviene mediante la trasmissione al portale dei soggetti aggregatori, nel sito “acquisti  in rete” del MEF, anche tramite i sistemi informatizzati regionali (articolo 21 comma 7 e articolo 29 comma 4 del Codice dei contratti).
La struttura e il soggetto referente per la redazione del programma formalmente individuati dall’ente nell'ambito della propria organizzazione, possono coincidere con quelli previsti per la programmazione dei lavori.
Le previsioni delle modalità di redazione sono assolutamente coincidenti con quelle del programma dei lavori.

Paolo Pantanella - Dirigente Settore Programmazione finanziaria Tributi Contratti - Comune di Capannori

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Dirigente di Enti Locali
Diplomato SPISA ed esperto in diritto degli Enti Locali