Autore Topic: Impresa funebre – disposizioni  (Letto 1518 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Offline Antonio SCUMACI

  • Membro Super
  • *****
  • Post: 285
    • Mostra profilo
Re:Impresa funebre – disposizioni
« Risposta #2 il: 11 Ottobre 2018, 17:59:54 »
Salve a tutti,
Volevo condividere la risposta ricevuta  dagli esperti di Calabriasuap,

Le disposizioni previste dalla legge regionale 22/2018 che prevede "Disposizioni in materia funeraria e di polizia mortuaria", saranno pienamente applicabili solo nel momento in cui la Regione emanerà le disposizioni applicative previste dalla stessa legge.

Al momento tali disposizioni applicative, sotto forma di Regolamento, non sono ancora state emanate e, pertanto, le nuove attività e quelle esistenti non hanno l'obbligo di adeguarsi per la parte non definita della legge,

Per quanto riguarda il punto specifico sui corsi professionali, la stessa legge regionale (articolo 10, comma 2) dispone che i corsi già svolti rimangono validi e sono riconosciuti come bagaglio professionale.

In linea generale, dunque, si ritiene che, nelle more dell'adeguamento del sistema di formazione professionale regionale, non sarà necessario dimostrare l'acquisizione dei requisiti professionali previsti dalla legge.

Per quanto riguarda il quesito sulle agenzie d'affari, la norma regionale, pur vietando l'intermediazione dell'attività funebre, allo stesso articolo 7, comma 4, definisce l'attività funebre come attività di interesse generale e, come tale, anche disciplinata dall’articolo 115 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Approvazione del testo unico delle leggi della pubblica sicurezza) e, pertanto, le agenzie d'affari in essere non decadono.

Sull'adeguamento delle imprese esistenti, fino all'emanazione del Regolamento contenente i termini e le modalità di adeguamento, si ritiene che le stesse aziende possano proseguire nell'attività già avviata.

Anche le verifiche previste a carico dei Comuni non possono essere svolte fino all'emanazione del Regolamento.

A tale proposito si ritiene, fortemente, contraddittorio il disposto dell'articolo 11, laddove prevede una certificazione da parte dei Comuni che confermi quanto dichiarato dall'azienda (chiaramente tale previsione non è conforme allo spirito della SCIA) e senza la quale l'attività non può essere esercitata.

Inoltre, anche la disposizione dell'articolo 7, comma 8, che prevede che i Comuni verifichino annualmente la presenza dei requisiti strutturali e gestionali acquisendo la cerrtificazione (rilasciata da loro stessi o comunque da un altro Comune) è contraddittoria e contraria alla norma generale, che prevede che non si possa richiedere al privato documentazione che sia già in possesso della Pubblica Amministrazione.

Si fa presente che le osservazioni sulla presente legge saranno fatte pervenire al Segretariato generale regionale che ha costituito un gruppo di lavoro interdipartimentale specifico.

Allo stesso modo, il gruppo di lavoro di CalabriaSUAP seguirà l'iter del ricorso contro la legge proposto dal Consiglio dei Ministri.
Dr.Antonio SCUMACI
Resp. Suap Comune di Botricello (CZ)

Forum del Portale Omniavis.it

Re:Impresa funebre – disposizioni
« Risposta #2 il: 11 Ottobre 2018, 17:59:54 »

 


Offline Antonio SCUMACI

  • Membro Super
  • *****
  • Post: 285
    • Mostra profilo
Impresa funebre – disposizioni
« Risposta #1 il: 08 Ottobre 2018, 11:45:34 »
Secondo quanto previsto all’Art. 3 lett.K) (Compiti e attribuzioni della Regione) della legge regionale n.22/2018, i tempi di adeguamento e attuazione della presente legge, da parte dei Comuni e delle attività funebri esistenti, da accertarsi e realizzarsi entro tre mesi dell'entrata in vigore della stessa.
Come possono adeguarsi le nuove attività , se la Regione Calabria non ha istituito i corsi professionali per i titolari?
Come comportarsi per le attività già in essere dove al titolare viene richiesto il requisito professionale senza la previsione di aver esercitato da diversi anni.
All’art. 7 comma 5 (Attività funebre) così recita: “E’ vietata l’intermediazione dell’attività funebre”
Che fine fanno le agenzie d’affari in essere, decadono a seguito di presentazione della nuova scia o devono essere cessate?

All’art.11 (Accertamento dei requisiti) L’accertamento dei requisiti per l’esercizio delle attività funebri è effettuato dai Comuni e dalle Aziende sanitarie provinciali esercitando le funzioni a essi attribuite dalla presente legge. Stabilendo anche  lo stesso termine di tre mesi.
I comuni come possono accertare  e certificare i requisiti professionali ?
Addirittura al comma 5) prevede:  La mancata certificazione comporta l’immediata cessazione dell’attività.
Sono ormai decorsi i termini previsti per l’adeguamento, come comportarsi nelle more di chiarimenti operativi ?
Può bastare un invito  ad adeguarsi ai titolari di impresa funebre?
« Ultima modifica: 08 Ottobre 2018, 12:02:44 da Antonio SCUMACI »
Dr.Antonio SCUMACI
Resp. Suap Comune di Botricello (CZ)