Autore Topic: dipendente di acconciatore senza requisito professionale  (Letto 1566 volte)

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Re:dipendente di acconciatore senza requisito professionale
« Risposta #5 il: 15 Novembre 2019, 18:06:44 »
Attività di estetista e di acconciatore: la disciplina normativa (12/12/2019)



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Re:dipendente di acconciatore senza requisito professionale
« Risposta #5 il: 15 Novembre 2019, 18:06:44 »

 


Offline Mario Maccantelli

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Re:dipendente di acconciatore senza requisito professionale
« Risposta #4 il: 06 Gennaio 2019, 12:07:27 »
Cerco di apliare il disorso

Art. 5 della LR 29/2013
1. Per ogni sede dell'impresa dove viene esercitata l'attività di acconciatura deve essere designato, nella persona del titolare, di un socio partecipante al lavoro, di un familiare coadiuvante o di un dipendente dell'impresa stessa, almeno un responsabile tecnico in possesso dell'abilitazione professionale.
2. Nel caso di impresa artigiana individuale esercitata in una sola sede, il responsabile tecnico deve essere designato nella persona del titolare, oppure, in caso di società, in uno o più soci partecipanti al lavoro. In presenza di impresa artigiana esercitata in più sedi, per ogni sede deve essere designato un responsabile tecnico.
3. Il responsabile tecnico deve essere sempre presente nell'esercizio durante lo svolgimento dell'attività.
4. In caso di malattia o temporaneo impedimento del responsabile tecnico, il titolare dell'esercizio deve designare un sostituto, munito di idonea abilitazione professionale, il quale è soggetto all'obbligo di cui al comma 3.
5. La variazione del responsabile tecnico è soggetta a comunicazione al SUAP competente.


All’art. 3 della legge 175/2004 è definita la qualifica professionale per accedere alla professione con i vari percorsi di accesso. Alla Regione resta la potestà normativa sulla formazione professionale. In sintesi, lo stato dispone circa il requisito (il “cosa”) e la regione dispone su come organizzare il conseguimento (il “come”). Ometto di citare giurisprudenza costituzionale sul punto. Andando a vedere la formazione professionale regionale in materia (DGR 532/13 e DD 2752/2013).

In analogia all’attività estetica, dove la regione toscana si è preoccupata di prevedere una scheda formativa per l’esercizio dell’attività come lavoratore dipendente, vedi DD 4325/2008, allegato A (che poi è propedeutico per l’ulteriore percorso per l’esercizio autonomo), nell’ambito dell’attività delle acconciature si evince una uguale differenziazione se si va a vedere la scheda A del DD 2752/2013:
In calce alla scheda formativa si legge: Sbocchi occupazionali – lavoro dipendente presso attività di acconciatura

A questo punto la domanda è: per fare il dipendente è necessario ottenere una qualifica di cui alle schede formative di base (le schede A)?

Per quello che riguarda l’attività estetica la legge 1/90 indica espressamente la cosa: i soci ed i dipendenti che esercitano professionalmente l'attività di estetista devono essere in possesso della qualificazione professionale di cui all'articolo 3

Nella normativa che riguarda i “capelli” non si evince una disposizione così netta come quella dell’estetica. Nella scheda A citata la specificazione della possibilità del lavoro dipendente sembrerebbe più connessa ad un’eventualità che a un obbligo: non si evince che è obbligatorio conseguire la qualifica di base di 1200 ore (scheda A citata) se vuoi fare il dipendente.
Ciò è comunque coerente con l'art. 5 citato all'inizio.

Detto questo, a parere mio, il dipendente che effettua l’inserimento della durata di tre anni presso un'impresa di acconciatura come attività lavorativa qualificata può continuare il rapporto anche dopo i tre anni senza che lo stesso abbia conseguito la qualifica di base. In pratica i tre anni possono diventare “n” senza che si determini per il titolare l'obbligo del licenziamento o del demansionamento (maggiore è l'esperenza e più sarà ragionevoloe che tizio continui a lavorare). Il lavoratore manterrà stessa qualifica di ingresso. Andando a vedere il contratto potrei azzardare che senza la "professionalità" il dipendente sarà inquadrato al 5° livello (comunque qualificato) ma qua la cosa diventa difficile, la legge non lega il requisito alle qualifiche e tutto diventa opinabile. In ogni caso non vedo molto legittima la posizione del dipendente inquadrato al massimo livello senza aver ottenuto nemmeno il requisito di base.
« Ultima modifica: 06 Gennaio 2019, 12:08:43 da Mario Maccantelli »

Offline marcandrea

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Re:dipendente di acconciatore senza requisito professionale
« Risposta #3 il: 05 Gennaio 2019, 12:51:10 »
Buongiorno,

In seguito alla segnalazione dell’Azienda Usl abbiamo provveduto a diffidare i titolari dell'attività di acconciatore dal fare effettuare trattamenti da personale non qualificato, richiedendo chiarimenti circa il requisito professionale non esibito dai dipendenti trovati ad esercitare l’attività al momento del sopralluogo.

Superato il termine assegnato senza avere ottenuto risposta, abbiamo sollecitato l’inoltro dei chiarimenti e siamo quindi stati contattati da un’associazione di categoria incarata dall’impresa. Tale associazione sostiene che i dipendenti che effettuano trattamenti non sono tenuti al possesso della qualifica professionale, che è prevista solo per il responsabile tecnico.

L’art. 2, comma 6, della l. 174/2005 prevede che: Per l’effettuazione dei trattamenti e dei servizi di cui al comma 1, le imprese esercenti l’attività di acconciatore possono avvalersi anche di soggetti non stabilmente inseriti all’impresa, purché in possesso dell’abilitazione prevista dall’articolo 3. A tale fine, le imprese di cui al presente comma sono autorizzate a ricorrere alle diverse tipologie contrattuali previste dalla legge.
Ho sempre pensato che tale norma, ampliando le tipologie contrattuali alle quali le imprese possono ricorrere,  sia volta a ribadire il fatto che tutti i lavoratori che operano nell’impresa, a prescindere dal tipo di contratto che li lega ad essa, debbano essere provvisti di qualifica professionale, e che non abbia voluto significare che “invece i dipendenti stabilmente inseriti nell’azienda possano anche non avere il requisito professionale".

L’unico caso previsto dalla legge 174/2005 che consente l’effettuazione di trattamenti senza requisito professionale è indicato nell’art. 3, comma 1 lett. B) secondo cui è consentito un periodo di inserimento della durata di tre anni presso un’impresa di acconciatore, effettuato parallelamente alla frequentazione di un corso di formazione teorica finalizzati al conseguimento dell’abilitazione professionale.

In definitiva un dipendente non qualificato e che non dimostri di essere iscritto al corso di formazione teorica per conseguire l’abilitazione può effettuare trattamenti e servizi di acconciatore?

Grazie

Virna Seravalle

Online Simone Chiarelli

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Re:dipendente di acconciatore senza requisito professionale
« Risposta #2 il: 05 Novembre 2018, 20:31:44 »
Buongiorno,

Una Snc esercente attività di acconciatore, di cui un socio risulta nominato quale responsabile tecnico, è stata oggetto di verifica da parte dell’Azienda Usl.
Dal verbale trasmessoci dall’Azienda Usl risulta che due dipendenti presenti in negozio non hanno esibito la qualifica professionale (nel verbale non è specificato ma presumo che i due dipendenti stessero effettuando trattamenti).
Nel caso in cui  il legale rappresentante non dimostrasse il possesso del requisito professionale da parte dei due dipendenti si applica la sanzione amministrativa (da € 2.500 a € 5.000) prevista dall’art. 9, comma 1, della Legge RT 29/2013?
Si deve procedere anche alla chiusura immediata dell’esercizio? Oppure alla cessazione?

Grazie

Virna Seravalle

Anche se il verbale non è esplicito appare logico che si sia trattato di un accertamento nel quale i dipendenti stavano operando su clienti in assenza dei requisiti.
In questa ipotesi potrebbe risultare utile chiedere conferma in tempi rapidi soprattutto ai fini della successiva ordinanza ingiunzione.

Ciò detto in ogni caso vi consiglio di DIFFIDARE l'interessato dall'esercitare in assenza dei requisiti pena l'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie.
Non vi sono i presupposti per la chiusura immediata o la cessazione.
* * * * * * * * * *
Dott. Simone Chiarelli
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Offline marcandrea

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dipendente di acconciatore senza requisito professionale
« Risposta #1 il: 05 Novembre 2018, 13:15:57 »
Buongiorno,

Una Snc esercente attività di acconciatore, di cui un socio risulta nominato quale responsabile tecnico, è stata oggetto di verifica da parte dell’Azienda Usl.
Dal verbale trasmessoci dall’Azienda Usl risulta che due dipendenti presenti in negozio non hanno esibito la qualifica professionale (nel verbale non è specificato ma presumo che i due dipendenti stessero effettuando trattamenti).
Nel caso in cui  il legale rappresentante non dimostrasse il possesso del requisito professionale da parte dei due dipendenti si applica la sanzione amministrativa (da € 2.500 a € 5.000) prevista dall’art. 9, comma 1, della Legge RT 29/2013?
Si deve procedere anche alla chiusura immediata dell’esercizio? Oppure alla cessazione?

Grazie

Virna Seravalle