Autore Topic: libero professionista-scia  (Letto 1604 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Offline Mario Maccantelli

  • Administrator
  • Membro Super
  • *****
  • Post: 5.306
    • Mostra profilo
    • http://www.omniavis.it/web/forum/
    • E-mail
Re:libero professionista-scia
« Risposta #3 il: 10 Novembre 2018, 10:27:21 »
Concordo con Simone

In generale posso aggiungere che se il tuo è lavoro subordinato il problema non si pone.

Se non è lavoro subordinato allora è lavoro autonomo e quindi ha senso porsi il problema dell’abilitazione all’esercizio dell’attività della professione medica nella forma dello studio professionale.

Premetto che la normativa non detta (nemmeno potrebbe farlo) i limiti e le condizioni affinché ogni fattispecie possa essere tipizzata e riconosciuta senza margini di incertezza. Per talune ipotesi, come la tua, bisogna interpretare con ragionevolezza e guardare alla sostanza (così come farebbe un giudice che si trovasse a valutare tale ipotesi).

Detto questo, se da un punto di vista sostanziale la tua presenza nello studio assumesse le vesti di una co-conduzione e poi di una divisione degli utili, allora potrei contestarti che nei fatti tale studio è uno studio associato e come tale sottoposto ad apposita SCIA (vedi modello n. 6 di cui al decreto dirigenziale regionale n. 1862/2017. Tralascio le questioni fiscali (codice fiscale dell’associazione ecc.).

Se la tua presenza lì assume i caratteri di una mera condivisione degli spazi e delle spese pare più qualcosa che somiglia ad un condominio. In questo caso parrebbe più opportuna che ogni professionista presentasse la propria SCIA.

Se la presenza nello studio è qualcosa di eventuale, saltuaria o comunque disgiunta dalla gestione dello stesso e se il tuo apporto è “a chiamata” da parte del titolare allora ritengo che siamo nel caso descritto da Simone. Il tuo nominativo deve essere indicato nella SCIA di avvio attività presentata dal titolare, nell’apposita tabella rubricata: estremi di iscrizione all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di tutti i medici o odontoiatri operanti nello studio.
Sul punto vedi il modello n. 4 dello stesso decreto. La questione di come fatturi non di per sé rilevante fino a diventare determinante, diciamo che è un altro indizio per giudicare la faccenda. Nei fatti resti un collaboratore i cui estremi sono indicati nella SCIA.

Per finire faccio notare che l’art. 23 del reg. regionale DPGR n. 79R/2016 dispone che il titolare dello studio è tenuto a comunicare al comune ogni variazione che intervenga rispetto a quanto dichiarato nella SCIA (quindi anche dei nominativi dei medici)

Per altre info vedi qua:
http://www.ordine-medici-firenze.it/index.php/faq-domande-frequenti/21-lo-studio-medico-caratteristiche-e-requisiti

per il dd 1862/2017 vedi qua:
http://www.regione.toscana.it/bancadati/atti/Contenuto.xml?id=5139610&nomeFile=Decreto_n.1862_del_20-02-2017
http://www.regione.toscana.it/bancadati/atti/Contenuto.xml?id=5139611&nomeFile=Decreto_n.1862_del_20-02-2017-Allegato-1
http://www.regione.toscana.it/bancadati/atti/Contenuto.xml?id=5139612&nomeFile=Decreto_n.1862_del_20-02-2017-Allegato-2

Forum del Portale Omniavis.it

Re:libero professionista-scia
« Risposta #3 il: 10 Novembre 2018, 10:27:21 »

 


Online Simone Chiarelli

  • Dott. Simone Chiarelli
  • Administrator
  • Membro Super
  • *****
  • Post: 21.799
  • Dott. Simone Chiarelli
    • Mostra profilo
    • Chiarelli Simone
    • E-mail
Re:libero professionista-scia
« Risposta #2 il: 09 Novembre 2018, 19:50:30 »
Buongiorno, sono un odontoiatra libero professionista che svolge attivita' di consulenza a percentuale in piu' studi della Toscana, in alcuni fatturando io stessa ai pazienti l'importo totale (e ricevendo fattura dallo studio della loro percentuale), in altri fatturando allo studio la mia quota parte.
In uno studio mi e' stata richiesta la presentazione della scia al comune (Livorno) anche se a monte c'e' gia' una scia attiva, mentre in altri studi medici non mi e' stata richiesta nessuna scia.
A questo punto ho cercando una risposta nei molti comuni dove opero, ricevendo risposte molto diverse, anche a distanza di pochi km l'uno dall'altro.
In un comune mi e' stato risposto che in quanto consulente non devo presentare niente al comune ma deve essere lo studio a comunicare la presenza di un nuovo medico all'interno della struttura.
In un altro comune mi e' stato detto che la differenza risiede nel chi emette fattura al paziente, quindi se emetto io devo presentare scia diventando cosi' co-responsabile del medico titolare anche se presente in studio 1 solo giorno al mese.
In un altro ancora mi e' stato detto che dovrei presentare scia anche senza il parere del medico titolare, presentandomi con i tecnici da me scelti per la planimetria dei locali e la verifica delle varie conformita' esistenti.
Mi chiedo se c'e' una regola da seguire a livello regionale, vista la diversa interpretazione della legge a livello comunale, anche perche' mi chiedo come possa essere possibile che un consulente esterno certifichi la sicurezza sanitaria dei locali, degli impianti e delle attrezzature di strutture di terzi di cui non e'  titolare e su cui non ha voce in capitolo.
Rimango in attesa di un Vostro cortese riscontro e porgo cordiali saluti.

Dr. L. Marsili

In termini sintetici la legge regionale in materia si applica ai " i requisiti e le procedure per l’esercizio degli studi professionali, singoli o associati, medici, odontoiatrici e di altre professioni sanitarie" (http://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:legge:2009-08-05;51&pr=idx,0;artic,1;articparziale,0)

Quindi il professionista che non fa parte dello studio non è soggetto alle procedure (scia o autorizzazione) della legge regionale ....

Egli opererà come professionista "esterno". Sarà cura della struttura ospitante assicurare il rispetto dei requisiti indicando la presenza, soprattutto se continuativa (anche se saltuaria) del professionista.
* * * * * * * * * *
Dott. Simone Chiarelli
simone.chiarelli@gmail.com
tel. 3337663638
* * * * * * * * * *
https://www.youtube.com/user/simonechiarelli

Offline letizia marsili

  • Nuovi iscritti
  • *
  • Post: 1
  • Nuovo iscritto
    • Mostra profilo
    • E-mail
libero professionista-scia
« Risposta #1 il: 09 Novembre 2018, 11:58:20 »
Buongiorno, sono un odontoiatra libero professionista che svolge attivita' di consulenza a percentuale in piu' studi della Toscana, in alcuni fatturando io stessa ai pazienti l'importo totale (e ricevendo fattura dallo studio della loro percentuale), in altri fatturando allo studio la mia quota parte.
In uno studio mi e' stata richiesta la presentazione della scia al comune (Livorno) anche se a monte c'e' gia' una scia attiva, mentre in altri studi medici non mi e' stata richiesta nessuna scia.
A questo punto ho cercando una risposta nei molti comuni dove opero, ricevendo risposte molto diverse, anche a distanza di pochi km l'uno dall'altro.
In un comune mi e' stato risposto che in quanto consulente non devo presentare niente al comune ma deve essere lo studio a comunicare la presenza di un nuovo medico all'interno della struttura.
In un altro comune mi e' stato detto che la differenza risiede nel chi emette fattura al paziente, quindi se emetto io devo presentare scia diventando cosi' co-responsabile del medico titolare anche se presente in studio 1 solo giorno al mese.
In un altro ancora mi e' stato detto che dovrei presentare scia anche senza il parere del medico titolare, presentandomi con i tecnici da me scelti per la planimetria dei locali e la verifica delle varie conformita' esistenti.
Mi chiedo se c'e' una regola da seguire a livello regionale, vista la diversa interpretazione della legge a livello comunale, anche perche' mi chiedo come possa essere possibile che un consulente esterno certifichi la sicurezza sanitaria dei locali, degli impianti e delle attrezzature di strutture di terzi di cui non e'  titolare e su cui non ha voce in capitolo.
Rimango in attesa di un Vostro cortese riscontro e porgo cordiali saluti.

Dr. L. Marsili