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Autore Topic: Vivaio manutenzione giardini  (Letto 458 volte)

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Offline Simone Chiarelli

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  • Dott. Simone Chiarelli
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Risposta #2 il: 10 Dicembre 2018, 19:49:21
Difficile dare risposta esaustiva in quanto ci sono molte variabili:
1) la destinazione commerciale non occorre fintanto che la superficie prevalente rimane agricola (come penso)
2) anche se si superano i 160.000 non si incide sulla destinazione ma solo sulla natura commerciale dell'attività e l'obbligo di scia
3) per i prodotti DISTINTI da quelli agricoli se presenta scia di vicinato non conta più il limite dei 160.000 ....
4) in linea di massima potrebbe rimanere artigiano ma vanno verificare le condizioni specifiche in relazione alla prevalenza dell'attività lavorativa. DUBITO da quanto descritto

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Dott. Simone Chiarelli
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Offline claudia perri

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Risposta #1 il: 09 Dicembre 2018, 15:01:18
Un'imprenditore agricolo (coltivatore diretto) in Toscana svolge l'attività di florivivaismo. I terreni agricoli sono di sua proprietà.
Il vivaio svolge le seguenti attività:
- vendita di prodotti di propria produzione
-vendita di prodotti acquistati da terzi e sottoporti a manipolazione prezzo lo stesso vivaio
- vendita di altri prodotti connessi all'attività agricola (come specificato dalla Ris. 284489 del 10 luglio 2017), quindi terriccio, piccoli articoli da giardinaggio, semi, pesticidi etc..

1 DOMANDA:
Vorrebbe iniziare un'attività commerciale per la realizzazione e manutenzione di giardini aprendo una società SRL Unipersonale con lui stesso Amministratore unico (non c'è la possibile di inserire altri soggetti). Vorrebbe anche poter commercializzare quei prodotti che con il vivaio non potrebbe vendere (tavoli da giardino, lampade per esterni etc..). A mio avviso potrebbe essere una SRL artigiana per l'attività di manutenzione di giardini ma la sua qualifica di coltivatore diretto credo che non me lo consenta. E corretto? E questa SRL, anche se non artigiana, potrebbe svolgere un'attività secondaria di commercio nei terreni agricoli? Egli ha in proprietà solo questi terreni agricoli.  Oppure qui occorre che vi sia un'area a destinazione commerciale?


2 DOMANDA:
Nel caso in cui come vivaio superasse il limite dei 160.000 euro di beni  venduti acquistati da terzi (sempre comunque manipolati) di cui all'art. 4 del 228/2001 cosa deve fare? scia di vicinato anche per i prodotti agricoli? In tal caso occorre il cambio di destinazione d'uso o può sempre utilizzare i terreni agricoli.

grazie
claudia