Autore Topic: Subentro in esercizio attività piscina natatoria ad uso pubblico al chiuso  (Letto 1195 volte)

0 Utenti e 2 Visitatori stanno visualizzando questo topic.

Offline elena5001

  • Esperto
  • ***
  • Post: 71
  • Nuovo iscritto
    • Mostra profilo
Per il subentro di nuovo gestore (in questo caso associazione sportiva) è necessario che presentino una scia al comune?

Grazie

Le associazioni NON presentano subingresso ma sempre avvio in quanto non esiste cessione di azienda

Quindi con l'avvio occorre ripresentare anche tutti i documenti relativi alla parte tecnica dell'immobile? in questo caso requisiti previsti dalla delibera di Giunta regionale, non mi è ben chiaro, anzi per niente, se devo riavviare tutta la pratica con relativo invio alla clvps, e allegati tecnici o se è in pratica una voltura della precedente autorizzazione, risalente al 2017

Forum del Portale Omniavis.it

 


Offline Simone Chiarelli

  • Dott. Simone Chiarelli
  • Administrator
  • Membro Super
  • *****
  • Post: 20.033
  • Dott. Simone Chiarelli
    • Mostra profilo
    • Chiarelli Simone
    • E-mail
Per il subentro di nuovo gestore (in questo caso associazione sportiva) è necessario che presentino una scia al comune?

Grazie

Le associazioni NON presentano subingresso ma sempre avvio in quanto non esiste cessione di azienda

Offline elena5001

  • Esperto
  • ***
  • Post: 71
  • Nuovo iscritto
    • Mostra profilo
Per il subentro di nuovo gestore (in questo caso associazione sportiva) è necessario che presentino una scia al comune?

Grazie

Offline Simone Chiarelli

  • Dott. Simone Chiarelli
  • Administrator
  • Membro Super
  • *****
  • Post: 20.033
  • Dott. Simone Chiarelli
    • Mostra profilo
    • Chiarelli Simone
    • E-mail
DNessuna disposizione assoggetta le piscine ad autorizzazione. neanche l'art. 86 (solo alcune Regioni le hanno regolamentate)
Le piscine sono soggette ad artt. 68-80 tulps solo se vi si svolgono gare e pubblici trattenimenti.

Detto questo la capienza della piscina è determinata da ragioni sanitarie e rapporti superficie che non determini con il tuo atto ... nè per il titolare originario nè per il subentrante.
Spetta all'interessato conoscere i requisiti strutturali, funzionali ecc...
Es. mica c'è bisogno che ti gli prescriva la quantità di cloro!?!? ma il fatto che tu non lo prescriva non li esonera dal mettere il cloro nella giusta quantità, o la temperatura idonea, o pulire dalle muffe ... ecc....

Offline BEPPE56

  • Esperto
  • ***
  • Post: 72
  • Nuovo iscritto
    • Mostra profilo
    • E-mail
Un cordiale saluto a tutti, ed a seguire una richiesta di confronto in merito a quanto andrò riassumendo.
Il  nostro SUAP, prevede per l'apertura di una nuova piscina, senza svolgimento di attività di spettacolo ed intrattenimento pubblico, il rilascio di formale autorizzazione ai sensi dell'art. 86 TULPS e 194 T.U.LL.SS. All'epoca, all'impresa che ha aperto l'attività è stata rilasciata detta autorizzazione.

Per il subentro, a titolo di gestione per affitto ramo azienda, senza modifiche strutturali all'impianto, prevede una semplice SCIA.
Alla impresa subentrante, atteso che l'autorizzazione rilasciata al dante causa non ha più alcuna validità/efficacia (almeno credo), io intendo dare le stesse prescrizioni che ho impartito a suo tempo all'impresa che ha avviato l'attività.

Ho elaborato quanto allego (riporta sostanzialmente le prescrizione date con l'autorizzazione all'apertura) e mi chiedo è corretto denominarlo "presa d'atto"?
Non è un controsenso atteso che la SCIA non prevede il rilascio di alcun formale provvedimento?

Vi sarei grato se fosse possibile visionare l'allegato e riferirmi se è legittimo e se non ho detto fesserie che non stanno in cielo ne in terra.

Sentitamente grazie

CONSIGLIO DA AMICO: abbandona l'idea.

Se una attività è LIBERA dal punto di vista amministrativo significa che:
1) non deve presentare scia o richiesta di autorizzazione
2) non residua in capo al Comune alcun potere, neanche prescrittivo

Se è libera NON SIGNIFICA che è "legibus soluta", cioè svincolata dalle norme di sicurezza, sanitarie ecc... che però non gli dai te con il tuo atto (e ti domanderei, in base a quale competenza????).
Dovrà rispettare le norme di sicurezza generali e speciali e quelle di "autocontrollo" ....

Dare prescrizioni significa accettare il rischio di sbagliare, dimenticarne qualcuna, prescrivere ovvietà (obblighi previsti già da norme) o, paradossalmente, legittimare azioni poi divenute non consentite.

Se una norma sopravvenuta prevedesse una capienza inferiore ... te la senti di lasciare il tuo atto con quella ttuale?

DESISTI!!!


Grazie Simone, per il tuo suggerimento,
ma non riesco a capire perché asserisci che è libera posto che è soggetta
a SCIA e comunque questa deve essere controllata nei 60 giorni.

Inoltre, e dato che non mi è chiaro, come fa la subentrante a conoscere
le prescrizioni a suo tempo impartire alla dante causa con l'autorizzazione rilasciatagli
per l'avvio dell'attività?.

Per assurdo il subentrante, posto che nel modello della SCIA elettronica non è richiesto,
potrebbe non sapere quante persone contemporaneamente possono essere ammesse in piscina.

Grazie

Offline Simone Chiarelli

  • Dott. Simone Chiarelli
  • Administrator
  • Membro Super
  • *****
  • Post: 20.033
  • Dott. Simone Chiarelli
    • Mostra profilo
    • Chiarelli Simone
    • E-mail
Un cordiale saluto a tutti, ed a seguire una richiesta di confronto in merito a quanto andrò riassumendo.
Il  nostro SUAP, prevede per l'apertura di una nuova piscina, senza svolgimento di attività di spettacolo ed intrattenimento pubblico, il rilascio di formale autorizzazione ai sensi dell'art. 86 TULPS e 194 T.U.LL.SS. All'epoca, all'impresa che ha aperto l'attività è stata rilasciata detta autorizzazione.

Per il subentro, a titolo di gestione per affitto ramo azienda, senza modifiche strutturali all'impianto, prevede una semplice SCIA.
Alla impresa subentrante, atteso che l'autorizzazione rilasciata al dante causa non ha più alcuna validità/efficacia (almeno credo), io intendo dare le stesse prescrizioni che ho impartito a suo tempo all'impresa che ha avviato l'attività.

Ho elaborato quanto allego (riporta sostanzialmente le prescrizione date con l'autorizzazione all'apertura) e mi chiedo è corretto denominarlo "presa d'atto"?
Non è un controsenso atteso che la SCIA non prevede il rilascio di alcun formale provvedimento?

Vi sarei grato se fosse possibile visionare l'allegato e riferirmi se è legittimo e se non ho detto fesserie che non stanno in cielo ne in terra.

Sentitamente grazie

CONSIGLIO DA AMICO: abbandona l'idea.

Se una attività è LIBERA dal punto di vista amministrativo significa che:
1) non deve presentare scia o richiesta di autorizzazione
2) non residua in capo al Comune alcun potere, neanche prescrittivo

Se è libera NON SIGNIFICA che è "legibus soluta", cioè svincolata dalle norme di sicurezza, sanitarie ecc... che però non gli dai te con il tuo atto (e ti domanderei, in base a quale competenza????).
Dovrà rispettare le norme di sicurezza generali e speciali e quelle di "autocontrollo" ....

Dare prescrizioni significa accettare il rischio di sbagliare, dimenticarne qualcuna, prescrivere ovvietà (obblighi previsti già da norme) o, paradossalmente, legittimare azioni poi divenute non consentite.

Se una norma sopravvenuta prevedesse una capienza inferiore ... te la senti di lasciare il tuo atto con quella ttuale?

DESISTI!!!

Offline BEPPE56

  • Esperto
  • ***
  • Post: 72
  • Nuovo iscritto
    • Mostra profilo
    • E-mail
Subentro in esercizio attività piscina natatoria ad uso pubblico al chiuso
« Risposta #1 il: 21 Novembre 2018, 12:37:32 »
Un cordiale saluto a tutti, ed a seguire una richiesta di confronto in merito a quanto andrò riassumendo.
Il  nostro SUAP, prevede per l'apertura di una nuova piscina, senza svolgimento di attività di spettacolo ed intrattenimento pubblico, il rilascio di formale autorizzazione ai sensi dell'art. 86 TULPS e 194 T.U.LL.SS. All'epoca, all'impresa che ha aperto l'attività è stata rilasciata detta autorizzazione.

Per il subentro, a titolo di gestione per affitto ramo azienda, senza modifiche strutturali all'impianto, prevede una semplice SCIA.
Alla impresa subentrante, atteso che l'autorizzazione rilasciata al dante causa non ha più alcuna validità/efficacia (almeno credo), io intendo dare le stesse prescrizioni che ho impartito a suo tempo all'impresa che ha avviato l'attività.

Ho elaborato quanto allego (riporta sostanzialmente le prescrizione date con l'autorizzazione all'apertura) e mi chiedo è corretto denominarlo "presa d'atto"?
Non è un controsenso atteso che la SCIA non prevede il rilascio di alcun formale provvedimento?

Vi sarei grato se fosse possibile visionare l'allegato e riferirmi se è legittimo e se non ho detto fesserie che non stanno in cielo ne in terra.

Sentitamente grazie