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Autore Topic: Procedure telematiche difettose e SOCCORSO ISTRUTTORIO  (Letto 422 volte)

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Risposta #1 il: 15 Dicembre 2018, 08:26:35
NELLE PROCEDURE TELEMATICHE IL MALFUNZIONAMENTO DEL SISTEMA DOVUTO AL GESTORE NON PUO' ESSERE POSTO A CARICO DEGLI UTENTI- TAR TOSCANA, FIRENZE, SENTENZA DEL 27 NOVEMBRE 2018, N. 1525

Conformemente a quanto previsto nel parere di precontenzioso ANAC n.537/18, “i malfunzionamenti del sistema imputabili al gestore del medesimo” non possono essere posti a carico del richiedente e in tale previsione rientra l’aver utilizzato un sistema che non era in grado di recepire le domande compilate con il <copia e incolla> del testo da un Word all'HTML senza dar conto di ciò agli utenti.

*********************

Pubblicato il 27/11/2018
N. 01525/2018 REG.PROV.COLL.

N. 01411/2017 REG.RIC.

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REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana

(Sezione Seconda)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 1411 del 2017, integrato da motivi aggiunti, proposto da
Infomobility s.r.l. in proprio e quale capofila di RTI , in persona del legale rappresentante p.t., e Engineering Italy Solution s.r.l. in proprio e quale partner e mandante di RTI, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentati e difesi dall'avvocato Giuseppe Cozzi, con domicilio eletto presso lo studio dell’avv. Francesca Barbolini in Firenze, viale Francesco Redi 25;
contro

Regione Toscana, in persona del legale rappresentante p.t., e Sviluppo Toscana s.p.a, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentati e difesi dall'avvocato Nicola Gentini, con domicilio eletto presso l’Avvocatura Regionale in Firenze, p.zza Unità 1;
nei confronti

Winmedical S.r.l., Filippi Lido S.r.l., Wearable Robotics S.r.l., Lunitek S.r.l. non costituiti in giudizio;
per l'annullamento

con il ricorso introduttivo:

- del provvedimento implicito in data 25.9.2017 di esclusione dalla procedura di finanziamento Bando 2 RS2017 – Progetti di ricerca e sviluppo delle MPMI - CUP 7429.31052017.113000068;

- dello screenshot della piattaforma di Sviluppo Toscana s.p.a. in data 24.9.2017 riportante “generazione della domanda fallita. Contattare Supporto Tecnico”;

- del messaggio dell'operatore di Sviluppo Toscana s.p.a. delle ore 17.03.26;

- della nota trasmessa a mezzo PEC in data 29.9.2017 da Sviluppo Toscana s.p.a. recante “Re:I Bando 2 RS2017 – Richiesta accettazione presentazione domanda di Progetto - CUP 7429.31052017.113000068”;

- della nota trasmessa a mezzo PEC in data 10.10.2017 da Sviluppo Toscana s.p.a., recante “Re:I: Bando 2 RS2017 – CONTRODEDUZIONI a PEC del 28/09/2017 CUP 7429.31052017.113000068”;

- della nota di Sviluppo Toscana s.p.a. in data 24.10.2017;

- del Decreto Dirigenziale di Regione Toscana – Direzione Attività Produttive- Settore Ricerca Industriale, Innovazione e Trasferimento Tecnologico n. 7165 del 24.5.2017, unitamente ai relativi allegati;

- del Decreto Dirigenziale Centro di Regione Toscana – Direzione Attività Produttive- Settore Ricerca Industriale, Innovazione e Trasferimento Tecnologico n. 7429 del 31.5.2017, unitamente all'Allegato A – Bando 2;

- del Bando 2 RS2017 – Progetti di ricerca e sviluppo delle MPMI - CUP 7429.31052017.113000068, comprensivo di ogni allegato, specie l'Allegato U “Modalità di presentazione delle domande di aiuto” e delle FAQ prodotte sul Bando 2;

- della “Guida al sistema accesso unico v5” di Sviluppo Toscana s.p.a.;

- dei verbali di selezione ove esistenti – non noti;

- di ogni altro atto presupposto, connesso e/o conseguente.

con i motivi aggiunti :

- del provvedimento implicito in data 25.9.2017 di esclusione dalla procedura di finanziamento Bando 2 RS2017 –Progetti di ricerca e sviluppo delle MPMI -CUP 7429.31052017.113000068;

- dello screenshot della piattaforma di Sviluppo Toscana s.p.a. in data 24.9.2017 riportante “generazione della domanda fallita. Contattare Supporto Tecnico”;

- del messaggio dell'operatore di Sviluppo Toscana s.p.a. delle ore 17.03.26;

- della nota trasmessa a mezzo PEC in data 29.9.2017 da Sviluppo Toscana s.p.a. recante “Re:I Bando 2 RS2017 –Richiesta accettazione presentazione domanda di Progetto -CUP 7429.31052017.113000068”;

- della nota trasmessa a mezzo PEC in data 10.10.2017 da Sviluppo Toscana s.p.a., recante “Re:I: Bando 2 RS2017 –CONTRODEDUZIONI a PEC del 28/09/2017 CUP7429.31052017.113000068”;

- della nota di Sviluppo Toscana s.p.a. in data 24.10.2017;

- del Decreto Dirigenziale di Regione Toscana –Direzione Attività Produttive-Settore Ricerca Industriale, Innovazione e Trasferimento Tecnologico n. 7165 del 24.5.2017, unitamente ai relativi allegati;

- del Decreto Dirigenziale Centro di Regione Toscana –Direzione Attività Produttive-Settore Ricerca Industriale, Innovazione e Trasferimento Tecnologico n. 7429 del 31.5.2017, unitamente all'Allegato A –Bando 2;

- del Bando 2 RS2017 –Progetti di ricerca e sviluppo delle MPMI -CUP 7429.31052017.113000068, comprensivo di ogni allegato, specie l'Allegato U “Modalità di presentazione delle domande di aiuto” e delle FAQ prodotte sul Bando 2;

- della “Guida al sistema accesso unico v5” di Sviluppo Toscana s.p.a.;

- dei verbali di selezione ove esistenti –non noti;

- di ogni altro atto presupposto, connesso e/o conseguente;

nonché

- del decreto della Regione Toscana, Direzione Attività Produttive, Settore Politiche di Sostegno alle Imprese, numero di adozione 3048 del 21.2.2018, unitamente alle graduatorie indicate sotto le lettere A ed A1;

- degli esiti dell'istruttoria di ammissibilità delle domande presentate alla scadenza del 25/09/2017, condotta da Sviluppo Toscana S.p.A. e degli esiti della valutazione tecnica-scientifica dei progetti esecutivi, effettuata dagli esperti valutatori, e della documentazione trasmessa dalla stessa Sviluppo Toscana S.p.A. con comunicazioni via PEC del 19/02/2018 (il tutto non noto);

- di ogni altro atto presupposto, connesso e/o conseguente.


Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio della Regione Toscana e di Sviluppo Toscana s.p.a;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nell'udienza pubblica del giorno 14 novembre 2018 il dott. Riccardo Giani e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.


FATTO e DIRITTO

1 - Le società ricorrenti espongono, nell’atto introduttivo del giudizio, di aver partecipato in RTI anche con enti pubblici, alla procedura indetta dalla Regione Toscana con decreto dirigenziale n. 7165 del 2017, di approvazione di bando per concessione di finanziamento relativo a “progetti strategici di ricerca e sviluppo delle MPMI”. Ai sensi dell’art. 4.2. dell’Allegato A al bando i partecipanti dovevano compilare la domanda on line e inoltrarla per via telematica sul sistema informatico di Sviluppo Toscana s.p.a. entro le ore 17,00 del 25 settembre 2017. I ricorrenti espongono di aver terminato la compilazione della domanda alle ore 16,35 del 25 settembre 2017, non riuscendo però a completare le operazioni, poiché il sistema generava la comunicazione “generazione della domanda fallita. Contattare supporto tecnico”; con l’aiuto del supporto tecnico il problema veniva risolto alle ore 16,59,38 e quindi l’inoltro non avveniva entro le ore 17,00 previste dal bando. Come risulta dalla PEC del 28.9.2017 di Sviluppo Italia (doc. 3 di parte ricorrente) il problema è sorto “nella generazione del file in formato pdf che derivava da <un copia e incolla> del testo da un Word all'HTML”, che non sarebbe stato utilizzabile, poiché “come previsto dal paragrafo 4.1 del Bando: <La domanda di aiuto è redatta esclusivamente on line>; pertanto, l'utente, secondo le indicazioni del Bando, avrebbe dovuto compilare la domanda soltanto on line e non redigere il testo in formato Word e, di seguito, copiare il predetto e incollarlo sulla piattaforma informatica”.

2 - Tanto premesso in fatto le ricorrenti impugnano la loro non ammissione alla procedura di finanziamento, per tardiva presentazione della domanda, e gli atti come meglio in epigrafe indicati, formulando nei loro confronti le seguenti censure:

- con il primo motivo parte ricorrente, rilevato che la mancata tempestiva presentazione della domanda è stata dovuto al tempo impiegato per superare errore impeditivo della generazione della domanda, dovuto all’utilizzo della funzione copia-incolla di Word nella compilazione della domanda stessa, pone in evidenza come le norme di gara non prevedessero il divieto di utilizzo della suddetta funzione nella compilazione on line della domanda, tale preclusione non derivando dalla prevista compilazione on line;

- con il secondo motivo evidenzia la contrarietà ai principi regolatori dell’azione amministrativa della disposta esclusione per erroneo funzionamento delle procedure informatiche applicate ai procedimenti amministrativi;

- con il terzo motivo evidenzia la violazione dell’art. 53 del d.lgs. n. 82 del 2005 e delle Linee Guida dell’Agenzia Italia Digitale della disposta esclusione, che pone il principio di agevole utilizzabilità delle procedure telematiche;

- con il quarto motivo impugnano gli artt. 4.1 e 4.2. del Bando 2 e previsioni correlate, ove ritenute impeditive all’uso della funzione di copia-incolla, per illogicità e irragionevolezza.

3 – La Regione Toscana e Sviluppo Toscana s.p.a. si costituivano in giudizio per resistere al ricorso.

4 – Con ordinanza n. 683 del 21 novembre 2017 la Sezione respingeva la domanda incidentale di sospensione degli atti gravati, ma la stessa veniva riformata dal Consiglio di Stato, sez. V, con ordinanza n. 1054 dell’8 marzo 2018, nella quale si rilevava la sussistenza di sufficienti elementi di fumus boni iuris, “in quanto il bando di finanziamento non preclude l’utilizzo dello strumento del <copia ed incolla> per la redazione on line della domanda di partecipazione, con l’inevitabile corollario che non può ritenersi imputabile all’appellante il maggiore tempo richiesto dal sistema per l’acquisizione o generazione della domanda stessa”.

5 – All’accoglimento cautelare del Consiglio di Stato è seguita nota di Sviluppo Toscana s.p.a. che ha assegnato termine alla ricorrente per la presentazione della domanda, indicando le relative modalità.

6 – Le ricorrenti hanno quindi proposto motivi aggiunti con i quali hanno impugnato il decreto n. 3048 del 21 febbraio 2018, con il quale la Regione Toscana ha approvato le graduatorie di finanziamento; nei suoi confronti vengono nuovamente formulate le quattro censure di cui al ricorso introduttivo, con l’aggiunta dell’ulteriore quinto motivo, con il quale evidenziano che dal decreto gravato risulta che sono state esaminate esclusivamente le domande pervenute entro il 25.9.2017 e quindi non la domanda delle ricorrenti, con conseguente illegittimità dello stesso, stante il diritto della ricorrenti di veder esaminata la propria domanda.

7 – Con ordinanza cautelare n. 276 del 2018 la Sezione accoglieva la domanda cautelare formulata in senso ai motivi aggiunti, evidenziando che “le censure articolate in sede di motivi aggiunti appaiono positivamente apprezzabili alla luce del rilievo che il gravato provvedimento non garantisce la effettiva erogazione dei contributi a favore della ricorrente ove la sua domanda, all’esito del procedimento valutativo, risultasse ammissibile e utilmente collocata in graduatoria”.

8 – Successivamente la domanda di finanziamento delle ricorrenti è stata esaminata, valutata e ammessa parzialmente al finanziamento, tuttavia sotto condizione di esito favorevole del presente giudizio.

9 – Nelle memorie finali le parti insistono nelle rispettive posizioni in punto di tempestiva presentazione della domanda di finanziamento e di imputabilità o meno alle ricorrenti dell’eventuale tardività.

10 – Chiamata la causa alla pubblica udienza del 14 novembre 2018, relatore il cons. Riccardo Giani, e sentiti i difensori comparsi, come da verbale, la stessa è stata trattenuta dal Collegio per la decisione.

11 – Risulta fondata la prima censura articolata con il ricorso e con i motivi aggiunti, secondo cui non può imputarsi alle ricorrenti il mancato rispetto del termine orario di presentazione della domanda di finanziamento, essendo dovuto all’utilizzo di uno strumento di scrittura (il c.d. copia e incolla) non precluso dal bando di gara; tale fondatezza è motivata dalle considerazioni che seguono:

- la Sezione (re melius perpensa rispetto alla pronuncia cautelare) ritiene che non sia imputabile alle ricorrenti il breve sforamento del termine orario di presentazione delle domande di partecipazione al procedimento di finanziamento, essendo dovuto (pacificamente) ad una problematica tecnica, cioè l’utilizzo del <copia e incolla> per la compilazione della domanda stessa, che non risultava espressamente precluso dal bando di finanziamento, per cui non può farsi carico di alcunché alle ricorrenti stesse per aver fatto ricorso a tale modalità di predisposizione della domanda;

- il paragrafo 4.1 del bando (secondo cui “la domanda di aiuto è redatta esclusivamente on line”), diversamente da quanto sostenuto dall’Amministrazione, non può infatti ritenersi in sé preclusivo dell’utilizzo del <copia incolla>, per cui se tale modalità di compilazione risultava di fatto incompatibile col il sistema informatico utilizzato ciò avrebbe dovuto essere espressamente esplicitato nel bando;

- lo stesso parere di precontenzioso di ANAC n. 537 del 2018, citato dalla difesa regionale, prevede che “i malfunzionamenti del sistema imputabili al gestore del medesimo” non possono essere posti a carico del richiedente e in tale previsione rientra l’aver utilizzato un sistema che non era in grado di recepire le domande compilate con il <copia e incolla> senza dar conto di ciò agli utenti;

- l’art. 53 del d.lgs. n. 82 del 2005 pone il principio di agevole utilizzabilità delle procedure telematiche, con ciò significando anche che devono essere con precisione e completezza esplicitate agli utenti tutte le modalità di utilizzo (tra quelle di comune uso, com’è il <copia incolla>) non ammesse nelle singola procedura.

12 – Alla luce delle considerazioni che precedono il ricorso e i motivi aggiunti devono essere accolti, con compensazione delle spese di giudizio, stante la particolarità della fattispecie.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana, Sezione Seconda, definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, e sui connessi motivi aggiunti, li accoglie, nei sensi di cui in motivazione, e per l’effetto annulla gli atti impugnati.

Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Firenze nella camera di consiglio del giorno 14 novembre 2018 con l'intervento dei magistrati:

Saverio Romano,   Presidente

Riccardo Giani,   Consigliere, Estensore

Nicola Fenicia,   Primo Referendario



L'ESTENSORE   IL PRESIDENTE
Riccardo Giani   Saverio Romano





IL SEGRETARIO