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Autore Topic: richiesta di accesso generalizzata tra moglie e marito  (Letto 163 volte)

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Offline zitello

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Risposta #7 il: 14 Gennaio 2019, 08:39:28
Deve, tuttavia, al riguardo, rilevarsi che, sebbene la legge non richieda l'esplicitazione della motivazione nel caso di accesso generalizzato agli atti amministrativi, la stessa deve rispondere al soddisfacimento di un interesse che presenti una valenza pubblica e non resti confinato ad un bisogno conoscitivo esclusivamente privato, individuale, egoistico o peggio emulativo che, lungi dal favorire la consapevole partecipazione del cittadino al dibattito pubblico, rischierebbe di compromettere le stesse istanze alla base dell'introduzione dell'istituto (T.A.R. Lazio Roma Sez. II bis, 02-07-2018, n. 7326).
Il cittadino può usare l'accesso civico generalizzato per controllare il Comune che dà la licenza, non il privato che la riceve. Per tale scopo è possibile solo la denuncia o semmai l'esposto con almeno qualche indizio significativo. Meno che mai se il privato è un coniuge, parente, socio ecc. In tal caso applicherei all'accesso civico generalizzato gli stessi obblighi di astensione previsti nell'adozione di provvedimenti, in quanto sarebbe evidente che l'interesse non è pubblico. Una consigliera che usasse la sua funzione per controllare il marito commetterebbe qualcosa di vicino all'abuso d'ufficio.
Certamente la licenza bar così ottenuta non si può produrre nella causa di separazione, cfr. Tar Molise del 21 maggio: “L’Amministrazione non può essere  chiamata a produrre in giudizio atti inerenti a rapporti con privati funzionali a comprovare in sede civile un diritto di credito non inerente a un interesse pubblico curato dall’Amministrazione medesima, con una forma di inammissibile surrogazione dei mezzi istruttori garantiti nell’ambito di quel procedimento”.
Per controllare il marito ci sono gli investigatori privati.



Offline Simone Chiarelli

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Risposta #6 il: 13 Gennaio 2019, 09:53:32
L'accesso generalizzato a una licenza bar serve al comune cittadino per vedere che non sia stata data in cambio di bustarelle.
Invece si è già puntualizzato in questo stesso forum che non lo si può usare per questioni private che nulla hanno a che fare col controllo diffuso; in particolare, non è ammesso quando serve per cause con un soggetto diverso dall'ente cui lo si richiede, e perciò neppure nelle beghe tra moglie e marito.

CONCORDO sulla filosofia di fondo ma l'obiezione logica è:

1) accesso civico non necessita di motivazione
2) quindi se non motivi non posso neanche verificare che ne stai facendo un abuso (salvo casi limitati di reiterate richieste ecc...)
3) e la moglie non può verificare che il marito non abbia dato bustarelle o viceversa?

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Offline zitello

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Risposta #5 il: 12 Gennaio 2019, 08:14:00
L'accesso generalizzato a una licenza bar serve al comune cittadino per vedere che non sia stata data in cambio di bustarelle.
Invece si è già puntualizzato in questo stesso forum che non lo si può usare per questioni private che nulla hanno a che fare col controllo diffuso; in particolare, non è ammesso quando serve per cause con un soggetto diverso dall'ente cui lo si richiede, e perciò neppure nelle beghe tra moglie e marito.



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Risposta #4 il: 11 Gennaio 2019, 18:18:26
Buona sera
(ritorno sul quesito)
Pochi giorni fa, il marito si è opposto all'accesso adducendo che la moglie non ha esplicitato nella richiesta una "rigida necessità" ma una "mera utilità" nell'acquisizione dell'autorizzazione amministrativa.
(ha riportato questa sentenza  Cons. St. sez. IV  20 settembre 2012 n.5047 )

Grazie

La sentenza del Consiglio di Stato si riferisce all'accesso agli atti ... nell'accesso civico non c'è motivazione (peraltro questa sarebbe comunque valida anche per l'accesso agli atti).
CONCEDI!


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Offline salvy

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Risposta #3 il: 10 Gennaio 2019, 19:28:17
Buona sera
(ritorno sul quesito)
Pochi giorni fa, il marito si è opposto all'accesso adducendo che la moglie non ha esplicitato nella richiesta una "rigida necessità" ma una "mera utilità" nell'acquisizione dell'autorizzazione amministrativa.
(ha riportato questa sentenza  Cons. St. sez. IV  20 settembre 2012 n.5047 )

Grazie



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Risposta #2 il: 16 Dicembre 2018, 16:05:34
Buongiorno

La moglie del titolare di un bar, ha inviato una istanza di accesso generalizzato ai sensi art.5 c.2 Dlgs 33/2013 chiedendo copia della licenza commerciale di somministrazione/ bar intestata al marito.
Nella stessa istanza ci ha chiesto di inviarne copia al suo indirizzo.

Come ufficio abbiamo avvisato il marito di questa istanza, sono passati trenta giorni e ci stiamo accingendo ad inviare la copia alla moglie.

Però mi sorge una domanda (le ultime leggi e letture personali mi hanno confuso).
Si intuisce che sicuramente c'è di mezzo una causa di separazione, però l'interesse concreto ed attuale non dovrebbe essere esplicitato chiaramente nell'istanza di accesso dalla moglie?

grazie come sempre

Diciamo che in questo caso non vale il detto "Fra moglie e marito non mettere l'accesso civico;D ;D ;D ;D

RISPOSTA SERIA:
La signora ha senz'altro un diritto di accesso agli atti (L. 241/1990) in quanto titolare di un interesse diretto, concreto ed attuale proprio per essere in causa di separazione e rappresentando l'esercizio un bene aziendale oggetto di valutazione economica.
Ciò detto la stessa ha presentato istanza di accesso civico generalizzato, che ha un regime diverso, non richiedendo la dimostrazione di alcun interesse ,a che ha alcune limitazioni aggiuntive (NON IN QUESTO CASO).
Di fatto per te non cambia niente, ben hai fatto a mandare comunicazione al marito e adesso procedi pure ad inviare il fascicolo elettronico senza omettere niente.

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Offline salvy

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Risposta #1 il: 15 Dicembre 2018, 10:53:09
Buongiorno

La moglie del titolare di un bar, ha inviato una istanza di accesso generalizzato ai sensi art.5 c.2 Dlgs 33/2013 chiedendo copia della licenza commerciale di somministrazione/ bar intestata al marito.
Nella stessa istanza ci ha chiesto di inviarne copia al suo indirizzo.

Come ufficio abbiamo avvisato il marito di questa istanza, sono passati trenta giorni e ci stiamo accingendo ad inviare la copia alla moglie.

Però mi sorge una domanda (le ultime leggi e letture personali mi hanno confuso).
Si intuisce che sicuramente c'è di mezzo una causa di separazione, però l'interesse concreto ed attuale non dovrebbe essere esplicitato chiaramente nell'istanza di accesso dalla moglie?

grazie come sempre