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Autore Topic: NOLEGGIO CON CONDUCENTE - novità dal 13 febbraio 2019  (Letto 6988 volte)

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Offline Simone Chiarelli

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Risposta #30 il: 16 Marzo 2019, 19:18:53
Circolare Ministeriale su NCC - commento del 16 marzo 2019



FACEBOOK: https://www.facebook.com/simone.chiarelli/videos/10219675611150071/

YOUTUBE: https://youtu.be/4gEgSitQFYk

CLICCA QUI per scaricare la circolare: https://drive.google.com/open?id=1fjFTULsZQ7a7d3cRYVHuz00vJRrDIPCa
« Ultima modifica: 16 Marzo 2019, 19:20:37 da Staff Omniavis »

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Risposta #29 il: 20 Febbraio 2019, 17:28:09
Nuovo Codice del Commercio - Taxi/NCC - 7 marzo 2019 (formazione)



Nuovo Codice del Commercio in Toscana (L.R. 62/2018): approfondimenti
7/3/2019 - Parte 1: ore 09.30-13.00

Noleggio con conducente, senza conducente, rimessaggi e taxi
7/3/2019 - Parte 2: ore 14.00-17.30

Per informazioni:
http://www.omniavis.it/web/forum/index.php?topic=48730.0


Offline Mario Maccantelli

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Risposta #28 il: 18 Febbraio 2019, 21:31:52
Per come la vedo io, le sanzioni erano sospese ai sensi del DL 143/2018. Il DL 143/2018 è entrato in vigore il 30/12/2018. Ai sensi di questa norma, dal 30/12/2018 è diventata applicativa la legge 21/92 così come modificata dall’art. 29, comma 1-quater del DL n. 207/2008 e come modificata dallo stesso DL 143/2018 ma le sanzioni di cui all'articolo 11-bis della legge 15 gennaio 1992, n. 21, per l'inosservanza degli articoli 3 ed 11 della medesima legge (e quelle indicate del CdS) vengono immediatamente sospese, nell’applicazione, per 90 gg a decorrere dal 30/12/2018.

Con la legge 12/2019, ma è meglio dire con il DL n. 135/2018, così come convertito, con modificazioni, dalla legge n. 12/2019 (nell’ordinamento resta il DL come convertito e non la legge di conversione), viene abrogato il DL 143/2018. Il DL 143/2018, quindi, è come se non fosse mai esistito (DL non convertito perde efficacia ex tunc).
Il DL 135/2018, però, reitera gli stessi concetti e sospende nuovamente l’applicabilità delle stesse sanzioni: si applicano a decorrere dal novantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto. In questo caso il riferimento è al vigore del DL 135/2018 che sarebbe il 15/12/2018. Tuttavia, quando è la legge di conversione a introdurre nuove disposizioni, come nel nostro caso, si considera, come effetti temporali collegati a quelle nuove disposizioni, il momento del vigore del DL divenuto norma definitiva, cioè quando convertito.
In senso opposto si determinerebbe una retroattività non in linea con i principi legali generali. Questo lo dico in senso generale, non riferito al caso di specie, pensa allo stesso paradigma nella dinamica ma con l'introduzione di una sanzione ex novo: tizio potrebbe essere sanzionato per una norma non ancora in vigore al momento di aver commesso l'illecito.

In sintesi, per come la vedo io, i “nuovi” 90 gg si agganciano, senza soluzione di continuità ai “vecchi” 90 gg che si sono interrotti all'abrogazione del DL 143/2018. I nuovi 90 gg iniziano a decorrere dal 13/02/2019. Quindi fino al 14/05
« Ultima modifica: 18 Febbraio 2019, 21:48:51 da Mario Maccantelli »

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Risposta #27 il: 18 Febbraio 2019, 19:58:24
Le sanzioni per quanto riguarda la mancata o errata compilazione del foglio di servizio sono sospese?
Se si, i novanta giorni decorrono dal 13/02/2019, quindi dopo il 14/05/19 ci sarà la piena applicabilità del foglio?

Sono sospese sino al 29 marzo 2019, cioè 90 giorni dal decreto originario le sanzioni dell'art. 11 bis.
Questo richiama l'art. 11 quindi anche le violazioni sul foglio

L. 15/01/1992, n. 21
Legge quadro per il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea.
Pubblicata nella Gazz. Uff. 23 gennaio 1992, n. 18.
11-bis. Sanzioni (21).

1. Fatto salvo quanto previsto dagli articoli 85 e 86 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e dalle rispettive leggi regionali, l'inosservanza da parte dei conducenti di taxi e degli esercenti il servizio di noleggio con conducente di quanto disposto dagli articoli 3 e 11 della presente legge è punita:

a) con un mese di sospensione dal ruolo di cui all'articolo 6 alla prima inosservanza;

b) con due mesi di sospensione dal ruolo di cui all'articolo 6 alla seconda inosservanza;

c) con tre mesi di sospensione dal ruolo di cui all'articolo 6 alla terza inosservanza;

d) con la cancellazione dal ruolo di cui all'articolo 6 alla quarta inosservanza (22).

(21) Sull'applicabilità delle sanzioni di cui al presente articolo vedi l'art. 10-bis, comma 4, D.L. 14 dicembre 2018, n. 135, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 febbraio 2019, n. 12.

(22) Articolo aggiunto dalla lettera e) del comma 1-quater dell'art. 29, D.L. 30 dicembre 2008, n. 207, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione, con la decorrenza indicata nell'art. 7-bis, D.L. 10 febbraio 2009, n. 5, aggiunto dalla relativa legge di conversione.

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Risposta #26 il: 18 Febbraio 2019, 10:21:15
Le sanzioni per quanto riguarda la mancata o errata compilazione del foglio di servizio sono sospese?
Se si, i novanta giorni decorrono dal 13/02/2019, quindi dopo il 14/05/19 ci sarà la piena applicabilità del foglio?



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Risposta #24 il: 13 Febbraio 2019, 17:09:51
ULTERIORE COMMENTO ALLA LEGGE N. 21/92 COME MODFICATA DALLA LEGGE 12/2019 - IN VIGORE DAL 13/02/2019.

E' il commento già pubblicato dopo il DL 143/2018, aggiornato alla legge n. 12/2019
« Ultima modifica: 22 Febbraio 2019, 13:23:25 da Mario Maccantelli »

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Risposta #23 il: 13 Febbraio 2019, 05:51:49
Il D.L. non verrà convertito ma la relativa disciplina è confluita nel DECRETO SEMPLIFICAZIONI: LEGGE 11 febbraio 2019, n. 12 (GU n.36 del 12-2-2019)

https://buff.ly/2RXhWu7

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135




NOLEGGIO CON CONDUCENTE

Art. 10-bis. (Misure urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea)
1. Alla legge 15 gennaio 1992, n. 21,
sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 3, comma 1, le parole:
« presso la rimessa » sono sostituite dalle
seguenti: « presso la sede o la rimessa » e
sono aggiunte, in fine, le seguenti parole:
« anche mediante l’utilizzo di strumenti
tecnologici »;
b) all’articolo 3, il comma 3 è sostituito
dal seguente:
« 3. La sede operativa del vettore e
almeno una rimessa devono essere situate
nel territorio del comune che ha rilasciato
l’autorizzazione. È possibile per il vettore
disporre di ulteriori rimesse nel territorio
di altri comuni della medesima provincia o
area metropolitana in cui ricade il territorio
del comune che ha rilasciato l’autorizzazione,
previa comunicazione ai comuni
predetti, salvo diversa intesa raggiunta in
sede di Conferenza unificata entro il 28
febbraio 2019. In deroga a quanto previsto
dal presente comma, in ragione delle specificità
territoriali e delle carenze infrastrutturali,
per le sole regioni Sicilia e
Sardegna l’autorizzazione rilasciata in un
comune della regione è valida sull’intero
territorio regionale, entro il quale devono
essere situate la sede operativa e almeno
una rimessa »;
c) all’articolo 10, dopo il comma 2 è
inserito il seguente:
« 2-bis. I titolari di licenza per l’esercizio
del servizio di taxi o di autorizzazione
per l’esercizio del servizio di noleggio con
conducente di autovettura ovvero di natante,
in caso di malattia, invalidità o sospensione
della patente, intervenute successivamente
al rilascio della licenza o
dell’autorizzazione, possono mantenere la
titolarità della licenza o dell’autorizzazione,
a condizione che siano sostituiti alla
guida dei veicoli o alla conduzione dei
natanti, per l’intero periodo di durata della
malattia, dell’invalidità o della sospensione
della patente, da persone in possesso dei
requisiti professionali e morali previsti dalla
normativa vigente »;
d) all’articolo 10, il comma 3 è sostituito
dal seguente:
« 3. Il rapporto di lavoro con un sostituto
alla guida è regolato con contratto di
lavoro stipulato in base alle norme vigenti.
Il rapporto con il sostituto alla guida può
essere regolato anche in base ad un contratto
di gestione »;
e) all’articolo 11, il comma 4 è sostituito
dal seguente:
« 4. Le prenotazioni di trasporto per il
servizio di noleggio con conducente sono
effettuate presso la rimessa o la sede, anche
mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici.
L’inizio ed il termine di ogni singolo
servizio di noleggio con conducente devono
avvenire presso le rimesse di cui all’articolo
3, comma 3, con ritorno alle stesse. Il
prelevamento e l’arrivo a destinazione dell’utente
possono avvenire anche al di fuori
della provincia o dell’area metropolitana in
cui ricade il territorio del comune che ha
rilasciato l’autorizzazione. Nel servizio di
noleggio con conducente è previsto l’obbligo
di compilazione e tenuta da parte del
conducente di un foglio di servizio in formato
elettronico, le cui specifiche sono
stabilite dal Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti con proprio decreto, adottato
di concerto con il Ministero dell’interno. Il
foglio di servizio in formato elettronico
deve riportare: a) targa del veicolo; b)
nome del conducente; c) data, luogo e
chilometri di partenza e arrivo; d) orario
di inizio servizio, destinazione e orario di
fine servizio; e) dati del fruitore del servizio.
Fino all’adozione del decreto di cui al
presente comma, il foglio di servizio elettronico
è sostituito da una versione cartacea
dello stesso, caratterizzata da numerazione
progressiva delle singole pagine da
compilare, avente i medesimi contenuti
previsti per quello in formato elettronico, e
da tenere in originale a bordo del veicolo
per un periodo non inferiore a quindici
giorni, per essere esibito agli organi di
controllo, con copia conforme depositata
in rimessa »;
f) all’articolo 11, dopo il comma 4
sono inseriti i seguenti:
« 4-bis. In deroga a quanto previsto dal
comma 4, l’inizio di un nuovo servizio può
avvenire senza il rientro in rimessa, quando
sul foglio di servizio sono registrate, sin
dalla partenza dalla rimessa o dal pontile
d’attracco, più prenotazioni di servizio oltre
la prima, con partenza o destinazione
all’interno della provincia o dell’area metropolitana
in cui ricade il territorio del
comune che ha rilasciato l’autorizzazione.
Per quanto riguarda le regioni Sicilia e
Sardegna, partenze e destinazioni possono
ricadere entro l’intero territorio regionale.
4-ter. Fermo restando quanto previsto
dal comma 3, è in ogni caso consentita la
fermata su suolo pubblico durante l’attesa
del cliente che ha effettuato la prenotazione
del servizio e nel corso dell’effettiva
prestazione del servizio stesso ».
2. Il decreto del Ministero delle infrastrutture
e dei trasporti, di concerto con il
Ministero dell’interno, di cui all’articolo 11,
comma 4, della legge 15 gennaio 1992,
n. 21, come modificato dal comma 1, lettera
e), del presente articolo, è adottato
entro il 30 giugno 2019.
3. Entro un anno dalla data di entrata
in vigore del presente decreto, presso il
Centro elaborazione dati del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti è istituito un
registro informatico pubblico nazionale delle
imprese titolari di licenza per il servizio
taxi effettuato con autovettura, motocarrozzetta
e natante e di quelle di autorizzazione
per il servizio di noleggio con
conducente effettuato con autovettura, motocarrozzetta
e natante. Con decreto del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
sono individuate le specifiche tecniche
di attuazione e le modalità con le quali
le predette imprese dovranno registrarsi.
Agli oneri derivanti dalle previsioni del
presente comma, connessi all’implementazione
e all’adeguamento dei sistemi informatici
del Centro elaborazione dati del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti,
pari ad euro un milione per l’annualità
2019, si provvede mediante utilizzo
dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo
1, comma 3, del decreto-legge 29
dicembre 2018, n. 143. Alla gestione dell’archivio
il Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti provvede con le risorse umane,
finanziarie e strumentali disponibili a legislazione
vigente, senza nuovi o maggiori
oneri per la finanza pubblica.
4. Le sanzioni di cui all’articolo 11-bis
della legge 15 gennaio 1992, n. 21, per
l’inosservanza degli articoli 3 e 11 della
medesima legge, come modificati dal comma
1 del presente articolo, si applicano a
decorrere dal novantesimo giorno successivo
alla data di entrata in vigore del
presente decreto. Parimenti rimangono sospese
per la stessa durata le sanzioni previste
dall’articolo 85, commi 4 e 4-bis, del
codice della strada, di cui al decreto legislativo
30 aprile 1992, n. 285, limitatamente
ai soggetti titolari di autorizzazione
per l’esercizio del servizio di noleggio con
conducente.
5. A decorrere dal 1° gennaio 2019, il
comma 3 dell’articolo 2 del decreto-legge
25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni,
dalla legge 22 maggio 2010,
n. 73, è abrogato.
6. A decorrere dalla data di entrata in
vigore del presente decreto e fino alla
piena operatività dell’archivio informatico
pubblico nazionale delle imprese di cui al
comma 3, non è consentito il rilascio di
nuove autorizzazioni per l’espletamento del
servizio di noleggio con conducente con
autovettura, motocarrozzetta e natante.
7. A decorrere dal 1° gennaio 2019,
l’articolo 7-bis del decreto-legge 10 febbraio
2009, n. 5, convertito, con modificazioni,
dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, è
abrogato.
8. Con decreto del Presidente del Consiglio
dei ministri, su proposta del Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti e del
Ministro dello sviluppo economico, da adottare
ai sensi dell’articolo 17, comma 3,
della legge 23 agosto 1988, n. 400, è disciplinata
l’attività delle piattaforme tecnologiche
di intermediazione che intermediano
tra domanda e offerta di autoservizi pubblici
non di linea.
9. Fino alla data di adozione delle deliberazioni
della Conferenza unificata di
cui al comma 1, lettera b), e comunque per
un periodo non superiore a due anni dalla
data di entrata in vigore del presente decreto,
l’inizio di un singolo servizio, fermo
l’obbligo di previa prenotazione, può avvenire
da luogo diverso dalla rimessa, quando
lo stesso è svolto in esecuzione di un
contratto in essere tra cliente e vettore,
stipulato in forma scritta con data certa
sino a quindici giorni antecedenti la data di
entrata in vigore del presente decreto e
regolarmente registrato. L’originale o copia
conforme del contratto deve essere tenuto
a bordo della vettura o presso la sede e
deve essere esibito in caso di controlli.


Offline Simone Chiarelli

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Salve,
io invece volevo avere delucidazione in merito a quanto disciplinato dall'art. 9:

"quando lo stesso e' svolto in esecuzione di un contratto in essere tra  cliente e vettore, stipulato in forma scritta con data certa sino a 15 giorni
antecedenti alla data di entrata in vigore  del  presente  decreto  e regolarmente registrato"

Mettiamo che il mio cliente opera solo con contratti con società terze ma questi contratti non sono stati mai registrati nè tanto meno è stata apposta data certa (poichè non ve ne era motivo) adesso cosa può fare? Registrazione tardiva? Ma per la data certa cosa si può fare?

Grazie
Sigma Sas

Rifai un nuovo contratto ... non puoi registrare ora per allora nè tantomeno dare data retroattiva.
Rifai il contratto e lo registri

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Offline SigmaSas

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Salve,
io invece volevo avere delucidazione in merito a quanto disciplinato dall'art. 9:

"quando lo stesso e' svolto in esecuzione di un contratto in essere tra  cliente e vettore, stipulato in forma scritta con data certa sino a 15 giorni
antecedenti alla data di entrata in vigore  del  presente  decreto  e regolarmente registrato"

Mettiamo che il mio cliente opera solo con contratti con società terze ma questi contratti non sono stati mai registrati nè tanto meno è stata apposta data certa (poichè non ve ne era motivo) adesso cosa può fare? Registrazione tardiva? Ma per la data certa cosa si può fare?

Grazie
Sigma Sas

Sigma Sas di Simona Lenzi & C.
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Probabilmente, fermandosi un attimo a riflettere e considerando l'attuale situazione del mercato NCC, potrebbe non essersi trattato di una svista da correggere in sede di tavolo tecnico nella Conferenza Unificata.

L'intenzione del legislatore potrebbe proprio essere stata quella di agevolare chi gravita comunque nell'ambito della provincia/area metropolitana e scoraggiare invece chi ad esempio, con l'autorizzazione di un paesino della Calabria, lavora tutti i giorni in pianta stabile a  Malpensa, Fiumicino, Firenze etc..

In poche parole ritengo che l'intenzione di fondo del legislatore sia stata quella di rendere più agevole il lavoro per chi dispone di titolo autorizzativo proveniente da uno dei comuni all'interno dell'area provinciale, e di azzerare il fenomeno degli NCC che con autorizzazioni di paeselli sperduti, fanno concorrenza quotidiana ad operatori locali (taxi e NCC locali) negli aeroporti e nei grandi centri urbani.

L'obbligo della rimessa principale/sede operativa nel comune che ha rilasciato il titolo autorizzativo è stato tenuto poichè in questo modo si lascia inalterata ai Comuni la competenza, il controllo e la gestione delle Autorizzazioni che altrimenti sarebbe passato alla provincia/area metropolitana o alla regione con relativo caos.
Vedremo cosa tireranno fuori dal cilindro entro febbraio!  ::)

Aggiungo: salvo diversa intesa raggiunta in Conferenza unificata entro il 28 febbraio 2019
é probabile che qualcosa cambi proprio su codesta questione altrimenti può accadere quello che ha sottolineato Edoardo. Tizio è costretto a mantenere una rimessa e la sede operativa nel comune rilasciante ma poi, di fatto, può lavorare altrove nell'ambito della provincia.



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Studio del Senato della repubblica sul D.L. 143/2018

Scarica il documento con evidenziate in giallo le parti più interessanti

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Aggiungo: salvo diversa intesa raggiunta in Conferenza unificata entro il 28 febbraio 2019
é probabile che qualcosa cambi proprio su codesta questione altrimenti può accadere quello che ha sottolineato Edoardo. Tizio è costretto a mantenere una rimessa e la sede operativa nel comune rilasciante ma poi, di fatto, può lavorare altrove nell'ambito della provincia.

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Buongiorno e complimeti per l'ottimo lavoro e la professionalità con cui gestite il forum.

In merito all'art. 3 comma 3, da quello che vedo scritto, capisco che:

Il Signor Tizio ha una autorizzazione NCC di un piccolo comune della provincia di Firenze, dove ha regolare rimessa che gli funge anche da sede operativa (oppure le ha separate, è ininfluente). Per semplicità diciamo che il sig.Tizio ha solo quella autorizzazione, non ne ha altre.

Stando a quello che mi sembra di capire, al Sig. Tizio viene data la possibilità (previa comunicazione al comune) di avere una rimessa in un comune della provincia, ad esempio nel Comune di Firenze e in pratica operare quotidianamente partendo e tornando da Firenze tutti i giorni e lasciando deserta la sua rimessa nel comune dove ha conseguito il titolo autorizzativo.

Nel senso: in teoria il Sig. Tizio, segnalando la cosa al comune che ha rilasciato il titolo autorizzativo, può rimettere tutte le notti la autovettura in una rimessa a Firenze pur avendo titolo autorizzativo del comune di Scarperia, e nella pratica operare come se fosse un NCC di Firenze?   Mi sfugge qualcosa?


Il legislatore ha previsto questo ... infatti la norma contiene alcune limitazioni (libretto) ma anche forti "vantaggi" per gli operatori del settore anche se limitati alla Provincia di riferimento.

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Buongiorno e complimeti per l'ottimo lavoro e la professionalità con cui gestite il forum.

In merito all'art. 3 comma 3, da quello che vedo scritto, capisco che:

Il Signor Tizio ha una autorizzazione NCC di un piccolo comune della provincia di Firenze, dove ha regolare rimessa che gli funge anche da sede operativa (oppure le ha separate, è ininfluente). Per semplicità diciamo che il sig.Tizio ha solo quella autorizzazione, non ne ha altre.

Stando a quello che mi sembra di capire, al Sig. Tizio viene data la possibilità (previa comunicazione al comune) di avere una rimessa in un comune della provincia, ad esempio nel Comune di Firenze e in pratica operare quotidianamente partendo e tornando da Firenze tutti i giorni e lasciando deserta la sua rimessa nel comune dove ha conseguito il titolo autorizzativo.

Nel senso: in teoria il Sig. Tizio, segnalando la cosa al comune che ha rilasciato il titolo autorizzativo, può rimettere tutte le notti la autovettura in una rimessa a Firenze pur avendo titolo autorizzativo del comune di Scarperia, e nella pratica operare come se fosse un NCC di Firenze?   Mi sfugge qualcosa?

Grazie

Buonasera , in definitiva volevo capire meglio articolo 3 e articolo 8.
Questo decreto mi concede di avere una sede legale e varie sedi operative E rimesse nell'ambito della provincia.
Quindi se ho una licenza di Napoli e un altra di Melito ( provincia di Napoli) mi è concesso non perdere la licenza di Melito  dichiarando una sede operativa e una rimessa  a Melito , giusto?
GIUSTO ... adesso è possibile avere più rimesse nella stessa provincia o area metropolitana usando una sola "licenza".
L'articolo 8 comma 3 pero di ce che per potrei conservare  conseguire la licenza devo avere una sede , rimessa nel territorio del comune che ha rilasciato l'autorizzazione.
Sbaglio o non sono stati precisi a scriverlo?
Il comma 3 dice solo che NEL COMUNE DOVE HO LA AUTORIZZAZIONE devo avere almeno una sede operativa ed almeno una rimessa ... poi posso avere quante altre sedi operative e rimesse voglio negli altri Comuni

L'art.8 comma 3 quando parla di sede si riferisce ad una sede operativa o torniamo indietro parlando di sede legale?
SEDE OPERATIVA
Mi chiarite la lettura di questi due articoli



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si parla di sede operativa ma in camera di commercio non è prevista la sede operativa. Quindi come la vado a dichiarare?
Si tratta di UNITA' LOCALE
Poi in caso di sede operativa di cosa parliamo , visto che nel nostro lavoro effettivamente la sede operativa puo essere anche semplicemente un garage?
Anche un garage può essere una sede operativa. E' un luogo dove si ricevono i clienti per stipulare i contratti

Infine per copia conforme del foglio di servizio , precisamente di cosa parliamo?
Fotocopia o scansione elettronica DICHIARATA conforme all'originale in autocertificazione

Poi la copia conforme come la faccio se durante la giornata possono avere delle modifiche i servizi?
Non puoi ... il principio è:

1) tu parti dal posto A e lasci in A una copia del foglio di servizio e ti rechi in B, C, D. Se in C hai altri clienti lasci qui una seconda copia conforme e ti porti dietro quella nuova per andare in D, E ecc..

INSOMMA, fino al registro elettronico dovrai comunque avere da un ALTRA PARTE una copia identica a quella che hai sl veicolo per evitare che in fase di controllo tu la possa alterare.
Ovviamente ... finchè è cartaceo, ci sono mille modi per aggirare la norma


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Offline Amedeo1984

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si parla di sede operativa ma in camera di commercio non è prevista la sede operativa. Quindi come la vado a dichiarare?
Poi in caso di sede operativa di cosa parliamo , visto che nel nostro lavoro effettivamente la sede operativa puo essere anche semplicemente un garage?
Infine per copia conforme del foglio di servizio , precisamente di cosa parliamo? Poi la copia conforme come la faccio se durante la giornata possono avere delle modifiche i servizi?



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Buonasera , in definitiva volevo capire meglio articolo 3 e articolo 8.
Questo decreto mi concede di avere una sede legale e varie sedi operative E rimesse nell'ambito della provincia.
Quindi se ho una licenza di Napoli e un altra di Melito ( provincia di Napoli) mi è concesso non perdere la licenza di Melito  dichiarando una sede operativa e una rimessa  a Melito , giusto?
GIUSTO ... adesso è possibile avere più rimesse nella stessa provincia o area metropolitana usando una sola "licenza".
L'articolo 8 comma 3 pero di ce che per potrei conservare  conseguire la licenza devo avere una sede , rimessa nel territorio del comune che ha rilasciato l'autorizzazione.
Sbaglio o non sono stati precisi a scriverlo?
Il comma 3 dice solo che NEL COMUNE DOVE HO LA AUTORIZZAZIONE devo avere almeno una sede operativa ed almeno una rimessa ... poi posso avere quante altre sedi operative e rimesse voglio negli altri Comuni

L'art.8 comma 3 quando parla di sede si riferisce ad una sede operativa o torniamo indietro parlando di sede legale?
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Offline Amedeo1984

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Buonasera , in definitiva volevo capire meglio articolo 3 e articolo 8.
Questo decreto mi concede di avere una sede legale e varie sedi operative E rimesse nell'ambito della provincia.
Quindi se ho una licenza di Napoli e un altra di Melito ( provincia di Napoli) mi è concesso non perdere la licenza di Melito  dichiarando una sede operativa e una rimessa  a Melito , giusto?
L'articolo 8 comma 3 pero di ce che per potrei conservare  conseguire la licenza devo avere una sede , rimessa nel territorio del comune che ha rilasciato l'autorizzazione.
Sbaglio o non sono stati precisi a scriverlo?
L'art.8 comma 3 quando parla di sede si riferisce ad una sede operativa o torniamo indietro parlando di sede legale?
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Circolare del Ministero dell'Interno (2/1/2019) su nuova disciplina NCC



Offline Simone Chiarelli

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Buongiorno,
   mi allaccio a questo Topic ed al post precedente:
-  a seguito di procedura di bando per la formazione di graduatoria finalizzata al rilascio di n. 4 nuove autorizzazioni NCC autovettura da rimessa con conducente, disponibili da tempo nel mio Comune (Lombardia),   lo scorso 09/11/2018 ho trasmesso a n. 3 concorrenti /richiedenti  utilmente collocati in graduatoria  (1 sospeso per verifiche ), la "comunicazione di assegnazione provvisoria" di autorizzazione di autovettura in servizio NCC da rimessa con la richiesta di presentazione, entro 90 gg.,  di tutta la documentazione  (proprietà autoveicolo, contratto rimessa.....) necessaria al rilascio del Nulla Osta all'immatricolazione dell'automezzo per il servizio NCC.
Per un soggetto ho già rilasciato il Nulla Osta il 13/12 u.s. ,  ed ero in attesa del libretto immatricolato per redigere materialmente il documento di "licenza". 
Gli altri due soggetti stanno predisponendo quanto necessario  per l'attività d'impresa , ne hanno tempo fino all'8 febbraio 2019,  e quindi a loro volta richiederanno il Nulla Osta per l'immatricolazione del veicolo NCC.

- Le "licenze" non sono state predisposta materialmente con la comunicazione di assegnazione provvisoria, la licenza deve riportare i dati del veicolo e della rimessa .........e l'avrei redatta e rilasciata con la data effettiva di consegna di tutta la documentazione propedeutica all'inizio attività..... .......   
Premesso che nel ns. caso i soggetti in graduatoria hanno già ricevuto prima del DL 143/2018 la comunicazione di assegnazione provvisoria ed a questo punto non è possibile "bloccare"  chi ha già investito  (affitto rimessa, Leasing autovettura...)
come ritenete sia opportuno procedere?
Rilascio le 3 nuove licenze con la data della comunicazione di assegnazione provvisoria  (ma i documenti digitali avranno comunque la firma elettronica  delle date di effettiva redazione) oppure è comunque ammissibile una licenza materialmente  rilasciata in data posteriore all'entrata in vigore del DL  143/2018.

Ringrazio anticipatamente per il prezioso aiuto e colgo l'occasione per augurare allo Staff di OmniaVis  un grande 2019.

La "licenza" è un concetto giuridico, non materiale. Non è il pezzo di carta o il file firmato ma il titolo abilitativo che, A MIO AVVISO, si è già formato nel tuo caso anche se non è stato "ratificato" in un provvedimento.
QUINDI non ricadi nel blocco del DL 143 e potrai rilasciare materialmente anche in data successiva ... magari nelle motivazioni metti il riferimento al fatto che i soggetti sono aggiudicatari bla bla ecc..

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Buongiorno,
   mi allaccio a questo Topic ed al post precedente:
-  a seguito di procedura di bando per la formazione di graduatoria finalizzata al rilascio di n. 4 nuove autorizzazioni NCC autovettura da rimessa con conducente, disponibili da tempo nel mio Comune (Lombardia),   lo scorso 09/11/2018 ho trasmesso a n. 3 concorrenti /richiedenti  utilmente collocati in graduatoria  (1 sospeso per verifiche ), la "comunicazione di assegnazione provvisoria" di autorizzazione di autovettura in servizio NCC da rimessa con la richiesta di presentazione, entro 90 gg.,  di tutta la documentazione  (proprietà autoveicolo, contratto rimessa.....) necessaria al rilascio del Nulla Osta all'immatricolazione dell'automezzo per il servizio NCC.
Per un soggetto ho già rilasciato il Nulla Osta il 13/12 u.s. ,  ed ero in attesa del libretto immatricolato per redigere materialmente il documento di "licenza". 
Gli altri due soggetti stanno predisponendo quanto necessario  per l'attività d'impresa , ne hanno tempo fino all'8 febbraio 2019,  e quindi a loro volta richiederanno il Nulla Osta per l'immatricolazione del veicolo NCC.

- Le "licenze" non sono state predisposta materialmente con la comunicazione di assegnazione provvisoria, la licenza deve riportare i dati del veicolo e della rimessa .........e l'avrei redatta e rilasciata con la data effettiva di consegna di tutta la documentazione propedeutica all'inizio attività..... .......   
Premesso che nel ns. caso i soggetti in graduatoria hanno già ricevuto prima del DL 143/2018 la comunicazione di assegnazione provvisoria ed a questo punto non è possibile "bloccare"  chi ha già investito  (affitto rimessa, Leasing autovettura...)
come ritenete sia opportuno procedere?
Rilascio le 3 nuove licenze con la data della comunicazione di assegnazione provvisoria  (ma i documenti digitali avranno comunque la firma elettronica  delle date di effettiva redazione) oppure è comunque ammissibile una licenza materialmente  rilasciata in data posteriore all'entrata in vigore del DL  143/2018.

Ringrazio anticipatamente per il prezioso aiuto e colgo l'occasione per augurare allo Staff di OmniaVis  un grande 2019.



Offline Mario Maccantelli

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Sono d'accordo con lo staff. Il senso letterale è quello: è bloccato il "rilascio" delle "nuove autorizzazioni". Quindi direi che sono ammessi i rilasci per subingresso ma non quelli a seguito di bando, questo a prescindere da quando è stato o sarà pubblicato il bando. Il bando già pubblicato potrà essere portato a termine fino all'approvazione della graduatoria. L'effettivo rilascio sarà effettuato dal momento della piena operatività dell’archivio informatico pubblico nazionale delle imprese. Vedremo le prossime specificazioni normative e le precisazioni ministeriali. Vedremo anche se in sede di conversione al DL 143/2018 saranno apportate modifiche per questo punto.

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secondo voi il rilascio di nuove autorizzazioni va letto in senso letterale, cioè non si può procedere al rilascio di nuove autorizzazioni anche se già istituite?
Il blocco è totale, sia per quelle istituite che addirittura bandite ed anche se fosse approvata la graduatoria provvisoria!

 Oppure nel caso in cui un Comune abbia istituito alcune nuove autorizzazioni prima dell'entrata in vigore del decreto, queste possono essere messe a bando?
La norma non contempla eccezioni

 Si può trovare qualcosa nei lavori preparatori?
NON ESISTONO trattandosi di un decreto legge (o meglio ci saranno ma sono atti istruttori del Governo secretati)

Oppure può essere opportuno fare un quesito al ministero?
Io aspetterei la conversione in legge ... puoi continuare la procedura, fare bando ecc... ma fermati prima del rilascio (e dai atto che il rilascio è condizionato ai vincoli normativi)


Offline montespertoli1

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Buongiorno,
secondo voi il rilascio di nuove autorizzazioni va letto in senso letterale, cioè non si può procedere al rilascio di nuove autorizzazioni anche se già istituite? Oppure nel caso in cui un Comune abbia istituito alcune nuove autorizzazioni prima dell'entrata in vigore del decreto, queste possono essere messe a bando? Si può trovare qualcosa nei lavori preparatori? Oppure può essere opportuno fare un quesito al ministero?
Grazie





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Approfondimenti sulla RIFORMA NCC (D.L. 143/2018)



A cura del dott. Mario Maccantelli
« Ultima modifica: 11 Gennaio 2019, 18:33:37 da Mario Maccantelli »



Offline Simone Chiarelli

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« Ultima modifica: 30 Dicembre 2018, 20:37:24 da Staff Omniavis »

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Risposta #1 il: 30 Dicembre 2018, 07:46:43
NCC - cambia tutto dal 30/12 - DECRETO-LEGGE 29 dicembre 2018, n. 143



DECRETO-LEGGE 29 dicembre 2018, n. 143

Disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea.
(18G00171)
(GU n.301 del 29-12-2018)

  Vigente al: 30-12-2018   
 
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
 
  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
  Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di adottare  misure
relative  alla  disciplina  per  il  trasporto  di  persone  mediante
autoservizi  pubblici  non   di   linea,   al   fine   di   impedire,
nell'imminenza della  scadenza  del  termine  del  31  dicembre  2018
stabilito dall'articolo 2, comma 3, del decreto-legge 25 marzo  2010,
n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010,  n.
73, e successive modificazioni, pratiche  di  esercizio  abusivo  del
servizio di taxi  e  del  servizio  di  noleggio  con  conducente  o,
comunque, non rispondenti ai principi ordinamentali che  regolano  la
materia e di  consentire  l'adozione  degli  indirizzi  generali  per
l'attivita' di programmazione e di pianificazione delle  regioni,  ai
fini del rilascio, da parte dei Comuni, dei titoli autorizzativi;
  Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri,  adottata  nella
riunione del 23 dicembre 2018;
  Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  e  dei
Ministri delle  infrastrutture  e  dei  trasporti  e  dello  sviluppo
economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze;
 
                              E m a n a
 
                     il seguente decreto-legge:
 
                               Art. 1
 
   Misure urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea
 
  1. Alla legge 15 gennaio 1992, n. 21, come modificata dall'articolo
29 del decreto-legge  30  dicembre  2008,  n.  207,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, sono apportate le
seguenti modificazioni:
    a) all'articolo 3, comma 1, le parole: «presso la  rimessa»  sono
sostituite dalle seguenti: «presso la  sede  o  la  rimessa»  e  sono
aggiunte in fine le seguenti parole: «anche  mediante  l'utilizzo  di
strumenti tecnologici»;
    b) all'articolo 3, il comma 3 e' sostituito dal seguente:
      «3. La sede operativa del vettore e almeno una  rimessa  devono
essere  situate  nel  territorio  del  comune   che   ha   rilasciato
l'autorizzazione. E' possibile per il vettore disporre  di  ulteriori
rimesse nel territorio di altri comuni  della  medesima  Provincia  o
area metropolitana in cui ricade il  territorio  del  Comune  che  ha
rilasciato l'autorizzazione, previa comunicazione ai Comuni predetti,
salvo diversa intesa raggiunta in Conferenza unificata  entro  il  28
febbraio 2019.»;
    c) all'articolo 11, il comma 4 e' sostituito dal seguente:
      «4. Le prenotazioni di trasporto per il  servizio  di  noleggio
con conducente sono effettuate presso la rimessa  o  la  sede,  anche
mediante l'utilizzo di strumenti tecnologici. L'inizio ed il  termine
di ogni singolo servizio di noleggio con conducente  devono  avvenire
presso le rimesse di cui all'articolo 3, comma 3,  con  ritorno  alle
stesse. Il prelevamento e l'arrivo a destinazione dell'utente possono
avvenire anche al di fuori della Provincia o dell'area  metropolitana
in  cui  ricade  il  territorio  del   Comune   che   ha   rilasciato
l'autorizzazione. Nel servizio di noleggio con conducente e' previsto
l'obbligo di compilazione e tenuta da  parte  del  conducente  di  un
foglio di servizio in formato elettronico,  le  cui  specifiche  sono
stabilite dal Ministero delle  infrastrutture  e  dei  trasporti  con
proprio decreto, adottato di concerto con il Ministero  dell'interno.
Il foglio di servizio in formato elettronico deve riportare:
        a) targa del veicolo;
        b) nome del conducente;
        c) data, luogo e chilometri di partenza e arrivo;
        d) orario di inizio servizio, destinazione e orario  di  fine
servizio;
        e) dati del fruitore del servizio.
      Fino all'adozione del decreto di  cui  al  presente  comma,  il
foglio di servizio elettronico e' sostituito da una versione cartacea
dello stesso, caratterizzato da numerazione progressiva delle singole
pagine da compilare, avente i medesimi contenuti previsti per  quello
in formato elettronico, e da tenere in originale a bordo del  veicolo
per un periodo non inferiore a quindici giorni,  per  essere  esibito
agli organi di controllo, con copia conforme depositata in rimessa.»;
    d) all'articolo 11, dopo il comma 4 sono inseriti i seguenti:
      «4-bis. In deroga a quanto previsto dal comma 4, l'inizio di un
nuovo servizio puo' avvenire senza il rientro in rimessa, quando  sul
foglio di servizio sono registrate, sin dalla partenza dalla  rimessa
o dal pontile d'attracco, piu'  prenotazioni  di  servizio  oltre  la
prima, con partenza o  destinazione  all'interno  della  Provincia  o
dell'area metropolitana in cui ricade il territorio del Comune che ha
rilasciato l'autorizzazione.
      4-ter. Fermo restando quanto previsto dall'articolo  11,  comma
3, e' in ogni caso consentita la fermata su  suolo  pubblico  durante
l'attesa del cliente che ha effettuato la prenotazione del servizio e
nel corso dell'effettiva prestazione del servizio stesso.».
  2. Il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di
concerto con il Ministero dell'interno di cui all'articolo 11,  comma
4, della legge 15 gennaio 1992, n. 21, come modificato dal  comma  1,
lettera c), e' adottato entro il 30 giugno 2019.
  3. Entro un anno dalla data  di  entrata  in  vigore  del  presente
decreto, presso il  Centro  elaborazione  dati  del  Ministero  delle
infrastrutture e dei trasporti e' istituito un  registro  informatico
pubblico nazionale delle imprese titolari di licenza per il  servizio
taxi effettuato con autovettura, motocarrozzetta, natante e di quelle
di autorizzazione per il  servizio  di  autonoleggio  con  conducente
effettuato con autovettura, motocarrozzetta e  natante.  Con  decreto
del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  sono  individuate
le specifiche tecniche per l'attuazione e le modalita' con  le  quali
le predette imprese dovranno registrarsi. Agli oneri derivanti  dalle
previsioni  del  presente  comma,  connessi   all'implementazione   e
all'adeguamento dei sistemi informatici del Centro elaborazione  dati
del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, e pari ad euro un
milione per l'annualita' 2019, si  provvede  mediante  corrispondente
riduzione delle proiezioni, per l'anno 2019, dello  stanziamento  del
fondo speciale di parte  corrente  iscritto,  ai  fini  del  bilancio
triennale 2018-2020, nell'ambito del programma «Fondi  di  riserva  e
speciali»  della  missione  «Fondi  da  ripartire»  dello  stato   di
previsione del Ministero dell'economia e  delle  finanze  per  l'anno
2018, allo scopo parzialmente utilizzando  l'accantonamento  relativo
al medesimo Ministero. Alla gestione dell'archivio il Ministero delle
infrastrutture  e  dei  trasporti  provvede  con  le  risorse  umane,
finanziarie e strumentali disponibili a legislazione  vigente,  senza
nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
  4. Le sanzioni di cui all'articolo 11-bis della  legge  15  gennaio
1992, n. 21, per l'inosservanza degli articoli 3 ed 11 della medesima
legge, come modificati dal comma 1,  si  applicano  a  decorrere  dal
novantesimo giorno successivo alla data  di  entrata  in  vigore  del
presente decreto. Parimenti rimangono sospese per la stessa durata le
sanzioni previste dall'articolo 85,  commi  4  e  4-bis  del  decreto
legislativo  30  aprile  1992,  n.  285,  limitatamente  ai  soggetti
titolari di autorizzazione per l'esercizio del servizio  di  noleggio
con conducente.
  5. A decorrere dal 1° gennaio 2019,  l'articolo  2,  comma  3,  del
decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, e' abrogato.
  6. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto
e fino alla piena  operativita'  dell'archivio  informatico  pubblico
nazionale delle imprese di cui al  comma  3,  non  e'  consentito  il
rilascio di nuove autorizzazioni per l'espletamento del  servizio  di
noleggio con conducente con autovettura, motocarrozzetta e natante.
  7.  A  decorrere  dal  1°  gennaio  2019,  l'articolo   7-bis   del
decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e' abrogato.
  8. Con DPCM su proposta del Ministro  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti e del Ministro dello sviluppo  economico,  da  adottare  ai
sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.  400,
e'  disciplinata  l'attivita'  delle  piattaforme   tecnologiche   di
intermediazione  che  intermediano  tra   domanda   ed   offerta   di
autoservizi pubblici non di linea.
  9. Fino alla data di adozione delle deliberazioni della  Conferenza
unificata di cui al comma 1, lettera b), e comunque  per  un  periodo
non superiore a due anni dalla data di entrata in vigore del presente
decreto, l'inizio di un singolo servizio, fermo l'obbligo  di  previa
prenotazione, puo' avvenire da luogo diverso dalla rimessa, quando lo
stesso e' svolto in esecuzione di un contratto in essere tra  cliente
e vettore, stipulato in forma scritta con data certa sino a 15 giorni
antecedenti alla data di entrata in vigore  del  presente  decreto  e
regolarmente registrato. L'originale o copia conforme  del  contratto
deve essere tenuto a bordo delle vetture o  presso  la  sede  e  deve
essere esibito in caso di controlli.
                               Art. 2
 
                          Entrata in vigore
 
  1. Il presente decreto entra  in  vigore  il  giorno  successivo  a
quello  della  sua  pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale   della
Repubblica italiana e sara' presentato alle Camere per la conversione
in legge.
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
    Dato a Roma, addi' 29 dicembre 2018
 
                             MATTARELLA
 
                                Conte, Presidente del  Consiglio  dei
                                ministri
 
                                Toninelli,       Ministro       delle
                                infrastrutture e dei trasporti
 
                                Di  Maio,  Ministro  dello   sviluppo
                                economico
 
                                Tria, Ministro dell'economia e  delle
                                finanze
 
Visto, il Guardasigilli: Bonafede
« Ultima modifica: 13 Febbraio 2019, 05:52:34 da Staff Omniavis »