Autore Topic: Dubbi su somministrazione NON assistita  (Letto 428 volte)

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Offline Simone Chiarelli

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Re:Dubbi su somministrazione NON assistita
« Risposta #2 il: 16 Febbraio 2019, 09:00:50 »
ho intenzione di avviare a Firenze una piccola bottega di alimentari con vendita di vino e birre artigianali, con preparazione di panini e taglieri di salumi e formaggi, forse qualche primo ma reperito presso un fornitore. Ho intenzione di arredare il locale con mensole e sgabelli e di NON fare servizio al tavolo. Le informazioni che mi sono state fornite al corso SAB, al SUAP e dall'ingegnere che mi segue non sono le stesse e ho necessità di fare chiarezza.
Si tratta del classico caso di SOMMINISTRAZIONE NON ASSISTITA

Mi hanno detto che non posso somministrare taglieri perché non si possono giustificare come "asporto" e che dovrei limitarmi ai panini. E' corretto?
A mio avviso è soluzione illogica e non conforme alla disciplina sul commercio mediante somministrazione non assistita (che è diversa dal commercio mediante asporto).
La normativa consente il CONSUMO SUL POSTO, quindi non obbliga in alcun modo a vendere prodotti destinati all'aposto, consentendo pertanto di avere mensole, tavoli e sedie.
Quindi anche TAGLIERI! E' come dire che non puoi sederti al tavolo perchè non puoi asportare il tavolo e le sedie


Devo necessariamente avere un locale di preparazione di almeno 10 mq pur non cucinando?
Questo limite potrebbe dipendere da vincoli edilizi comunali ... non c'è nella norma generale. Con il tecnico dovete approfondire

 Al massimo pensavamo di utilizzare una piastra per grigliare hamburger e verdure, è quindi necessario in questo caso?
Vedi sopra

e una zona separata dal locale di preparazione per il lavaggio di stoviglie e verdure?
Se sotto il profilo igienico è indispensabile si, altrimenti no. In base al regolamento 852/2004 spetta all'imprenditore definire i requisiti, analizzarli e darne atto nel piano HACCP

Ho visitato diversi fondi, piuttosto piccoli e con un solo bagno ed ho la necessità di capire cosa realmente è fattibile in un fondo di circa 35 mq con un solo bagno, quali sono i requisiti minimi di un eventuale fondo e cosa si può realmente fare con la somministrazione non assistita.
Prendi un buon esperto HACCP ... ed un geometra per le verifiche edilizie .... Firenze è realtà complessa quindi alcuni aspetti vanno approfonditi

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Re:Dubbi su somministrazione NON assistita
« Risposta #2 il: 16 Febbraio 2019, 09:00:50 »

 


Offline Lafede82

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Dubbi su somministrazione NON assistita
« Risposta #1 il: 14 Febbraio 2019, 17:07:41 »
Gentilissimi,

ho intenzione di avviare a Firenze una piccola bottega di alimentari con vendita di vino e birre artigianali, con preparazione di panini e taglieri di salumi e formaggi, forse qualche primo ma reperito presso un fornitore. Ho intenzione di arredare il locale con mensole e sgabelli e di NON fare servizio al tavolo. Le informazioni che mi sono state fornite al corso SAB, al SUAP e dall'ingegnere che mi segue non sono le stesse e ho necessità di fare chiarezza.

Mi hanno detto che non posso somministrare taglieri perché non si possono giustificare come "asporto" e che dovrei limitarmi ai panini. E' corretto?

Devo necessariamente avere un locale di preparazione di almeno 10 mq pur non cucinando? Al massimo pensavamo di utilizzare una piastra per grigliare hamburger e verdure, è quindi necessario in questo caso? e una zona separata dal locale di preparazione per il lavaggio di stoviglie e verdure?

Ho visitato diversi fondi, piuttosto piccoli e con un solo bagno ed ho la necessità di capire cosa realmente è fattibile in un fondo di circa 35 mq con un solo bagno, quali sono i requisiti minimi di un eventuale fondo e cosa si può realmente fare con la somministrazione non assistita.


Grazie.

Federica