Autore Topic: affidamento servizio educativo e modalità di richiesta corrispettivo  (Letto 1369 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Offline Staff Omniavis

  • Administrator
  • Membro Super
  • *****
  • Post: 32.883
  • Lo Staff Omniavis
    • Mostra profilo
    • Omniavis.it
    • E-mail
Re:affidamento servizio educativo e modalità di richiesta corrispettivo
« Risposta #2 il: 27 Marzo 2019, 07:43:00 »
Il Comune ha recentemente affidato la gestione di un servizio educativo extrascolastico a un’Associazione di Promozione Sociale.  Si tratta di un servizio senza rilevanza economica, offerto gratuitamente alla cittadinanza, di importo complessivo ampiamente inferiore alla soglia dei 40.000 euro.
L’affidamento è avvenuto mediante procedura ai sensi del Codice Appalti, con relativa acquisizione del CIG, e NON secondo le regole dettate dal Codice del Terzo Settore (convenzione a rimborso spese ex art. 56 del D. Lgs. 117/2017). 
Siamo pertanto di fronte a una tradizionale prestazione di servizi svolta da parte di un operatore economico, e il corrispettivo dovuto si configura come prezzo per una prestazione e NON come rimborso di spese documentate.
Successivamente all’aggiudicazione del servizio, l’Associazione ha comunicato all’Ente che, ai fini della richiesta periodica di pagamento delle prestazioni effettuate, non intende emettere fattura (sostenendo che, in quanto APS, non è tenuta ad emettere un documento fiscale), bensì una lettera di “richiesta corrispettivo”, recante il CIG, gli estremi delle Determinazioni di affidamento e impegno di spesa, l’importo dovuto e la dicitura “Prestazione fuori campo iva in riferimento all’art. 4 della DPR 633/72 e successive integrazioni e modifiche”.
Nella nostra esperienza, tale modalità di richiesta di corrispettivo è tipica delle richieste di contributo o di rimborso spese (alle quali vengono allegate le varie pezze d’appoggio), mentre ci risulta che, negli appalti di servizio, a prescindere dal fatto che l’operatore economico possa essere una APS, occorre sempre emettere fattura (eventualmente in regime di esenzione iva). 
Potete confermarmelo, o al contrario ritenete che la modalità di richiesta di corrispettivo sopra descritta possa essere considerata idonea e che a fronte di tale documento si possa effettuare la liquidazione di spesa?
Grazie per il supporto.
Chiara

Vista la peculiarità e interazione di varie norme suggeriamo di formulare un INTERPELLO all'Agenzia delle Entrate
https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Professionisti/Istanze/Interpelli+e+quesiti/

L'associazione non chiede comunque un rimborso ma un corrispettivo (ancorchè esente iva) e si ritiene non soggetta all'obbligo di fatturazione elettronica.

Nel merito la questione è dubbia:
https://www.misterfisco.it/wp-content/uploads/2014/01/trattamento-iva-enti-non-commerciali.pdf
https://www.tuttononprofit.com/2018/10/fattura-elettronica-obbligatoria-per-associazioni-enti-del-terzo-settore-societa-sportive-dal-2019.html

anche se sembra ragionevole l'osservazione della APS
******************
Omniavis srl - Firenze, Lungarno Colombo 44
info@omniavis.it - Tel. 055 6236286 - www.omniavis.it

Seguici sui social:
FORMAZIONE: https://formazione.omniavis.com/
FACEBOOK: https://www.facebook.com/groups/dirittoamm
TWITTER: https://twitter.com/omniavis
LINKEDIN: https://twitter.com/omniavis
YOUTUBE: https://www.youtube.com/user/omniavis
TELEGRAM: https://telegram.me/omniavis
LIBRO:https://libro.omniavis.com/

Offline Chiara1978

  • Esperto
  • ***
  • Post: 75
  • Nuovo iscritto
    • Mostra profilo
    • E-mail
affidamento servizio educativo e modalità di richiesta corrispettivo
« Risposta #1 il: 26 Marzo 2019, 15:58:17 »
Il Comune ha recentemente affidato la gestione di un servizio educativo extrascolastico a un’Associazione di Promozione Sociale.  Si tratta di un servizio senza rilevanza economica, offerto gratuitamente alla cittadinanza, di importo complessivo ampiamente inferiore alla soglia dei 40.000 euro.
L’affidamento è avvenuto mediante procedura ai sensi del Codice Appalti, con relativa acquisizione del CIG, e NON secondo le regole dettate dal Codice del Terzo Settore (convenzione a rimborso spese ex art. 56 del D. Lgs. 117/2017). 
Siamo pertanto di fronte a una tradizionale prestazione di servizi svolta da parte di un operatore economico, e il corrispettivo dovuto si configura come prezzo per una prestazione e NON come rimborso di spese documentate.
Successivamente all’aggiudicazione del servizio, l’Associazione ha comunicato all’Ente che, ai fini della richiesta periodica di pagamento delle prestazioni effettuate, non intende emettere fattura (sostenendo che, in quanto APS, non è tenuta ad emettere un documento fiscale), bensì una lettera di “richiesta corrispettivo”, recante il CIG, gli estremi delle Determinazioni di affidamento e impegno di spesa, l’importo dovuto e la dicitura “Prestazione fuori campo iva in riferimento all’art. 4 della DPR 633/72 e successive integrazioni e modifiche”.
Nella nostra esperienza, tale modalità di richiesta di corrispettivo è tipica delle richieste di contributo o di rimborso spese (alle quali vengono allegate le varie pezze d’appoggio), mentre ci risulta che, negli appalti di servizio, a prescindere dal fatto che l’operatore economico possa essere una APS, occorre sempre emettere fattura (eventualmente in regime di esenzione iva). 
Potete confermarmelo, o al contrario ritenete che la modalità di richiesta di corrispettivo sopra descritta possa essere considerata idonea e che a fronte di tale documento si possa effettuare la liquidazione di spesa?
Grazie per il supporto.
Chiara