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Autore Topic: Partecipazione concorso e legge n.68/99  (Letto 185 volte)

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Offline Brunoanto

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Risposta #3 il: 18 Aprile 2019, 09:56:07
GRAZIE PER LA CORTESE RISPOSTA



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Risposta #2 il: 18 Aprile 2019, 06:56:41
Egregio Dottore buon pomeriggio.
Tra i requisiti per partecipare ad un concorso nella Polizia Locale c'è scritto:
"non  essere  nella  condizione  di  disabile  ai  sensi  dell’art.  3  comma  4  della  legge  68/99, in  quanto trattasi di servizi non soloamministrativi"
Una persona che vorrebbe patecipare al concorso mi ha fato il presente quesito:
"Sono stata operata di tumore ed asportata una mammella. Invalidità riconosciuta 75%. Sarà nuovamente visitata dalla Commisisone a Giugno ed è probabile che non venga riconfermata. La domanda scade tra 10 giorni.
Posso partecipare al concorso considerato che per lavorare nella polizia locale la mia situazione NON è invalidante?
"
Egregio Dottore, come risponderLe?
Grazie

La definizione di "DISABILE" non è una valutazione soggettiva ma è formalmente descritta dall'art. 1 della legge citata. Lei vi rientra.

L. 12/03/1999, n. 68
Norme per il diritto al lavoro dei disabili.
Pubblicata nella Gazz. Uff. 23 marzo 1999, n. 68, S.O.
Capo I

DIRITTO AL LAVORO DEI DISABILI
Art. 1. (Collocamento dei disabili)

In vigore dal 24 settembre 2015
1. La presente legge ha come finalità la promozione dell'inserimento e della integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato. Essa si applica:
a) alle persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e ai portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell'invalidità civile in conformità alla tabella indicativa delle percentuali di invalidità per minorazioni e malattie invalidanti approvata, ai sensi dell'articolo 2 del decreto legislativo 23 novembre 1988, n. 509, dal Ministero della sanità sulla base della classificazione internazionale delle menomazioni elaborata dalla Organizzazione mondiale della sanità, nonché alle persone nelle condizioni di cui all'articolo 1, comma 1, della legge 12 giugno 1984, n. 222; (3)
b) alle persone invalide del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33 per cento, accertata dall'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (INAIL) in base alle disposizioni vigenti;
c) alle persone non vedenti o sordomute, di cui alle leggi 27 maggio 1970, n. 382, e successive modificazioni, e 26 maggio 1970, n. 381, e successive modificazioni;
d) alle persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio con minorazioni ascritte dalla prima all'ottava categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, e successive modificazioni.
2. Agli effetti della presente legge si intendono per non vedenti coloro che sono colpiti da cecità assoluta o hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi, con eventuale correzione. Si intendono per sordomuti coloro che sono colpiti da sordità dalla nascita o prima dell'apprendimento della lingua parlata.
3. Restano ferme le norme per i centralinisti telefonici non vedenti di cui alle leggi 14 luglio 1957, n. 594, e successive modificazioni, 28 luglio 1960, n. 778, 5 marzo 1965, n. 155, 11 aprile 1967, n. 231, 3 giugno 1971, n. 397, e 29 marzo 1985, n. 113, le norme per i massaggiatori e massofisioterapisti non vedenti di cui alle leggi 21 luglio 1961, n. 686, e 19 maggio 1971, n. 403, le norme per i terapisti della riabilitazione non vedenti di cui alla legge 11 gennaio 1994, n. 29, e le norme per gli insegnanti non vedenti di cui all'articolo 61 della legge 20 maggio 1982, n. 270. Per l'assunzione obbligatoria dei sordomuti restano altresì ferme le disposizioni di cui agli articoli 6 e 7 della legge 13 marzo 1958, n. 308.
4. L'accertamento delle condizioni di disabilità di cui al presente articolo, che danno diritto di accedere al sistema per l'inserimento lavorativo dei disabili, è effettuato dalle commissioni di cui all'articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, secondo i criteri indicati nell'atto di indirizzo e coordinamento emanato dal Presidente del Consiglio dei ministri entro centoventi giorni dalla data di cui all'articolo 23, comma 1. Con il medesimo atto vengono stabiliti i criteri e le modalità per l'effettuazione delle visite sanitarie di controllo della permanenza dello stato invalidante. (4) (5)
5. In considerazione dei criteri adottati, ai sensi del testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, per la valutazione e la verifica della residua capacità lavorativa derivante da infortunio sul lavoro e malattia professionale, ai fini dell'accertamento delle condizioni di disabilità è ritenuta sufficiente la presentazione di certificazione rilasciata dall'INAIL.
6. Per i soggetti di cui al comma 1, lettera d), l'accertamento delle condizioni di disabilità che danno diritto di accedere al sistema per l'inserimento lavorativo dei disabili continua ad essere effettuato ai sensi delle disposizioni del testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, e successive modificazioni.
7. I datori di lavoro, pubblici e privati, sono tenuti a garantire la conservazione del posto di lavoro a quei soggetti che, non essendo disabili al momento dell'assunzione, abbiano acquisito per infortunio sul lavoro o malattia professionale eventuali disabilità.
(3) Lettera così modificata dall'art. 2, comma 1, D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 151, a decorrere dal 24 settembre 2015, ai sensi di quanto disposto dall'art. 43, comma 1 del medesimo D.Lgs. 151/2015.

(4) A norma dell'art. 23 della presente legge, le disposizioni di cui al presente comma entrano in vigore il 24 marzo 1999.

(5) Per l'atto di indirizzo e coordinamento in materia di collocamento obbligatorio dei disabili, vedi il D.P.C.M. 13 gennaio 2000.


Offline Brunoanto

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Risposta #1 il: 15 Aprile 2019, 15:11:40
Egregio Dottore buon pomeriggio.
Tra i requisiti per partecipare ad un concorso nella Polizia Locale c'è scritto:
"non  essere  nella  condizione  di  disabile  ai  sensi  dell’art.  3  comma  4  della  legge  68/99, in  quanto trattasi di servizi non soloamministrativi"
Una persona che vorrebbe patecipare al concorso mi ha fato il presente quesito:
"Sono stata operata di tumore ed asportata una mammella. Invalidità riconosciuta 75%. Sarà nuovamente visitata dalla Commisisone a Giugno ed è probabile che non venga riconfermata. La domanda scade tra 10 giorni.
Posso partecipare al concorso considerato che per lavorare nella polizia locale la mia situazione NON è invalidante?
"
Egregio Dottore, come risponderLe?
Grazie