Autore Topic: Impianti natatoripubblici/privati aperti al pubblico e privati ad uso collettivo  (Letto 1565 volte)

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Offline laura27

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grazie !
e quindi: un impianto natatorio inserito in un attività ricettiva (peraltro onlus), in esercizio "post"  L.R. 8/2006, ma "ante" DPGR 23r/2010, e in possesso del titolo autorizzatorio edilizio, era soggetto alla presentazione di una deroga entro il 30/9/2015 e comunque non oltre il 31/12/2016?
E se tale deroga non fosse stata presentata? Rispetto all'interpretazione del febbraio 2017 che ho letto, non ci sono nuove interpretazioni e/o disposizioni? Cosa consigliare quindi?


Offline Mario Maccantelli

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La LR indica esplicitamente che la disciplina non si applica alle piscine destinate ad usi speciali collocate all'interno di una struttura di cura, di riabilitazione, di estetica, termale, la cui disciplina è definita da una normativa specifica. Quindi le vasche riabilitative/curative, a maggior ragione se inserite in una struttura sanitaria, non entrano nel campo applicativo della normativa regionale.
Per le piscine esistenti al 20/03/2010, termine iniziale applicativo della normativa nel suo complesso, il discorso è articolato. Posso dirti che i giochi sono fatti, le piscine in esercizio oppure esistenti ad oggi devono essere adeguate.

La disciplina transitoria riguarda sia quelle già in esercizio al 20/03/2010 sia quelle esistenti in senso stretto. La LR dispone: sono considerate esistenti le piscine per le quali è stato conseguito titolo autorizzatorio edilizio conforme alla normativa con data antecedente all’entrata in vigore del regolamento regionale. Ad esse si applicano le disposizioni [di quelle in esercizio]

Per la ricostruzione sintetica vedi qua: http://www.omniavis.it/web/forum/index.php?topic=38592.0

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Offline laura27

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Buondì,
nel  nostro Comune, sono presenti già da prima dell'applicazione della L.R. 8/2006 e D.P.G.R.T. 23/R/2010,  alcuni impianti natatori posti in strutture ricettive, ed all'interno di strutture sanitarie private.
La mia domanda è questa: la piscina posta all'interno della struttura sanitaria può essere considerata come una vasca con caratteristiche terapeutiche o comunque rimane sottoposta alla disciplina di cui sopra?
Le piscine poste all'interno di strutture ricettive,  con il sopraggiungere delle nuove regole, dovevano adeguarsi? ed eventualmente con quale modalità?..... o si possono considerare autorizzate in quanto il titolo edilizio ricomprendeva allora, anche l'esercizio dell'attività ?
Grazie