Autore Topic: pub + cantante acustico all'interno e all'esterno, differenze e Scia?  (Letto 672 volte)

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Re:pub + cantante acustico all'interno e all'esterno, differenze e Scia?
« Risposta #5 il: 27 Maggio 2019, 06:58:52 »
Dottore scusi... É possibile avere il link della sentenza del CdS 818/2018???non la sto trovando

tutte le sentenze di TAR e Consiglio di Stato sono gratuitamente fruibili dal motore di ricerca:
https://www.giustizia-amministrativa.it/web/guest/dcsnprr

Eccola:
Pubblicato il 07/02/2018
N. 00818/2018REG.PROV.COLL.

N. 03924/2016 REG.RIC.



REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Consiglio di Stato

in sede giurisdizionale (Sezione Quinta)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 3924 del 2016, proposto da:
Comune di Gallipoli, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Renato Magni, con domicilio eletto presso lo studio dell’avvocato Angelo Vallefuoco in Roma, viale Regina Margherita, 294;
contro

Liquor s.r.l.s., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall'avvocato Pantaleo Ernesto Bacile, con domicilio eletto presso lo studio dell’avvocato Barbara Cataldi in Roma, corso del Rinascimento, 11;
per la riforma

della sentenza del T.A.R. PUGLIA - SEZ. STACCATA DI LECCE: SEZIONE I n. 03171/2015, resa tra le parti, concernente la cessazione attività di intrattenimento musicale.


Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;

Visto l'atto di costituzione in giudizio della Liquor s.r.l.s.;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nell'udienza pubblica del giorno 25 maggio 2017 il Cons. Stefano Fantini; nessuno è presente per le parti;

Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.


FATTO

1.- Il Comune di Gallipoli ha interposto appello nei confronti della sentenza 5 novembre 2015, n. 3171 del Tribunale amministrativo regionale per la Puglia, Sez. staccata di Lecce, con la quale è stato accolto il ricorso esperito dalla Liquor s.r.l.s. avverso l’ordinanza comunale n. 85 in data 30 aprile 2015 che ha disposto la cessazione dell’attività di intrattenimento musicale effettuata nei locali siti nella città, al Corso Roma n. 88.

Il provvedimento è stato adottato a seguito del verbale della polizia municipale del 28 aprile che ha accertato, a carico della società Liquor, esercente l’attività di bar e caffè, la violazione dell’art. 68, comma 1, del t.u.l.p.s. nonché dell’art. 666, comma 1, Cod. pen., essendo risultato che nel giorno 26 aprile “alle ore 00.35 era in atto un intrattenimento con Dj all’interno del locale bar”, in assenza della prescritta autorizzazione.

Con il ricorso in primo grado la Liquor s.r.l.s. ha dedotto l’illegittimità dell’ordinanza comunale per violazione dell’art. 68 del t.u.l.p.s. nonché per difetto di istruttoria.

2. - La sentenza appellata ha accolto il ricorso nell’assunto del mancato accertamento del fatto che la contestata messa in onda di brani musicali costituisca l’attività primaria svolta dalla società, e non piuttosto un’attività ancillare e servente rispetto a quella primaria di somministrazione di bevande.

3. - L’appello deduce l’erroneità della sentenza che non avrebbe tenuto conto degli accertamenti compiuti dalla polizia municipale, idonei a dimostrare l’imprenditorialità del pubblico spettacolo esercitato, con conseguente necessaria acquisizione dell’autorizzazione di pubblica sicurezza.

4. - Si è costituita in resistenza la Liquor s.r.l.s. eccependo l’improcedibilità per intervenuta cessazione dell’attività commerciale in data 4 maggio 2016, e comunque l’infondatezza nel merito dell’appello.

5. - All’udienza pubblica del 25 maggio 2017 la causa è stata trattenuta in decisione.

DIRITTO

1.- Va disattesa anzitutto l’eccezione di improcedibilità dell’appello, argomentata dall’appellata Liquor s.r.l.s. nella considerazione di avere cessato la propria attività quanto meno a fare tempo dalla SCIA depositata presso il SUAP di Gallipoli in data 4 maggio 2016.

Occorre considerare infatti che nel processo amministrativo d’appello l’Amministrazione conserva l’interesse a rimuovere la sentenza che ha determinato la sua soccombenza ed a far riaffermare la legittimità del provvedimento impugnato in primo grado, anche al fine di poter formulare le proprie ulteriori valutazioni, senza attenersi al decisum della sentenza appellata (Cons. Stato, III, 6 luglio 2016, n. 3004).

2. - Nel merito, oggetto del contendere è essenzialmente la ravvisabilità o meno del carattere imprenditoriale dell’attività di intrattenimento musicale svolta dalla società Liquor all’interno (e nell’area esterna antistante) del bar dalla medesima gestito. Tale profilo fattuale è il presupposto dell’applicabilità dell’art. 68 del t.u.l.p.s. (r.d. 18 giugno 1931, n. 773), norma che, a seguito della declaratoria di incostituzionalità di cui alla sentenza della Corte costituzionale 15 aprile 1970, n. 56, richiede la licenza del Questore al fine di svolgere, tra l’altro, spettacoli musicali in luogo pubblico o aperto al pubblico ove indetti nell’esercizio di attività imprenditoriali.

La sentenza di prime cure ha ritenuto l’ordinanza dirigenziale n. 85 del 2015, che ha disposto la cessazione immediata dell’attività di intrattenimento musicale (esercitata all’interno ed all’esterno dei locali siti al Corso Roma, 88), inficiata da difetto di istruttoria, in quanto l’Amministrazione ha desunto la natura imprenditoriale dell’attività di intrattenimento dalla sola presenza di strumentazione musicale, e del Dj incaricato della scelta dei brani musicali, nonché dal fatto che nella zona antistante il locale (dehors) si era radunato un gran numero di persone, senza valutare ulteriori indici sintomatici propri dell’attività di intrattenimento, quali il pagamento del biglietto o la maggiorazione del costo della consumazione.

Obietta l’Amministrazione appellante che dagli accertamenti compiuti dalla polizia municipale di Gallipoli, e (almeno in parte) trasfusi nel verbale di accertata violazione alle norme del t.u.l.p.s., è emersa la presenza di apparecchiature tecniche tipiche dei locali di intrattenimento danzante, la presenza del Dj e di numerose persone nella zona antistante il locale, nonché l’evidenza dello svolgimento di un’attività di pubblicità a mezzo di brochure (versate agli atti del processo di primo grado) per favorire la conoscenza dell’evento, elementi, tutti, denotanti un’attività di pubblico spettacolo svolta in modo imprenditoriale, e non meramente strumentale od almeno complementare alla fruizione dei servizi di bar, già autorizzati.

Ritiene il Collegio che l’appello sia fondato, in quanto possono ritenersi elementi sintomatici di un’attività imprenditoriale di intrattenimento musicale la presenza di strumentazione musicale professionale, del Dj, la significativa presenza nel dehors, ove era bene percepibile la musica, di persone radunatesi anche per effetto dell’opera di pubblicizzazione degli eventi. Lo spettacolo musicale assume in tale modo centralità rispetto alla somministrazione di alimenti e bevande, dovendosene escludere la natura di attività ancillare rispetto a quella autorizzata.

3.- Alla stregua di quanto esposto, l’appello deve essere accolto, e, per l’effetto, in riforma della sentenza appellata, va rigettato il ricorso di primo grado.

La natura fattuale della controversia integra i motivi previsti dalla legge processuale per compensare tra le parti le spese di giudizio.

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta), definitivamente pronunciando sull'appello, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, in riforma della sentenza appellata, respinge il ricorso di primo grado.

Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 25 maggio 2017 con l'intervento dei magistrati:

Giuseppe Severini,   Presidente

Claudio Contessa,   Consigliere

Paolo Giovanni Nicolo' Lotti,   Consigliere

Fabio Franconiero,   Consigliere

Stefano Fantini,   Consigliere, Estensore

       
       
L'ESTENSORE      IL PRESIDENTE
Stefano Fantini      Giuseppe Severini
       
       
       
       
       
IL SEGRETARIO


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Re:pub + cantante acustico all'interno e all'esterno, differenze e Scia?
« Risposta #5 il: 27 Maggio 2019, 06:58:52 »

 


Offline Brunoanto

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Re:pub + cantante acustico all'interno e all'esterno, differenze e Scia?
« Risposta #4 il: 26 Maggio 2019, 22:05:09 »
Dottore scusi... É possibile avere il link della sentenza del CdS 818/2018???non la sto trovando

Offline Mario Maccantelli

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Re:pub + cantante acustico all'interno e all'esterno, differenze e Scia?
« Risposta #3 il: 22 Maggio 2019, 11:20:45 »
Con l'abrogazione del comma 2 dell'art. 124 del Reg. TULPS, avvenuta nel 2012, tutto ciò che è mero spettacolo accessorio esercitato nei pubblici esercizi è esente da abilitazioni. Questo a prescindere dagli orari. La cosa difficile è determinare il confine certo fra attività accessoria e trasformazione in locale di PS. Diciamo che se il layout del locale resta quello e non c'è un biglietto di ingresso allora tutto dovrebbe essere libero.

Vedi TAR Lecce n. 3171/2015 e relativo CdS n. 818/2018
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Re:pub + cantante acustico all'interno e all'esterno, differenze e Scia?
« Risposta #2 il: 22 Maggio 2019, 07:17:22 »
Buongiorno,
un esercizio di somministrazione vorrebbe, saltuariamente (all'incirca una volta a settimana anche se non tutte le settimane), "integrare" la propria attività con musica dal vivo.
Si tratterebbe sempre di un cantante che suona in acustico/coadiuvato da un amplificatore da studio.
La musica si terrebbe all'interno del locale o, nella stagione calda, all'esterno (sempre di proprietà del locale), senza le caratteristiche tipiche del pubblico spettacolo quali pagamento del biglietto ecc.
L'attività principale rimane, chiaramente, la somministrazione, per cui ci sono tutte le ragione per ritenerlo piccolo trattenimento.
A tal riguardo chiedo: quali adempimenti deve assolvere il gestore? Potrei fargli compilare la Scia manifestazione temporanea pubblico spettacolo/trattenimento per eventi con massimo 200 persone che terminano entro le ore 24, in cui il gestore dichiara che l'evento si svolge in un locale già in possesso di agibilità art. 80 TULPS; il mio dubbio in questo caso riguarda l'evento all'aperto quando si terrà, in questo caso non capisco se il gestore debba dichiarare la stessa cosa precedente oppure se debba dichiarare che l'evento si svolgerà in area all'aperto esclusa dal campo di applicazione D.M. 19 agosto 1996 (a mio avviso va bene la dichiarazione precedente visto che trattasi sì di area all'aperto, ma sempre facente parte del locale).
Oltre a questo presumo serva solo l'autocertificazione impatto acustico, o serve anche altro?

Grazie mille

NON DEVE FARE ALTRO che la dichiarazione di rispetto dei limiti acustici (o richiesta di deroga se li supera).
NON siamo nel tulps trattandosi di evento occasionale, senza biglietto o maggiorazione o altro elemento che renda applicabile l'art. 68.

SE VUOLE, per estrema cautela, potrebeb presentare UNA SCIA art. 68 descrivendo genericamente che farà questa attività in varie occasioni durante l'anno (non serve indicare le singole date)  ..... così ha la scia ed è a posto
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Offline SuapBs

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pub + cantante acustico all'interno e all'esterno, differenze e Scia?
« Risposta #1 il: 21 Maggio 2019, 09:38:19 »
Buongiorno,
un esercizio di somministrazione vorrebbe, saltuariamente (all'incirca una volta a settimana anche se non tutte le settimane), "integrare" la propria attività con musica dal vivo.
Si tratterebbe sempre di un cantante che suona in acustico/coadiuvato da un amplificatore da studio.
La musica si terrebbe all'interno del locale o, nella stagione calda, all'esterno (sempre di proprietà del locale), senza le caratteristiche tipiche del pubblico spettacolo quali pagamento del biglietto ecc.
L'attività principale rimane, chiaramente, la somministrazione, per cui ci sono tutte le ragione per ritenerlo piccolo trattenimento.
A tal riguardo chiedo: quali adempimenti deve assolvere il gestore? Potrei fargli compilare la Scia manifestazione temporanea pubblico spettacolo/trattenimento per eventi con massimo 200 persone che terminano entro le ore 24, in cui il gestore dichiara che l'evento si svolge in un locale già in possesso di agibilità art. 80 TULPS; il mio dubbio in questo caso riguarda l'evento all'aperto quando si terrà, in questo caso non capisco se il gestore debba dichiarare la stessa cosa precedente oppure se debba dichiarare che l'evento si svolgerà in area all'aperto esclusa dal campo di applicazione D.M. 19 agosto 1996 (a mio avviso va bene la dichiarazione precedente visto che trattasi sì di area all'aperto, ma sempre facente parte del locale).
Oltre a questo presumo serva solo l'autocertificazione impatto acustico, o serve anche altro?

Grazie mille